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Complesso Industriale Medico
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E-book163 pagine2 ore

Complesso Industriale Medico

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Info su questo ebook

Questa è una ricerca, articolata e fedele, della verità sul sistema che collega servizi sanitari, industrie farmaceutiche, ambienti medici universitari, assicurazioni e ricerche mediche innovative, in cui i Morcan propongono un esauriente compendio sulle logiche sociali e di mercato che guidano la medicina moderna, citando alcuni importanti esperti dei diversi settori. Così i capitoli si susseguono, facendo eco sia ai sostenitori che ai detrattori della ricchissima industria della salute, cercando di comunicare al lettore l'unica cosa veramente importante, ossia che le giuste informazioni possono aiutarci sul serio a capire come curarci e a guarire.

Farmaci tradizionali o alternativi, di sintesi o naturali, tutti hanno i loro pro e contro ma, qualora se ne conosca il vero potenziale, costituiscono un potenziamento del nostro armamentario terapeutico. 

Seppure molti di noi, soprattutto in occidente, sono il riflesso di un'umanità che subisce passivamente cure inefficaci e trattamenti pericolosi solo in nome del denaro, la verità è che risulta molto più sano e gratificante conoscere se stessi, mente e corpo, e scegliere quale strada seguire per arrivare alla guarigione.

LinguaItaliano
Data di uscita22 gen 2018
ISBN9781547502547
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    Anteprima del libro

    Complesso Industriale Medico - James Morcan

    Prefazione

    ––––––––

    Questo libro fa parte della collana The Underground Knowledge Series di James & Lance Morcan. Gli argomenti esposti sollevano questioni molto importanti che riguardano lo stato della moderna medicina e le personalità chiave di un settore, come quello sanitario, altamente remunerativo. Dubbi che certamente vanno portati all’attenzione e discussi con politici e amministratori che, sovente, si nascondono dietro porte chiuse.

    Sarebbe bello pensare che nessuno degli temi negativi descritti in questo libro sia reale ma, sfortunatamente, ho il sospetto che non sia questo il caso.

    Nell’arco della mia carriera di farmacista, durata 40 anni, ho visto molti esempi di persone cadute nelle maglie di un sistema sanitario orientato verso i numeri, con un atteggiamento che privilegia un alto ricambio di pazienti, offrendo servizi in cambio di denaro senza nessuna garanzia di risultati.

    Per giunta, troppo spesso i professionisti della salute devono destreggiarsi in un sistema creato da politici e amministratori che rifuggono le responsabilità dirette circa le condizioni dei pazienti. In realtà è curioso vedere che, nonostante i milioni di dollari investiti in ricerca, ci siano attualmente solo pochi farmaci che curino i pazienti nel senso stretto della parola.

    La triste verità è che, per molti medici, cura si traduce con rimedio rapido, costringendo i pazienti a sottoporsi a trattamenti farmacologici per il resto della loro vita, con un aumento dell’incidenza di effetti collaterali e senza nessuna garanzia di guarigione. Alla luce di queste considerazioni, non si può nascondere il fatto che le compagnie farmaceutiche hanno una enorme influenza sulla pratica medica che risulta, in effetti, ostacolata nella ricerca di cure efficaci.

    Il sistema sanitario somiglia alla famosa ambulanza sul fondo di un dirupo, che non può fare altro che medicare chi cade, piuttosto che alla barriera posta a proteggerne il ciglio per evitare le cadute. Quello di cui abbiamo bisogno, credo, è concentrare i nostri sforzi su cure efficaci e sulla prevenzione, dedicando l’attenzione a corpo (nel senso di un salutare stile di vita), mente e spirito.

    Sono sicuro che le persone abbiano a cuore la propria salute ma, spesso, non sanno da dove cominciare. Allo stesso modo, non è raro che chi opera nel settore della salute non veda di buon occhio pazienti che desiderino essere coinvolti nelle decisioni riguardanti le loro terapie.

    I Morcan mettono in risalto la tendenza a etichettare la medicina olistica come ciarlataneria – una descrizione ironica, considerando che i medici olistici tendono a focalizzarsi sulle cause a monte di una malattia, piuttosto che curarne sbrigativamente i sintomi ricorrendo ai medicinali.

    Sono molto contento che, al giorno d’oggi, sempre più medici pratichino una medicina funzionale che ha molti tratti in comune con l’approccio olistico. A questo proposito, incoraggio le persone a pronunciare la parola olistico come wholistic (dall’inglese whole, ossia intero), per enfatizzare il fatto che la medicina olistica guarda al quadro d’insieme piuttosto che al singolo sintomo.

