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Le 15 leggi fondamentali della crescita: Vivile e realizza il tuo potenziale

Le 15 leggi fondamentali della crescita: Vivile e realizza il tuo potenziale

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Le 15 leggi fondamentali della crescita: Vivile e realizza il tuo potenziale

Lunghezza:
310 pagine
5 ore
Pubblicato:
3 set 2018
ISBN:
9788829503865
Formato:
Libro

Descrizione

Dopo il successo di Le 21 leggi fondamentali del leader, con 2 milioni di copie vendute, e Le 17 leggi indiscutibili del lavoro di squadra, con 1 milione di copie vendute, questo libro è il terzo della serie di John Maxwell – il massimo esperto di sviluppo personale, di cui si occupa da oltre cinquant’anni - sulle leggi fondamentali.
Per la prima volta, mette in comune tutto quello che ha imparato per darti la possibilità di diventare veramente ciò che dovresti essere. In queste pagine imparerai:
  • LA LEGGE DELLO SPECCHIO: Devi vedere del valore in te stesso per creare valore per te stesso.
  • LA LEGGE DELLA CONSAPEVOLEZZA: Devi conoscere te stesso per crescere come persona.
  • LA LEGGE DELL’ESEMPIO: È difficile migliorare se l’unico esempio che puoi seguire sei tu.
  • LA LEGGE DELL’ELASTICO: La crescita si arresta quando viene meno la tensione tra dove sei e dove vorresti essere.
  • LA LEGGE DEL CONTRIBUTO: Sviluppare te stesso ti permette di sviluppare altre persone.
Pubblicato:
3 set 2018
ISBN:
9788829503865
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

Le 15 leggi fondamentali della crescita - John C. Maxwell

Le 15 Leggi fondamentali della crescita

Vivile e realizza il tuo potenziale

JOHN C. MAXWELL

Gribaudi

Piero Gribaudi Editore

© 2017 Piero Gribaudi Editore srl

20142 Milano - Via C. Baroni, 190

Titolo originale dell'opera: The 15 Invaluable Laws of Growth

© 2012 by John C. Maxwell

This edition published by arrangement with Center Street, New York, N.Y., USA

All right reserved

Traduzione di Roberto Merlini

Copertina di Ideaesse

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Dello stesso Autore presso le nostre edizioni:

Le 21 leggi fondamentali del leader

Le 21 qualità indispensabili del leader

Le 17 leggi indiscutibili del lavoro di squadra

Sviluppa il leader che c'è in te

Le 17 qualità essenziali del team player

Come pensano le persone di successo

I 5 livelli della leadership

Introduzione

Potenziale è una delle parole più suggestive in qualunque lingua. Guarda al futuro con ottimismo. È piena di speranza. Implica appagamento. Suggerisce grandezza. Potenziale è una parola che si basa sulle possibilità. Se pensi al tuo potenziale di essere umano, non puoi che provare eccitazione - almeno lo spero. Che pensiero positivo! Io credo nel tuo potenziale esattamente quanto credo nel mio. Hai del potenziale? Certamente sì.

Ma cosa possiamo dire del potenziale non sfruttato? Questa espressione è negativa quanto la parola potenziale è positiva. La mia amica Florence Littauer (vedi il bestseller Sviluppa la tua personalità, Come capire gli altri conoscendo se stessi, F. Littauer, Gribaudi, ndr), oratrice e scrittrice, racconta nel suo libro Silver Boxes del padre, che avrebbe sempre voluto diventare un cantante ma non c’è mai riuscito. Dice che è morto inseguendo ancora la passione irrealizzata per la musica. È la descrizione perfetta di un potenziale non sfruttato. Non realizzare il tuo potenziale è come morire senza aver soddisfatto la passione per la musica.

Visto che stai leggendo queste righe, sono convinto che tu voglia realizzare il tuo potenziale. Adesso si pone l’interrogativo di come farlo.

Non ho dubbi: la risposta sta nella crescita. Per realizzare il tuo potenziale devi crescere. E per crescere, devi voler crescere. Questo libro ti aiuterà a capire come crescere e come migliorare per massimizzare le probabilità di diventare la persona che dovresti essere. Il mio desiderio è aiutarti a sviluppare l’atteggiamento giusto, a capire meglio i tuoi punti di forza, a dare libero sfogo alla tua passione, ad agire più in linea con la tua finalità e ad affinare le tue competenze per essere veramente quello che puoi diventare.

