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Trilogia delle Terre Elfiche 2 Il sentiero degli Arcani
Trilogia delle Terre Elfiche 2 Il sentiero degli Arcani
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E-book164 pagine2 ore

Trilogia delle Terre Elfiche 2 Il sentiero degli Arcani

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Info su questo ebook

Con la Pergamena del Fato in loro possesso la piccola compagnia si sposta attraverso la Geodesia, alla ricerca di qualcuno in grado di leggerla. Braccati dagli elfi scuri, a causa della reliquia in loro possesso, troveranno rifugio presso il lago Doles. Durante il viaggio le rune di Winslar, da sempre a protezione delle terre elfiche, perdono il loro potere. Questo consente all’esercito drow della conturbante matrona Deyre di uscire in superficie per marciare alla conquista della città degli elfi silvani. Ma come spesso succede il fato capriccioso cambia le regole del gioco e il giovane umano, allevato dagli elfi, Losnar scopre che esiste una possibilità per realizzare il sogno di rinascere elfo e al tempo stesso, salvare la sua razza dallo sterminio. Il potente mago Mekron gli farà intraprendere una sorta di iniziazione chiamata Sentiero degli Arcani, che lo porterà a cambiare la visione del mondo circostante. Passioni, magia, amori, creature fantastiche, colpi di scena, intrighi di corte fanno de Il Sentiero degli Arcani una lettura fantasy avvincente ed entusiasmante. Riuscirà Losnar a coronare il sogno di diventare un Elfo? Riusciranno i nostri valorosi a fermare un conflitto oramai inevitabile?


 
LinguaItaliano
Data di uscita19 lug 2018
ISBN9788828359906
Trilogia delle Terre Elfiche 2 Il sentiero degli Arcani
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    Anteprima del libro

    Trilogia delle Terre Elfiche 2 Il sentiero degli Arcani - Daniele Conti

    Ringraziamenti

    Dedica

    a Nicoletta, Nicola e Viola

    if you can dream it… you can do it.

    (Walt Disney)

    Prologo

    Qui si narra di coloro che riusciranno dove altri hanno fallito. Verrà un tempo nel quale il fato sceglierà i meritevoli. Verrà un tempo nel quale coloro che sono stati dimenticati torneranno. Verrà un tempo nel quale ogni appartenente a queste terre dovrà compiere la sua scelta. La salvezza giungerà a noi e sarà nostro il compito di accettare il suo insegnamento. Questo è quanto il firmamento e il Dio Supremo Losnar hanno previsto. L’equilibrio regnerà sovrano su queste terre e un’era di rinnovamento spargerà le sue sementi su tutto. Dalla diversità, all’uguaglianza. Così come dal caos torna sempre l’ordine in un eterno ciclo.

    La cartina geografica delle Terre Elfiche

    Capitolo 1

    La figura era nascosta nell’ombra. Era una delle capacità che le avevano insegnato durante l’addestramento, all’Accademia dei Guardiani. Nonostante fosse ancora una novizia, le sue abilità si erano molto accresciute con il passare del tempo. Lo vide arrivare ben prima che giungesse a ridosso della foresta. Preparò il suo piccolo laccio da lancio, facendolo roteare sopra la testa per prendere la mira. L’arma partì, sibilando nell’aria fino a raggiungere il suo bersaglio, un colombo viaggiatore. Reyna prese il volatile prima che cadesse a terra. Il piccolo rotolo di pergamena che portava legato a una delle zampe non lasciava dubbi sulla sua provenienza.

    «Lesar.»

    Non perse altro tempo, si mise a correre in direzione di Mastea. Ormai conosceva molto bene tutte le scorciatoie attraverso la Foresta di Mugh ed era diventata lesta nel passare fra gli arbusti e l’erba alta, scavalcando con un salto ogni possibile ostacolo che trovava davanti a sé, sia che si trattasse di un tronco d’albero caduto, sia che fosse una roccia o una fossa. Giunse a Mastea dirigendosi verso l’accademia. I Guardiani Superiori andavano messi subito al corrente del messaggio. Il grande faggio che fungeva da ingresso all’Accademia dei Guardiani celava al suo interno, lungo l’enorme tronco, le tre rampe che conducevano ai livelli necessari per diventare un Guardiano delle Terre. Reyna salì oltre la terza rampa, prendendo una scala elicoidale che saliva all’interno del tronco, fino alle zone riservate ai Guardiani Superiori.

