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Fidarsi Di Dio Con Santa Teresa

Fidarsi Di Dio Con Santa Teresa

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Fidarsi Di Dio Con Santa Teresa

Lunghezza:
306 pagine
5 ore
Pubblicato:
1 feb 2019
ISBN:
9781507198599
Formato:
Libro

Descrizione


Le tue paure, debolezze, dubbi e rabbia ti impediscono una intimità con Cristo? Lotti con la disperazione? Lascia che S. Teresa ti insegni la fiducia perfetta.
 
Scopri come Teresa di Lisieux si fidava di Dio attraverso tragedie, scrupoli, oscurità spirituale e sofferenze fisiche. Connie Rossini accoppia episodi della vita della santa con i ricordi della sua ricerca nel fidarsi. Con la Sacra Scrittura, il Catechismo della Chiesa Cattolica e le conoscenze della psicologia, Rossini porta i lettori a cedere completamente la propria vita a Gesù.
 
Pratico e accessibile, Fidarsi di Dio con S. Teresa comprende domande di riflessione che lo rendono perfetto per club di libri e gruppi di fede. Il sindacato degli Scrittori Cattolici ha concesso il proprio sigillo di approvazione.
 

Pubblicato:
1 feb 2019
ISBN:
9781507198599
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Fidarsi Di Dio Con Santa Teresa - Connie Rossini

Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta in qualsiasi forma senza la previa autorizzazione scritta dell'editore, salvo nel caso di brevi citazioni incluse nelle recensioni critiche e in certi altri usi non commerciali consentiti dalla legge sui diritti d'autore. 

A meno che non sia specificato diversamente, le citazioni dagli scritti di santa Teresa sono tratte da:

Story of a Soul, (Storia di un'anima) tradotto da John Clarke, O.C.D. ©1975, 1976, 1996 Washington Province of Discalced Carmelites, ICS Publications, 2131 Lincoln Road, N.E. Washington, D.C. 20002-1199 U.S.A. www.icspublications.org. Con permesso di utilizzo.

St. Thérèse of Lisieux: Her Last Conversations (Santa Teresa di Lisieux: le sue ultime conversazioni) tradotto da John Clarke, O.C.D. © 1977 Washington Province of Discalced Carmelites, ICS Publications, 2131 Lincoln Road, N.E., Washington, D.C. 20002-1199 U.S.A. www.icspublications.org. Con permesso di utilizzo.

I versetti della Scrittura, se non diversamente indicato, sono tratti dall’Edizione CEI della Sacra Bibbia, come da sito http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM

© 2014, 2017 Four Waters Press

11015 Fowler Avenue

Omaha, Nebraska 68164

Informazioni per ordini:

Sconti speciali sono disponibili sugli acquisti di quantità da parrocchie, club di libri, associazioni e altri. Per ulteriori informazioni, contattare l'Editore all'indirizzo sopra indicato.

Prima Edizione Italiana, 2017

Distribuito da Babelcube, Inc.

www.babelcube.com

Traduzione di elena rovagnati

Babelcube Books e Babelcube sono marchi registrati Babelcube Inc.

A Mamma e Papà,

in ringraziamento per il vostro amore ed esempio

che mi hanno posto saldamente sulla via angusta.

Informazioni sull'Autrice

Connie Rossini vive con suo marito Dan a Omaha, Nebraska, dove fa educazione parentale ai loro quattro figli. I suoi articoli di spiritualità sono pubblicati nel The Catholic Voice della diocesi di Omaha e nel The Catholic Times di La Crosse, Wisconsin. E' l'autrice di The Contemplative Rosary(con Dan Burke), A Spiritual Growth plan for Your Choleric Child (Un piano di crescita spirituale per tuo figlio collerico) e dei libri digitali gratuiti Five Lessons from the Carmelite Saints That Will Change Your Life (Cinque lezioni dai Santi Carmelitani che cambieranno la tua vita) e Determining Your Child's Temperament: a brief quiz for Catholic parents (Determinare il temperamento di tuo figlio: un breve quiz per genitori cattolici). Connie ha trascorso diciassette anni come membro dell'Ordine Secolare delle Carmelitane Scalze. Pubblica in un blog dedicato alla spiritualità Carmelitana e alla crescita di bambini devoti, nella Scuola domestica Contemplativa. E' una articolista di SpiritualDirection.com.

