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Lucerne accese nella vita cristiana

Lucerne accese nella vita cristiana

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Lucerne accese nella vita cristiana

Lunghezza:
181 pagine
2 ore
Pubblicato:
Feb 15, 2019
ISBN:
9780244159733
Formato:
Libro

Descrizione

Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove (2 Cor 5, 17). Dovete deporre l'uomo vecchio con la condotta di prima (nel paganesimo), l'uomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici; dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera...
Non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione... Se un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce...
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Feb 15, 2019
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9780244159733
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Autori Vari

Richiami di vita cristiana

Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove (2 Cor 5, 17). Dovete deporre l'uomo vecchio con la condotta di prima (nel paganesimo), l'uomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici; dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera...

Non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione... Se un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce...

Cercate ciò che è gradito al Signore, e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente (cf Ef 4, 2224; 4, 30; 5, 1.810) (Parola di Dio)

1. Gesù, il Cristo

Ciò che segue è un insieme di richiami generali che o convergono verso un vivo centro o s'irradiano da esso.

Una dedizione missionaria deve fondarsi necessariamente sulla vita cristiana, vissuta con serietà e fedeltà. Ci si esamini personalmente; si verifichi ogni giorno se il procedere della nostra esistenza corrisponde alle esigenze del Vangelo; questo è necessario per dare una pienezza di significato all'impegno missionario. Non ci si dona alle Missioni, non si aiutano gli uomini ad incontrarsi con Cristo per ottenere la salvezza, se trascuriamo per noi stessi questa «salvezza eterna», non possedendola, non rafforzandola e non diffondendola ogni giorno. Il richiamo più commovente ed urgente resta invariabilmente questo:

Conosci, ama, segui Gesù, il Cristo, il Figlio del Dio vivente (cf Mt 16,1328).

Devi professare verso Gesù la fede nella sua umanità e nella sua divinità: in questa contemplazione, adorazione e abbandono a Gesù nasce l'intimità di vita con Lui, la gioia che non è umana (= della carne e del sangue), e la missione, che niente arresterà (= le forze degli inferi non prevarranno).

Devi, inoltre, professare la tua fede in Gesù continuamente andando davanti al mondo, alle genti, ad ogni creatura, perché non puoi nascondere la luce «sotto un vaso o sotto un letto» (cf Lc 8,16), perché «chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo» (cf Mc 16,1516).

Questa missione ti prende tutta la vita, non finisce mai e deve arrivare dove le frontiere cessano e l'universalità diventa «unità».

La nostra fede è una Persona, il nostro amore è una Persona, la nostra speranza è una Persona, la nostra salvezza è una Persona.

E' Gesù di Nazareth, che è vivo e sta in mezzo a noi, è in noi, che siamo la sua comunità, il suo Corpo mistico, la sua Chiesa.

La sua Chiesa non è esauribile alla nostra indagine, tuttavia questo «vivente mistero» della pienezza di Cristo «in noi» e di noi «in Cristo» va esplorata incessantemente solo con la fede, l'obbedienza e l'amore. Gesù, inoltre, vive anche in mezzo alla nostra umanità universale, in ogni parte del mondo, perché Egli con la sua incarnazione si «è unito, in una certa misura misteriosa, ad ogni persona della terra» (cf GS 22). Nella Chiesa Gesù vive la pienezza del suo mistero pasquale; nell'umanità, ancora non cristiana, Gesù vive come nel silenzio, nel nascondimento, nell'attesa di Nazareth; perciò è martoriato dall'urgenza, da una fretta che noi non comprendiamo. Quando ci decidiamo a condividere la sua ansia affinché sia conosciuto da tutti? Colui che è il tutto della nostra vita è Gesù. Egli è il nostro amore infinito; è il valore assoluto.

E' semplicemente la nostra salvezza! E' l'amore folle.

Ora puoi leggere ciò che segue. E viverlo! E puoi aiutare con entusiasmo e pazienza dolcissima gli altri a vivere di Lui.

Consuma la tua esistenza ovunque si svolga nel fuoco dello Spirito Santo per far conoscere ed amare il Cristo e la sua Chiesa. Suscita apostoli numerosi per questa missione.

Con l'aiuto della Madonna, Maria di Nazareth.

2. Grazia santificante

Nel cuore di ogni battezzato bisogna riscoprire un «tesoro nascosto» (Mt 13,4446): la vita di grazia. E se fosse stato rubato, occorre riportarvelo. Gesù Cristo offre a ciascuno all'inizio della «nascita cristiana» la «vita della grazia» che è come una concentrazione della sua redenzione.

Questa «vita divina» embrionale nel battesimo se trova la corrispondenza dovuta lungo il salire degli anni, produce in crescendo l'uomo «purificato», l'uomo «divinizzato», fa fiorire la santità nella sua pienezza terrena ed eterna.

Il cristianesimo ha apportato nel mondo una novità «originale ed assoluta»: la novità della «vita divina» deposta, innestata e seminata nel cuore dell'uomo.

Da questa immensa «realtà divina» che è partecipazione della stessa vita trinitaria (cf 2 Pt 1,4) deriva la nuova condizione della creatura umana e la sua altissima dignità:

«Tutti voi, infatti, siete figli di Dio, per la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo (= immersi in Cristo), vi siete rivestiti di Cristo.

Non c'è più giudeo o greco (italiano o francese, europeo o africano...), non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo o donna, poiché voi siete UNO in Cristo» (Gal 3,2629).

