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Le Foglie del Destino: Storia, fascino e mistero dei Naadi Shastra 5000 anni di divinazione indiana

Le Foglie del Destino: Storia, fascino e mistero dei Naadi Shastra 5000 anni di divinazione indiana

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Le Foglie del Destino: Storia, fascino e mistero dei Naadi Shastra 5000 anni di divinazione indiana

Lunghezza:
228 pagine
2 ore
Pubblicato:
10 ott 2017
ISBN:
9788899303518
Formato:
Libro

Descrizione

Un viaggio nel più remoto passato di una terra che ancora deve svelare all’intera umanità le sue storie e le sue meraviglie. L’India è il paese delle dicotomie e delle molteplicità in cui sono ospitati gli estremi di un mondo che dal più remoto e millenario passato ha trasportato la propria storia e le proprie tradizioni in un presente in costante trasformazione. All’interno di questo multiforme panorama si colloca un sistema oracolare, divinatorio e predittivo unico al mondo.Le così dette Foglie del Destino, o Naadi Shastra, costituiscono un archivio millenario su foglie di palma, un mistero senza tempo conservato in molteplici biblioteche al cui interno sarebbe stata conservata e custodita la storia (passata, presente e futura) degli uomini. Le foglie di palma costituiscono un unicum nell’intero panorama mondiale essendo la più antica forma divinatoria ad oggi nota e integrando al suo interno diversi sistemi e strumenti per poter leggere, e non prevedere, il percorso compiuto da un’anima in questa vita e nelle precedenti. Questo libro ripercorre la storia, il fascino e il mistero di questa tradizione. 
Pubblicato:
10 ott 2017
ISBN:
9788899303518
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Le Foglie del Destino - Enrico Baccarini

form.

Introduzione di Agnese Sartori

Cari amici, ci troviamo sempre tutti, prima o poi, a confrontarci con il tema del nostro destino: momenti di decisioni cruciali, il timore di sbagliare, il senso di  incertezza su quale direzione scegliere ... e ci si affaccia, così, magari per la prima volta, all'esperienza della Chiromanzia, dei Tarocchi, del Pendolo, della Numerologia, della Astrologia ... anche i più ostinati scettici, ammettono di esserci cascati almeno una volta!

Purtroppo tale vasta materia di studio e tradizione (millenario percorso di ricca, profonda e saggia eredità, che si cela dietro esperienze occasionali), si consuma così nella brevità, nella superficie e ahimè nella ciarlataneria diffusa, nella superstizione, nella menzogna, mediante una manipolazione condita di malafede e suprema ignoranza, quando non vi è pure truffa... !

Il panorama è desolante, e scoraggia anche i meglio intenzionati e insozza vergognosamente le realtà  magnifica e metafisica che è all'origine del grande mistero della divinazione.

Esistono poi, nel passato come anche oggi, persone con doni straordinari che hanno il dono d'accesso a certe dimensioni (cito solo dal recente passato Gustav Rol ed Edward Cayce), ma si tratta di straordinarie, vistose eccezioni.

Nei secoli che ci hanno preceduto, parlo di quelli di Storia narrata e rintracciabile(!), su questo nostro pianeta sono state inventate, create e rivelate moltissime forme, o sistemi , per accedere alle Porte Sacre dell'ignoto, quella Dimensione dalla quale poter - forse - rapire le tanto agognate risposte  che riguardano il nostro labile presente, per proiettarci più consapevoli e sicuri verso il futuro.

Personalmente, una notte a Roma, molti anni fa ospite in una casa di amici, trovai sulla testata del mio letto un libro l'oroscopo di Rasputin; era un momento lavorativo chiave della mia vita, porsi una domanda importante e la risposta mi lasciò letteralmente sbalordita per la incredibile attinenza con la mia situazione; ero molto giovane e mi chiesi per ore, quella notte, come mai avessi trovato una risposta così importante, in una casa quasi sconosciuta, in un libro altrui e in quel modo casuale, e proprio quella notte in cui dovevo prendere una decisione.