Come forse saprai, Le 15 leggi fondamentali della crescita è il terzo libro che ho scritto sulle leggi fondamentali che regolano il nostro successo (l'autore si riferisce a le 21 leggi fondamentali del leader e a Le 17 leggi indiscutibili del lavoro di squadra, Gribaudi). Il primo spiegava i meccanismi della leadership per aiutare i capi ad esercitare più proficuamente il loro ruolo. Il secondo si incentrava sul teamwork e sulla costruzione di team più efficaci. Questo ti aiuterà a capire come funziona la crescita personale e a diventare una persona più efficace e più appagata. Se è vero che ci sono alcuni riferimenti alla leadership, non hai bisogno di essere un leader per trarne giovamento. E non devi far parte di un team per crescere (anche se è certamente utile). Devi solo voler crescere e migliorare rispetto a oggi.

Cosa mi aspetto di realizzare scrivendo un libro sulla crescita? Qui ognuno ha il suo obiettivo. Per scoprire il tuo, devi crescere in autoconsapevolezza. Per diventare un essere umano migliore, devi crescere nel carattere. Per fare carriera, devi crescere nelle tue capacità. Per essere un marito o una moglie migliore, o un genitore migliore, devi crescere nelle relazioni. Per raggiungere i tuoi obiettivi finanziari, devi crescere nella tua cultura finanziaria. Per arricchire la tua anima, devi crescere spiritualmente. Le specificità della crescita variano da una persona all’altra, ma i principi sono gli stessi per tutti. Questo libro presenta delle leggi che ti insegneranno a perseguire con successo il prezioso obiettivo della crescita. È una chiave che apre la porta. Ma per crescere effettivamente, il lavoro materiale lo dovrai fare tu.

Io ti consiglio di leggere attentamente un capitolo alla settimana. Parlane con degli amici. Fai gli esercizi pratici che troverai alla fine di ogni capitolo. Tieni un diario della crescita. E incorpora quello che impari nella tua vita quotidiana. Non puoi cambiare la tua vita se non cambi qualcosa che fai tutti i giorni. Imparando le leggi per poi viverle concretamente, sarai in condizione di realizzare il tuo potenziale. Se continuerai a imparare e a crescere giorno per giorno nell’arco di molti anni, resterai sorpreso da quello che potrai ottenere.

1- La Legge dell'Intenzionalità

La crescita non avviene per caso

La vita è in corso. Sei presente?

Ha un piano per la sua crescita personale? Curt Kampmeier, l’uomo che mi ha fatto quella domanda, aspettava pazientemente la mia risposta. Era un interrogativo che mi avrebbe cambiato la vita.

Brancolavo nel buio. Ho elencato le cose che avevo realizzato nei tre anni precedenti. Ho sottolineato il mio impegno. Ho accennato ai miei obiettivi. Ho spiegato cosa stavo facendo per raggiungere un pubblico più vasto. Tutte le mie risposte si basavano sull’attività, non sul miglioramento. Alla fine ho dovuto ammetterlo: non avevo nessun piano per migliorare.

Era qualcosa che non avevo mai considerato prima e metteva in luce un grosso limite del mio approccio al lavoro e al successo. Agli inizi della mia carriera, volevo darmi da fare, raggiungere i miei obiettivi e avere successo. Avevo una strategia: lavorare sodo. Speravo che mi portasse dove volevo andare. Ma lavorare tanto non garantisce il successo. E la speranza non è una strategia.

Come puoi migliorare in quello che fai? Come puoi migliorare nelle relazioni? Come puoi diventare più profondo e più saggio come persona? Come puoi sviluppare nuove conoscenze? Come puoi superare gli ostacoli? Come puoi lavorare più duramente? Come puoi aspettare che la situazione migliori?

Eravamo a pranzo al ristorante di un Holiday Inn nel 1972. All’epoca mi era appena stata offerta una grossa opportunità di carriera. Mi avevano chiamato a dirigere la chiesa più importante della mia congregazione. È come vedersi offrire la poltrona numero uno della divisione più importante di un’azienda. Il problema era che avevo solo 24 anni, stavo andando al di là dei miei limiti e sapevo che se non mi fossi dimostrato all’altezza, avrei fatto un flop clamoroso.

