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I Quattro Novissimi - Morte, Giudizio, Inferno, Paradiso: Secondo le rivelazioni del Cielo e dei Santi

I Quattro Novissimi - Morte, Giudizio, Inferno, Paradiso: Secondo le rivelazioni del Cielo e dei Santi

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I Quattro Novissimi - Morte, Giudizio, Inferno, Paradiso: Secondo le rivelazioni del Cielo e dei Santi

Lunghezza:
98 pagine
1 ora
Pubblicato:
20 ott 2017
ISBN:
9788826498942
Formato:
Libro

Descrizione

Questo breve trattato sui Novissimi del domenicano P. A. Saudreau è un classico della spiritualità cattolica e fa parte del libro “Le divine parole” pubblicato per la prima volta nel 1924 dalle edizioni Marietti.
Siamo convinti che possa essere davvero molto utile per intraprendere un fruttuoso percorso di fede. Le istruzioni dell’autore possono realmente aiutarci ad incamminarci verso il nostro fine ultimo, il raggiungimento del Sommo Bene e della Patria Celeste dove Dio ci attende da tutta l’eternità e dove vivremo per sempre affrancati dal dolore e dalla sofferenza nella gloria del Cielo.
Gli argomenti trattati in questo libro sono forse impegnativi ma di fondamentale importanza per chi desidera vivere nella grazia di Dio e percorrere le strade della santità in un serio cammino di conversione.
Il senso comune ci suggerisce perciò che è quindi d’obbligo soffermarci un po’ e riflettere su quanto qui descritto da Padre Augusto Saudreau, il quale ha condotto uno studio approfondito di molte esperienze mistiche vissute dai santi di ogni tempo della Chiesa Cattolica citando molte loro esperienze mistiche e visioni avute durante la loro vita.
Don Giuseppe Tomaselli sosteneva che la morte è l’affare più importante della nostra esistenza perché è proprio da essa e da come avremo trascorso questa nostra vita terrena che dipenderà il destino eterno della nostra anima.
Pubblicato:
20 ott 2017
ISBN:
9788826498942
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

I Quattro Novissimi - Morte, Giudizio, Inferno, Paradiso - Padre Augusto Saudreau

Note

Titolo

I QUATTRO NOVISSIMI

MORTE, GIUDIZIO, INFERNO, PARADISO

Secondo le rivelazioni del Cielo e dei Santi

Dal libro: LE DIVINE PAROLE Ossia quello che il Signore ha detto ai suoi discepoli nel corso dei secoli cristiani di R. P. Saudreau - domenicano

Copyright e note editoriali

Dio ha creato l’uomo per l’immortalità; lo fece a immagine della propria natura. Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo; e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono (Libro della Sapienza).

Autore: Padre Augusto Saudreau

Edizione originale: LE DIVINE PAROLE Ossia quello che il Signore ha detto ai suoi discepoli nel corso dei secoli cristiani di R.P. Saudreau domenicano Casa Editrice Marietti 1924 I.

Copertina: Ega web design

Blog: www.professionecrittore.org

© Copyright: Proprietà letteraria riservata

Prima edizione ebook: ottobre 2017

Disclaimer

Dopo l’abrogazione dei canoni 1399 e 2318 del Codice di Diritto Canonico, ad opera di Paolo VI in AAS 58 (1966), gli scritti riguardanti nuove apparizioni, manifestazioni, miracoli, ecc., possono essere divulgati e letti dai fedeli anche senza autorizzazione esplicita da parte dell’autorità ecclesiastica, purché i contenuti osservino in tutto la morale cristiana.

Premessa

Qualche tempo fa ho avuto modo di commentare e curare una nuova edizione digitale di una sezione del libro Divine Parole di Padre Augusto Saudreau. Quel saggio era dedicato all’orazione e descriveva in modo meraviglioso come si doveva disporre il cristiano per imparare a pregare con frutto.

Quel libro, che ho commentato con delle note a piè di pagina e delle annotazioni mirate per argomento sembra aver incontrato il favore del pubblico dei lettori che hanno dimostrato di aver apprezzato quel progetto editoriale che l’ha riportato alla luce.

Nella premessa di quell’opera affermavamo che pur essendo un libro antico, poteva ancora fare molto bene anche ai lettori del Terzo Millennio.

Anche riguardo a questo breve trattato sui Novissimi siamo convinti che possa essere davvero molto utile per intraprendere un fruttuoso percorso di fede. Le istruzioni dell’autore possono realmente aiutarci ad incamminarci verso il nostro fine ultimo, il raggiungimento del Sommo Bene e della Patria Celeste dove Dio ci attende da tutta l’eternità e dove vivremo per sempre affrancati dal dolore e dalla sofferenza nella gloria del Cielo.

Gli argomenti trattati in questo libro sono forse impegnativi ma di fondamentale importanza per chi desidera vivere nella grazia di Dio e percorrere le strade della santità in un serio cammino di conversione.