La «vita di grazia» è il più radicale, interiore, totale, rifacimento dell'uomo ad opera dello Spirito Santo.

La grazia ha molti nomi biblici: «uomo nuovo», «vita nuova», «vita eterna», «vita in Cristo», «vita nello Spirito», luce, ecc.

Ancora un significativo riferimento biblico rivolto ai battezzati:

«Un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità» (cf Ef 5,8)...

Ogni formazione cristiana, ogni specie di apostolato, ogni sincera maturazione di fede, l'autenticità dell'essere cristiano deve sempre avere come sorgente, centro e sviluppo la «vita di grazia» che altro non è se non Gesù Cristo, che «vive in noi, si forma e cresce in noi» (Gal 4,19)...

«La vita di grazia», inoltre, è intuita in modo abissale dalla persona che sa di essere tempio spirituale e vivente del Dio Amore. Infatti chi segue ed ama Gesù si trova di fronte ad una vertiginosa rivelazione e donazione che è la comunione del Dio Trinità con la sua creatura: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà, e noi verremo a Lui e prenderemo dimora presso di lui» (Gv 14,23).

La «grazia santificante» è davvero il tesoro nascosto di fronte alla quale tutti gli altri beni materiali impallidiscono e svaniscono...

3. Santità

Vi sono molti modi di descriverla e di viverla. Ne indichiamo alcuni:

la presenza scoperta e corrisposta in me della SS. Trinità;

la vita di grazia, che diviene il mio assillo;

l'ansia di amare Dio con tutto ciò che sono, che vivo e mi appartiene;

una fuga avvertita e voluta dal mio tempo verso l'eternità, per cui sulla terra sento di essere ospite e cerco la mia patria che è il cielo;

avverto di portare nel mio cuore nel mezzo delle vicende abituali tutto il Paradiso, con la sua gloria eterna e immortale;

mi sento, pur nella fragile e povera carne umana, «tempio dello Spirito Santo»;

come Maria di Nazareth, bramo di passare la mia vita nel magnificare il Signore sulle strade del mondo, anche su quelle del Golgota...

Il Dio vivente, ossia il Padre, Gesù, lo Spirito Santo: ecco la mia fame e la mia sete; la mia gioia e la mia attrazione; la mia ricerca e la mia felicità; il mio tormento, la mia corsa e il mio riposo; la mia intimità e la mia solitudine con un universo popolato di miriadi di esseri che cantano la gloria della Trinità...

Dio è in me: il Regno di Dio in me è anche il «lievito» possente che va fermentando la storia universale...

Dio è Amore; in Lui capisco perché esisto. Comprendo pure cosa vale la vita e per che cosa bisogna donarla.

Amare il prossimo con il Cuore di Cristo, prodigandomi senza risparmio, perché voglio nell'altro veder brillare il volto di Gesù.

Diffondere la fede: ecco la mia inquietudine. Davanti a moltitudini di anime che sono nell'errore sento che devo evangelizzare fino a dare il sangue.

Sento il fascino della povertà, della croce di Gesù; così voglio salvare il mondo e trovare letizia perfetta.

Sento il peso dei peccati del mondo, il timore che vi siano dei peccatori, miei fratelli, che corrono il pericolo di perdersi; allora prego, riparo per loro, consolo il Cuore di Cristo e offro me stesso e quanto posso per salvarli...

Tutto mi spiego alla luce di Dio, tutto riferisco al Padre; godo anche nella sofferenza, Lo amo di più anche nella mia croce; la sofferenza diviene un dono di amore a Lui; non saprei vivere senza il sacrificio, perché l'amore per il Padre si nutre del «sì totale» a Lui ogni momento.

Chi mi insegna tutto ciò, chi vive con me e in me, chi mi ama senza fine e mi salva in ogni momento è sempre Gesù.

Gesù è fratello, amico, maestro, sposo (vi sono nella Scrittura oltre cinquanta titoli con cui possiamo chiamarlo); insomma, Gesù è Salvatore, è tutto...

Si è detto abbastanza cosa sia la santità? No, certamente!

Comunque la santità è l'assillo in me per Gesù, il Padre e lo Spirito Santo.

E' la continua azione di amore su di me da parte di Gesù che, effondendo su di me lo Spirito Santo, mi purifica e mi identifica a sé per glorificare il Padre e salvare il mondo.

E' sentire e sperimentare su di me l'Amore misericordioso di Dio, il Vivente; è sentirmi spinto ed obbligato ad amarlo con tutte le forze, fino a dare la mia vita per Lui, ma anche per gli altri... per portarli a Lui.

Questo è il Regno di Dio in me e in ogni cuore apostolico!

4. Salvezza delle anime

Il destino (= scopo) dell'esistenza di tutti in qualunque parte del mondo e di ogni condizione e tempo, è fuori del tempo; è eterno.

Ogni esistenza umana sulla terra è fatta per superare il tempo e raggiungere il cielo, che è la visione beatificante del Dio Trinità.

Solo chi raggiunge la vita eterna raggiunge lo scopo per cui è stato creato.

Dio è il fine di tutti. E' l'unico fine, assolutamente. L'ateismo è una tragedia, una follia, un inferno.

Il peccato è un allontanamento dal Dio vivente e una disintegrazione della persona, con le conseguenze della menzogna più alienante e dell'infelicità più radicale.

La preoccupazione che deve accompagnare ogni tua giornata, ma anche il riposo notturno, la missione che deve divenire a mano a mano lo scopo dell'esistenza, non solo personale, ma da

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