Inizia a leggere

Padri e figli

Valutazioni:
275 pagine4 ore

Sintesi

È probabilmente l'opera più famosa e importante di Turgenev. In essa si affronta la tematica del nichilismo, nella sua accezione ateistica, materialistica, positivistica e rivoluzionaria, una tematica che verrà ripresa, approfondita, criticata dalla letteratura russa degli anni '60 del XIX secolo in maniera estensiva. Non a caso l'opera scatenò diverse polemiche in Russia, e non solo, che costrinsero Turgenev a dare spiegazioni e, di fatto, a diradare la sua attività letteraria.

La storia inizia il 20 maggio 1859, quando Nikolaj Petrovič Kirsanov, un modesto possidente terriero, aspetta il ritorno del figlio Arkadij, di ritorno da San Pietroburgo dove studiava all'università. In sua compagnia c'è l'amico Bazarov, studente di medicina, personaggio centrale del romanzo. Egli è materialista e antitradizionalista, e si autodefinisce un nichilista.
Lui e Arkadij si recano nella tenuta dei Kirsanov, dove vivono anche Pavel Petrovič, lo zio di Arkadij, un accanito conservatore e nostalgico aristocratico e Fenečka, una giovane serva messa incinta dal vedovo Nikolaj, uomo mite e tranquillo, che tenta (con scarsi esiti) di gestire la sua masseria applicando sistemi liberali. Ben presto si accende una disputa tra l'animo rivoluzionario di Bazarov e l'orgoglioso Pavel, così i due giovani preferiscono partire per recarsi a trovare i genitori di Bazarov.
 

Leggi sull'app mobile di Scribd

Scarica l'app mobile gratuita di Scribd per leggere sempre e ovunque.