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Patto a due

Patto a due

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Patto a due

Lunghezza:
248 pagine
3 ore
Pubblicato:
Apr 19, 2017
ISBN:
9781386092162
Formato:
Libro

Descrizione

La loro finta relazione è uno scherzo del destino.

Sally Gardner crede nel destino. Così, quando il suo ragazzo rompe il fidanzamento, lei è convinta che alla fine torneranno di nuovo insieme. Ma il destino non è dalla sua parte quando porta Robert Anderson nella sua vita e...nel suo lavoro. Sexy, stupendo, ed arrogante, Robert ha un'offerta che Sally non può rifiutare. Non se questo significa conseguire la vita che ha sempre sognato.

Pur essendo uno degli scapoli più ambiti della città, Robert ha una reputazione che si sta ritorcendo contro di lui. Se vuole ottenere una promozione, deve convincere suo padre e gli amministratori della sua azienda, che è pronto a sistemarsi. Ma persuadere Sally ad essere la sua finta fidanzata risulta essere la parte più facile. Quello con cui non ha fatto i conti è la loro intensa attrazione e la facilità con la quale la loro menzogna rischia di aumentare. Sally è ancora presa dal suo ex, e Robert non ha nessuna intenzione di sistemarsi. Ma il destino ha in serbo per loro altre idee...

Pubblicato:
Apr 19, 2017
ISBN:
9781386092162
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

Sono nata a Milano e sono cresciuta in un mondo di libri. Mia madre era una lettrice vorace e mi ha trasmesso il suo amore per la narrativa. I miei primi ricordi sono: io con un libro in mano o mentre disegno con le matite colorate, per ore intere. Ho scritto il mio primo romanzo quando avevo vent’anni, ma l’amore per la pittura mi ha portato a studiare arte. Ho frequentato l’Accademia di Brera a Milano, ma poi ho proseguito per altre strade. Durante gli anni ho continuato a dipingere e a scrivere, ma non ho mai pensato seriamente a fare pubblicare i miei lavori. Fortunatamente, quando mi sono decisa a farlo, nel 2012, Amazon ha consentito agli scrittori come me di pubblicare i propri romanzi. E lo stesso è successo con gli altri rivenditori come B & N, iBooks, Google e Kobo che hanno aperto le loro porte agli autori. Quando non sto scrivendo, dipingo, leggo o faccio delle lunghe  passeggiate col mio adorato cane.

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Patto a due - Paola Camberti

Camberti

Capitolo 1

––––––––

Non stai facendo nulla di male.

Sally Gardner fece un respiro profondo e aspettò che la sensitiva mescolasse le carte.

Non stai facendo nulla di male.

Ripeté il pensiero di nuovo per buona sorte, e perché le piaceva ascoltare se stessa pensare.

Mangiare una torta intera? Certo, poteva sentirsi in colpa. Mentire su un curriculum? Oh sì, sicuramente si sarebbe sentita malissimo. Ma chiedere a una sensitiva delle informazioni sul suo fidanzato? Era sicura che qualsiasi donna nella sua posizione avrebbe fatto esattamente la stessa cosa.

Abbastanza sicura, comunque...

La sensitiva posò la quarta carta dei tarocchi sul tavolo con tanta meticolosità che Sally aveva quasi paura di respirare. La donna sembrava attenta ai dettagli, tranne quando si trattava del suo nome: Madame Bovary. La sensitiva non era francese e a dire il vero non sembrava neppure una donna, ma finora dava l'impressione di sapere il fatto suo, e Sally era disposta a lasciare correre il resto.

Sally guardò la sua amica seduta accanto a lei. Gli occhi di Doris erano assonnati e stava cercando duramente di soffocare uno sbadiglio. Sally doveva ammettere che osservare Madame Bovary era un po' come guardare una gara di lumache. Erano lì da più di venti minuti e solo ora stavano iniziando ad arrivare al dunque.

Era stata Doris a suggerire di andare a farsi leggere il futuro quella sera. Pensava che Sally avesse bisogno di un po' di divertimento, e di una distrazione per aiutarla a dimenticare i suoi recenti problemi col fidanzato. Ma Sally aveva preso la lettura molto seriamente. Dal momento in cui lei e Steve si erano incontrati, sapeva che non era stato solo un caso. Era qualcosa di più. Steve era il suo destino. E anche se lei e il suo fidanzato si erano presi una pausa di riflessione temporanea, in cuor suo Sally sapeva che sarebbero tornati di nuovo insieme.

