Goditi milioni di eBook, audiolibri, riviste e tanto altro ancora con una prova gratuita

Solo $11.99/mese al termine del periodo di prova. Cancella quando vuoi.

La Psicologia del Successo: Sentieri mentali che conducono al potere
La Psicologia del Successo: Sentieri mentali che conducono al potere
La Psicologia del Successo: Sentieri mentali che conducono al potere
E-book158 pagine2 ore

La Psicologia del Successo: Sentieri mentali che conducono al potere

Valutazione: 0 su 5 stelle

()

Leggi anteprima

Info su questo ebook

Sentieri Mentali che conducono al Successo
 
“La Psicologia è definita la scienza della mente
poiché si occupa e prende in considerazione
gli stati mentali e le azioni che ne risultano.
Un uomo è ciò che egli pensa”
 
I pensieri si trasformano in azione, sia in azione positiva o in repressione dell’azione stessa. Il Successo può esser definito come un favorevole o vantaggioso risultato o fine di qualunque cosa intrapresa.
 
“Nessuno di coloro che sono a contatto con uomini che raggiungono il successo e conoscono i loro metodi,    potranno negare che le loro qualità mentali abbiano una relazione diretta col lavoro che intraprendono. Certe qualità mentali danno dei risultati diretti o   indiretti, buoni o cattivi. Quando vogliamo spiegare la cattiva riuscita di un individuo, accenniamo subito a certi tratti mentali che, secondo noi, gli hanno impedito di riuscire, a certe debolezze di carattere che hanno contribuito al suo insuccesso”
 
Psicologia del Successo
un manuale per scoprire
I Sentieri Mentali che conducono al Potere
 
LinguaItaliano
Data di uscita29 ago 2018
ISBN9788869373695
La Psicologia del Successo: Sentieri mentali che conducono al potere
Leggi anteprima
Autore

William Walker Atkinson

William Walker Atkinson was a prolific writer, well known for his publications on the power of the mind. Though his books were written in the early years of the twentieth century, they are still popular up to this day.Atkinson was born in Baltimore on December 5, 1862 to William C. Atkinson and his wife Emma Lyal Mittnacht Atkinson.His father and grandfather were successful merchants, owning grocery stores; they were engaged in civic activities such as the school board, fire department, and Whig political party. As a teenager William Jr. worked as a clerk in the grocery.Atkinson studied law in Pennsylvania and passed the bar exam in 1894. He died on November 22, 1932 in Pasadena, California at age 69.Atkinson was an extremely prolific author, and editor of several magazines, including Suggestion, a New Thought Journal (1900-1901) and New Thought (1901-1905). As the editor of Advanced Thought magazine (1906-1916), he wrote articles under several names. One of them was "Swami Ramacharaka".As early as 1885, Atkinson corresponded with early Theosophical Society leaders Thomas Moore Johnson and Elliott B. Page. He became a member of the American Theosophical Society on January 28, 1903, while living in Chicago, according the records of the international Theosophical Society based in Adyar, Chennai, India.

Correlato a La Psicologia del Successo

Ebook correlati

Articoli correlati

Recensioni su La Psicologia del Successo

Valutazione: 0 su 5 stelle
0 valutazioni

0 valutazioni0 recensioni

Cosa ne pensi?

Tocca per valutare

La recensione deve contenere almeno 10 parole

    Anteprima del libro

    La Psicologia del Successo - William Walker Atkinson

    MORALI

    ​CAPITOLO I LA PSICOLOGIA DEL SUCCESSO.

    Forse potrà sembrare a taluni che il titolo di questo libro — « La Psicologia del Successo » — in­dichi la supposizione non accertata del resistenza di un rapporto effettivo e reale rispettivamente fra le due idee di Psicologia e Successo. Questi ritengono che la Psicologia sia un soggetto che tratti di teorie metafisiche e di altre vaghe idee concernenti il modo di operare della mente umana, senza però aver niente, o ben poco a che fare, con gli affari pratici della vita. Essi ritengono pure che il successo sia un soggetto eminentemente pratico e che si riferisca sol­tanto alle dure realtà della vita quotidiana; e perciò questi due soggetti sembrano loro distanti l’uno dall’altro quanto i due poli. Coloro però che vor­ranno prendere l’argomento in più profonda con­siderazione, vedranno che fra Psicologia e Successo vi è un intimo rapporto; anzi che la Psicologia co­stituisce l’essenza stessa del Successo.