Indice

Abbreviazioni

Prefazione

Introduzione

L'importanza di confidare in Dio

Una seconda possibilità per fidarsi

Gestire le tragedie dell'infanzia

Padri umani e Dio Padre

Diventare adulti rimanendo bambini

Attendere e Lavorare

Rabbia, Noia, e altre emozioni negative

Una via per il debole e il peccatore

Affrontare le nostre più grandi paure

Attraverso deserti e oscurità

Accettare noi stessi e le nostre circostanze quotidiane

Sperare contro ogni speranza

Fiducia e le ultime quattro cose

Una breve cronologia della vita di Santa Teresa

Chi è chi nella vita di Santa Teresa

Nota per il lettore

Ringraziamenti

Contattare l'Autrice

Abbreviazioni

CCC  Catechism of the Catholic Church. (Catechismo della Chiesa Cattolica) Libreria Editrice Vaticana—United States Conference of Catholic Bishops, 1994.

EW  St. Thérèse of Lisieux: Essential Writings. (S. Teresa di Lisieux: Scritti Essenziali) Mary Frohlich. Maryknoll, NY: Orbis Books, Institute for Carmelite Studies, 2003.

HF  The Hidden Face: A Study of St. Thérèse of Lisieux. (Il volto nascosto: uno studio su S. Teresa di Lisieux) Ida Friederike Gorres.Tradotto da Richard e Clara Wintson. San Francisco: Ignatius Press, 2003.

LC  St. Thérèse: Her Last Conversations. (S. Teresa: le sue ultime conversazioni) tradotto da John Clarke, OCD. Washington, DC: ICS Publications, Institute for Carmelite Studies, 1977.

LT  The Letters of St. Thérèse of Lisieux and Those Who Knew Her: General Correspondence. (Le lettere di S. Teresa di Lisieux e di coloro che la conoscevano: Corrispondenza generale) tradotto da John Clarke, OCD. 2 vols. Washington, DC: ICS Publications, Institute for Carmelite Studies, 2002.

NPPA  Notes prepared for the Apostolic Process. (Note preparate per il Processo Apostolico) Tradotto da Association des Amis de Thérèse de Lisieux et de son Carmel.

NPPO  Notes prepared for the Ordinary Process. (Note preparate per il Processo Ordinario) Tradotto da Association des Amis de Thérèse de Lisieux et de son Carmel.

PT  The Passion of Thérèse of Lisieux. (la Passione di Teresa di Lisieux) Guy Gaucher. Tradotto da Sr. Anne Marie Brennan, OCD. Homebush, NSW, Australia: St. Paul Publications, 1989.

SL  Story of a Life: St. Thérèse of Lisieux. (Storia di una vita: S. Teresa di Lisieux) Guy Gaucher. Tradotto da Sr. Anne Marie Brennan, OCD. San Francisco: Harper & Row, 1987.

SP  Spiritual Passages: the Psychology of Spiritual Development. (Passaggi Spirituali: la psicologia dello sviluppo spirituale) Benedict J. Groeschel. New York: The Crossroad Publishing Co., 1983.

SS  Story of a Soul: the Autobiography of St. Thérèse of Lisieux. (Storia di un'anima: l'autobiografia di Santa Teresa di Lisieux) Tradotto da John Clarke, OCD. Washington, DC: ICS Publications, Institute for Carmelite Studies, 1996.

SS2  Story of a Soul: the Autobiography of St. Thérèse of Lisieux. (Storia di un'anima: l'autobiografia di S. Teresa di Lisieux) a cura di Rev. T. N. Taylor. London: Burns, Oates & Washbourne, 1912; 8th ed., 1922. http://www.ccel.org/ccel/therese/autobio.

STL  Saint Thérèse of Lisieux: Her Family, Her God, Her Message. (Santa Teresa di Lisieux: la sua famiglia, il suo Dio, il suo messaggio) Fr. Bernard Bro. Tradotto da Anne Englund Nash. San Francisco: Ignatius Press, 2003.

TF  The Father of the Little Flower. (Il padre del piccolo fiore) Sr. Genevieve of the Holy Face. Charlotte: St. Benedict Press, LLC, 2009, estratto dall'editore su http://www.tanbooks.com/doct/father_little_flower.htm.

TL  Therese and Lisieux. (Teresa e Lisieux) Pierre Descouvement. Fotografia di Helmuth Nils Loose. Tradotto da Salvatore Sciurba e Louise Pambrun. Grand Rap- ids: Wm. B. Eerdman’s, 1996.