    Lei era riuscita a raggiungere il secondo livello in metà tempo rispetto alle sue coetanee. I suoi insegnanti le avevano dato l’opportunità di sperimentare sul campo i suoi progressi. Per questo, faceva il servizio di controllo sul confine della foresta. Adorava fare parte del corpo dei Guardiani e faceva tesoro di tutto ciò che poteva imparare da quella nuova esperienza. Entrò nella sala delle udienze, dove solitamente si radunavano i Guardiani Superiori. Senza dire una parola, si inchinò in segno di rispetto davanti ai cinque maestri, porgendo il rotolo di pergamena. Nauriel, un elfo dai lunghi capelli argentei con un abito dal colore verde e nero, allungò la mano per prenderlo. Reyna si allontanò da loro, restando in piedi poco lontana. Teneva le braccia dietro la schiena, reggendosi le mani.

    Dopo aver letto il contenuto della pergamena, Nauriel prese sottobraccio la ragazza, uscendo dall’accademia. Si diressero senza parlare verso la Sala del Consiglio.

    «La situazione è davvero imprevista. Non si era mai verificata una cosa del genere.»

    «Non parlarne adesso. Solo con i consiglieri ne dobbiamo fare parola e lascia parlare me.»

    I due elfi entrarono nella grande struttura a cupola, realizzata con i rami intrecciati di una quercia di proporzioni enormi. Il quantitativo di foglie e arbusti, ricoperto di resina naturale, che fungeva da tetto era tale da poter ricoprire gran parte delle strade della città. Quando videro giungere Nauriel con una delle sue giovani Guardiane, i cinque consiglieri interruppero le loro funzioni, dedicando la loro attenzione al Guardiano Superiore.

    «Signori del Consiglio. Quello che abbiamo sempre temuto si è verificato non più di due giorni fa.»

    «Si spieghi, Nauriel» intervenne un elfo corpulento, ma ancora agile nelle movenze.

    «Almeno due drow sono riusciti ad attraversare la barriera.»

    Una leggera risata riecheggiò nella sala.

    «Una cosa impossibile! Le rune ci hanno sempre protetto da una tale eventualità. La loro magia è impenetrabile!»

    «Tuttavia, un messaggio pervenutomi direttamente dal sovrano di Lesar afferma che il fatto si è verificato. Due elfi scuri sono stati ospitati nella sua città.»

    I consiglieri rimasero in silenzio per alcuni secondi, quindi il più saggio di loro prese nuovamente la parola.

    «Se ciò che dici è vero, allora non abbiamo tempo da perdere. Dobbiamo subito inviare uno dei nostri a indagare su questa cosa. Se i drow sono riusciti a raggiungere l’esterno, nessun elfo sarà più al sicuro.»

    Un secondo consigliere intervenne.

    «Io concordo con il consigliere Solosh. Dobbiamo saperne di più su questo fatto. Ne va della sicurezza di Mastea e di tutte le terre libere.»

    Reyna superò Nauriel, posizionandosi al centro della sala.

    «Abbiamo già due di noi che si stanno recando a Lesar. Sono Hyram Vernalys e suo nipote. Possiamo inviare un messaggero affinché li metta in guardia e chiedendo loro di prendere informazioni per nostro conto.»

    Un brusio si levò nella sala.

    «Hyram Vernalys non è un elfo degno della nostra fiducia!» sbottò Solosh.

    «Lui e suo nipote… l’umano, non sono le persone a cui affiderei un così delicato compito. Nel modo più assoluto.»

    Un consigliere, che fino a quel momento era rimasto in disparte ad ascoltare ciò che i nuovi arrivati avevano da dire, si alzò lentamente in piedi.

    «Ciò nonostante, la cosa più logica è proprio affidarsi a due membri della nostra gente che si trovano vicini al luogo dell’accaduto. Converrà con me, consigliere Solosh, che perderemmo solo del tempo se non sfruttassimo questa fortuita coincidenza.»

    Solosh fu costretto a mordersi il labbro dalla rabbia. Sapeva di non poter obiettare davanti alla logica conseguenza che il destino aveva prodotto.

    «Io mi atterrò alla volontà del Consiglio. Se decidiamo di sfruttare questa coincidenza, chi sceglieremo per portare il messaggio?»

    «Andrò io! Conosco personalmente il nipote di Hyram Vernalys e inoltre sono anche addestrata alla conoscenza di tutti i territori del nostro mondo.»

    I consiglieri si guardarono l’un l’altro, quindi il più anziano decretò la sentenza.

    «E sia. Viaggerai con il tuo cavallo. Ma sta molto attenta! Dalla tua abilità possono dipendere le vite di tutti i popoli di queste terre.»

    Reyna e Nauriel non persero altro tempo. Fecero un profondo inchino e uscirono dall’edificio.

    Capitolo 2

    T rewyr e Argenys stavano percorrendo la strada vicino ai Monti Ener. Il giovane guerriero drow si stava dimostrando un abile cercatore di tracce e la pista dei fuggitivi fu presto individuata. Deviarono a sud ovest, dove in breve tempo giunsero alle rovine della casa che aveva ospitato Semak e la sacerdotessa. Trewyr osservò il terreno intorno alla casa.