Naturalmente, se la sensitiva le avesse detto la stessa cosa, lei si sarebbe sentita molto meglio.

Vedo un uomo nel tuo futuro... esordì la sensitiva con voce roca. Il suo...ehm...pomo d'Adamo andò su e giù come chiuse gli occhi e posò le mani sulle carte. Sally sbatté le palpebre e si sforzò di concentrarsi su quello che stava dicendo, e non sui peli delle dita di Madame Bovary.

Un uomo. Accidenti, questo restringe la ricerca, mormorò Doris.

Sally la zittì con una gomitata.

Madame Bovary aprì un occhio contornato da ciglia finte e rivolse uno sguardo risoluto a Doris, poi proseguì. È molto bello.

Sally fece un sorriso d'intesa a Doris. Steve era bello. E intelligente. E di successo. Stava finendo la sua specializzazione in cardiochirurgia all'ospedale maggiore di Washington.

La sensitiva aprì gli occhi e picchiettò una lunga unghia dipinta di viola sulla parte superiore di una delle carte. Indossa un camice bianco.

Sally rimase a bocca aperta. Steve è un dottore e quello potrebbe essere il suo camice da lavoro.

Madame Bovary annuì con enfasi. Sì, lo vedo.

Ora lo vedi, aggiunse Doris, incrociando le braccia al petto.

Sally si voltò a fissare la sua amica. Doris, per favore. Non costringermi a cacciarti fuori di qui.

Tu non mi può cacciare fuori. Sono io quella che paga.

Un timer all'improvviso fischiò. Madame si sporse in avanti e spense la candela. Temo che il nostro tempo sia scaduto, disse in tono di rammarico. L'uscita è alla vostra destra, grazie.

Che cosa? Aspetta, esclamò Sally. Un'ultima cosa. Devo sapere...cosa vedi per noi... Cercò di calmare la sua voce. Voglio dire, io e Steve torneremo insieme nel futuro?

Madame Bovary studiò le carte per alcuni secondi di agonia, poi guardò Sally dritto negli occhi. Sì. Sicuramente.

Lo sapevo! Sally diede una gomitata a Doris con un sorriso. Ti avevo detto che sarebbe successo.

Ah, disse la sensitiva agitando un dito in faccia a Sally, devi fare molta attenzione con queste informazioni. Sei ancora la fautrice del tuo destino. Un sorriso tirato lentamente curvò gli angoli della sua bocca. Non trascurare il viaggio, mia cara.

Sally aggrottò la fronte. Viaggio? Ma non capisco. Lei ha detto che io e Steve torneremo insieme.

Madame Bovary si alzò e agitò le mani pesantemente inanellate in aria. Mi spiace. Se vuoi maggiori informazioni, è necessario pagare di più. E anche fissare un altro appuntamento. Ho un cliente in attesa.

Doris afferrò il braccio di Sally e la tirò su. Non pagheremo di più. Ma grazie per l'intrattenimento. È stato un vero spasso.

Sally si lasciò trascinare fuori dalla porta, anche se era stata seriamente tentata di sborsare il denaro extra. Un piccolo chiarimento riguardo al viaggio sarebbe stato interessante da sapere.

Una volta fuori, Sally si voltò verso l'amica. Ehi, a titolo di cronaca, quello non era un intrattenimento, ma una cosa seria. Tutto ciò che Madame Bovary ha detto era esatto.

Doris sbuffò. Facile per te dirlo. Almeno hai un camice bianco. Tutto quello che invece io ho è un torace peloso nella relazione del mio destino. Ora dovrò chiedere ad ogni ragazzo di togliere la camicia prima di andare ad un appuntamento.

Sally rise. Ah-ah! Sapevo che ci credevi.

Non è vero. Doris si morse il labbro, poi sorrise. Bè, forse un po', ammise. Ora ho bisogno di un drink. Fermiamoci lì. Indicò dall'altra parte della strada un bar. Mi devi un Mojito dopo questo.

Va bene. Affare fatto.

La verità era che tutta quella roba spirituale le aveva provocato il mal di testa, e anche lei aveva bisogno di un drink. Inoltre, faceva insolitamente caldo per una sera di ottobre a Washington.