    La Psicologia è definita « la scienza della mente », poiché si occupa e prende in considerazione gli stati mentali e le azioni che ne risultano. Un uomo è ciò che egli pensa. La sua azione è conforme al suo pensiero. I pensieri si trasformano in azione, sia in azione positiva o in repressione dell’azione stessa.

    Il Successo può esser definito come « un favorevole o vantaggioso risultato o fine di qua­lunque cosa intrapresa ». Nessuno di coloro che sono a contatto con uomini che raggiungono il suc­cesso e conoscono i loro metodi, potranno negare che le loro qualità mentali abbiano una relazione diretta col lavoro che intraprendono. Certe qualità mentali danno dei risultati diretti o indiretti, buoni o cattivi. Quando vogliamo spiegare la cattiva riu­scita di un individuo, accenniamo subito a certi tratti mentali che, secondo noi, gli hanno impedito di riuscire, a certe debolezze di carattere che hanno contribuito al suo insuccesso. La stessa regola potrà pure essere applicata agli uomini fortunati; ma l’influenza mentale esatta non apparirà così pron­tamente, perché la maggioranza degli sfortunati manca delle necessarie qualità mentali e perciò non riconosce tali qualità negli altri con la stessa facilità con cui riconosce le qualità negative più famigliari a tutti. Mentre si constata la verità del fatto che le circostanze esterne in certi casi contribuiscono fre­quentemente e largamente al successo o all’insuc- cesso di un individuo, non di meno è vero che gli uomini che posseggono certe determinate qualità mentali, riescono spesso a trasformare l’insuccesso in successo o, per lo meno, a rimediare, con un altro sforzo, ad un errore. Essi riconoscono pure il suc­cesso quando si presenta loro e si valgono di quella opportunità. E, similmente, la mancanza di certe qualità mentali impedirà ad un individuo di affer­rare l’occasione propizia e di rialzarsi dopo una caduta. Così, in ultima analisi, la mente, — ossia le qualità mentali di una data persona, — è la reale essenza del suo successo o insuccesso. Ed essendo la Psicologia « la scienza della mente », ne deriva di conseguenza che la Psicologia è intimamente in­teressata ed implicata nella considerazione del suc­cesso o « del risultato o fine favorevole e vantag­gioso di qualsiasi cosa intrapresa ».

    Se le qualità mentali di un individuo fossero in­variabilmente fissate dalla natura o da qualche po­tere superiore, se egli fosse predestinato fin dall’inizio al successo o all’insuccesso, senza nessuna possibilità di cambiare, modificare, migliorare e rin­forzare le proprie facoltà o qualità mentali, allora lo scrivere un libro su questo soggetto risulterebbe di ben poca utilità, a meno che non lo si facesse a scopo di classificazione scientifica. Ma la realtà è ben diversa. Se vi è un punto su cui la Nuova Psi­cologia insiste in modo speciale, questo è proprio il fatto che ognuno può cambiare, modificare, alte­rare, sviluppare e rinforzare le proprie facoltà e qualità mentali in un determinato campo. Mentre è una verità indiscutibile che ognuno nasce con tendenze verso una data direzione e con alcune facoltà più forti di altre, è ugualmente vero che, seguendo certi metodi pratici e ben determinati, ba­sati su solidi principi psicologici, si può, mediante volontà, applicazione e perseveranza sufficienti, svi­luppare qualsiasi qualità della mente e reprimere nel medesimo tempo quelle tendenze che possono esserci nocive. Ed oltre a ciò, perfino coloro che si sentono privi di quella volontà, applicazione e per­severanza necessarie a sviluppare le loro facoltà, possono acquistare una volontà più forte, un mag­gior grado di applicazione ed un maggiore potere di perseveranza, mediante l’auto-suggestione ed i me­todi ad essa associati.

