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L'alibi del miliardario 4: L'indagine

L'alibi del miliardario 4: L'indagine

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L'alibi del miliardario 4: L'indagine

Lunghezza:
116 pagine
1 ora
Editore:
Pubblicato:
Jan 19, 2017
ISBN:
9781507169568
Formato:
Libro

Descrizione

L'Alibi del Miliardario 4: L'Indagine

William Henry Harper va a caccia di sangue quando si rende conto che la sua relazione appena cominciata con Alexa è minacciata da qualcuno. È deciso a schiacciare il suo rivale… ma quando per poco non perde Alexa si rende conto di cosa ci sia in gioco…

Alexa Romo è stanca di restare ad aspettare pazientemente mentre gli Harper cercano di distruggere la sua felicità fino all'ultima briciola. Dopo un fugace incontro con la morte, decide di prendere in mano la situazione… ma quello che scopre riesce solo a spaventarla ulteriormente…


L'Alibi del Miliardario: L'Indagine alza la posta per tutti i personaggi coinvolti. Questo episodio del romanzo conta circa 25.000 parole e circa 120 pagine. Questo romanzo di suspense romantico è raccomandato a un pubblico 18+.

Editore:
Pubblicato:
Jan 19, 2017
ISBN:
9781507169568
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

L'alibi del miliardario 4 - Maddy Raven

WILL

L'ALIBI DEL MILIARDARIO

L'INDAGINE

TITOLI DISPONIBILI DI MADDY RAVEN

Disponibili nel 2014 di Maddy Raven:

Della serie Beauty Awakened:

•  The Queen and the Honey (Beauty Awakened #1)

•  The Princesses and Their Slippers (Beauty Awakened #2)

•  The Coffin and the Kiss  (Beauty Awakened #3)

•  The Knight and His Brother (Beauty Awakened #4)

•  The Bride and the Blackness (Beauty Awakened #5)

•  The Princess and the Crown (Beauty Awakened #6)

•  The Sister and the Seven (Beauty Awakened #7)

•  The Raven and the Riddle (Beauty Awakened #8)

Della serie L'alibi del Miliardario:

•  La Proposta (L'alibi del Miliardario 1)

•  Il contratto (L'alibi del Miliardario 2)

•  Lo scandalo (L'Alibi del Miliardario 3)

•  L'indagine (L'Alibi del Miliardario 4)

•  The Betrayal (The Billionaire's Alibi #5)

ALEXA

«Il totale è 2.672 dollari».

Alexa poggiò la sua American Express nera sul bancone delle vendite e la fece scivolare verso l'adorabile commessa con un solo momento di esitazione: anche se gli Harper le avevano concesso un budget illimitato e lei si chiedeva se l'avesse meritato dopo aver fatto un patto con il diavolo, si sentiva ancora in colpa nello spendere i loro soldi, soprattutto se teneva conto della sua ultima conversazione con la matriarca della famiglia.

«Firmi qui, per favore».

La donna dietro il bancone le passò una piccola striscia di carta. Alexa scarabocchiò il proprio nome a grandi lettere incerte sulla riga per la firma senza pensarci tanto. Si era abituata talmente tanto al nuovo nome e alla nuova vita che si era creata in quegli anni che non la considerava più nemmeno una bugia.

Questa era lei.

Era Alexa Romo.

O almeno lo era adesso.

Aveva adottato il suo secondo nome, Alexa, e il cognome da ragazza della madre da otto anni ormai, da quando aveva lasciato suo padre e la sua famiglia per sempre. Finalmente era riuscita a lasciarsi alle spalle il suo orrendo passato e andare avanti con la vita che si era creata per lei. Una vita nuova, una vita buona.

«Buona giornata» le disse la commessa con un sorriso.

Alexa prese la ricevuta dalle sue mani e la infilò in borsa.

Certo, c'erano stati dei piccoli intoppi ultimamente: essere rimasta al verde era stato uno schifo, rompere con Chase era stato un incubo e fare la tata ai figli di Frannie non era certo stato l'avvio di una sfolgorante carriera. Ma quella vita era comunque la sua. Era la vita nella quale sperava di riuscire quando l'avevano minacciata per farle accettare di essere l'alibi di Will e costretta ad accettare il contratto di Rebecca: era la vita che era disposta a mettere da parte per qualche anno mentre si rimetteva in sesto, con un piccolo aiuto da parte degli Harper.

Questo almeno fin quando Rebecca non l'aveva distrutta con due semplici parole:

Hannah Castro.

«Signora?» le chiese la donna dietro il bancone, strappando Alexa ai suoi pensieri. «Posso fare qualcosa per aiutarla?»

Si costrinse a sorridere e scosse la testa. Prese le sue borse con un educato grazie e poi uscì in Armitage Avenue.

Hannah Castro. Quella era la vita alla quale Alexa sarebbe voluta ritornare. Quelli erano i segreti con i quali Rebecca voleva distruggerla. Si sentì stupida per non averci pensato prima. Era stata Hannah Castro talmente tanto tempo fa...

