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Cosmologia Egizia: L’Universo Animato - Terza Edizione

Cosmologia Egizia: L’Universo Animato - Terza Edizione

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Cosmologia Egizia: L’Universo Animato - Terza Edizione

valutazioni:
5/5 (1 valutazione)
Lunghezza:
210 pagine
3 ore
Pubblicato:
15 mag 2017
ISBN:
9781931446563
Formato:
Libro

Descrizione

Copre l'applicabilità dei concetti cosmologici egiziane per la nostra moderna comprensione della natura dell'universo, la creazione, la scienza e la filosofia.

Il libro esamina l’applicabilità dei concetti cosmologici egizi al nostro modo moderno di comprendere la natura dell’universo, la creazione, la scienza e la filosofia. La cosmologia egizia è umanistica, coerente, globale, consistente, logica, analitica e razionale. Scopri il concetto egizio della matrice dell’energia universale e i racconti sul processo della creazione. Approfondisci le nozioni di numerologia, dualità, trinità ecc., di come l’essere umano sia legato all’universo; di consapevolezza astronomica egizia e di viaggio terreno, di come salire la scala celeste per riunirsi con la fonte ecc.
Il libro è diviso in cinque parti per un totale di diciassette capitoli.

Parte I: Il monoteismo mistico egizio, composta da un capitolo:

Capitolo 1: I più religiosi tratterà il profondo significato mistico del monoteismo per i religiosissimi egiziani, proponendo una panoramica della loro consapevolezza cosmica.

Parte II: I principi della creazione, composta da due capitoli – 2 e 3:

Capitolo 2: Le Energie che animano l’universo tratterà le conoscenze scientifiche degli Egizi sullo stato del mondo prima della creazione e le energie divine che animano il ciclo della creazione.

Capitolo 3: Considerazioni sul processo egizio della creazione illustrerà una panoramica delle tre principali fasi del ciclo della Creazione.

Parte III: I codici numerici della Creazione, composta da dieci capitoli – dal 4 al 13:

Capitolo 4: Numerologia del processo della creazione tratterà il misticismo numerico nell’Antico Egitto, e analizzerà i numeri due, tre e cinque.

Capitolo 5: La Natura dualistica tratterà la natura duale della creazione e ne analizzerà quattordici diverse applicazioni nel sistema egiziano antico.

Capitolo 6: Tre – La Trinità nell’Unità tratterà il primo numero dispari [uno non è un numero], il significato dei triplici poteri di una trinità nell’universo, e alcune applicazioni di tale principio nel sistema dell’Antico Egitto.

I capitoli dal 7 al 13 tratteranno gli aspetti mistici dei numeri dal quattro al dieci.

Parte IV: Come sopra così sotto, composta da due capitoli – 14 e 15:

Capitolo 14: L’essere umano – La riproduzione universale esaminerà il modo in cui gli elementi fisici e metafisici dell’uomo costituiscono l’immagine di tutta la creazione.

Capitolo 15: La consapevolezza astronomica illustrerà le avanzate conoscenze astronomiche e di calcolo del tempo nell’Antico Egitto, lo zodiaco e il ciclo sotiaco, nonché la natura dell’armonia delle (sette) sfere e la partecipazione popolare alla sua conservazione.

Parte V: Da mortali a immortali, composta da due capitoli – 16 e 17:

Capitolo 16: Il nostro viaggio terreno tratterà le modalità con cui l’individuo può ricongiungersi con la Fonte divina, tra cui il sufismo, l’alchimia ecc.

Capitolo 17: Ascendere la scala celeste tratterà la vita ultraterrena, la trasmigrazione dell’anima, la progressione attraverso i vari regni verso la riunificazione e la deificazione.

Pubblicato:
15 mag 2017
ISBN:
9781931446563
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

Moustafa Gadalla is an Egyptian-American independent Egyptologist, who was born in Cairo, Egypt in 1944. He holds a Bachelor of Science degree in civil engineering from Cairo University.Gadalla is the author of twenty two published internationally acclaimed books about the various aspects of the Ancient Egyptian history and civilization and its influences worldwide.He is the Founder and Chairman of the Tehuti Research Foundation (www.egypt-tehuti.org ) -- an international, U.S.-based, non-profit organization, dedicated to Ancient Egyptian studies. He is also the Founder and Head of the on-line Egyptian Mystical University (www.EgyptianMysticalUniversity.org).From his early childhood, Gadalla pursued his Ancient Egyptian roots with passion, through continuous study and research. Since 1990, he has dedicated and concentrated all his time to researching and writing.