    Quasi tutti riconoscono nel proprio carattere l’esi­stenza di alcuni punti deboli che vorrebbero supe­rare, o la deficienza di qualità che vorrebbero svi­luppare. Ma la maggioranza di questi individui ignora i principi ed i metodi necessari a reprimere queste qualità nocive ed a sviluppare le buone. Ed inoltre, perfino coloro che riconoscono le proprie debolezze, non possono realizzare, probabilmente, la grande necessità di possedere un corredo com­pletamente sviluppato di quelle qualità mentali po­sitive, conosciute dallo psicologo scientifico, mediante le sue investigazioni, le sue ricerche, i suoi esperi­menti. La maggioranza non ha né il tempo di leg­gere una serie di opere sulla psicologia pratica, né sa davvero dove sia possibile trovare tali informa­zioni. Ecco la ragione per cui è stato scritto questo libro. Noi abbiamo per scopo di esporre, in modo semplice e pratico, i risultati delle investigazioni, degli esperimenti e delle ricerche di lavoratori pra­tici nel campo della Nuova Psicologia, onde richia­mare l’attenzione di tanta gente occupata nel lavoro giornaliero, sui loro risultati ed i loro metodi, perché possa mettersi in grado di usarne essa pure im­mediatamente, senza la necessità di consultare nu­merosi volumi di spiegazioni tecniche e di discorsi accademici.

    Non mancano opere dedicate al soggetto del « Successo », nelle quali vengono impartite al lettore varie ed estese informazioni intorno a ciò che egli do­vrebbe fare per ottenere un risultato favorevole col proprio lavoro. Per raggiungere lo scopo lo si consiglia ad essere questo o quello e, mettendogli davanti agli occhi l’esempio di uomini di tutte le epoche, che riuscirono, lo si invita ad agire in modo analogo. Alcune di queste opere si dilungano perfino ad enumerare le particolari qualità mentali che si ritengono necessarie per il successo, esaminandole estesamente; ed in alcuni casi esse abbracciano ad­dirittura quasi tutte le buone qualità menzionate nei vocabolari e nelle enciclopedie, di modo che il lettore è, a prima vista, colpito dalle proporzioni enormi del compito posto dinanzi a lui. Noi rite­niamo però che vi sia una grande differenza fra il soggetto generale della formazione del carattere e quello particolare dello sviluppo delle qualità men­tali necessarie per la riuscita.

    Nel soggetto generale della formazione del carat­tere, è necessario prendere in considerazione ogni qualità della mente umana, in relazione alle norme etiche e morali, affinché sia possibile formarsi un carattere generale bene equilibrato sotto tutti i rap­porti. Invece, nel soggetto speciale che stiamo trat­tando, occorre che lo studioso prenda in conside­razione soltanto le qualità particolari che lo inte­ressano per il raggiungimento del successo; precisamente come colui che desidera divenire un esperto tiratore, dovrà coltivare solo quelle qualità mentali e fisiche necessarie a quell’arte particolare.

    E’ vero che, per riuscire nella vita, occorre pos­sedere anche certe qualità mentali, generalmente classificate come morali od etiche, per cui esse ver­ranno prese in considerazione in questo libro. Però quando esamineremo dette qualità, lo faremo, non dal punto di vista del loro valore, né secondo con­siderazioni morali od etiche, ma semplicemente per l’influsso che esse esercitano sul successo in generale della persona che le possiede. Così, considerando l’onestà, non parleremo del suo valore dal punto di vista religioso o morale, (poiché vi sono molti altri libri ed insegnamenti che ne trattano sotto questo aspetto particolare) ma solo dal punto di vista della vecchia massima che dice: «L’onestà è la migliore politica ». Così facendo non ignoriamo l’aspetto su­periore di queste varie qualità, ma limitiamo bensì il nostro esame strettamente al campo particolare che stiamo considerando.

    Insomma noi parleremo dal punto di vista dello psicologo e dell’uomo d’affari, piuttosto che da quello del moralista e del sacerdote perché noi sentiamo che mentre la moralità generale conduce al successo, pure il terreno precedente è molto più vasto di quello speciale che sta dinanzi a noi, e perciò cercheremo di limitarci a questo campo più ristretto.

