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La linea etrusca

La linea etrusca

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La linea etrusca

Lunghezza:
127 pagine
46 minuti
Pubblicato:
25 feb 2019
ISBN:
9788832525540
Formato:
Libro

Descrizione

Questa è la versione eBook di un vero e proprio libro d'arte, edito in tiratura limitata, in 300 esemplari numerati, a cura della Sammi Export S.R.L. di Torrita di Siena. L'ha scritto Alessandro Spinelli, il fondatore - nel lontano 1968 - dell'azienda.

La Sammi Export si occupa della realizzazione di minuterie per calzature e collabora da sempre con i più grandi stilisti e designer italiani. Il fondatore, grande appassionato di Storia e in particolare di quella del popolo etrusco, ha compiuto numerosi viaggi in località di interesse archeologico e ha visitato i molteplici musei e siti etruschi che si trovano nelle nostre città. L’eleganza e la raffinatezza degli oggetti, dei capi di abbigliamento e delle calzature che questo grande popolo aveva in uso ha sempre destato la sua ammirazione. Da questo nacque la sua decisione di far realizzare una linea di articoli ispirati proprio agli Etruschi: la linea etrusca, appunto. Vi collaborarono alcuni tra i più grandi modellisti del Novecento, come Giuliano Gobbi e Umberto Tosetti.

Dalla storia della calzatura alla vita quotidiana degli Etruschi fino a un'Armenia non poi così lontana dalla Toscana, questo eBook - corredato di splendide immagini a colori - è un viaggio nel tempo che dimostra, una volta di più, come non esista progresso senza conoscenza del passato. Per dirla con l'autore:
"Creare qualcosa di nuovo significa aggiungere un anello a una catena di esperienze: se ci si sgancia dalla catena, si cade. Tenetelo a mente."
Pubblicato:
25 feb 2019
ISBN:
9788832525540
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

La linea etrusca - Alessandro Spinelli

Cicerone

1

I viaggi

Sito archeologico di Volubilis, Marocco. Foto di Ian Cochrane @Flickr Creative Commons.

Desidero iniziare il mio racconto evocando i meravigliosi viaggi all’estero compiuti dalla mia famiglia insieme alla famiglia del mio grande amico Sante Mazzarolo, il fondatore della Alpinestars.

Lo conobbi nei primi anni ’70, tramite mio cognato Gianni Pegoraro che coordinava i rapporti della Sammi Export con le migliori aziende venete. E fu subito intesa. Riscontrai in Sante tutte le caratteristiche del vero industriale: l’iniziativa, la determinazione, l’onestà (perché le aziende vanno avanti bene quando sono costruite su basi sane) e, naturalmente, la competenza. Sante nasce artigiano di pelletteria: della scarpa, dei materiali, ha sempre saputo tutto quel che c’è da sapere. È inoltre una persona squisita, dotata di uno sguardo sereno sul mondo che ha qualcosa di fantastico. Una persona come ce ne sono poche. Abbiamo collaborato strettamente per anni, in particolare nel periodo in cui la vocazione della sua azienda era per la scarpa sportiva da montagna, e abbiamo trascorso insieme vacanze indimenticabili.

D’estate a un tratto si partiva, ognuno dei due con la famiglia al seguito: eravamo più di dieci persone, tra le quali non pochi bambini, e andavamo in giro per il mondo per un mese intero! Ancora adesso, ogni tanto, mi domando come facessimo a organizzare in serenità questi viaggi epici, a non avere contrasti sugli itinerari e sui programmi… senz’altro influiva il fatto che anche le mogli mia e di Sante sono amiche; anzi, sono come sorelle. A volte nella vita capitano questi casi fortunati: ci si incontra, ci si trova. Di norma ero io, prima di partire, a definire gli spostamenti principali, da una città all’altra, aiutato anche da un cugino di Roma che lavorava nel settore turistico. Siamo stati in Grecia, Marocco, Tunisia, abbiamo visitato siti archeologici e musei, scattato centinaia di foto… alcune delle quali troverete in questo libro.

A Creta

Partirò dal viaggio a Creta, che facemmo nell’ormai lontano 1975. Nella foto vedete tutta la tribù immortalata a Heraklion, o Candia, la città più popolosa di Creta, che è a sua volta la più grande e varia isola dell’arcipelago greco e la quinta isola più grande del Mediterraneo.

