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Revenant

Revenant

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Revenant

Lunghezza:
86 pagine
1 ora
Editore:
Pubblicato:
16 gen 2017
ISBN:
9781507168837
Formato:
Libro

Descrizione

Nel 1691, il paese di Crossfall insegnò alla strega Thessaly come morire. La percossero, le spararono, la impiccarono, ma niente funzionò. Quando infine tentarono di seppellirla viva, Thessaly scatenò il campo contro di loro. Il primo uomo morì quando un soffio di vento gli strappò la carne dalle ossa. Una radice, lanciata come un giavellotto sporco di terra, uccise il secondo. Molte altre morti seguirono. Il pastore Fell impalò la strega col manico della sua stessa scopa, ma lei lo trascinò nel campo ad attendere per altri tre secoli.

Trecento anni dopo Maddy Harker ucciderà il suo violento marito Vic. Lo seppellirà nel campo come già aveva seppellito suo padre, che la molestava, anni prima. Quello stesso campo in cui lo spirito inquieto di Thessaly Cross giace in attesa.

Dopo tre giorni, Vic risorgerà... fatto di terra, ossa e odio.

Gli uomini lo chiameranno demone di stracci.

E l’inferno, e Thessaly, lo seguiranno.

Questo è il primo volume di un grande e grosso romanzo in tre parti. Tutte e tre le parti sono disponibili singolarmente o in blocco come un romanzo omnibus a prezzo ridotto.

Editore:
Pubblicato:
16 gen 2017
ISBN:
9781507168837
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

Everybody always wants a peek at the man behind the curtain. They all want to see just exactly what makes an author tick.Which ticks me off just a little bit - but what good is a lifetime if you can't ride out the peeve and ill-feeling and grin through it all. Hi! I am Steve Vernon and I'd love to scare you. Along the way I'll try to entertain you and I guarantee a giggle as well.If you want to picture me just think of that old dude at the campfire spinning out ghost stories and weird adventures and the grand epic saga of how Thud the Second stepped out of his cave with nothing more than a rock in his fist and slew the mighty saber-toothed tiger.If I listed all of the books I've written I'd most likely bore you - and I am allergic to boring so I will not bore you any further. Go and read some of my books. I promise I sound a whole lot better in print than in real life. Heck, I'll even brush my teeth and comb my hair if you think that will help any.For more up-to-date info please follow my blog at:http://stevevernonstoryteller.wordpress.com/And follow me at Twitter:@StephenVernonyours in storytelling,Steve Vernon


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Anteprima del libro

Revenant - Steve Vernon

La

Trilogia del

DEMONE DI STRACCI

Libro Primo

REVENANT

UNA

TRILOGIA

DEL TERRORE

DI SPAVENTAPASSERI ANIMATI

STARK RAVEN PRESS

2013

LA TRILOGIA DEL DEMONE DI STRACCI

LIBRO PRIMO – REVENANT

di Steve Vernon

Copertina: Keri Knutson

Prima Edizione – 20 Aprile 2013

Se vi è piaciuto il Libro Primo, ricordate che questa è la prima parte di un grande romanzo in tre parti. Se volete le restanti avete DUE possibilità. Potete ordinare il Libro Secondo: RESURREZIONE e il Libro Terzo: REQUIEM e pagare di più per leggerli separatamente, O potete ordinare l’intera trilogia come L’OMNIBUS DEL DEMONE DI STRACCI e risparmiare ancora di più!

DEDICA

A mia moglie Belinda – Non sono altro che un vecchio spaventapasseri solitario in un vecchio campo solitario senza di te.

PROLOGO – ESTATE 1691

Il pastore Abraham Fell abbassò lo sguardo sulla strega Thessaly Cross, respirando come se avesse corso a lungo. Si chinò su di lei, piegando le ginocchia, per porre un’altra pietra sul suo petto.

«Ti abbiamo colpita col noce e ti abbiamo colpita col ferro», disse. «E hai sostenuto ogni colpo».

Si piegò e raccolse un’altra pietra, senza mai toglierle gli occhi di dosso, come se fosse stata una qualche vipera velenosa che avrebbe potuto colpire in ogni momento.

Mise la nuova pietra sopra di lei, proprio accanto alle altre.

