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La devozione dei primi venerdì del mese

La devozione dei primi venerdì del mese

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La devozione dei primi venerdì del mese

Lunghezza:
135 pagine
1 ora
Pubblicato:
4 lug 2017
ISBN:
9788826478241
Formato:
Libro

Descrizione

La Madonna apparendo a Fatima il 13 giugno 1917, tra l’altro, disse a Lucia: 

“Gesu’ vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”. 

Poi, in quella apparizione, fece vedere ai tre veggenti il suo Cuore coronato di spine: il Cuore Immacolato della Mamma amareggiato per i peccati dei figli e per la loro dannazione eterna! 

Lucia racconta: “Il 10 dicembre 1925 mi apparve in camera la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell’altra mano reggeva un Cuore circondato di spine. In quel momento il Bambino disse: “Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v’è chi faccia atti di riparazione per strapparglieLe”. 

E subito la Vergine Santissima aggiunse: “Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo: 

A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”. 

E’ questa la grande Promessa del Cuore di Maria che si affianca a quella del Cuore di Gesù. 

Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si richiedono le seguenti condizioni: 

1 – Confessione, fatta entro gli otto giorni precedenti, con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se uno nella confessione si dimentica di fare tale intenzione, può formularla nella confessione seguente. 

2 – Comunione, fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione della confessione. 

3 – La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese. 

4 – La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi  consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo. 

5 – Recitare la corona del Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione della confessione. 

6 – Meditazione, per un quarto d’ora fare compagnia alla SS.ma Vergine meditando sui misteri del Rosario. 

Un confessore di Lucia le chiese il perché del numero cinque. Lei lo chiese a Gesù, il quale le rispose:  
“Si tratta di riparare le cinque offese dirette al Cuore Immacolato di  Maria. 1– Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione. 2 – Contro la sua Verginità. 3– Contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini. 4– L’opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa Madre Immacolata. 5 – L’opera di coloro che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre.
 
Pubblicato:
4 lug 2017
ISBN:
9788826478241
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


Anteprima del libro

La devozione dei primi venerdì del mese - Santa Margherita Maria Alacoque





::: La devozione dei primi venerdì del mese ::;

Indice

Margherita Maria

Le grandi visioni

La devozione al Sacro Cuore di Gesù

Le promesse di Gesù a Santa Margherita Maria

Le condizioni 



La pratica devozionale della Chiesa Cattolica Romana dei Primi nove venerdì del mese 

ebbe origine dalla Santa Margherita Maria Alacoque a seguito di una Grande Promessa fatta per rivelazione dallo stesso Gesù.

Sin dalla nascita lo spirito Santo prese possesso di quest'anima, poiché questa creatura doveva essere, secondo il piano della divina provvidenza, lo strumento per realizzare i disegni della divina Misericordia. Il Signore gli avrebbe scoperto il Suo Cuore e l'avrebbe incaricata di manifestarlo alla sua Chiesa.

Come il Signore preparò Margherita Maria per questa missione e quali furono le innumerevoli prove, lo tratteremo a parte. Qui daremo solo alcuni tratti essenziali per evidenziare lo splendore di questa Santa.

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Margherita Maria

Ella nacque nel villaggio di Lhautecour lunedì 22 luglio 1647 e fu battezzata giovedì 25 dello stesso mese. Fece la prima comunione a nove anni e nel contatto sacramentale della sua anima con il Signore, Gesù Cristo divenne il suo Maestro e le rapì il cuore. Ecco come si esprime: Oh mio unico Amore, quanto vi sono debitrice di avermi prevenuto fin dalla mia più tenera giovinezza, prendendo possesso del mio cuore!

Dopo un'infanzia di sofferenza, Margherita Maria corona la sua vocazione entrando nel monastero della visitazione di Parray le Monial. Dopo due mesi la postulante riveste il Santo Abito nel 25 agosto 1671 all'età di ventiquattro anni. Ora la sua anima liberata dalle catene umane è libera di adorare e soffrire per il suo amato Gesù. Così si esprime la Santa: Sentivo il mio cuore pieno di Dio, il cui colloquio era così dolce che passavo sovente tre ore, senza altri movimenti, né sentimenti di amore, senza potermi addormentare...

Durante la vita monastica sopporta umiliazioni e mortificazioni. Lotta contro le ripugnanze. Accetta i fiori e le spine della Croce, ma riposa anche sul petto di Nostro Signore: Lui mi fece riposare a lungo sul suo petto divino e lì mi fece scoprire le meraviglie del suo amore e i segreti inesplicabili del suo sacro Cuore, che mi aveva sempre tenuto nascosti.

Gesù le concede come pegno d'amore una scintilla delle sue fiamme che chiude nel costato di Margherita Maria e la consumerà sino all'estremo momento. Il suo ardore non si potrà spegnere ma trovare solo un po' di refrigerio nel salasso. Gesù la avverte: Pur avendo io chiuso la ferita nel tuo costato, il dolore ti rimarrà per sempre.

