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Il mio ritorno dal mondo degli alieni. Un'incredibile esperienza

Il mio ritorno dal mondo degli alieni. Un'incredibile esperienza

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Il mio ritorno dal mondo degli alieni. Un'incredibile esperienza

Lunghezza:
192 pagine
2 ore
Pubblicato:
4 gen 2017
ISBN:
9788822884640
Formato:
Libro

Descrizione

Sinossi

Immaginazione e realtà rigorosamente scientifica sono le due anime di questa mia opera. Da una parte, descrivo un mio viaggio nei pianeti degli extraterrestri, dove assisto a premi e castighi riservati ad alcuni esseri umani dopo la loro morte. Umili e potenti, del tempo presente e di quello lontano nei secoli. Dall’altra, riporto delle regole del mondo affascinante dei numeri, oggi del tutto sconosciute, rivelatemi da grandi matematici incontrati in quei luoghi.

Durante il viaggio fui accompagnato dal mio Angelo Custode, Veuliah.

La visita del primo pianeta fu per me sconvolgente. Mi accolse una luce entro cui si distingueva chiaramente la sagoma di una donna dai lineamenti stupefacenti. Era la Vestale del pianeta. L’aliena mi fece conoscere luoghi così incantevoli che nessuna lingua umana può descrivere, la più temeraria immaginazione non può spingersi a ipotizzare l’esistenza nel Cosmo di un simile spettacolo.

Sotto la guida premurosa di Veuliah, vidi scene di gaudio e di dolore. Incontrai terrestri che in vita avevano raggiunto il massimo della loro crescita spirituale e non avevano più bisogno di nuove esperienze di vita sulla Terra, altri che dovevano ancora completare il loro ciclo di crescita. Altri meritevoli di pene eterne per le loro malefatte.

Diventato una molecola, viaggiai nel sangue per assistere all’introduzione del dna negli esseri terrestri da parte di una razza aliena milioni di anni fa, che progettò, per la prosecuzione della specie, il cuore, la circolazione sanguigna e il grande inganno dell’attrazione tra i due sessi per la sopravvivenza della specie.

Attraverso la macchina del tempo, assistetti alla futura invasione del pianeta Terra da parte di alieni per un loro progetto sperimentale.

Fu poi soddisfatto un mio desiderio: ebbi il privilegio di incontrare le anime di alcuni dei più grandi matematici di tutti i tempi, che vollero conoscere un uomo, ancora in vita, che visitava quei luoghi. Si presentarono Pitagora e la sua discepola Timica, Kurt GÖdel, accompagnato dal suo amico inseparabile Albert Einstein, e Sonja Kovalevskaia, matematica e scrittrice russa, accompagnata dalla sua inseparabile amica Anne Cherlotte Leffler duchessa di Caianello.

Incontrai l’indiano Srinivasa Ramunujan, che si presentò insieme ad altri due geni Niels Abel ed Èvariste Galois. Conobbi John Nash e il pisano Leonardo Fibonacci. Incontrai l’inglese Alan Turing.

Galois, Nash, Fibonacci e Turing mi rivelarono, ricorrendo a metafore, alcune nuove regole del mondo misterioso e affascinante dei numeri, sconosciute ai terrestri.

Pubblicato:
4 gen 2017
ISBN:
9788822884640
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Anteprima del libro

Il mio ritorno dal mondo degli alieni. Un'incredibile esperienza - Gennaro Sorrentino

Gennaro Sorrentino

Il mio ritorno dal mondo degli alieni

Il mio ritorno dal mondo degli alieni

Un’incredibile esperienza

Gennaro Sorrentino

[Il mio indirizzo di posta elettronica: sorregen@gmail.com]

ISBN xxx-xx-xxxxx-xx-x

Copyright © 2016 Gennaro Sorrentino 

Tutti i diritti riservati

ISBN: xx-xxx-xxxxx-xx-x

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http://write.streetlib.com

Indice dei contenuti

Sinossi

Sommario

PARTE PRIMA

Cap. I - Incontro con l’alieno Veuliah, il mio Angelo Custode. Sul pianeta della Vestale: paesaggi di una bellezza inimmaginabile

Cap. II - Gli imperatori romani. La miracolosa Giuseppina. L’essere repellente malato di megalomania e di narcisismo innaturale

Cap. III - Il clochard. L’abile imbroglione. La sfinge gibbosa

Cap. IV - Sul pianeta Zenn. L’alieno Talied. Storia del dna nell’uomo

Cap. V - Viaggio nel sangue. Gli alieni creano il cuore e la circolazione sanguigna negli umani. E progettano il grande inganno

Cap. VI - Sorte riservata ai politici corrotti. Il giovane Baluba esempio di 12. astità. L’altruismo e l’umanità del Capitano Salvatore Todaro