Parecchie persone erano in giro a passeggio per le vie del centro, e anche se il bar era pieno, riuscirono a trovare un tavolo in un angolo. Dopo che la cameriera prese i loro ordini, Doris scrutò la folla e sorrise. Credo che abbiamo fatto tombola. Ci sono un sacco di bei ragazzi qui stasera, disse, muovendo le sopracciglia su e giù.

Sally scosse la testa, ma si guardò intorno lo stesso. Sì, c'erano alcuni ragazzi molto carini. Ma lei aveva occhi solo per uno. E purtroppo, lui non c'era. Puoi incontrare chi meglio credi. Ma io sono fidanzata, ricordi?

Doris strinse le labbra. Eri fidanzata.

Steve ha ribadito più volte che questa separazione è solo momentanea, e che gli serve per riflettere su alcune cose. Inoltre, hai sentito quello che ha detto Madame Bovary. Noi due torneremo insieme. Per quanto mi riguarda, io sono ancora fidanzata.

Doris soffiò via i suoi capelli castani e ondulati dagli occhi. Mi dispiace di averti suggerito di andare da quella sensitiva. Speravo che ti avrebbe aiutata a dimenticare Steve e la sua teoria: 'credo che abbiamo bisogno di una pausa di riflessione'.

Sally sollevò il mento. Ehi, questa potrebbe essere una buona teoria!

Lo dice Steve.

No, lo dico anch'io. In realtà è molto matura se ci pensi. Forse ci siamo fidanzati un po' troppo velocemente È meglio fare un piccolo passo indietro e assicurarsi che questo è ciò che vogliamo veramente. È un grande impegno e apprezzo che non lo stia prendendolo alla leggera. Anche se un piccolo dubbio nonostante ciò che Madame Bovary aveva detto, si insinuò nei suoi pensieri. Incollò sul viso un sorriso luminoso quando la cameriera portò i loro drink e scacciò il pensiero dalla sua mente.

Quando la cameriera si allontanò, Doris alzò il bicchiere in un brindisi. Bene, a un nuovo incontro per me e a un buon karma per te e Steve.

Sally sorrise. Alla salute. Bevve un lungo sorso e lo mandò giù contenta. Il Mojito era la combinazione perfetta di agrodolce e mentre succhiava la fettina di lime, avvertì diffondersi dentro di lei il calore inebriante del rum. Si sentiva sempre così leggera quando beveva dell'alcol.

Doris si chinò verso di lei con un sorriso malizioso. Ti ricordi quando mi hai parlato di quel tatuaggio per il mio compleanno? Bè, stavo pensando... Uno strano sguardo attraversò il suo viso e si interruppe.

Stavi pensando a che cosa?

Niente. Gli occhi di Doris si strinsero, poi abbassò la testa. Con una mano tremante si portò il Mojito alle labbra e ne bevve la metà. Stavo pensando a nulla. Finiamo i nostri drink e usciamo di qui.

Ma siamo appena arrivate, e hai detto che c'erano un sacco di bei ragazzi.

Non ce ne sono poi così tanti, disse Doris con tono indifferente. Per caso, ti ho detto che mi servirebbero degli occhiali? Ehi, ho una grande idea! Accompagnami a fare l'esame della vista. Mi sembra che ci sia un ottico proprio dietro l'angolo.

Qual è il problema? Si guardò alle spalle per vedere cosa aveva reso Doris così frenetica e quando lo fece, subito capì.

Il suo fidanzato, Steve, era dall'altra parte del bar a parlare con una bella rossa.

Quando lui sorrise alla donna e le porse un bicchiere di vino, il cuore di Sally si strinse ulteriormente.

Sally si morse il labbro fin quando non lo sentì pulsare. Steve. Con un'altra donna. Dovette distogliere lo sguardo per fermare il senso di nausea.

Doris mise la mano sopra quella di Sally e la strinse. Ehi, mi dispiace che devi vedere una cosa simile. Non stare qui seduta a permettergli di farti questo. Dovresti andare a confrontarti con lui.

Sentì un dolore profondo e voleva urlare, ma infine scosse la testa. No. Non potrei farlo, disse, cercando di controllare il tremito nella sua voce. Steve non vorrebbe una scenata.

Doris aggrottò la fronte. Steve non vorrebbe una scenata? Dimentica ciò che quello stronzo vuole.

No, Io...non posso.