Non riuscivo a dormire, perché quella ferita mi causava ardori così violenti che mi consumavano e mi facevano bruciare viva.

Il dolore al costato si rinnovava nei primi venerdì del mese nel seguente modo: Il Sacro Cuore mi appariva come un sole sfolgorante di luce vivissima i cui raggi ardenti colpivano il mio cuore. Me lo sentivo ben presto infiammato da un fuoco tale che pareva ridurmi in cenere, ed era soprattutto in quel momento che il mio divino Maestro mi spiegava ciò che voleva da me e mi rivelava i segreti di quell'amabile Cuore.

Il Signore gli donò pure una corona di spine: Ricevi, figlia mia, questa corona in segno di quella che ti sarà presto data per renderti conforme a me... Queste spine ti faranno sentire così acutamente le loro trafitture, che avrai bisogno di tutta la forza del mio amore per sopportarne il dolore. Allora non compresi quel che voleva dire, ma ben presto lo capii dagli effetti che ne seguirono: due terribili colpi ricevetti sulla testa, di modo che da allora mi sembra di averla tutta circondata da spine acuminatissime".

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Le grandi visioni

Gesù apparve a Margherita Maria e la invitò a occupare il posto che San Giovanni aveva occupato durante l'Ultima Cena e le disse: Il mio divino Cuore è così appassionato d'amore per gli uomini che non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per adempiere a questo grande disegno, affinché tutto sia fatto da me.

Il cuore di Gesù si manifestò su un trono di fiamme più raggiante del sole e trasparente come cristallo, circondato da una corona di spine simboleggianti le ferite inferte dai nostri peccati e sormontato da una croce.

Gesù si presentò a Margherita Maria tutto sfolgorante di gloria, con le sue cinque piaghe, brillanti come soli e da quella sacra umanità uscivano fiamme da ogni parte, ma soprattutto dal suo mirabile petto che rassomigliava ad una fornace ed essendosi aperto, ella scoprì nell'amabile e amante Cuore la vera sorgente di quelle fiamme. Gesù la sollecitò a fare la Comunione al primo venerdì di ogni mese e di prosternarsi con la faccia a terra dalle undici a mezzanotte nella notte tra il giovedì e il venerdì.

Gesù le disse che si sentiva ferito dalle irriverenze dei fedeli e aggiunse: Ciò che mi è ancor più sensibile è che sono i cuori a me consacrati che fanno questo.

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Sacro Cuore di Gesù

Ecco questo Cuore che ha tanto amato gli uomini, che non si è mai risparmiato fino a spossarsi e a consumarsi al fine di testimoniar loro il suo amore. Per riconoscenza ricevo dalla maggior parte degli uomini solo ingratitudini, irriverenze e sacrilegi, insieme alla freddezza e al disprezzo che mi usano in questo sacramento d'amore... Perciò ti chiedo che il primo venerdì dopo l'ottava del Santo Sacramento sia dedicato a una festa particolare per onorare il mio Cuore. In quel giorno ti comunicherai e gli tributerai un'ammenda d'onore per riparare le indegnità che ha ricevuto durante il periodo in cui è stato esposto sugli altari. Ti prometto pure che il mio Cuore si dilaterà e spargerà in abbondanza gli influssi del suo divino amore su quelli che gli tributeranno quest'onore e faranno sì che gli venga tributato.

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Le promesse

Gesù apparendo a Santa Margherita Maria Alacoque e mostrandole il suo Cuore splendente di fulgissima luce, fece le seguenti promesse per i devoti del suo Cuore:

Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.

Porterò soccorso alle famiglie che si trovano in difficoltà e metterò la pace nelle famiglie divise.

Li consolerò nelle loro afflizioni.

Sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.

Spargerò abbondanti benedizioni sopra tutte le loro opere.

I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l'oceano della Misericordia.

Le anime tiepide si infervoreranno.

Le anime fervorose giungeranno in breve a grande perfezione.

Benedirò i luoghi, dove l'immagine del mio Sacro Cuore verrà esposta ed onorata.

A tutti coloro che lavoreranno per la salvezza delle anime darò loro il dono di commuovere i cuori più induriti.

Il nome di coloro che propagheranno la devozione al mio Sacro Cuore sarà scritto nel mio Cuore e non ne verrà mai cancellato.

Io ti prometto, nell'eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti coloro che si comunicheranno al primo Venerdì del mese per nove mesi consecutivi, la grazia della penitenza finale. Essi non moriranno in mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà il loro asilo sicuro in quell'ora estrema.

Che cosa promette Gesù?

Gesù spiega la sua promessa con queste parole: essi non morranno in mia disgrazia, né senza aver ricevuto i Santi Sacramenti, e in quegli ultimi momenti il mio Cuore sarà loro un asilo sicuro.

Quello che il Cuore di Gesù promette in modo assoluto è che nessuno di coloro che hanno fatto bene i Nove Primi

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