Negli anni ho imparato poi ad apprezzare il Libro dei Mutamenti, incredibile fonte di meravigliosi commenti e suggerimenti sulle tappe della nostra esistenza individuale; il testo dell'IChing è rimasto il grande compagno della mia vita; mi piacquero subito certe parti del testo :

... dapprima esamina le parole,

poi medita tutto ciò che esse intendono ...

allora si palesano le norme fisse …

però se tu non sei la persona giusta

a te non si svelerà il significato . …

era come un rendersi conto che È IL PERCORSO INDIVIDUALE il responsabile di quel momento, di Quel nodo esistenziale,

come della comprensione della risposta.

Leggendo testi altamente simbolici, come il Libro dell 'I Ching, è inevitabile domandarsi come tutto sia appunto correlato, fra Cielo e Terra, per condurci nella direzione che è giusta per noi, anche se non ci pare che sia quella!!!

Più avanti, infatti, dice: il Libro dei Mutamenti "è alla pari dei Cieli e della Terra, e quindi è in grado di valutare perfettamente la Via dei Cieli e della Terra...".

È insomma come dire che noi, pur essendo formiche o poco più, siamo parte del grande progetto Cosmico, noi siamo il microcosmo che comprende in sè la Via dell'Universo.

Dovremmo allora scrivere che parliamo del nostro Destino, con la D maiuscola, come se nei misteriosi immensi percorsi del Cosmo, fra Universi e sciami di Stelle, esistesse un filo rosso, un percorso individuale, tracciato, che non corrisponde neanche al percorso di una formica su una autostrada? Sì perchè è una proporzione inimmaginabile; se pensiamo che semplicemente salendo su un aereo, dopo pochi minuti gli uomini neanche si vedono più ...

Dove sono? Dove siamo? Dove sono i nostri sogni, le nostre lacrime, le nostre battaglie?

Dall'alto si vedono però certe opere dell'uomo, come le linee di Nazca ... chi le ha fatte non si sa, ma certo la PROSPETTIVA DALL'ALTO le rende significativamente funzionali e simboliche di un atto, di una Opera. Un messaggio.

Di fatto, ciò che distingue la vita dell'uomo, è il messaggio che lascia ...

Certi personaggi emblematici, nella mitologia di tutti i tempi, come nella Letteratura mondiale, hanno infatti lasciato un SEGNO INDELEBILE ...

PROMETEO, ha rubato il Fuoco agli Dei per darlo agli uomini ...

Don Chisciotte, lottava per i suoi ideali contro i mulini a vento per realizzare un sogno irraggiungibile ... è il Sogno della Perfezione che, come esseri Spirituali, abbiamo dentro.

L’uomo è un co -Creatore, è la sua opera, il suo 'fare', che traccia il suo destino ... Fra gli indiani d'America, è detto "Ciò che fai, fa te".

Nella dottrina indù, come si sa, il Karma, (Energia e Principio trascendente) è comunemente inteso come destino, e si usa la parola Karma, infine, con il significato di fare, azione.

Il concetto ritorna, tutto è collegato, il mio destino con le mie azioni. Non mi addentrerò nel labirinto del concetto del karma legato al ciclo della reincarnazione ma è un dato di fatto che anche qui sia manifesto il principio che lega, in qualche modo, il mio destino alle mie scelte e alle mie azioni (attenzione, si intende per  azioni: pensieri, parole e opere).

Credo di poter inserire una breve nota sugli interessanti studi e scritti del Dr. Thoward Dethlefsen, che su tali temi ha scritto, fra gli altri, il Destino come scelta e Malattia e destino.

