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La Paura come strumento del Potere

La Paura come strumento del Potere

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La Paura come strumento del Potere

Lunghezza:
67 pagine
41 minuti
Editore:
Pubblicato:
26 lug 2017
ISBN:
9788871632728
Formato:
Libro

Descrizione

Il prof. Carlo Mongardini scrive: “La paura è una delle più potenti emozioni che attraversano la società. Essa può fare riferimento a un pericolo reale o immaginario, imminente o possibile, suscitare allarme o generare comportamenti di lotta o di fuga”.
Proprio sfruttando al massimo la paura, il potere da sempre ha cercato di sottomettere le masse al suo volere, prima assoluto, adesso in regime di apparente democrazia.
Ma i poteri forti attuali, ben oltre il voto, cercano di regnare sovrani su ogni aspetto del mondo globale, a costo di creare crisi immense, per poi offrire le loro soluzioni alla paura, soluzioni sempre funzionali a loro interessi politici, economici ed in ultimo di potere.
Editore:
Pubblicato:
26 lug 2017
ISBN:
9788871632728
Formato:
Libro

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La Paura come strumento del Potere - Roberto Di Molfetta

Roberto Di Molfetta

La Paura come strumento del Potere

L'emozione più potente come strumento di controllo politico

UUID: a5cc67ea-3adb-11e7-83fe-49fbd00dc2aa

Questo libro è stato realizzato con StreetLib Write

http://write.streetlib.com

Indice dei contenuti

Introduzione

La paura come emozione

Paura e società

La paura odierna

L'apparato della paura

L'istituto Tavistock

La repressione

Le tecniche brutali

La religione

Il controllo totale

Resistere, in positivo

Aforismi

Conclusioni

Autore del Libro

Ringraziamenti

Introduzione

In questo periodo, terrorismo internazionale, crisi economiche, fenomeni migratori difficile da gestire, globalizzazione, perdita di punti di riferimento valoriale tradizionali, pericoli ambientali, stanno rendendo l'uomo e la donna occidentale molto fragile psicologicamente. Non importa la reazione difensiva, non è importante un'apparenza di normalità: l'uomo contemporaneo è angosciato. Ha paura di perdere tutto ciò che h conquistato, ciò che delinea la sua giornata, il suo presente e il suo futuro come cittadino, la sua stessa incolumità personale la sente come minacciata direttamente da tutti questi flussi di eventi storici.

Nella società liquida delineata magistralmente dal sociologo Zygmunt Bauman, non c'è spazio per riflettere e per stare tranquilli: tutto è in divenire, tutto è passibile di diventare pericoloso, tutto può essere perduto in un istante: l'amore è liquido, il lavoro è precario, i valori sono sempre rimessi in discussione, la salute e la propria sicurezza minacciati da più parti.

Questa paura latente muta l'orizzonte dell'individuo di fronte alle sue emozioni e il suo pensiero di fronte alle scelte quotidiane. Un individuo che è angosciato, non è sicuro e si affida facilmente a qualsiasi idea salvagente che possa fornirgli sicurezza e un poco di stabilità.

Ecco che il potere, come sistema verticistico di gestione e indirizzo dei popoli, approfitta di questo stato di cose, per suggerire, proporre, agire e legiferare con più forza, conscio del fatto che cittadini che si sentono deboli non si oppongono, non protestano, non lottano di fronte a provvedimenti che sono a loro sfavorevoli sul piano dei diritti, sul piano economico.

Ecco fotografata la situazione protagonista di questo volume: l'uomo, trasformato in pecora sotto la spinta della paura, segue il popolo-gregge, e il gregge necessariamente il pastore, incarnato così bene dal vertice elitario dei poteri forti attuali.

Non sembrano più esistere serie proteste di piazza in Italia, i sindacati sono del tutto marginali, l'unico partito di opposizione veramente veemente, il movimento 5 Stelle ha annacquato talmente le sue posizioni iniziali, da essere ormai egemone al sistema politico. Ma oltre il teatro della politica di governo e parlamentare, i poteri forti, economici, militari, mediatici, internazionali sanno benissimo che la situazione attuale è a loro favorevole, e ne possono approfittare benissimo.

Nel libro affronterò l'aspetto della creazione della paura che permette questo stato di cose. Questa paura, questa angoscia del cittadino, infatti non è solo dovuta ad una congiuntura storica sfavorevole, ma è dovuta all'azione incessante dei poteri forti, avente come strumento principale i mass-media, a creare proprio questo stato d'animo, in bilico tra il punto di rottura psicologico dell'individuo cittadino e lo stato di angoscia che può permettere la manipolazione sostanzialmente incontrollata.

La paura come emozione

La paura è un emozione così istintiva, basilare e legata al nostro io profondo e atavico, che si può parlare di grado zero biologico, un'emozione ancestrale che precede l'istruzione, la cultura antropologica e qualsiasi idea appresa. Trovare esseri viventi sviluppati che non abbiano dentro di sé i meccanismi della paura come reazione naturale a possibili minacce diventa difficile. La paura però non è sempre allo stesso livello qualsiasi cosa accada. Esistono dei gradi della paura, vari livelli di intensità della paura, tutto riassumibili con nomi ben conosciuti e di uso comune.

La paura, emozione potente

Gradi della paura

La paura ha differenti gradi di intensità a seconda del soggetto: persone che vivono

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