Bè, non ti preoccupare, disse la sua amica accarezzandole la mano. Io personalmente amo una bella scenata e sarò più che felice di causarne una per te.

Doris si alzò dallo sgabello, e Sally riscossa dal suo stordimento, afferrò il braccio dell'amica. No. Non farlo. Non è niente. L'ho vista prima. Penso che sia un medico dell'ospedale.

Doris tornò a guardare Steve con gli occhi socchiusi. Una collega? Può essere. Lui non la sta toccando o le sta facendo gli occhi dolci, voglio dargli il beneficio del dubbio. Ci sono anche altri due uomini con loro.

Il sollievo la inondò, e Sally fu in grado di respirare di nuovo. Vedi? Prese il bicchiere e bevve un sorso. Si tratta di lavoro. Ora siediti prima che ci veda. Per favore.

Oh, bene, sbuffò la sua amica. Sembra che stiano andando a un tavolo. Si sedette di nuovo, ma ancora pareva scettica. Onestamente, Sally, dovresti andare lì a salutarlo. Se è veramente fuori per lavoro, allora nessuno di voi due dovrà sentirsi in colpa per qualcosa.

Questo era vero. Ma un nauseante senso di disperazione la immobilizzò. Che cosa sarebbe successo se si trattava di un appuntamento galante? Che cosa avrebbe fatto? Non poteva lasciarlo andare così facilmente. Pensava che finalmente avrebbe potuto avere una propria famiglia. Dopo tutto quello che aveva passato, non le sembrava troppo da desiderare per se stessa.

Doris inclinò la testa. Il tuo silenzio è compromettente. Sai cosa farei se fossi in te?

Aveva paura di saperlo, ma lo chiese ugualmente. Cosa?

Mi vendicherei.

Mi vendicherei, ripeté. Poi sollevò un sopracciglio. Cosa abbiamo...quindici anni?

Doris scrollò una spalla, poi aprì la borsetta e tirò fuori una rivista. Va bene, forse 'vendicarsi' è la parola sbagliata. Ma uscire con qualcuno mentre lui cerca di riflettere è una buona strategia. Immagina se Steve ti vedesse con uno di questi ragazzi. La sua cosiddetta pausa di riflessione diventerebbe una pausa permanente.

Sally scrutò l'articolo intitolato Gli scapoli più ambiti del distretto di Columbia e roteò gli occhi. Oh cielo. Parli seriamente?

Non sono mai stata così seria in vita mia.

Bè, mettilo pure via. Io non sono interessata a uscire con nessuno scapolo ambito per fare ingelosire Steve.

Perché no? Se Steve sta tastando il terreno, dovresti farlo anche tu.

Lui non sta tastando il terreno. Doris sembrava non capire. Sally non voleva testare nessun terreno. A quasi trent'anni, non aveva né il tempo e né la pazienza per queste cose. Lei e Steve erano stati insieme per tre anni meravigliosi, un bell'assaggio di ciò che sarebbe stato essere amata e accettata in una famiglia. Senti, apprezzo quello che stai cercando di fare, ma io non voglio uscire con nessun altro.

Doris ignorò il suo ultimo commento seppellendo il naso nell'articolo. Dai un'occhiata a questo ragazzo. È pure di Washington.

Sally guardò a malincuore. E desiderò di non averlo fatto. Il volto fin troppo bello di Robert Anderson la fissava dalla pagina della rivista. Aveva le braccia incrociate, con indosso uno smoking firmato, senza cravatta e con la camicia slacciata almeno quattro bottoni giù dal colletto. I suoi capelli scuri erano scherzosamente arruffati, come se una donna avesse appena fatto scorrere le dita attraverso.

Sally deglutì. Diamine, per un uomo che lavorava nel campo della finanza, di sicuro aveva un aspetto Hollywoodiano. Purtroppo, aveva anche lo stesso ghigno arrogante dell'ultima volta che aveva parlato con lui, e questo era sufficiente per riportarla alla realtà.

Spinse via la rivista. Sicuramente non quello.

Doris diede un doppio sguardo alla sua foto, poi aggrottò la fronte. Stai scherzando? Perché? È il più bello del gruppo.

Bè, posso parlare per esperienza personale che è fin troppo consapevole di questo.

Doris rimase a bocca aperta. Hai incontrato lo scapolo più ambito numero tre e non lo hai presentato alla tua migliore amica?