Cap. VII - La morte dei soldati in guerra. Il martirio dei bambini mandati ai forni crematori. Tutti diventati anime angeliche sui pianeti degli alieni

Cap. VIII - Sul pianeta Terrapiù. Incontro con il mio io-lui

Cap. IX - La storia di Pisinella e Papiluccio. Vasili, l’uomo che salvò il mondo dall’olocausto nucleare

Cap. X - Il soldato Nicolino. Il generale dell’esercito maestro del nulla. Pierino scoperto con la mano nel barattolo della marmellata. Sul pianeta Donne

Cap. XI - Futura invasione del pianeta Terra da parte degli extraterrestri

PARTE SECONDA

Cap. XII - Incontro con i matematici. Pitagora di Samo e la sua discepola Timica

Cap. XIII - Kurt GÖdel accompagnato dal suo amico Albert Einstein

Cap. XIV - Sonja Kovalevskaia matematica e scrittrice russa accompagnata dalla sua inseparabile Anne Cherlotte Leffler duchessa di Caianello. Rivelazioni di nuove regole del mondo dei numeri naturali. La metafora dei binari

Cap. XV - Il genio matematico morto prematuramente: l’indiano Srinivasa Ramanujan. Abel e Galois. La metafora dell’orologio

Cap. XVI - Nash, il genio schizofrenico e la sua tragica morte. Rivelazione di nuove regole del mondo dei numeri primi. Metafore dell’ascensore e dei piloti d’aereo

Cap. XVII - Le successioni di Fibonacci e Lucas: il loro rapporto con i numeri primi. Rivelazione di alcuni caratteri delle distanze tra i numeri primi. Metafora del convento dei monaci

Cap. XVIII - L’inglese Alan Turing. Rivelazione di nuove regole del mondo dei numeri naturali. Metafora dell’albero vestito di rami, foglie e fiori

Cap. XIX - Ritorno sulla Terra

A LUCA, il mio nipotino

In un universo infinito, deve esserci altra vita. Non vi è dubbio più grande. È tempo di impegnarsi per trovare una risposta. (Stephen Hawking)

Sinossi

Immaginazione e realtà rigorosamente scientifica sono le due anime di questa mia opera. Da una parte, descrivo un mio viaggio nei pianeti degli extraterrestri, dove assisto a premi e castighi riservati ad alcuni esseri umani dopo la loro morte. Umili e potenti, del tempo presente e di quello lontano nei secoli. Dall’altra, riporto delle regole del mondo affascinante dei numeri, oggi del tutto sconosciute, rivelatemi da grandi matematici incontrati in quei luoghi.

Il mio viaggio cominciò così.

Da un grande oggetto di forma ellittica e dai riflessi giallo-verdi scese un umanoide che mi invitò, con linguaggio telepatico, a salire a bordo. Fui affidato a un alieno, che si presentò come Veuliah. Mi disse di avere avuto il compito di guidarmi attraverso le stelle per approdare su diversi pianeti abitati da extraterrestri. Divenne il mio Angelo Custode.

La visita del primo pianeta fu per me sconvolgente. Mi accolse una luce entro cui si distingueva chiaramente la sagoma di una donna dai lineamenti stupefacenti. Era la Vestale del pianeta. L’aliena mi fece conoscere luoghi così incantevoli che nessuna lingua umana può descrivere, la più temeraria immaginazione non può spingersi a ipotizzare l’esistenza nel Cosmo di un simile spettacolo.

Sotto la guida premurosa di Veuliah, visitai il pianeta Lux, dove vidi scene di gaudio e di dolore. Incontrai terrestri che in vita avevano raggiunto il massimo della loro crescita spirituale e non avevano più bisogno di nuove esperienze di vita sulla Terra, altri che dovevano ancora completare il loro ciclo di crescita. Altri meritevoli di pene eterne per le loro malefatte.

Assistetti alle pene terrificanti cui furono condannati tre imperatori della Roma antica, alla triste sorte riservata a un abile imbroglione che approfittò del suo ruolo nella società per ingannare i suoi simili, al castigo inflitto a un potente uomo politico, gibboso e misterioso come una sfinge, alla sorte riservata alla misera Pisinella dall’età indefinibile.

Ebbi il privilegio di parlare con l’uomo che salvò l’umanità dall’olocausto nucleare, il russo Visili, dimenticato da tutti i terrestri. Attraverso un viaggio nel tempo il mio Angelo Custode mi fece conoscere le difficoltà di tutte le razze aliene del Cosmo nello scegliere la pena adeguata al male procurato ai simili del suo tempo da un essere repellente, malato di megalomania e di narcisismo innaturale, ancora in vita e prossimo al trapasso.