«Ti abbiamo sparato e la palla del moschetto ha deviato in corsa come se avesse avuto paura di affondare nella tua carne corrotta».

Raccolse un’altra pietra, grugnendo per lo sforzo. Non era più giovane come un tempo, e non c’era da stupirsene.

Simili visioni ti facevano invecchiare molto più in fretta degli anni che passavano.

«Ti abbiamo impiccato con un cappio intrecciato coi capelli bianchi di una vedova, un cappio intriso nelle lacrime dei bambini, e tu hai scalciato e riso come un aquilone nel vento».

Posò la nuova pietra, si lasciò cadere in ginocchio e ne raccolse un’altra. Stava prendendo un certo ritmo che gli rendeva il lavoro appena un po’ più facile.

«Ti abbiamo bruciata, ma perfino il fuoco ci ha delusi».

Era vero. Lei aveva evocato una tempesta da un cielo senza nuvole e annegato le fiamme nel gelo. Seth Hamilton, il fabbro del paese, che era stato l’unico a osare accendere la sua pira, era nero di cenere.

«Che le pietre ti schiaccino e la terra ti inghiotta», disse Fell, poggiando un’altra pietra, cosa che le fece diventare tredici in tutto. Erano tutte di buona misura, raccolte a mano, pesanti almeno quanto il cadavere di un bambino. Avrebbe dovuto essere schiacciata dal peso sopra di lei, eppure lo sosteneva come non fossero state altro che paglia e rametti.

«Dove hai nascosto la scopa, strega?» chiese Fell.

«Forse ce l’hai su per il buco del culo», lo provocò Thessaly. «Ci hai guardato dentro di recente?»

La scopa era il suo potere e Fell la temeva... anche se sapeva che non avrebbe dovuto. Era solo un oggetto fatto di salice intrecciato. La sua bisnonna spazzava il pavimento di pino della sua capanna ogni giorno proprio con una scopa simile, e di sicuro non era una strega.

O lo era?

Si chinò a prendere un’altra pietra.

Thessaly gli sputò in faccia. «Seppelliscila, baciapile».

Lui lasciò cadere la quattordicesima pietra sopra di lei. Produsse un suono secco, come se la strega Thessaly avesse fissato troppo a lungo la Gorgone. Lui grugnì per lo sforzo e lei rise della sua fatica, cosa che lo colpì a fondo nell’orgoglio.

«Devi pagare per i tuoi crimini contro Dio e questa comunità», disse Fell.

Thessaly sbuffò. Non fu alcun genere di suono umano. Il suo sbuffo sembrava pesante e animalesco, come quello di un cinghiale in calore.

«Ciò per cui sto pagando è rifiutare di averti dato la mia terra», sottolineò mentre il vento faceva scuotere l’erba. «Ciò per cui sto pagando è aver stregato il tuo campo in cambio della tua cupidigia. Pago per il tuo bestiame che ha mangiato l’erba grigia. E, cosa più felice di tutte, pago per tua figlia, Fell».

Eliza.

Dannazione.

Fell riusciva ancora a sentire in fondo alle narici l’odore della carne morta e putrescente. Aveva abbattuto l’ultima bestia corrotta quella mattina. L’aveva colpita dritta in fronte con la sua migliore accetta. Il metallo della lama era affondato nell’osso e si era incastrato. Era stato costretto a puntare lo stivale sinistro contro la fronte della mucca e tirarsi indietro per liberarlo. La mucca dannata non si era mossa... nessuna di loro l’aveva fatto, anche dopo che aveva abbattuto le prime due. Il bestiame maledetto era semplicemente rimasto immobile nel suo campo, col vento che suonava lento come un’arpa attraversando le loro gole grigie e flaccide.

Aveva abbattuto sua figlia Eliza prima di iniziare col bestiame. Poi aveva bruciato ciò che era rimasto di lei e seppellito le sue ceneri nel campo.

Il guscio che aveva bruciato e seppellito non avrebbe nutrito neppure un solo verme.

«Era gustoso il latte, Fell?» lo provocò Thessaly. «La giovane Eliza l’ha trovato dolce?»

«Strega!» sibilò Fell.

Afferrò una pietra delle dimensioni di un teschio, graffiandosi

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