I suoi genitori erano stati entusiasti all'idea di adottarla: la sua madre biologica era stata la loro governante e tata per la loro unica figlia, Chloe, ma dopo aver messo al mondo Alexa, sua madre era stata deportata nuovamente in Messico. I Castro si erano offerti di tenere al sicuro sua figlia mentre lei sbrigava le pratiche per la cittadinanza, ma dopo che era passato un anno senza novità, avevano deciso di rendere formale l'adozione.

Era diventata ufficialmente una Castro, perché era l'unica famiglia che avesse mai conosciuto e aveva accettato di far parte di quella famiglia come figlia adottiva, il caso umano. Le avevano dato tutto, a volte con riluttanza, ma abbastanza volentieri, soprattutto quando la portavano in giro e la esibivano come simbolo di carità cristiana.

Solo otto anni prima aveva scoperto la verità: Robert Castro era, in effetti, il suo padre biologico, non quello adottivo. Era stato a letto con la sua cameriera, cioè sua madre.

Poiché era un politico repubblicano texano, il governatore Castro sarebbe stato rovinato se si fosse saputo in giro che lei era il frutto di una relazione che era stata nascosta per coprire la sua carriera politica.

Ma già solo quel segreto era bastato a intaccare la superficie del tradimento che l'aveva portata al mondo, un tradimento dal quale fuggiva da tempo ormai.

Camminò lentamente sul marciapiede, con lo sguardo sulle vetrine, anche se non le osservava attentamente. Si fermò, determinata a scacciare le tragedie dalla sua mente.

La Boutique della Dea Greca, Shop 857, Langford Market... continuò a camminare, alla ricerca di una bella shopping terapia mentre cercava di capire i motivi per i quali Rebecca stava riportando alla luce il suo passato in quel momento.

Il nome Hannah non le apparteneva più da anni, quindi come aveva fatto Rebecca a scoprire che fosse la figlia di un governatore e di un'immigrata clandestina al di fuori del matrimonio andava oltre la sua comprensione. Castro era un cognome comune, dopotutto.

Ma adesso, senza sapere come né perché, Rebecca avrebbe usato quell'informazione per distruggere lei, suo padre e chiunque avrebbe voluto trascinare a fondo con loro. Nelle ultime settimane, Alexa aveva imparato come agiva Rebecca: non voleva solo distruggere i propri avversari, ma voleva anche torturarli, spiegare loro nei dettagli come avrebbe messo in atto i suoi piani in modo che l'anticipazione e la paura stesse fossero più dannose della rivelazione stessa. Aveva un tempismo perfetto: si assicurava che il segreto fosse rivelato al momento giusto, con la giusta prospettiva per estrarre più dolore e vergogna possibili ai suoi bersagli.

Era esattamente quello che aveva fatto quando si era presentata all'appartamento di Alexa alle sette del mattino, il che voleva dire che era sicura di quello che sapeva e del piano che aveva elaborato.

Il che voleva dire che Alexa non aveva speranze di fermarla.

Tornò verso l'auto, dove Franklin la stava aspettando. Prese le sue buste senza dire una parola e le poggiò sul sedile posteriore accanto alla pila crescente di altri acquisti che aveva accumulato nel corso della mattinata.

Non le importava. Aveva pagato quei vestiti con il suo sangue e la sua libertà e avrebbe continuato a fare spese fin quando la sua mente si sarebbe schiarita dal tornado di pensieri che minacciavano di sopraffarla.

«La aspetto qui» disse Franklin strizzandole l'occhio. Sembrava sapere esattamente quello di cui aveva bisogno: era paziente, non la giudicava e non faceva domande. C'era un motivo per il quale gli Harper l'avevano tenuto per tutti quegli anni e gli era grata per tutte le sue qualità.

«Grazie». Gli rivolse un sorriso sincero mentre si allontanava.

Attraversò le porte di Second Time Around, un negozio vintage, dove le celebrità come Jessica Simpson e Reese Witherspoon andavano a fare shopping ogni volta che venivano a Chicago. Controllò gli scaffali, perdendosi tra le fantasie e i tessuti dei decenni precedenti: qualunque cosa per evitare di pensare alla sua famiglia o al suo passato.

Quella mattina Rebecca aveva detto che il padre di Alexa si era candidato alle nazionali, lasciandosi alle spalle l'ufficio del governatore che aveva interessato lui e la sua famiglia strettamente confinata nella politica del Texas. Che cosa ne sarebbe stato di lei quando avrebbe fatto l'annuncio? Se tutto il paese si fosse concentrato su quell'avvenimento, non ci sarebbe voluto molto ad associare i ritagli di giornale della giovane Hannah Castro con le foto sui giornali di Alexa Romo.

E in quel momento Will e Chase avrebbero scoperto la verità su di lei, quella stessa verità che aveva cercato

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