Negli studi liceali, mi aveva profondamente colpito la triste vicenda di Edipo Re, emblematica del concetto di Ananke nella Tragedia greca, per la quale il suo tragico destino era già stato scritto e nonostante i suoi sforzi tutto doveva ineluttabilmente compiersi; in tutta la letteratura greca la parola era utilizzata con il significato di Fato, Destino, dovuto in questo caso alla volontà degli Dei o di qualche demone, comunque un fatto di costrizione dovuta ad un ente superiore. Nella sua accezione squisitamente filosofica, il termine ricordavo fosse legato anche al concetto più vasto di legge di natura, quindi ad una necessità logica, scevra spesso dal concetto del dolore umano e ciò per i miei 15 anni era consolante; ma altresì mi aveva colpito il fatto che per Apollonio Rodio, la personificazione di ANANKE, era nata insieme a KRONOS, il Tempo!!!! Ossia, nella mia immaginazione, dovetti rendermi conto che per i greci, dal Chaos dei Primordi nasceva, insieme al concetto del Tempo, quello del Destino, e cioè erano inscindibili!!! Una situazione senza scampo, dunque!!! Nei miei libri di allora, che ancora conservo con amore, ritrovo oggi sottolineature e commenti ... oggi più che mai riscopro i valori eterni di quelle pagine dei misteri orfici ... li leggo con occhi nuovi … di fatto, in Omero, come in Esiodo, affiora il concetto che il Destino, come lo si voglia chiamare, Necessità, Forza, Fato (FATUM, per i latini), regola ogni più piccolo passo del cammino umano, come il moto degli Astri, ovvero il destino umano e quello degli Astri, dell'Universo, sono correlati, Macrocosmo e Microcosmo, come in Cielo così in Terra.

Si spalanca una dimensione eccezionale, che da corpo ai nostri sogni più grandi; se siamo di origine Universale, emanazioni dello Spirito, parti integranti di un immenso disegno Cosmico, anche il nostro DESTINO allora deve essere Cosmico. E come sui banchi di liceo mi rattristava la prospettiva di un Destino schiacciante e invincibile come quello di Edipo, certo visto nella prospettiva della mia giovane impressionabile età, oggi mi entusiasmano le rivelazioni  di straordinari personaggi come i piloti di aeronautica militare Robert O. Dean, Clifford Stone, i progetti e le conferenze del Disclosure Project del Dr. Steven Greer, le affermazioni del Ministro Paul Hellyer e dell 'astronauta Edgar Mitchell, le interviste di Pablo Hawnswer e Alberto Zecua,  i diari segreti del pilota Richard E. Byrd, gli scritti e i Viaggi di Nikolaj Roerich, le conferenze e la attività di Ricardo Gonzalez, tutti testimoni di REALTÀ COSMICHE, che inquadrano il percorso degli esseri umani e terrestri in un disegno infinito, incommensurabile, un progetto Cosmico cui apparteniamo per diritto e cui dobbiamo ascendere - attraverso errori - e dolorose ripercussioni degli stessi verso una evoluzione spirituale incessante e inevitabile.

Questo è il progetto ... questo è il Destino Finale.

Di fatto, scienziati e piloti, ingegneri e astronauti come loro, affermano che esiste, in una dimensione superiore, extra-terrestre, una specie di registro Cosmico completo, cui alcuni di loro hanno avuto brevemente accesso (come accadeva nelle meditazioni di E. Cayce), e che sono rimasti esterrefatti per il gran numero - incommensurabile - di dati registrati in quell'Archivio che vorrei  qui, per il momento, definire UNIVERSALE.

Perché ci sono indiniti mondi in questo Universo Creato, come dichiarava ripetutamente il gigante del nostro luminoso  Rinascimento italiano, Giordano Bruno; la sua intuizione era perfetta, la sua visione fu profetica e la sua grandezza troppo unica per la meschina ignoranza - invidiosa e bigotta - della sua epoca, che preferì bruciarlo vivo un genio come lui piuttosto che dar fuoco alle montagne di stupide carte intrise di ignoranza, vizio e superstizione della folle, imperversante, vergognosa e incancellabilmente  colpevole  inquisizione.

Dello stesso Registro parlava la grande Helena P. Blavatsky, come in seguito Rudolf Steiner, riferendosi alle Cronache AKASHICHE.