    Inoltre, mentre molte opere che trattano del «Successo » indicano al lettore, come abbiamo già detto, molti modi di essere per ottenere il successo; esse generalmente si dimenticano di indicargli come fare per assumere tali modi. Noi crediamo che, su questo punto, i metodi della Nuova Psicologia siano indispensabili. Se un uomo è già come dovrebbe es­sere per raggiungere il successo, non ha bisogno di alcun insegnamento su questo soggetto, perché egli è già come altri desidera insegnargli ad essere. E quando un individuo non è ciò che dovrebbe essere per riuscire, viene lasciato in una posizione poco mi­gliore di quella sua antecedente se, dopo avergli in­dicato i punti difettosi, non gli viene insegnato il modo di rimediarvi. Molti sono stati distolti dà una ulteriore conside- razione del soggetto per l’abitudine che si ha spesso di distribuir loro una quantità di sciocchezze sotto nome e sotto forma di istruzioni. Essi hanno bisogno dei metodi pratici della Nuova Psicologia, mediante i quali potranno comprendere la solidità dei metodi ed il valore dei principi.

    Supponiamo che ad uno studente che non conosca l’addizione, venga detto che per ottenere il risultato della somma di diverse colonne di cifre, bisogna «addizionarle correttamente » — questo e niente altro — nessuna regola sull’addizione, né alcuna spiegazione dei principi. Credete che egli sia capace di fare l’operazione o di capire l’inse­gnamento? No certamente! Eppure ciò è precisamente quello che molti istruttori nel campo del « Successo », hanno detto ai loro allievi. E’ stato un: « dovete far questo — dovete esser così — do­vete possedere queste o quelle qualità — dovete sviluppare queste o quelle facoltà ». E tutto ciò senza neppur tentare d’insegnar loro come fare questo e quest’altro, od essere così e così. Non vi è certo dà meravigliarsi se molti seri indagatori, dopo alcune istruzioni pratiche, si sono allontanati disgustati dai tanti discorsi sul « Successo » ; e nemmeno se la pa­rola stessa appare odiosa a molti uomini pratici. Noi non speriamo di fare di questo libro un’opera per­fetta, ma abbiamo l’intenzione di compiere un la­voro pratico e utilizzabile secondo le direttive ed i metodi più apprezzati della Nuova Psicologia.

    ​CAPITOLO II LA FORMAZIONE DELL’IDEALE

    Fra le molte scoperte della Nuova Psicologia, una delle più importanti è quella che si riferisce allo sviluppo ed all’allenamento delle diverse facoltà o caratteristiche mentali. Prima si credeva che il ca­rattere generale di un individuo ed i suoi tratti par­ticolari fossero stabilmente fissati o quasi; di modo che solo un miracolo, o qualche grande cambiamento morale, o l’influenza di qualche grave crisi nella vita avrebbero potuto esercitare un effetto rimarchevole su di esso. La Nuova Psicologia sostiene invece l’idea che, mediante metodi perfettamente naturali e scien­tifici, ogni individuo può sviluppare in sé stesso qual­siasi specie di facoltà mentale da lui desiderata, pur­ché possegga sufficiente pazienza e perseveranza. Questa verità è accettata tanto da coloro che ritengo­no la mente un semplice prodotto dell’attività del cervello, quanto dà coloro che la considerano come un’entità distinta. In tutti e due i casi l’idea centrale è che le facoltà mentali possono essere sviluppate mediante l’uso, l’esercizio e ciò che può denomi­narsi la materializzazione dei propri ideali per mez­zo della visualizzazione.

    Per coloro che hanno sentito parlare di questa idea soltanto nella sua fase delle « affermazioni » e delle «esposizioni », delle sètte e delle scuole meta­fisiche di oggi giorno, può essere interessante di sa­pere che la stessa verità generale è stata mostrata in un’altra fase, la fase dello sviluppo delle cellule ce­rebrali, mediante esperimenti eseguiti nei laboratori psicologici, specialmente dal prof. Elmer Gates di Washington, D. C., i cui esperimenti hanno destato un grande interesse in questi ultimi anni. La seguente esposizione fatta dal prof. Gates, durante un’inter­vista e pubblicata nel Metaphysical Magazin alcuni anni

    Ti è piaciuta l'anteprima?
    Pagina 1 di 1