Curt vendeva un programma sulla crescita: un corso lungo un anno che avrebbe dovuto aiutare il cliente a crescere. Mi ha passato la brochure attraverso il tavolo. Costava $799, quasi un mese del mio stipendio.

Mentre guidavo verso casa, mi frullavano in testa mille pensieri. Avevo sempre creduto che il successo avrebbe arriso a chiunque mettesse l’anima nel suo lavoro. Curt mi ha aiutato a rendermi conto che la chiave era la crescita personale. Ho capito che se ti concentri sugli obiettivi potresti anche raggiungerli - ma ciò non garantisce la crescita. Se ti concentri sulla crescita, crescerai e raggiungerai sempre gli obiettivi.

Mi è venuta in mente una frase del libro As a Man Thinketh di James Allen (trad. it. Sei come pensi di essere, Area 51, S.Lazzaro di Savena BO; vedi anche di J. Allen, Il vero segreto del successo, Gribaudi). L’avevo letto per la prima volta quando ero un ragazzino delle medie e poi l’avevo riletto una decina di volte. Allen scriveva: Le persone vogliono migliorare la propria situazione ma non sono disposte a migliorare se stesse; perciò rimangono dove sono. Non potevo permettermi il corso che mi proponeva Curt. Ma sentivo nel profondo che lì dentro c’era la chiave che mi avrebbe permesso di essere all’altezza della nuova sfida di leadership e di proseguire nella mia carriera. Potevo vedere il gap tra dov’ero e dove volevo essere - dove dovevo essere! Era un gap di crescita e dovevo trovare la maniera di superarlo.

Le trappole che si associano al gap della crescita

Se hai dei sogni, degli obiettivi e delle aspirazioni, devi crescere per tradurli in realtà. Ma se sei com'ero io allora – e come quasi tutti – avrai una o più convinzioni sbagliate che ti impediscono di crescere e di realizzare il tuo potenziale. Dai un’occhiata a queste otto convinzioni errate sulla crescita che potrebbero frenare la tua determinazione.

1. Il gap della supposizione: Suppongo di crescere automaticamente

Quando siamo bambini, il nostro corpo cresce automaticamente. Passa un anno e diventiamo più alti, più forti, più capaci di fare nuove cose e di affrontare nuove sfide. Penso che molti si portino dietro nella vita adulta la convinzione inconscia che la crescita mentale, spirituale ed emotiva segua un andamento analogo. Il tempo passa e noi non facciamo che migliorare. Siamo come Charlie Brown nei Peanuts di Charles Schulz, che in una striscia diceva: Credo di aver scoperto il segreto della vita: devi solo bighellonare finché non ti abitui a farlo. Il problema è che non miglioriamo limitandoci a vivere. Dobbiamo farlo intenzionalmente.

Ha detto il cantante Bruce Springsteen: Viene il momento in cui devi smettere di aspettare l’uomo che vuoi diventare e cominciare a essere l’uomo che vuoi essere. Nessuno migliora per caso. La crescita personale non viene da sé. E quando hai completato la tua educazione formale, devi assumere il pieno controllo del processo di crescita, perché non lo farò nessun altro al tuo posto. Come osservò Michel de Montaigne, Nessun vento favorisce chi non ha un porto di destinazione. Se vuoi che la tua vita migliori, devi migliorare te stesso. E devi farne un target tangibile.

2. Il gap della conoscenza: Non so come crescere

Dopo quell’incontro con Curt Kampmeier, ne ho parlato con tutti quelli che conoscevo e ho fatto a loro la stessa domanda che mi aveva posto lui: Hai un piano per la tua crescita personale? Speravo che qualcuno ce l’avesse, per poterlo imitare. Nessuno mi ha risposto affermativamente. Nessuno di coloro che mi circondavano aveva un piano per crescere e per migliorare. Non sapevo come crescere, e non lo sapevano neanche loro.

La designer, artista e consulente Loretta Staples dice: Se sai esattamente quello che vuoi, il mondo ti risponde con la stessa chiarezza. Io sapevo quello che volevo. Volevo crescere nella nuova posizione che stavo per assumere. Volevo essere in grado di raggiungere gli obiettivi ambiziosi che mi ero dato. Avevo solo bisogno di trovare un metodo.