TT  Thoughts of Saint Therese. (Pensieri di Santa Teresa) Tradotto da una Carmelitana Irlandese. Rockford, IL: Tan Books and Publishers, Inc., (1915) 1988.

ZM  A Short Life of Blessed Zelie Martin, Mother of St. Thérèse. (una breve vita della beata Zelia Martin, madre di S. Teresa) J. Linus Ryan, O Carm, web.archive.org/web/20120315073852/http://www.sttherese.com/

Parents.html

Prefazione

Devo vedere la sua vita reale, non la sua vita immaginata

Santa Teresa di Lisieux, parlando di Santa Giovanna d'Arco (PT)

Nel narrare la storia di S. Teresa, qualche volta ho parafrasato leggermente le sue parole o quelle di altri, come scritte dai testimoni della sua vita. Altre volte, ho creato dialoghi basati sul testo a disposizione. In alcune occasioni, ho aggiunto conversazioni che potrebbero essere accadute, prima che Teresa pronunciasse le parole poi riportate negli scritti. Ogni volta che ho attinto direttamente da un'altra fonte nel mio dialogo, ho citato la fonte. Quando ho parafrasato il dialogo, ho scritto (vedi...) citando successivamente la fonte. Ogni dialogo senza citazione è di mia creazione.

Le citazioni dalle lettere complete nei due volumi Lettere di S. Teresa sono in nota con il numero di lettera, eccetto per gli estratti in fondo al volume II, che ho messo in nota col numero di pagina. Questi estratti non erano numerati nell'originale.

Per una lettura agevole, ho escluso gli accenti nei nomi francesi, eccetto quelli che aiutano i miei lettori anglofoni nella pronuncia, oppure quando cito un titolo che li include.

Tutta la punteggiatura, le maiuscole e i corsivi sono come nei testi originali, salvo indicato diversamente nelle note.

Introduzione

Non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio. Ti rendo forte e anche ti vengo in aiuto e ti sostengo con la destra vittoriosa. 

Is 41:10

Recentemente ho iniziato a porre questa domanda ai nuovi iscritti del mio blog: qual è la cosa principale nella vostra vita che vi sta tenendo lontani da Dio?

Queste sono alcune delle risposte che ho ricevuto:

La rabbia e la gestione del tempo.

Mancanza di concentrazione nella mia vita spirituale.

Inconsistenza.

Paura e mancanza di fiducia.

Mi sento in colpa e triste per aver lasciato il laicato carmelitano.

Non confido in Dio completamente.

Sono annoiato, stanco, distratto, sopraffatto dalla mia vita quotidiana.

Un nuovo lettore ha scritto: Ho fatto un enorme salto spirituale circa cinque, o sette anni fa, ma ora mi sento stagnante. Voglio fare un altro salto.

E poi un altro lettore ha risposto: Nulla.

Questo libro è per le persone che vogliono diventare sante, ma trovano la propria vita spirituale stagnante. La mia speranza è di aiutarti a muoverti dalla stagnazione al posto in cui nulla ti trattiene da Dio. Non le tue paure o il tuo senso di colpa né la tua debolezza o la tua rabbia.

Fidarsi di Dio con S. Teresa è differente dai libri di spiritualità che hai letto sinora. È pratico e specifico.  È rivolto a persone che stanno già facendo le cose fondamentali per seguire Dio, ma che vogliono qualcosa di più. Persone che vogliono diventare sante. Ed è scritto avendo in mente il lettore medio, non studiosi o teologi.

Fino a poco tempo fa, anche io ero sopraffatta dalle tante cose a cui dovevo pensare nella mia vocazione e nella mia vita spirituale. Ero arrabbiata, spaventata, delusa, e sconvolta. Mi aspettavo che la mia strada fosse più liscia. Mi aspettavo di raggiungere livelli più alti di spiritualità più velocemente. Non sapevo come uscire dalla mia abitudine.

Poi ho cominciato a focalizzarmi con attenzione sulla fiducia in Dio. Cosa ha insegnato S. Teresa sulla fiducia? Ancora più di questo, come l’ha vissuta? Come potrei prendere esempio da lei,  l'esempio di una monaca carmelitana del diciannovesimo secolo, ed applicarlo alla mia vita di moglie e madre del ventunesimo secolo?

Avevo iniziato a fare la blogger giusto un paio di mesi prima. Scrivevo le mie riflessioni sulla fiducia, sui miei sforzi – e talvolta sui miei fallimenti - per seguire la piccola via dell'infanzia spirituale. E la mia vita ha iniziato a cambiare.