    È necessario porsi seriamente domande sul perché il sistema sanitario sia gestito da politici riluttanti a investire denaro su misure preventive a lungo termine. Misure che potrebbero richiedere anni a generare un ritorno di investimento. Al contrario, si tende a focalizzarsi su obiettivi a breve termine, tangibili, come spendere denaro per ridurre le liste d’attesa degli interventi chirurgici (e ottenere voti in cambio) invece di affrontare le annose problematiche sottostanti, come ad esempio l’obesità, che sono una piaga nel nostro mondo.

    Proprio riguardo l’obesità, il risultato ottenuto dalle campagne del servizio sanitario contro l’assunzione di cibi ad alto contenuto di grassi, è stato quello di orientare le persone ad alimentarsi con carboidrati ad alto indice glicemico. Questo tipo di alimentazione spesso comporta insulino–resistenza, diabete e, che si creda o no, alla produzione di grasso corporeo, con aumento dei casi di obesità e delle patologie ad essa correlate, tra cui il cancro.

    Denis Toovey  B. App. Sc. (Pharmacy) e Post Grad. Dip. (Clinical Pharmacy)

    Farmacista in pensione ed Autore di "Better Health for You – An Insider’s Big Picture Guide".

    Introduzione

    ––––––––

    Non c’è bisogno di essere dei geni per sapere che la corruzione è molto diffusa, globalmente, nei settori ad alta redditività. Qualche volta sembra che quei pochi che occupano posizioni di potere, debbano resistere strenuamente alla tentazione di generare enormi somme di denaro in maniera equivoca, quando non apertamente disonesta.

    Sia che si tratti di trarre profitto da conflitti armati generati ad arte o dalla manipolazione dei mercati finanziari, la storia dimostra che l’avidità è spesso la regola, e non l’eccezione, quando si tratta del benessere di una ristretta élite globale – o, ad essere precisi, quando questa élite brama ricchezze ancora maggiori.

    Molti fanno notare che quando si parla di avidità e corruzione, il settore medico non è diverso dalle altri business ad alto reddito. Sembra una strana accusa visto che la maggior parte degli operatori del settore, inclusi medici, infermieri e staff ospedaliero, scelgono questo percorso per il genuino e compassionevole desiderio di curare i malati.

    Sfortunatamente, esistono poteri forti i cui motivi non sono così nobili. Chiamati collettivamente e in maniera ufficiosa Complesso Industriale Medico, queste autorità comprendono un numero sorprendentemente grande di individui, corporazioni, servizi sanitari governativi, industriali e fornitori del settore delle attrezzature mediche e, ci permettiamo di aggiungere, altre professioni parassite. In quest’ultima categoria possiamo includere consulenti sanitari, assicuratori, banchieri, commercialisti, avvocati, rappresentanti di aziende di costruzioni e anche agenzie immobiliari.

    Ad ogni modo, in questo complesso sono immediatamente identificabili i Grandi Tre. I Grandi Tre sono l’Organizzazione Medica (intesa come la professione medica nella sua interezza), la Food and Drug Administration (FDA) e, naturalmente, l’Industria Farmaceutica. Teniamoli sempre ben presenti.

    Per i lettori che non risiedono in America, basta sostituire la FDA con l’ente governativo nazionale che presumibilmente si occupa di proteggere e promuovere la salute pubblica (in Italia è il Ministero della Salute).

    Per mettere nella giusta prospettiva il Complesso Industriale Medico, consideriamo questo: la medicina moderna è una delle industrie più grandi e redditizie. Molti professionisti che operano al suo interno l’hanno descritta come la più grande industria americana. Non siamo sicuri che sia grande come l’industria bellica ma, se non lo è, ci è vicina.

    Al tempo della stesura di questo libro, gli americani erano paralizzati, sconcertati e frustrati dalle liti interne ai partiti riguardo i tentativi del presidente Obama di definire disposizioni e normative del sistema sanitario nazionale, una volta e per tutte.

    La persona che meglio è riuscita a riassumere i problemi del sistema sanitario americano è William. A. Collins, ex parlamentare ed ex sindaco di Norwalk, Connecticut. In un articolo del 21 agosto 2014 pubblicato su Otherwords.org, Collins afferma che negli USA i grandi protagonisti dell’Industria della Salute sono concentrati e attivi nel generare più soldi possibile.

    Collins dichiara che quelli che gestiscono il sistema sanità lo fanno tenendo in mente il profitto, mentre i pazienti che non possono permettersi le cure sono scaricati ai servizi governativi o direttamente ignorati. Collins, inoltre, denuncia anche in circuito di accordi privati e strette di mano che legano gli ospedali agli amministratori di compagnie farmaceutiche e ai produttori di attrezzature mediche, affermando che queste dinamiche gonfiano i costi del Servizio Sanitario americano, così come succede con le assicurazioni e Big Pharma.