Molti imparano solamente dalla dura scuola della vita. Le esperienze difficili insegnano loro delle lezioni che imparano sulla loro pelle, e cambiano - talvolta in meglio e talvolta in peggio. Sono lezioni occasionali e difficili. È molto meglio pianificare intenzionalmente la propria crescita. Sei tu a decidere in quali aree devi o vuoi crescere, sei tu a decidere cosa vuoi imparare, dopodiché ti applicherai con disciplina, al ritmo che ti sei imposto.

Dopo aver incontrato Curt e aver preso coscienza del fatto che non conoscevo nessuno in grado di aiutarmi, mia moglie Margaret e io abbiamo parlato di come avrei potuto tirare la cinghia, risparmiare e tagliare le spese per mettere insieme quei fatidici $799. (Tieni presente che allora non c’erano le carte di credito!) Saltavo i pasti. Abbiamo annullato una vacanza programmata da mesi. Abbiamo rinunciato a tutto. Ci sono voluti sei mesi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Non puoi immaginare l’eccitazione che ho provato quando ho aperto il programma del corso e ho cominciato a esaminare le cinque aree che illustrava: atteggiamento, obiettivi, disciplina, misurazione e coerenza.

Con il senno di poi, oggi mi rendo conto che erano dei concetti elementari. Ma rispondevano esattamente ai miei bisogni. Quelle lezioni mi hanno dischiuso la porta della crescita personale. E attraverso quello spiraglio ho iniziato a vedere occasioni di crescita dappertutto. Il mondo ha iniziato ad aprirsi. Facevo di più. Imparavo di più. Ero più in grado di guidare e aiutare gli altri. Si presentavano nuove opportunità. Il mio mondo si allargava. Al di là della fede, la decisione di crescere ha inciso più di qualunque altra sulla mia vita.

3. Il gap della tempistica: Non è il momento giusto per iniziare

Quand’ero piccolo, uno degli indovinelli preferiti di mio padre era questo: cinque rane stanno su un tronco. Quattro decidono di saltare giù. Quante ne rimangono?

La prima volta gli ho risposto: Una.

No, ha replicato. Cinque. Sai perché? Perché c’è una bella differenza tra decidere e fare!

Era un principio che papà ci ricordava spesso. Il politico americano Frank Clark ha osservato:  Che grandi realizzazioni avremmo nel mondo se tutti avessero fatto ciò che intendevano fare! La maggior parte delle persone non agisce rapidamente come dovrebbe. Subisce la Legge dei Ritorni Decrescenti: Più aspettate a fare qualcosa che dovreste fare adesso, più è probabile che non la farete mai.

Quando mi sono ritrovato a decidere se iscrivermi a quel primo corso sulla crescita personale, in un certo senso sono stato fortunato perché sapevo che mi aspettava un lavoro estremamente complesso, forse al di sopra delle mie capacità. Avrei avuto davanti una sfida senza precedenti. Mi sarei trovato sotto il microscopio, con aspettative elevate (di successo ma anche di insuccesso) da parte di tutti coloro che mi conoscevano. E sapevo che se non fossi migliorato come leader, avrei fallito. Quella consapevolezza mi spingeva ad agire il più rapidamente possibile.

Forse in questo momento sei soggetto anche tu alle stesse pressioni. In questo caso, probabilmente non vedrai l’ora di cominciare a crescere e a svilupparti. Ma se non è così? Anche se non provi l’impulso di agire più rapidamente, è comunque il momento di iniziare a crescere. L’autore e docente Leo Buscaglia ha detto una cosa molto importante: La vita vissuta in attesa del domani sarà sempre a un giorno dalla sua realizzazione. La verità è che non combinerai mai granché se non agisci prima di essere totalmente pronto. Se non stai già crescendo intenzionalmente, devi cominciare a farlo oggi stesso. Altrimenti potresti sì raggiungere certi obiettivi, e festeggiarli, ma alla fine ti fermerai. Se inizi a crescere intenzionalmente, puoi continuare a crescere e continuare a chiederti: Qual è il passo successivo?

4. Il gap dell’errore: Ho paura di commettere degli errori

Crescere potrebbe essere complicato. Vuol dire ammettere di non avere tutte le risposte. Comporta inevitabilmente degli errori. Può farti fare delle brutte figure. A molti quest’idea non sorride affatto. Ma è il prezzo da pagare se vuoi migliorare davvero.