Ora ti invito più in profondità nelle mie battaglie. Voglio condividere con te la lotta nella mia vita per fidarmi di Dio, partendo dai miei primi giorni. Ti mostrerò come, riflettendo su ogni passaggio della vita di S. Teresa, ho trovato un' eco nella mia.

Le nostre culture, le nostre famiglie, le nostre vocazioni erano differenti. Ma la nostra natura umana e il nostro scopo nella vita erano gli stessi. Ho trovato un aiuto sorprendente attraverso cose come la petizione di Teresa al papa per entrare presto in convento. Mi sono resa conto che il suo ruolo di  assistente della maestra delle novizie nel Carmelo era simile al mio ruolo di madre e insegnante dei miei figli. Entrambe abbiamo dovuto affrontare le tragedie dell'infanzia aspettando che il piano di Dio venisse compiuto, le paure per coloro che amiamo, e le domande sulla morte e l'eternità.

Come scrittrice ed insegnante, conosco il potere delle storie. Le storie ci ispirano. Muovono i nostri cuori. Ogni capitolo inizia con una storia vera della vita di S. Teresa, raccontata in forma narrativa, aderente quanto più possibile ai fatti conosciuti. I capitoli procedono più o meno in sequenza dalla sua nascita alla sua morte. Ogni capitolo include anche una storia corrispondente della mia vita. Ho cambiato i nomi di alcune persone nei miei ricordi, ma le storie sono vere.

Intessuti tra le storie ci sono approfondimenti tratti dal Catechismo della Chiesa Cattolica,  dalle Sacre Scritture, da altri scritti di spiritualità e di psicologia. Questi contributi aiutano a scavare più profondamente, per afferrare il significato dell'esempio di S. Teresa.

Infine, alcune domande per la riflessione e suggerimenti pratici ti portano ad applicare queste lezioni nella tua vita. Essi possono formare le basi della tua strada verso il fidarsi di Dio.

Alla fine del libro troverai una breve cronologia della vita di S. Teresa, oltre a un chi è chi nella vita di S. Teresa. Queste aggiunte dovrebbero aiutarti a mantenere in ordine personaggi ed eventi nella sua vita, in modo da non impedirti la comprensione del suo messaggio.

Mentre leggi questo libro, ricorda che ti stai fidando di Dio con S. Teresa – non solo secondo i suoi insegnamenti. Dal cielo lei fa il tifo per te. Lei prega per te. Come ha promesso, lei fa scendere una pioggia di rose su di te. Lei vuole che tu riesca. E così vuole Dio.

Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per noi tutti, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui?... noi siamo più che vincitori... Io sono infatti persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.  (Rom 8:31–32, 37, 38–39)

Puoi vincere la tua paura, la rabbia e l’ansia con l'aiuto della grazia di Dio. Puoi imparare ad avere perfettamente fiducia in Dio. Un giorno, quando qualcuno ti chiederà cosa ti trattiene dal seguire Dio con tutto il cuore, anche tu potrai rispondere Nulla.

L'importanza di confidare in Dio

Confida nel Signore con tutto il cuore e non appoggiarti sulla tua intelligenza; in tutti i tuoi passi pensa a lui ed egli appianerà i tuoi sentieri.

Prov 3:5–6

Nel monastero Carmelitano di Lisieux, Francia, una giovane monaca giaceva morente. Aveva tossito sangue due volte, quel giorno. L'abito marrone poggiava fiaccamente sulla sua sagoma ridotta all'osso. Anche le sue mani erano scheletriche.  Il volto era arrossato per la febbre. Dolori acuti trafiggevano il suo polmone destro. In alcuni momenti combatteva per respirare. Era troppo debole per portare la mano alla bocca.

Il Dottor Alexandre-Damase de Corniere rifiutò di  consentire alle monache di portarla giù in infermeria per paura che il movimento la uccidesse. Le ordinò di stare perfettamente ferma e prescrisse di succhiare su cubetti di ghiaccio per fermare il tossire sangue. Ordinò anche cataplasmi di senape.

Suor Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo era ammalata gravemente dalle prime ore del mattino del Venerdì Santo, quasi quindici mesi addietro. Ritornando alla sua cella dopo la Compieta, la Preghiera serale della Chiesa, aveva tossito il sangue per la prima volta. Era certa che sarebbe morta presto. Ciononostante, nascose la sua malattia il più a lungo possibile. Si trascinava al coro, lavorava in lavanderia, e cuciva gli abiti. Nessuno conosceva lo sforzo che questo le  costava. Solo la primavera passata era stata sollevata da tutti i compiti, salvo il terminare il manoscritto che stava scrivendo sulla sua vita.