In un luogo di gaudio incontrai le anime angeliche della miracolosa Giuseppina, di Ciccillo divenuto clochard per sua scelta, del giovane e puro Baluba, dello straordinario Salvatore Todaro, Capitano di Vascello.

Guidato dall’alieno Veuliah, ebbi modo di assistere alla vita che si svolgeva sul pianeta Zenn, sul pianeta Terrapiù e sul pianeta Donne, popolato dalle madri che generarono figli in cui il male si espresse in tutta la sua virulenza.

Diventato una molecola, viaggiai nel sangue per assistere all’introduzione del dna negli esseri terrestri da parte di una razza aliena milioni di anni fa, che progettò, per la prosecuzione della specie, il cuore, la circolazione sanguigna e il grande inganno dell’attrazione tra i due sessi per la sopravvivenza della specie.

Assistetti all’atroce agonia dei soldati in guerra nella campagna di Russia e alla interminabile fila dei bambini martiri inviati ai forni crematori, durante la seconda guerra mondiale, tutti divenuti creature angeliche.

Sotto la guida di Veuliah, attraverso la macchina del tempo, assistetti alla futura invasione del pianeta Terra da parte di alieni per un loro progetto sperimentale.

Fu poi soddisfatto un mio desiderio: ebbi il privilegio di incontrare le anime di alcuni dei più grandi matematici di tutti i tempi, che vollero conoscere un uomo, ancora in vita, che visitava quei luoghi. Chiesi della loro vita privata vissuta sulla Terra. Si presentarono Pitagora e la sua discepola Timica, Kurt GÖdel suicida per fame, accompagnato dal suo amico inseparabile Albert Einstein, Sonja Kovalevskaia, matematica e scrittrice russa, accompagnata dalla sua inseparabile amica Anne Cherlotte Leffler duchessa di Caianello.

Incontrai il genio matematico morto prematuramente, l’indiano Srinivasa Ramunujan insieme ai due geni Niels Abel ed Èvariste Galois. Incontrai lo schizofrenico John Nash, accompagnato dalla sua amata Alicia, il quale mi parlò della persecuzione da lui subita per via della sua omosessualità, e della sua tragica morte in un incidente stradale.

Incontrai il pisano Leonardo Fibonacci, che mi confermò lo stretto rapporto tra la sua successione e i numeri primi. Infine conobbi l’inglese Alan Turing, perseguitato per la sua omosessualità.

Galois, Nash, Fibonacci e Turing mi rivelarono alcune nuove regole del mondo misterioso e affascinante dei numeri, sconosciute ai terrestri, ricorrendo a metafore.

Poi il mio Angelo Custode mi invitò a risalire sulla navicella spaziale che mi aveva prelevato. Fui ricondotto al pianeta Terra, dove continuo la mia vita terrena. Non sono più lo stesso, e sento il bisogno di comunicare ai miei simili la mia esperienza straordinaria.    

Sommario

PARTE PRIMA

Cap. I – Incontro con l’alieno Veuliah, il mio Angelo Custode. Sul pianeta della Vestale vidi paesaggi di una bellezza inimmaginabile.

Cap. II – Sul pianeta Lux osservai scene in luoghi riservati a esseri malvagi, come tre imperatori romani e un essere repellente ancora in vita sul pianeta Terra e prossimo a tirare le cuoia; e scene in luoghi dove alcuni umani avevano meritato il gaudio eterno, come la miracolosa umile Giuseppina.

Cap. III – Sul pianeta Lux conobbi il premio eterno riservato a uno straordinario e nobile clochard; e il castigo riservato a un abile imbroglione, che approfittò del suo potere in danno dei suoi simili; e vidi l’essere gibboso in una bara scoperta, che in vita fu potente e misterioso come una sfinge, temuto e rispettato anche dopo la morte.

Cap. IV – L’alieno Talied ci accolse sul pianeta Zenn, abitato da anime mai morte. Il loro grado di crescita spirituale le ha rese felici e immortali. Le razze aliene, compresa quella umana, formano un’unica famiglia cosmica. Il dna individuale e universale.

Cap. V – Trasformato in una molecola, mi trovai in un tunnel lungo e sottile. Vidi una razza aliena creare il cuore e organizzare la circolazione sanguigna negli umani. Ma il suo capolavoro fu il grande inganno concepito per la sopravvivenza degli esseri viventi sul pianeta Terra, in particolare degli esseri umani: l’attrazione tra i due sessi.

Cap. VI – Conobbi il supplizio eterno riservato ai politici corrotti, traditori dei loro popoli; e il premio per il giovane Baluba e il suo amore casto e travolgente per una donna ignara. Il capitano di Vascello Salvatore Todaro, che agì in spregio di ogni codice militare per salvare da morte certa i suoi nemici in guerra, fu premiato per la sua umanità e il suo altruismo.