Anni fa ho letto una citazione molto stimolante di Robert H. Schuller: Cosa tentereste di fare se sapeste di non fallire? Quelle parole mi hanno incoraggiato a sperimentare delle cose che ritenevo andassero al di là delle mie capacità. E mi hanno indotto a scrivere il libro Failing Forward. Quando ho ricevuto la prima copia dall’editore, ho subito scritto sopra un messaggio di ringraziamento al dr. Schuller, e l’ho autografata. Poi sono andato a Garden Grove per consegnargliela e ringraziarlo dell’influenza positiva che aveva avuto sulla mia vita. Una fotografia che ci hanno scattato quel giorno è in bella vista sulla scrivania del mio ufficio a ricordo dell’investimento che aveva effettuato su di me.

Se vuoi crescere, devi vincere la paura di commettere degli errori. Come spiega il saggista e professore Warren Bennis, Un errore è semplicemente un altro modo di fare le cose. Per crescere deliberatamente, aspettati di commettere errori tutti i giorni e interpretali come segnali di progresso nella direzione giusta.

5. Il gap della perfezione: Devo trovare la soluzione migliore prima di iniziare

Molto simile al gap dell’errore è il gap della perfezione, ossia il desiderio di trovare il modo migliore per avviare un piano di crescita. Quando Curt mi ha prospettato l’idea di un piano di crescita, mi sono messo a cercare la soluzione migliore. Ma ho scoperto che dovevo procedere a ritroso. Se volevo trovarla, dovevo cominciare. È un po’ come guidare di notte su una strada sconosciuta. Idealmente, dovresti essere in grado di vederla tutta prima di partire. Invece la vedi un po’ alla volta. Man mano che vai avanti, ne conosci un pezzo in più. Se vuoi conoscerne ancora un altro pezzo, continua ad avanzare.

6. Il gap dell’ispirazione: Non ci riesco proprio

Molti anni fa, sono rimasto ore e ore in attesa nell’ambulatorio di un medico… ho aspettato così tanto da portare a termine tutto il lavoro che mi ero portato dietro per fare qualcosa di produttivo. Scorrendo una rivista medica mi sono imbattuto nel testo sotto riportato, che da allora ho preso a esempio paradigmatico di inerzia della motivazione (e detto per inciso, la Nike non ne aveva ancora fatto il suo slogan pubblicitario, Just Do It):

Fallo e basta

Purtroppo ce lo sentiamo ripetere quasi tutti i giorni.

Non riesco proprio a… (perdere peso, misurare la glicemia ecc.) E sentiamo altrettante lamentele da parte di diabetologi che non riescono a convincere i pazienti a fare quello che devono fare per controllare l’iperglicemia e migliorare la propria salute.

Ecco una buona notizia. La motivazione non ti colpirà come un fulmine. La motivazione non è una cosa che qualcun altro - un’infermiera, un medico o un familiare - possa infonderti o importi. La stessa idea di motivazione è una trappola. Dimentica la motivazione. Fallo e basta.

Fai esercizio fisico, perdi peso, misura la glicemia o chissà che altro. Fallo senza motivazione e poi stai a vedere cosa succede. Una volta che avrai iniziato, sarà allora che subentrerà la motivazione e ti aiuterà ad andare avanti.

La motivazione è come l’amore e la felicità. È un sottoprodotto. Quando sei attivamente impegnato in qualcosa, si avvicina di soppiatto e ti colpisce quando meno te l’aspetti.

Come dice lo psicologo di Harvard Jerome Bruner, Sei più incline ad agire per sentire piuttosto che a sentire per agire. Perciò agisci! Qualsiasi cosa tu sappia di dover fare, fallo.

Quando Curt mi ha detto che dovevo decidere di crescere, avevo migliaia di ragioni per non farlo. Non avevo il tempo, i soldi, l’esperienza e così via. Avevo una sola ragione per farlo. Ero convinto di doverlo fare perché speravo che cambiasse tutto. Non era certo una grossa motivazione. Ma sono partito ugualmente. Con mia grande sorpresa, dopo un anno di crescita intenzionale, ho iniziato a superare alcuni dei miei eroi. Il mio obiettivo è passato da partire a mantenere il percorso di crescita, perché faceva effettivamente la differenza. A quel punto, non volevo più lasciar passare inutilmente un solo giorno!