Sante Mazzarolo è all’estrema destra, io e mia moglie Adelina Pegoraro siamo al centro dell’immagine, mentre il secondo personaggio da sinistra è un altro importante compagno dei nostri viaggi: Paolo Comanducci, al tempo dirigente della Banca Popolare Aretina. Anche lui è una persona di famiglia, per me, con la quale c’è sempre stata un’intesa perfetta; anche con lui ho condiviso una parte importante del mio percorso professionale. Proprio a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, infatti, la Sammi Export iniziò a stringere collaborazioni con numerosi Paesi vicini e lontani, dall’Austria all’Olanda, dalla Tunisia alla Polonia, dagli Stati Uniti alla Russia; e naturalmente il sostegno delle banche fu fondamentale in questa espansione. In quel periodo le banche funzionavano bene se c’era un direttore valido, e noi lo trovammo in lui.

A Creta visitai il Museo Archeologico, il palazzo di Cnosso che si trova nella parte centrale dell’isola, dal quale regnava il mitico Minosse… il sovrano che scrisse la costituzione di Creta, con leggi che gli erano suggerite da Zeus in persona. Si tratta di un mito, naturalmente; di una bellissima favola. Ma i miti del passato, le storie radicate nella Storia, a volte sono più veri della realtà che vediamo ogni giorno con i nostri occhi. Non credete?

In Grecia

Un altro viaggio delle famiglie Spinelli e Mazzarolo che mi piace particolarmente ricordare, tra i tanti che facemmo, è quello che ci condusse in Grecia nel 1980. Nella foto sono con mia moglie Adelina, durante la vacanza.

Quella volta eravamo esattamente diciotto persone, buona parte delle quali minorenni! D’altra parte, come accadeva spesso durante questi spostamenti mastodontici, avevo sul posto, ad Atene, un riferimento importante che mi veniva dal mondo del lavoro: un rappresentante degli articoli della Sammi che di nome faceva Dimitri e che, appena arrivati, ci ricevette tutti a casa sua. Dopodiché visitammo la città intera, mangiammo cibi prelibati e abbondanti, ci recammo nei musei e naturalmente ad ammirare il Partenone, il tempio dedicato alla dea Atena che sorge sull’acropoli della città. La vista del quale mi lasciò senza fiato. La civiltà greca era grandiosa.

La storia delle antiche civiltà mi ha sempre affascinato, fin da quando andavo alle scuole elementari. Mi interessa scoprire quali fossero gli usi e i costumi dei grandi popoli che non ci sono più; mi emoziona osservare le opere d’arte che essi ci hanno lasciato. Ho letto molti libri di storia. Ho inoltre quella che qualcuno potrebbe definire una mania per le cose vecchie, per gli oggetti che parlano del passato. Negli anni ho raccolto, catalogato e conservato numerosi pezzi da museo legati al settore delle minuterie metalliche per calzature: antichi stampi, timbri, punzoni… difficilmente riesco a buttar via le cianfrusaglie. Forse sono conservatore per natura! Gli oggetti che tengo con me mi parlano di un mondo nel quale esisteva solo la tecnica, e l’informatica non era ancora arrivata; e più mi allontano con l’immaginazione da questa nuova era di oggi, che ha cambiato completamente il nostro modo di vivere, più sono affascinato dall’idea che in un passato tanto lontano si riuscissero a fare cose spettacolari malgrado i mezzi a disposizione fossero pochi e rudimentali.

In Tunisia

Tra gli altri viaggi di piacere che facemmo, di straordinario interesse fu quello in Tunisia. Anche con questo Paese avevo avviato rapporti di lavoro; era stato anzi uno dei primi Paesi extraeuropei sui quali avevo puntato per proseguire l’espansione all’estero della mia azienda. Mi ci ero recato nel periodo in cui era Presidente Habib Bourghiba, il politico di origine berbera che è considerato il fondatore della Tunisia moderna… e visto che è stato Presidente per trent’anni forse devo essere più specifico: ci ero andato negli anni ’70. Avevo visitato Sfax, città ricca di calzaturifici, e tramite un certo signor Cheriff,

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