Poi a Giugno arrivò una notte così brutta che il dottore predisse che non sarebbe sopravvissuta. Ma Teresa si riprese. Le sue condizioni rimasero stabili fino a questa crisi del 6 Luglio 1897.

Il giorno 8  di Luglio, il dottor de Corniere la esaminò un’ altra volta. Vedendo la sua  debolezza persistente, scosse la testa. In queste condizioni, solo il due per cento recupera, disse a Madre Marie de Gonzague, la priora. Disse che Teresa aveva una congestione nel polmone lesionato, sebbene l'ultima diagnosi fosse tubercolosi.

Teresa ascoltò le sue parole e sorrise. Forse infine poteva ricevere l'Estrema Unzione! L'aveva chiesta da settimane. In quei giorni l'Unzione degli Infermi (come la chiamiamo ora) veniva data solamente quando la morte era ritenuta imminente.

Teresa si voltò verso Madre Agnese di Gesù, sua sorella maggiore, colei che prima era stata Pauline Martin. Madre Agnese era spesso con lei in quei giorni. Aveva persino ricevuto il permesso di saltare il Mattutino (conosciuto come la Preghiera del Mattino, anche se le suore la pregavano alle ore 21.00) col resto della comunità, per trascorrere più tempo con Teresa.

Voglio essere unta moltissimo le disse Teresa. Lascia che ridano di me se vogliono[1]. Temeva che se si fosse ripresa nuovamente, alcune delle suore avrebbero pensato che non era mai stata veramente in pericolo. Persino ora, dopo che aveva sofferto per mesi, molte in convento non credevano che lei fosse gravemente malata. Lei non si lamentò mai e rimase di buonumore, raccontando barzellette perché le sue compagne non si rattristassero.

Poi Teresa confessò I suoi peccati all'Abate Youf, il confessore del convento.

Dopo aver ricevuto l'assoluzione, Teresa passò con lo sguardo la sua cella per l'ultima volta. Quante grazie Dio le aveva dato lì! Ma era comunque felice di lasciarla, poiché presto sarebbe andata ad incontrarlo faccia a faccia.

Le sorelle la portarono giù all'infermeria sul suo materasso, anche se il dottore non aveva ancora dato il permesso di muoverla. Con lei c'erano Madre Agnese, Suor Marie del Sacro Cuore (sua sorella maggiore Marie) e Suor Marie dell'Eucaristia (la loro cugina Marie Guerin). Celine, la quarta sorella Martin ad entrare nel Carmelo, era adesso Suor Genevieve. Lei era l'assistente dell'infermiera, che le permise di occuparsi di Teresa. Genevieve dormiva in una cella attaccata alla infermeria, pronta a correre in aiuto alle pazienti giorno e notte. Delle sorelle Martin quindi, solo Leonie – che aveva fatto tre infruttuosi tentativi per entrare in altri ordini e ora viveva con lo zio e la zia – era impossibilitata a stare con Teresa nei suoi ultimi giorni.

Le monache trasferirono la statua della Vergine del Sorriso all'infermeria davanti a loro. Nostra Signora si servì di questa statua per guarire Teresa da una grave malattia quando aveva dieci anni. Teresa di norma teneva la statua nell'anticamera della sua cella, dove incontrava le novizie in carico a lei. Non appena le monache posarono cautamente il materasso con sopra Teresa sulla struttura del letto, lei guardò verso la statua con una espressione che le sue famigliari non riuscirono ad interpretare.

Cosa vedi? chiese Marie del Sacro Cuore. Teresa aveva confidato la sua guarigione miracolosa solamente a Marie. Marie sperava ora in un altro intervento miracoloso. Dopo tutto, il convento era nel bel mezzo di una novena alla Nostra Signora delle Vittorie per una cura.

Teresa rispose Mi sembra più bella che mai. Ma sto parlando solo della statua, non come l'altro giorno, quando era la Vergine stessa (Vedi l'edizione Authentic Digital Classic di La storia di un'anima: una nuova traduzione). Dio non concedeva ora a Teresa miracoli, visioni, o consolazioni. La lasciava agli stessi conforti fisici e ordinari come il resto della sua famiglia carmelitana.