Non sentirai il bisogno di perseguire aggressivamente un piano di crescita se non ti sei già messo su quella strada. In questo caso, credimi quando dico che le ragioni per continuare a crescere sono molto più numerose delle ragioni per cominciare a crescere. E scopri le ragioni per continuare a crescere solo se vai avanti abbastanza a lungo nel processo da cominciare a vederne i benefici. Allora impegnati con te stesso a iniziare e vai avanti per almeno dodici mesi. Se avrai questa costanza, ti innamorerai del processo, e alla fine di quell’anno potrai guardare indietro e capire dove sei arrivato.

7. Il gap della comparazione: Gli altri sono più bravi di me

All’inizio della mia carriera ho incontrato altri tre leader a Orlando, in Florida, per uno scambio di idee. Sono andato a quell’incontro perché mi rendevo conto di dovermi confrontare con i responsabili di altre congregazioni, figure importanti e carismatiche che operavano al di fuori della mia cerchia ristretta. Al momento mi sentivo intimidito. Fin dalle prime battute si è capito che eravamo di due categorie diverse. Le loro congregazioni erano grandi sei volte la mia, e avevano molte più idee (decisamente più brillanti) di me. Mi sentivo in una condizione di grandissima inferiorità. Ciononostante, un po’ alla volta, ho preso coraggio. Perché? Perché ho scoperto che quei grandi uomini erano disposti a mettere in comune le proprie idee. E imparavo tantissimo. Puoi imparare solo se stai con persone più brave di te.

Nei primi dieci anni in cui ho perseguito intenzionalmente la crescita personale, ero costantemente in ritardo. Dovevo superare il gap della comparazione. Dovevo imparare a sentirmi a mio agio anche fuori dalla mia zona di comfort. Era una transizione difficile, ma ne valeva certamente la pena.

8. Il gap dell’aspettativa: Pensavo che sarebbe stato più facile

Non conosco nessuna persona di successo che sia dell’idea che si possa crescere rapidamente e arrivare al top facilmente. Non è così. Sono gli individui a creare la propria fortuna. Come? Ecco la formula:

Preparazione (crescita) + Atteggiamento + Opportunità + Azione

(in relazione all’opportunità) = Fortuna

Nasce tutto dalla preparazione. Sfortunatamente ci vuole del tempo. Ma ecco la notizia migliore. Come ha detto Jim Rohn, Non puoi cambiare la tua destinazione dalla sera alla mattina, ma puoi cambiare la tua direzione dalla sera alla mattina (Jim Rohn, 1930-2009, relatore motivazionale e autore di molti bestseller, è noto come il più grande business-philosopher americano. Tra i suoi bestseller vedi 7 strategie per le ricchezza e la felicità, La via del successo, Le stagioni del successoLe 5 chiavi principali del successo e La mia filosofia del successo, Gribaudi, ndr). Se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi e realizzare il tuo potenziale, punta deliberatamente sulla crescita personale. È una scelta che ti cambierà la vita.

Come passare alla crescita intenzionale

Prima deciderai di fare della tua crescita personale un processo intenzionale, meglio sarà per te, perché la crescita si intensifica e accelera se mantieni l’intenzionalità. Ecco come attuare il cambiamento:

1. Fatti ora la grande domanda

Nel primo anno del mio percorso intenzionale di crescita, ho scoperto che sarebbe durato tutta la vita. In quell’anno, la domanda che mi frullava nella testa non era più Quanto tempo ci vorrà? ma Dove posso arrivare? È la domanda che dovresti farti in questo preciso momento - anche se non sei in grado di rispondere. Io ho iniziato questo percorso di crescita quarant’anni fa e non mi sono ancora dato una risposta. Ma ti aiuterà a fissare la direzione, se non la distanza.

Dove vuoi arrivare nella vita?

In che direzione vuoi andare?

Qual è l’anno che riesci a immaginare?

Le risposte che darai a queste domande ti metteranno sulla via della crescita personale. Il meglio che puoi sperare di fare nella vita è trarre il massimo da tutto quello che ti è stato donato. Ci puoi riuscire investendo

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