Helena, esempio di ricerca intellettuale straordinaria, contava sulla amicizia personale di Einstein e ben sapeva della teoria della relatività e di ciò che ad essa era correlato nella visione del Cosmo e delle distanze, come  riflette certe tematiche proibite nella  sua Antropogenesi, cui ha dedicato moltissime pagine - che testi preziosi - : I continenti perduti, Atlantide, Lemuria, Le città sotterranee e il mondo di Agartha (di cui oggi riparla Ricardo Gonzalez)...

Helena, nella sua vasta opera, raccoglie in un compendio inimitato gli insegnamenti ricevuti dalla tradizione Himalayana e Tibetana (la stessa cui si ispirarono i viaggi, gli scritti e i bellissimi  dipinti del grande N. Roerich). Tutto torna, tutto si ricompone, fra passato e presente.

I misteri si svelano, è giunto il Tempo, il mosaico si sta ricomponendo.

Nel bellissimo film di Frank Capra orizzonte perduto si dipana la vicenda di vari destini intrecciati perchè, di scena in scena, viene rivelato allo spettatore che fra i ghiacci eterni è nascosta la Città degli Immortali e che solo attraverso un percorso duro di apprendimento e scelte personali si può avere accesso alla vera vita, quella del cammino spirituale, ad Agartha, o Shangri La, o Shamballah (come è chiamata nelle diverse tradizioni, anche Tula, Thulè, Aztlàn ... la Città bianca, ove vivono i Maestri (di cui anche parla, del resto, anche Renè Guènon nel Re del Mondo, sono varie fonti  dello stesso  tema ricorrente). Il Maestro, nel Film di Capra, dice - in termini simili - una frase rassicurante: "quando l'umanità avrà terminato con la morte e la distruzione, e gli uomini saranno finalmente pronti, allora noi gli restituiremo le loro opere, perchè nel frattempo le avremo  custodite e salvate per loro". È interessante notare, fra gli esperti della visione di civiltà extra planetarie, che in varie differenti fonti si parla anche di questa possibilità di trasportare la materia per ricomporla intatta.

Davvero: mi auguro che ciò sia veramente possibile, perchè nel panorama del mondo moderno che corre con inaudita incoscienza, verso la catastrofe e la autodistruzione, mi fa disperare il pensiero della ignoranza selvaggia e brutale, capace di distruggere tante meravigliose opere d'arte prodotte per generazioni dalla nostra Civiltà Terrestre. Spero in questo messaggio di salvezza.

Però: se parliamo di Destino, per le nostre nefande azioni attuali, davvero ci stiamo costruendo la catastrofe con le nostre mani, ci stiamo creando un karma terribile in pensieri, parole, opere ed omissioni. Forse ci meritiamo il minaccioso arrivo di Nibiru, o Pianeta X, o Ercobulus, (ci sono le foto, ormai è certo, il suo passaggio nel nostro sistema solare è inevitabile, come ben spiega il fisico Michio Kaku, fra molti altri, e come afferma il pilota Robert Dean, e secondo le sue teorie più o meno controverse e controvertibili - Zecharia Sitchin). Pochi giorni fa, visitando un museo in area maya in Messico, ho visto 2 teschi di forma e dimensioni fuori dal comune; sono i così detti Elongated skulls, o meglio Dolicocefali. La loro esistenza materiale ed incontrovertibile, comprese recenti prove del DNA, dimostra che sul nostro pianeta hanno avuto luogo eventi e presenze ormai certe come quelle dei Giganti, di cui ostinatamente non c'è volontà di farne rimanere traccia nei nostri libri di storia e biologia e archeologia, dal momento che è meglio fingere e mentire piuttosto che essere disposti ad affrontare verità gigantesche e straordinarie che ormai sono evidenti ... fra gli studiosi cito Brien Forester, e i ritrovamenti di Paracas in Perù. Tali teschi non hanno le due ossa parietali, così che NON sono

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