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Anteprima del libro

Cosmologia Egizia - Moustafa Gadalla

Moustafa Gadalla è un egittologo indipendente egizio-americano, nato nel 1944 a Il Cairo, in Egitto. Ha conseguito il diploma universitario in Ingegneria Civile presso l’Università del Cairo.

È autore di ventidue libri, acclamati a livello internazionale, sui vari aspetti della storia e della civiltà dell’Antico Egitto e sulla loro influenza in tutto il mondo.

È fondatore e presidente della Tehuti Research Foundation (https://www.egypt-tehuti.org), un’organizzazione internazionale no-profit con sede negli Stati Uniti che si dedica agli studi sull’Antico Egitto. È fondatore e presidente anche dell’università telematica Egyptian Mystical University (https://www.EgyptianMysticalUniversity.org).

Fin da bambino si è dedicato con passione allo studio e alla ricerca delle sue radici nell’Antico Egitto. Dal 1990 riserva tutto il suo tempo alla ricerca e alla scrittura.

PREFAZIONE

Quasi tutti gli egittologi hanno interpretato, e continuano a interpretare, i testi scritti dell’Antico Egitto e le altre forme di espressione (arte, architettura ecc.) senza cercare di comprenderne il pensiero e le credenze intrinseci. Continuano a fornire spiegazioni superficiali, che rispecchiano le loro opinioni preconcette sugli antichi Egizi, visti come primitivi e inferiori rispetto al moderno mondo occidentale.

Circa mezzo secolo fa, nel suo libro The Tomb of Ramses VI (1954), Alexandre Piankoff sintetizzò con queste affermazioni lo stato di deterioramento dell’egittologia:

"Per i primi egittologi questa religione era altamente misteriosa e mistica. La vedevano con gli occhi di un padre Kircher. Poi ci fu una reazione improvvisa: gli studiosi persero tutto il loro interesse nella religione in quanto tale, e cominciarono a vedere i testi religiosi come meri materiali di partenza per le loro ricerche storico-filologiche.

Sotto l’influenza della critica storica, i testi furono analizzati e avidamente esaminati nella loro genesi… Venne sistematicamente ignorato il valore intrinseco del testo e del pensiero religioso, che di conseguenza fu temporaneamente perso. Gli studiosi dell’Egitto, a partire da Champollion, videro nella più antica tradizione religiosa dell’umanità soprattutto una raccolta di dati storici distorti, in base ai quali egli cercò per tutta la vita di ricostruire la storia dell’Antico Egitto".

È giunto il momento di eliminare la distorsione.

Questo libro, arrivato alla terza edizione, è una versione riveduta e ampliata della seconda edizione di Egyptian Cosmology: The Animated Universe, uscito nel 2001.

La prima edizione [1997] è stata originariamente pubblicata con il titolo Egyptian Cosmology: The Absolute Harmony, in seguito modificato per riflettere meglio l’ampliamento del testo.

Questo libro esamina l’applicabilità dei concetti cosmologici egizi al modo in cui oggi comprendiamo la natura dell’universo, della creazione, della scienza e della filosofia. La cosmologia egizia è umanistica, coerente, globale, consistente, logica, analitica e razionale. Scoprirete il concetto egiziano della matrice dell’energia universale, in che modo le strutture sociali e politiche rappresentavano un riflesso dell’universo, le interazioni tra i nove regni universali ecc.

Scopo di questo libro è spiegare tutto questo con una forma espositiva che, pur sulla base di una profonda erudizione, presenta gli argomenti attraverso un linguaggio comprensibile ai lettori non specializzati. I termini tecnici sono stati ridotti al minimo, e vengono spiegati nel glossario nel modo meno tecnico possibile. Il libro è diviso in cinque parti per un totale di diciassette capitoli.