Un dipinto del Volto Santo di Gesù pendeva sul muro fuori dalla porta, un omonimo per l’infermeria e per Teresa. Quadri dei suoi intercessori preferiti erano attaccati alle tende marroni del letto. C'era Theophane Villard (un martire recente che lei ammirava), Giovanna d'Arco, i quattro piccoli Martin che erano morti nell'infanzia, e naturalmente la Beata Vergine Maria. Teresa si sarebbe sentita a casa per il breve tempo che sperava di rimanere.

Madre Agnese rimase al suo fianco, raccogliendo ogni parola pronunciata da Teresa come se fossero reliquie sante, e registrandole su qualsiasi pezzo di carta che riusciva a trovare. Un anno prima, quando Madre Agnese era priora, aveva invitato Teresa a scrivere le proprie memorie d'infanzia. In obbedienza, Teresa scrisse la prima parte della propria autobiografia. La conosciamo oggi come manoscritto A della Storia di un'anima. Madre Agnese non lo lesse subito. Quando infine lo fece, si rese conto che la consorella era una santa. Invece di semplici storie famigliari, il manoscritto era pieno di saggezza spirituale. Ora Madre Agnese passava il suo tempo a chiedere a Teresa della sua spiritualità, delle sue esperienze e dei suoi momenti di buio spirituale. Voleva imparare tutto quanto poteva sulla piccola via dell'infanzia spirituale di Teresa prima che fosse troppo tardi.

Sebbene enormemente sofferente, Teresa fu piena di gioia quel giorno. Continuò a chiacchierare sul paradiso per un tempo considerevole, per essere in punto di morte. Oh, certamente, piangerò quando vedrò Dio! disse a Madre Agnese, prima di correggersi. No, non possiamo piangere in paradiso. Sì, possiamo, perché sta scritto ' e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi'[2]. Le lacrime nella sua breve vita erano state molte.

Vorrei poter essere certa di andare diretta in paradiso come lo sei tu commentò Marie della Eucaristia. Ma non sono mai stata buona come te. So che dovrò passare del tempo in Purgatorio.

Se Teresa avesse potuto mettersi a sedere e prendere sua cugina tra le braccia, lo avrebbe fatto. Erano state intime amiche sin dall'infanzia. Marie Guerin aveva sempre seguito le tracce di Teresa. Teresa l'aveva anche diretta in noviziato. Ma si accontentò di rispondere: Oh, mi addolori! Fai una grave offesa a Dio nel credere che andrai in Purgatorio. Quando amiamo, non possiamo andare là[3]

Il giorno dopo, 9 Luglio, il dottor De Corniere la visitò due volte. Trovò che i suoi sintomi erano leggermente diminuiti. Quando il Decano Charles Maupas, il superiore delle monache, osservò quanto lieta e forte apparisse Teresa, decise di non darle l'unzione degli infermi. Dubitava che fosse in punto di morte. Ed ebbe ragione. Poiché, sebbene Teresa fosse subito peggiorata nuovamente e non potesse deglutire nulla – nemmeno il latte condensato che le serviva da medicina – dovette aspettare ancora un po' più a lungo per vedere Dio.

Teresa era delusa, ma restò in pace e rassegnata. Dio si era fatto attendere da lei altre volte. Lei avrebbe accettato la Sua volontà senza un mormorio. Il 'Ladro' è ancora assente! disse a Marie del Sacro Cuore, riferendosi all'arrivo di Gesù come un Ladro nella notte. Questo era diventato il modo prediletto di parlare della morte con le sue sorelle. Bene, come Dio vuole[4]

Aveva detto a Madre Agnese il 7 Luglio, Questa affermazione di Giobbe: 'anche se mi uccidesse, io confiderò in Lui, mi ha affascinato sin dell'infanzia. Ma mi ci è voluto molto tempo per consolidarmi in questo grado di abbandono. Ora ci sono; Dio mi ci ha posto. Mi ha preso tra le sue braccia e mi ha messo lì"[5] Vita e morte erano perfettamente uguali per lei. Si affidava completamente alla Provvidenza di Dio.

Possiamo raggiungere lo stesso livello di fiducia?

Prima di incominciare il percorso del confidare in Dio, facciamo l'ovvia domanda: la fiducia perfetta è raggiungibile da noi? Abbiamo bisogno di esercitarci? Possiamo? In questo capitolo, vedremo l'importanza della fiducia per la nostra vita spirituale. Mostrerò come la mia

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