    «Hanno lasciato questo posto e non credo che vi faranno ritorno.»

    «Dove sono diretti, secondo te?» chiese il mago.

    «Verso sud. Stanno seguendo il fiume.»

    «Lesar! Sono diretti a Lesar. Vogliono prendere la pergamena.»

    «Per quale motivo sono interessati alla pergamena?» intervenne Trewyr.

    «Ancora non lo so, ma immagino che vorranno impedirci di attuare il nostro piano. Dobbiamo prenderla prima che sia troppo tardi.»

    Affrettarono il passo seguendo il fiume e addentrandosi nella foresta. Il bosco non era il loro elemento naturale, infatti rallentarono il passo, facendosi più guardinghi. Ogni piccolo movimento, ogni minimo rumore, facevano scattare i muscoli del giovane guerriero, che si posizionava nella direzione di quello che il suo udito finissimo aveva percepito.

    Due guardie, di pattuglia nella foresta, si mossero lentamente verso di loro, ma la magia di Argenys le precedette. Vennero avvolti dalle spire delle radici degli alberi, che improvvisamente si animarono, bloccandoli dove si trovavano. Quando videro i due drow rimasero stupiti, mentre il più giovane puntava alle loro gole le sue due spade.

    «Siete stupiti della nostra presenza in superficie, ma non abbastanza. Posso dedurre che non è la prima volta che vi trovate faccia a faccia con due della nostra razza.»

    Trewyr fece ancora più pressione sulla gola dei due elfi alti.

    «Vedete, noi cerchiamo altri due come noi. Un ragazzo e una ragazza drow. Sono abbastanza certo che gli avete visti. Io vi lascerò liberi, se mi direte dove posso trovarli.»

    Argenys attese qualche secondo.

    «Davvero vi interessano quei due drow? Che cosa ci guadagnate? Il mio amico, qui, si sta spazientendo.»

    «Hanno lasciato la città di Lesar» disse uno dei due. «Non sappiamo dove siano diretti.»

    «Questo quando?»

    «Due giorni fa. Non sappiamo altro.»

    «Bene. Siete stati molto utili alla mia causa. Adesso è tempo di salutarci.»

    Argenys fece un cenno al suo compagno, che con un rapido colpo tagliò entrambe le gole delle guardie, lasciandole esanimi.

    «Dobbiamo recarci a Lesar. Qualcuno saprà dirci dove sono andati.»

    Per tutta risposta, Trewyr rinfoderò le spade e cominciò ad aprire la strada verso la capitale del regno degli elfi alti.

    Reyna si apprestava a partire, ma prima voleva incontrare i genitori di Losnar. Erano gli unici che potevano avere un contatto diretto con il ragazzo e suo zio. La casa di Antunes e Leanor era molto accogliente. Era così che la ricordava, da quando non molti anni prima trascorreva le giornate con il piccolo uomo e suo fratello Arian. Adesso qualche anno era trascorso dalle loro gare di tiro con l’arco e dalle passeggiate al fiume. Antunes indossava una veste color porpora. Il suo volto si illuminò quando riconobbe Reyna sulla soglia della sua casa.

    «Leanor! Guarda chi è venuta a trovarci.»

    La donna giunse nell’atrio della sua casa e, non appena ebbe riconosciuto la giovane guardiana, la salutò calorosamente, invitandola a entrare in casa.

    «La mia è una visita fugace. Abbiamo saputo che almeno due elfi scuri sono riusciti a passare la barriera e a giungere nel mondo esterno. Dovrebbero essere diretti a Lesar, ma abbiamo bisogno di certezze sui loro spostamenti. Losnar e suo zio sono gli unici del nostro popolo a poterci fornire informazioni su di loro.»

    «Se questa cosa è vera» intervenne Antunes «ci sarà un mago tra loro. Un mago drow non è qualcosa da prendere alla leggera.»

    «Come posso mettermi in contatto con loro?»

    «Losnar è umano. Non conosce ancora i poteri della comunità, ma mio fratello…»

    «Può avere un contatto mentale con suo fratello?»

    Leanor guardò la ragazza e suo marito, che annuì.

    «Posso tentare. È da un po’ che non lo faccio.»

    La donna si concentrò, quindi ebbe la visione sfocata di Hyram e Losnar a cavallo. Dopo alcuni attimi, Leanor aprì gli occhi.

    «Stanno andando verso il Passo di Doles. Scavalcheranno la Dorsale Sud e saranno nuovamente in vista del Samir a breve.»

    «Quindi stanno tornando indietro. Forse hanno già trovato quello che cercavano.»

    Reyna ebbe un moto di stizza.

    «Accidenti! Dovrò recarmi personalmente a Lesar. Credo che dovrò farmi

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