Parte I: Il monoteismo mistico egizio, composta da un capitolo:

Capitolo 1: I più religiosi tratterà il profondo significato mistico del monoteismo per i religiosissimi egiziani, proponendo una panoramica della loro consapevolezza cosmica.

Parte II: I principi della creazione, composta da due capitoli – 2 e 3:

Capitolo 2: Le Energie che animano l’universo tratterà le conoscenze scientifiche degli Egizi sullo stato del mondo prima della creazione e le energie divine che animano il ciclo della creazione.

Capitolo 3: Considerazioni sul processo egiziodella creazione illustrerà una panoramica delle tre principali fasi del ciclo della Creazione.

Parte III: I codici numerici della Creazione, composta da dieci capitoli – dal 4 al 13:

Capitolo 4: Numerologia del processo della creazione tratterà il misticismo numerico nell’Antico Egitto, e analizzerà i numeri due, tre e cinque.

Capitolo 5: La Natura dualistica tratterà la natura duale della creazione e ne analizzerà quattordici diverse applicazioni nel sistema egiziano antico.

Capitolo 6: Tre – La Trinitànell’Unità tratterà il primo numero dispari [uno non è un numero], il significato dei triplici poteri di una trinità nell’universo, e alcune applicazioni di tale principio nel sistema dell’Antico Egitto.

I capitoli dal 7 al 13 tratteranno gli aspetti mistici dei numeri dal quattro al dieci.

Parte IV: Come sopra così sotto, composta da due capitoli – 14 e 15:

Capitolo 14: L’essere umano – La riproduzione universale esaminerà il modo in cui gli elementi fisici e metafisici dell’uomo costituiscono l’immagine di tutta la creazione.

Capitolo 15: La consapevolezza astronomica illustrerà le avanzate conoscenze astronomiche e di calcolo del tempo nell’Antico Egitto, lo zodiaco e il ciclo sotiaco, nonché la natura dell’armonia delle (sette) sfere e la partecipazione popolare alla sua conservazione.

Parte V: Da mortali a immortali, composta da due capitoli – 16 e 17:

Capitolo 16: Il nostro viaggio terreno tratterà le modalità con cui l’individuo può ricongiungersi con la Fonte divina, tra cui il sufismo, l’alchimia ecc.

Capitolo 17: Ascendere la scala celeste tratterà la vita ultraterrena, la trasmigrazione dell’anima, la progressione attraverso i vari regni verso la riunificazione e la deificazione.

Moustafa Gadalla

STANDARD E TERMINOLOGIA

1. Il termine dell’Antico Egitto Neter e la sua forma femminile Netert sono stati erroneamente, e forse intenzionalmente, tradotti da quasi tutti gli accademici come dio e dea. I Neteru (plurale di Neter/Netert) sono i principi e le funzioni divine del Dio Unico Supremo.

2. Uno stesso termine dell’Antico Egitto può essere scritto in vari modi, come nel caso di Amun/Amon/Amen o Pir/Per. Questo accade perché le vocali presenti nelle traduzioni dei testi egizi sono solo approssimazioni di suoni, usate dagli egittologi occidentali per riuscire a pronunciare termini e parole dell’Antico Egitto.

3. Utilizzeremo le parole più note alla maggioranza delle persone di lingua italiana per identificare un Neter/una Netert [dio, dea], un faraone o una città, seguite da altre variazioni delle stesse.

È opportuno segnalare che i veri nomi delle divinità (dei, dee) erano tenuti segreti per proteggere il loro potere cosmico. Ai Neteru ci si riferiva con epiteti che descrivevano la natura, le caratteristiche e/o l’aspetto/i specifici dei loro ruoli. Lo stesso vale per tutti i termini comuni come Iside, Osiride, Amon, Ra, Horus ecc.

4. Con riferimento al calendario romano, useremo i seguenti termini:

p.e.v. – Prima dell’era volgare, nota anche come a.C.

e.v. – Era volgare, nota anche come d.C

5. Il termine Baladi sarà usato in tutto questo libro per indicare l’attuale silenziosa maggioranza degli egiziani che aderiscono alle antiche tradizioni egiziane, con un sottile strato esterno di Islam. [Per maggiori informazioni si veda Ancient Egyptian Culture Revealed di Moustafa Gadalla.]