Quello dei Novissimi, cioè delle cose ultime e di quello che accadrà subito dopo la nostra morte nella prospettiva cattolica, è un argomento forse troppo poco conosciuto dalle nuove generazioni e andrebbe adeguatamente rispolverato dalla pastorale, anche a beneficio di chi vive la propria fede un po’ in superfice senza chiedersi qual è la vocazione alla quale ciascuno di noi è stato chiamato quando fu accesso alla vita.

Il tema dei Novissimi è distinto in quattro diverse sezioni:

Morte

Giudizio

Inferno

Paradiso

Le prime due, per molti cristiani costituiscono un vero e proprio tabù perché è difficile e complesso per alcuni di loro assurgere alle fonti della fede nel Dio di Gesù che ci invita a seguire il suo esempio, a farci umili, miti e costruire insieme a Lui l’avvento del Regno portando ogni giorno la propria croce con rinunce e sacrifici spontanei.

Per la maggior parte di noi che viviamo nella limitatezza della condizione di viatori (pellegrini sulla Terra) non ha alcun senso il dolore e la sofferenza.

Ciò che cerchiamo è una spesso felicità illusoria fatta di tante cose materiali e tanti progetti terreni che però non sono in grado di renderci davvero felici. La nostra finitezza umana non ci permette di comprendere che per raggiungere il vero Bene dobbiamo necessariamente passare anche dalla via del dolore e della sofferenza ma con la certezza che un Dio buono e provvidente seguirà i nostri passi e ci aiuterà ad incamminarci verso di Lui. Noi però spesso fuggiamo davanti alla sofferenza perché il nostro istinto puramente umano ci porta alla ricerca del solo benessere fine a sé stesso, alla realizzazione personale, al raggiungimento di una posizione e di un ruolo ben definiti in società. Il dolore, la malattia, la sofferenza ed ancor più la morte sono per noi una contraddizione perché vanno contro l’istinto stesso della vita o la mettono seriamente in pericolo.

E’ difficile per noi, finchè vivremo in questo corpo di morte e saremo costretti nei ceppi di una cruda necessità materiale poter comprendere con esattezza quale sia il significato autentico della sofferenza vissuta con amore.

Noi non abbiamo alcuna cognizione di come sarà la nostra vita una volta che avremo varcato la soglia dell’eternità e dove, stando alla promessa di Dio, ci aspetterà qualcosa che nessun uomo ha mai potuto spiegare a parole. Qualcosa di ineffabile e grande, che sorpassa ogni concezione umana al punto che San Paolo dopo essere stato rapito al sesto Cielo disse che non abbiamo idea di quanto sia grande la gioia di coloro che vivono in Paradiso e nessuna lingua può narrare la felicità delle anime beate.

La terza e la quarta sezione di questo libro sono anch’esse avvolte dal mistero più profondo. Esse trattano del Giudizio particolare e del Paradiso, cioè dell’incontro che noi faremo con Dio Padre nel quale comprenderemo ogni cosa nella Sua Luce e conosceremo il luogo nel quale dimoreremo in eterno, un posto magnifico dove non ci sarà più pianto e dolore, né sacrificio o sofferenza, perché le cose di prima sono passate e noi abiteremo nella Casa del Signore per tutti i giorni della nostra vita.

Il senso comune ci suggerisce perciò che è quindi d’obbligo soffermarci un po’ e riflettere su quanto qui descritto da Padre Augusto Saudreau, il quale ha condotto uno studio approfondito di molte esperienze mistiche vissute dai santi di ogni tempo della Chiesa Cattolica citando molte loro esperienze mistiche e visioni avute durante la loro vita.

Don Giuseppe Tomaselli sosteneva che la morte è l’affare più importante della nostra esistenza perché è proprio da essa e da come avremo trascorso questa nostra vita terrena che dipenderà il destino eterno della nostra anima.

Il Curatore.

I. - MORTE

1. Perché morir così presto?

S. Matilde, avendo perduto un santo amico, diceva al Signore: O mio dolcissimo Iddio perché avete tolto così presto quest'anima dal mondo, ove le sue parole e i suoi esempi avrebbero potuto giovare a tante persone? - «Il violento desiderio ch'egli aveva di possedermi mi ci ha costretto; perché, come il bambino s'attacca al seno della madre, così l'anima sua si è attaccata a me, e per questa ragione egli ha meritato di venire così presto a riposarsi meco. Ma, perché egli doveva ricevere tanta dignità e gloria, fu mestieri che soffrisse qualche indugio [¹] , durante il quale io lo feci riposare sul mio seno». Ella ripigliò: O amabilissimo Signore, quanto tempo si è egli così riposato? - «Lo spazio d'un mattino; finché l'amore ebbe in lui compiuto tutto quello che gli era stato destinato da tutta l’eternità» (Parte V, c. VIII).

S. Alfonso Rodriguez pregando per una persona malata ebbe dal Signore. Questa risposta: «Considera ciò che vuoi ch'io faccia, perché io farò tutto quello che tu vorrai; ma sappi ch'ella non sarà mai preparata meglio di

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