Cap. VII – Assistetti alla tragica sorte dei giovani soldati deceduti in guerra e a quella dei bambini in fila accompagnati alle camere a gas e ai forni crematori. Tutti irradiati dai raggi della Luce Infinita, li vidi esprimere il loro gaudio con danze e canti celestiali, in uno luogo di soprannaturale bellezza.

Cap. VIII – Visitai il pianeta Terrapiù, unico pianeta del cosmo identico a quello terrestre. Uguale per cultura, storia, modo di vivere. Vi abitano gli stessi esseri viventi della Terra, ma essi sono eterni. Lì conobbi il mio gemello. Sconvolgente l’incontro con il mio io-lui.

Cap. IX - La storia di Pisinella e Papiluccio. Una donna dall’età indefinibile che, su consiglio di una fattucchiera, raschiò di persona un osso di morto in un cimitero a mezzanotte, per preparare un intruglio da far bere alla sua vittima, l’ignaro Papiluccio, al fine di conquistarlo.

Ebbi il privilegio di parlare con Vasili, l’uomo che salvò il mondo dall’olocausto nucleare, e che i terrestri hanno del tutto dimenticato.

Cap. X – Parlai con il soldato Nicolino, spettatore passivo della barbara uccisione compiuta dagli italiani contro una popolazione greca inerme e innocente durante la seconda guerra mondiale. Il generale dell’esercito italiano, che impartì ordini criminali ai suoi soldati, atteggiandosi a maestro del nulla, subì una dura condanna; come quella di Pierino scoperto con la mano nel barattolo della marmellata.

Visitai il pianeta Donne, dove scontano la loro pena le madri che generarono figli in cui il male si espresse in tutta la sua virulenza.

Cap. XI – Sotto la guida di Veuliah, attraverso la macchina del tempo, assistetti alla futura invasione del pianeta Terra da parte di alieni per un loro progetto sperimentale. La visione dei terrestri in punto di morte.

PARTE SECONDA

Cap. XII – Incontrai alcuni grandi matematici divenuti anime angeliche nel Cosmo Infinito.

Si avvicinò Pitagora di Samo, che mi parlò della sua fanciullezza, del suo amore per i numeri e per la musica, della sua scuola a Crotone.

Si presentò la sua discepola Timica, che raccontò la sua fedeltà al maestro al prezzo della sua morte per mano del tiranno Dionisio.

Cap. XIII – Conobbi il matematico Kurt G Ö del, accompagnato dall’amico inseparabile Albert Einstein. Mi parlò della sua vita privata, del suo tentativo di suicidio, della difficoltà di comprensione dei risultati delle sue ricerche da parte di altri matematici del suo tempo. Mi accennò alla vita privata del fisico Einstein, del suo rapporto con le donne, del fallimento del suo matrimonio, della morte prematura di suo figlio Eduard.

Cap. XIV – Sonja Kovalevskaia, matematica e scrittrice russa, accompagnata dalla sua inseparabile amica Anne Cherlotte Leffler duchessa di Caianello, mi rivelò i risultati, inediti per i mortali, di alcune importanti ricerche sui numeri, attraverso la metafora dei binari.

Cap. XV – Poco dopo mi venne incontro il genio matematico l’indiano Srinivasa Ramanujan, premiato dalla Luce Infinita. Le sue formule, i suoi teoremi erano stati sulla Terra così profondi che erano apparsi di difficile comprensione anche ai più illustri matematici del suo tempo. Visse povero e morì prematuramente per disgusto del cibo. Insieme a lui si presentarono prima Niels Abel, poi Èvariste Galois. Metafora dell’orologio, legata a quella dei binari.

Cap. XVI - Il genio schizofrenico John Nash si presentò insieme alla sua amata moglie Alicia. Il grande matematico statunitense mi parlò della sua malattia mentale che lo aveva tormentato per più di trent’anni. Non si sottrasse alla mia richiesta di sapere della sua omosessualità, che aveva sempre negato in vita. Mi rispose di avere avuto una spiccata tendenza alla omosessualità, peraltro mai nascosta alla sua Alicia. Mi raccontò il tragico incidente d’auto, in cui lui e Alicia trovarono la morte. Rivelazione di due nuove regole del mondo dei numeri primi. Metafore dell’ascensore e dei piloti d’aereo.

Cap. XVII – Le successioni di Fibonacci e Lucas: il loro rapporto con i numeri primi. Rivelazione di alcuni caratteri delle distanze tra i numeri primi. Metafora del convento dei monaci.

Cap. XVIII – L’inglese Alan

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