6. Non esistono e non sono mai esistiti scritti/testi dell’Antico Egitto classificati dagli egiziani stessi come religiosi, funerari, sacri ecc. Il mondo accademico occidentale ha attribuito nomi arbitrari ai testi dell’Antico Egitto, come il Libro di Questo e il Libro di Quello, divisioni, affermazioni, magie ecc. Gli accademici occidentali hanno persino deciso che un certo Libro aveva una versione tebana o una versione di questo o quel periodo. Dopo aver creduto alle sue stesse invenzioni, il mondo accademico ha accusato gli antichi Egizi di commettere errori e di perdere parti dei loro testi?!

Per facilità di consultazione, faremo riferimento alla diffusa ma arbitraria categorizzazione dei testi dell’Antico Egitto stabilita dal mondo accademico occidentale, sebbene essa non sia mai stata utilizzata dagli antichi Egizi stessi.

MAPPA DELL’EGITTO

PARTE I : IL MONOTEISMO MISTICO EGIZIO

CAPITOLO 1 : I PIÙ RELIGIOSI

1.1 LA CONSAPEVOLEZZA COSMICA DEGLI EGIZI

Lo storico greco Erodoto (500 p.e.v.) dichiarò:

«Di tutte le nazioni del mondo gli Egiziani sono i più felici, i più sani e i più religiosi».

L’eccellente condizione degli Egizi è stata attribuita alla loro applicazione delle realtà metafisiche nella vita quotidiana – in altre parole, alla totale consapevolezza cosmica.

Le scene delle attività quotidiane, trovate nelle tombe egizie, mostrano una forte e perpetua correlazione tra la terra e i cieli. Le scene offrono una rappresentazione grafica di ogni tipo di attività: caccia, pesca, agricoltura, tribunali, e ogni genere di arti e mestieri. Ritrarre queste attività quotidiane alla presenza del Neteru (dei, dee) o con la loro assistenza, indica la loro corrispondenza cosmica.

Nelle centinaia di papiri ritrovati, e in altre superfici di scrittura, nemmeno il più religioso degli antichi Egizi si riferisce mai a un essere umano come a uno scopritore o a un inventore.

Il Divino è ed era la fonte di tutta la loro esistenza. Il Divino è alla base di tutto ciò che esiste, ed è grazie alle forze divine se l’universo è stato creato e continua a esistere. Di conseguenza, nell’Antico Egitto tutti gli aspetti della conoscenza si riferiscono agli attributi/aspetti/qualità del divino, cioè ai Neteru (dei/dee).

Questa correlazione perpetua – la consapevolezza cosmica – è stata ripresa nel terzo libro dell’Asclepius (25), che rientra tra i testi ermetici:

«…In Egitto tutte le operazioni dei poteri che governano e operano nel cielo sono stati trasferiti qui in basso sulla Terra… sarebbe più corretto dire che l’intero cosmo abita in [Egitto] come nel suo santuario…».

Ogni azione, anche la più banale, aveva in un certo senso un atto cosmico corrispondente: arare, seminare, mietere, produrre la birra, dimensionare un boccale di birra, costruire navi, fare la guerra, giocare, erano tutti visti come simboli terreni delle attività divine.

In Egitto, ciò che oggi chiamiamo religione era così ampiamente noto che non aveva nemmeno bisogno di un nome. Per loro non vi era alcuna effettiva differenza tra sacro e mondano. Tutte le loro conoscenze, basate sulla consapevolezza cosmica, venivano incorporate nelle loro pratiche quotidiane, diventando tradizioni.

Gli stranieri che visitano l’Egitto, che non hanno familiarità con la profondità cosmica delle tradizioni dei nativi, etichettano stupidamente e frettolosamente gli antichi Egizi e i Baladi come superstiziosi.

Facciamo molte cose nella vita, come per esempio usare il computer, anche se la maggior parte di noi non sa come funziona. La nostra mancanza di scientificità non ne compromette l’utilizzo. Similmente, le pratiche degli antichi Egizi e dei Baladi non dovrebbero essere rigettate perché non sempre si conosce la base scientifica di quell’azione cosmica perpetua.

In qualunque

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