    Fortunatamente, – egli dice – i principali colpevoli possono essere chiaramente identificati. I maggiori sono gli assicuratori e i produttori di medicinali. Big Pharma gestisce un esercito di lobbisti e foraggia le campagne politiche dei suoi amici al Congresso con cospicui contributi.

    Per quelli che non hanno familiarità con il termine Big Pharma, è il soprannome con cui si identificano i maggiori agglomerati farmaceutici che, collettivamente, formano un’industria del valore di diverse migliaia di miliardi di dollari. Molti credono che Big Pharma possa essere paragonata alle banche più corrotte, ai monopoli mediatici o alle corporazioni del petrolio.

    Nelle pagine di questo libro, vogliamo discutere dell’asserzione che Big Pharma e gli altri operatori del Complesso Industriale Medico privilegiano il profitto rispetto più del benessere dei pazienti, e i soldi più delle vite umane.

    Uno degli argomenti su cui spesso ritorneremo riguarda il fatto che dobbiamo smetterla di dare la completa responsabilità ai medici o ad altri professionisti del settore. È tempo di cominciare a identificarli per quel che sono in realtà: consiglieri che ci aiutano a prendere decisioni su cosa è meglio per il nostro corpo.

    Diciamocelo, la maggior parte delle persone semplicemente accetta di mandare giù qualsiasi pillola il medico gli prescriva, o qualsiasi operazione gli si raccomandi, o qualsiasi trattamento venga consigliato senza neanche chiedere il perché. Ci sono centinaia di esempi descritti in questo libro che provano che il rapporto medico–paziente non è sano (in senso figurato e letterale).

    Il modo per evitare di diventare l’ennesimo dato statistico del Complesso Industriale Medico – e, cosa più importante, per rimanere in salute o ristabilirsi completamente – è restare informati. Immaginiamo il motivo per cui state leggendo questo libro: per acquisire conoscenza sulla moderna medicina. È la conoscenza l’ingrediente necessario di cui tutti abbiamo bisogno per prendere decisioni informate sulla nostra salute.

    Sappiamo di genitori che si fidavano di dottori che prescrivevano farmaci non necessari ai propri figli, ad esempio il Ritalin. Non necessari perché, col tempo, questi genitori hanno scoperto che c’erano modi (meno aggressivi) di curare i problemi dei propri figli. Tuttavia è probabile che non avessero idea della intima e alquanto semi–sconosciuta relazione tra dottori e Big Pharma – relazione che, come avrebbero scoperto poi, prevede dei benefici finanziari anche per i medici. Ancora una volta, in casi come questi, la conoscenza è potere ed ha il potenziale di proteggere persone inconsapevoli contro gli elementi corrotti all’interno del Complesso Industriale Medico.

    Gradiremmo a questo punto precisare che non siamo contro i medici. Solo uno stupido potrebbe negare il fatto che i dottori salvano vite umane. Quando c’è un’emergenza medica e si è in situazioni di vita o di morte, il dottore è sempre il tuo migliore amico.

    Tuttavia nel caso di situazioni in cui è presente un problema di salute che si vorrebbe risolvere o chiarire, o anche se lo si sospetta, i dottori possono qualche volta creare un disservizio. È possibile descrivere questo disservizio unicamente come un peccato medico – come prescrivere farmaci inutili o consigliare interventi prima di esplorare soluzioni meno invasive.

    In genere un medico agisce in questo modo inconsapevolmente (oppure non intenzionalmente o in maniera noncurante), ma il risultato finale è sempre lo stesso: è il paziente che ne soffre le conseguenze.

    Il proposito di questo libro non è quello di generare allarmi, sebbene alcuni deplorevoli atti commessi da medici ed esposti in questo libro siano in realtà allarmanti. Piuttosto, la nostra intenzione è fornire ai lettori una serie di conoscenze nascoste riguardo il sistema medico, le personalità influenti in questo sistema e i loro diversi gregari. Una volta a conoscenza di un certo andazzo nel moderno sistema sanitario, sarete in grado di capire al volo alcuni comportamenti e quindi proteggere voi e i vostri cari dai danni eventuali o, quantomeno, in maniera da evitare gravi conseguenze.

    Desideriamo mettere in luce la dilagante corruzione, così come anche informare i lettori dell’esistenza di convincenti pratiche mediche alternative, applicate da lungo tempo, per il trattamento delle cosiddette malattie incurabili. Sembra che queste metodiche siano ostacolate o, addirittura, nascoste dalle multinazionali del farmaco e/o da ambienti accademici conservatori. Abbiamo fatto ricerche su questi trattamenti alternativi

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