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Le alterazioni del caso Moro: Metodologia per una corretta ricerca della verità

Le alterazioni del caso Moro: Metodologia per una corretta ricerca della verità

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Le alterazioni del caso Moro: Metodologia per una corretta ricerca della verità

Lunghezza:
39 pagine
42 minuti
Pubblicato:
16 mag 2017
ISBN:
9788826437309
Formato:
Libro

Descrizione

Il cosiddetto “Affaire Moro”, cosi come venne ribattezzato da Leonardo Sciascia, è stato senza ombra di dubbio uno dei casi più discussi e controversi di tutta la storia giudiziaria della Repubblica Italiana. Nonostante i 5 processi, le sentenze e le condanne ancora oggi, a distanza di ben 39 anni da quei dolorosi 55 giorni, si parla dei cosiddetti “misteri del caso Moro”. L’opera di Lofoco ha come obiettivo quello di raccontare la verità dei fatti, adottando una metodologia di ricerca seria e veritiera e mettendo da parte le tante teorie complottiste che negli anni si sono moltiplicate a dismisura.
Pubblicato:
16 mag 2017
ISBN:
9788826437309
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

Le alterazioni del caso Moro - Nicola Lofoco

Sommario

Prefazione di Fabio Lavagno

Le alterazioni del caso Moro: metodologià per una corretta ricerca della verità a cura di Nicola Lofoco

Postfazione • L’ora della Praxis di Pino Casamassima

© 2017 Les Flâneurs Edizioni di Alessio Rega

www.lesflaneursedizioni.it

info@lesflaneursedizioni.it

Copertina di Mariano Argentieri

Nicola Lofoco

Le alterazioni del caso Moro

METODOLOGIA PER UNA CORRETTA RICERCA DELLA VERITà

Prefazione di Fabio Lavagno

Postfazione di Pino Casamassima

Les Flâneurs Edizioni

Prefazione

di Fabio Lavagno

Il rapimento di Aldo Moro, l’uccisione di Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino in via Fani, la detenzione nell’appartamento di via Montalcini, il ritrovamento del corpo del politico democristiano nel portabagagli di una R4 rossa parcheggiata in una via del centro di Roma, non sono pezzi di un giallo, ma fatti che compongono un episodio tragico della storia recente dell’Italia repubblicana. Nicola Lofoco torna ancora una volta su queste vicende con il suo stile di giovane, ma rigoroso ricercatore e con il piglio del giornalista attento ai fatti e non alle suggestioni. Ritorna su queste vicende senza farsi sopraffare dalla quantità documentale spesso sovrapposta che cinque processi e tre Commissioni parlamentari hanno prodotto: resta attento alle evidenze, alle testimonianze, alla ricostruzione dei fatti, senza indulgere, senza strizzare l’occhio. Rinuncia al sensazionalismo, che d’altra parte viene quasi sempre smentito dopo pochissimo tempo, per dedicarsi alla ricostruzione minuziosa dei fatti. Troppo spesso, nel racconto dei 55 giorni del rapimento di Aldo Moro, sono prevalsi racconti a effetto, le tesi cospirative o complottiste che come un pesante strato di nebbia non solo hanno pervaso la realtà dei fatti, ma sono stati ispiratori di una pubblicistica la cui abbondanza è inversamente proporzionale alla sua qualità. Una produzione così ampia, originatasi per le ragioni più varie da quelle politiche a quelle del commercio editoriale che hanno purtroppo influenzato molto il dibattito pubblico e un più generale approccio a questi episodi. Di fronte a tanto fumo Nicola Lofoco non si perde e va dritto all’arrosto, senza timori reverenziali di una complottismo ufficioso che col tempo è diventato ufficiale, non si perde d’animo e con costanza pezzo per pezzo smonta quelli che artatamente sono stati definiti per misteri, e che spesso hanno una funzione autoconsolatoria di un evento traumatico e tragico. Risultano particolarmente attinenti, a tale proposito le parole di Umberto Eco, pronunciate in un evento pubblico e poi pubblicate sulle colonne di Repubblica il 27 giugno 2015: «La psicologia del complotto nasce dal fatto che le spiegazioni più evidenti di molti fatti preoccupanti non ci soddisfano, e spesso non ci soddisfano perché ci fa male accettarle. Si pensi alla teoria del Grande Vecchio dopo il rapimento Moro: com’è possibile, ci si chiedeva, che dei trentenni abbiano potuto concepire

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