Fidati di me. Se lo avessi fatto, non saremmo più amiche. Lui è il figlio del mio capo e uno dei grossisti dei fondi comuni alla mia azienda. Per fortuna, copre lo stato del Massachusetts, quindi è raramente in ufficio a Washington. Grazie al cielo, dal momento che lui è un completo e totale playboy.

La sua amica fece una smorfia. Un donnaiolo, eh?

Temo di sì.

Doris tornò a guardare la foto con interesse. Sì, credo che l'articolo menziona che ha avuto parecchie donne. Ma non so. I donnaioli possono essere divertenti. A volte tutto quello di cui hanno bisogno è la donna giusta.

Sally scosse la testa. Diventare un'altra tacca sulla spalliera del letto di qualcuno come Robert Anderson non mi attira per niente. L'ultima cosa che voleva era essere rimbalzata in giro nella sua vita sentimentale come era stata rimbalzata nelle case-famiglia quand'era bambina. Questo tipo di incertezza era una cosa che non poteva facilmente dimenticare, ed era il motivo per cui lei desiderava stabilità. E Steve gliela aveva data. Oltre ad essere bello e intelligente, era un uomo con i piedi per terra ed equilibrato. I genitori di Steve le volevano bene. Anche se lei era andata da Madame Bovary per farsi predire il futuro, non aveva dubbi che era lui l'uomo della sua vita.

È bello come in foto? Doris chiese con un sospiro.

Sally arricciò il naso all'ammirazione della sua amica. Ogni volta che Robert Anderson entrava in una stanza, le donne si sentivano in dovere di lanciare le loro mutandine nella sua direzione, come se fosse un Elvis dei nostri giorni. Aveva quel tipo di effetto sulle donne.

Su tutte tranne lei.

Sally si strinse nelle spalle. Credo di sì.

Una bugia innocua. Robert Anderson era mille volte più bello di persona. Anche se lei era fidanzata, doveva riconoscerlo. Dopotutto, una donna dovrebbe essere morta e sepolta nella tomba da un mese per non notarlo. Ma questo non cambiava il fatto che lui era senza cuore ed egocentrico. Non aveva avuto nemmeno la decenza di tornare in città quando il padre era stato ricoverato in ospedale il mese scorso. Il fatto che potesse facilmente snobbare la sua famiglia in un momento di crisi, era un altro motivo per cui lei non poteva sopportare l'uomo.

Doris rimise la rivista nella sua borsa. Devi essere perdutamente innamorata per ignorare uno così.

Sicuramente lo sono. Steve vale l'attesa.

Bè, se fossi in te e succedesse qualcosa di irreversibile con Steve, mi butterei a capofitto su questo ragazzo in un batter d'occhio la prossima volta che lo vedo.

Sally rise. Sì. Certo. Immischiarsi con un playboy come Robert che mangiava le donne che si lanciavano contro di lui come se fossero caramelle? No grazie. Non c'era alcuna possibilità che questo accadesse, anche se lei e Steve non fossero mai più tornati di nuovo insieme. Che comunque era altamente improbabile in sé.

Ma lei toccò la gamba del tavolo in ferro per scaramanzia.

Doris la guardò. Tutto quello che sto dicendo è di mantenere una mente aperta. Non devi illuderti che Steve sarà pronto a sposarti a causa di un paio di superstizioni e la premonizione di una sensitiva travestita.

Sto mantenendo una mente aperta. Anche se non sono Madame Bovary, posso prevedere con assoluta certezza che Robert Anderson è un uomo che non farà mai e poi mai parte del mio futuro.

––––––––

Robert Anderson attraversò l'attico di suo padre e guardò fuori dalla finestra il cielo notturno.

Washington era illuminata ed era contento di essere di nuovo nella sua città natale. Questo era il luogo a cui apparteneva. C'era voluto del tempo, ma aveva fatto la gavetta ed era pronto a fare il passo successivo per prendere il controllo della Compagnia Finanziaria Anderson. Supponeva che era il motivo per cui il padre lo aveva fatto tornare a Washington, per rendere la transizione più facile. Robert non vedeva l'ora di iniziare. Amava il suo lavoro ed era bravo a svolgerlo. A parte la sua famiglia, poteva dire che questa società era l'unica cosa di cui fosse veramente appassionato.

Era una parte di lui.

La porta

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