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Cibo Serio (e-book)

Cibo Serio (e-book)

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Cibo Serio (e-book)

Lunghezza:
231 pagine
5 ore
Pubblicato:
27 dic 2016
ISBN:
9788822881847
Formato:
Libro

Descrizione

Cibo Serio è un testo divulgativo che affronta tutte le principali questioni della alimentazione odierna e i problemi connessi ai processi produttivi del cibo. Dopo alcuni anni di studio delle varie "scuole di pensiero" sulla alimentazione e i problemi di salute collegati, l'autore si propone di sintetizzare nella maniera più chiara e completa possibile i temi alimentari al centro del dibattito nella comunità medico-scientifica, fornendo un quadro oggettivo su tutto ciò che oggi è spunto di infinite discussioni, teorie e opinioni contrastanti.

Le informazioni che il libro offre sono finalizzate a dare al consumatore più capacità critica e di analisi, per comprendere il vasto e complicato mondo dell’alimentazione, per imparare finalmente a non scoraggiarsi ma piuttosto a sapersi districare tra la miriade di informazioni e messaggi confusi che circolano sul cibo a livello dei mass media, ma anche tra i pareri dei medici e dei nutrizionisti stessi, i quali appaiono tutti schierati in posizioni opposte e talvolta di tipo commerciale, denotando dunque un conflitto tra ciò che è evidenza scientifica oggettiva e ciò che invece sono linee guida costruite sullo sfondo di interessi commerciali. Il consumatore ne esce sempre più spaesato e non riesce a capire dove stia la “verità”. Tutto ciò comporta che i messaggi davvero essenziali sul cibo per la nostra salute, non arrivino in maniera corretta alla persona comune, o anzi arrivino in maniera totalmente distorta. Per esempio, il latte è vero che fa male? Alcuni dicono di si, altri lo difendono a spada tratta. Ma nessuno dei due ha ragione, alla fine. Il latte può far male, perchè dipende da quale latte si usa e da come lo si utilizza. Quindi occorre spiegare alle persone quando esso fa male e quando fa bene, con argomentazioni e linguaggio comprensibili, basati su ricerche e dati scientifici.

E’ proprio questo che Cibo Serio si propone di fare a livello divulgativo, non solo per il latte ma anche per molti altri alimenti e sostanze controverse. In fin dei conti, lo scopo dell’autore è quello di informare nel migliore dei modi e in modo pratico il prossimo, per renderlo il più consapevole possibile dei benefici o dei danni sulla salute, in relazione al cibo. Il cibo che mangiamo ogni giorno infatti non è mai qualcosa di neutro, o ci fa bene o ci fa male!
Pubblicato:
27 dic 2016
ISBN:
9788822881847
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Cibo Serio (e-book) - Gianpaolo Usai

Gianpaolo Usai

Cibo Serio

UUID: 5ee2506c-cc89-11e6-8bda-0f7870795abd

Questo libro è stato realizzato con StreetLib Write

http://write.streetlib.com

Indice dei contenuti

Indice

Prefazione della Dottoressa Silvia Sanfilippo

Prefazione del Dottor Paolo Conforti

Mangiare bene serve davvero? Gettiamo le basi

Cibo e salute: la stitichezza

Russare e mangiare

I cereali

Farina integrale e raffinata: ecco le differenze

I disastri della farina bianca nella Storia

Il problema del grano

Il germe di grano

Due parole sul pane

Il pane dei nostri nonni e bisnonni

Il vero segreto del lievito naturale

La dieta Mediterranea è un valido modello?

La pizza

La Coca-Cola si fa ancora con le foglie di coca?

Lo zucchero e il suo vantaggio mediatico

Brevi approfondimenti: la biotina

Come liberarsi dallo zucchero

I mangiatori di dolci

Come comportarsi coi dolci (per tutti)

La carne non fa male ma...

Tutto ciò che mangi ha una conseguenza

La carne contiene sostanze nutritive di fondamentale importanza per la salute: la carnitina

La dieta dei centenari sardi

Ma allora perché dobbiamo stare attenti al consumo di carne?

Meglio l’acqua del rubinetto o in bottiglia?

Quali sono le differenze tra l'acqua minerale e l’acqua microfiltrata?

Acqua minerale venduta come microfiltrata nei ristoranti

La dieta Paleo va bene?

L’olio di cocco fa bene? Si, ma non sempre...

Il latte si può bere?

Differenti tipi di latte

Possiamo mangiare con tranquillità i formaggi?

Olio d’oliva: cosa c’è da sapere?

Cosa possiamo dire sulle uova?

L’olio di palma è sicuro?

Il caffè non è cancerogeno, ma c’è un problema

L’ora migliore per bere il caffè

Aceto di mele: è vero che fa bene alla salute?

La dieta dei gruppi sanguigni: cosa c’è di buono?

Digiunare fa bene?

Gli errori dell’alimentazione moderna

Concetti chiave sulla Nutrizione che è bene sapere

Conclusioni

Bibliografia

Indice

Prefazione della Dottoressa Silvia Sanfilippo

Siamo nell’era di Facebook e di Dottor Google. Di coloro che tutto sanno e che tutto vogliono apparire. Nel frattempo siamo anche nel mondo della più totale anarchia e misconoscenza dei valori e del prossimo, così come di se stessi e del proprio corpo. In tale quadro si inscrive la crescente (in paradossale antitesi con l’avanzare delle conoscenze e delle tecniche odierne) ignoranza su ciò che è la nutrizione in senso stretto, lo stile di vita corretto e salutare. Ciò che è sempre stato semplice diventa, oggi, complesso da capire e realizzare. Appare sempre più necessario, pertanto, l’instaurarsi di figure professionali specifiche, capaci di circoscrivere la fiumana di informazioni errate e di re-indirizzare nel migliore dei modi il nostro comportamento a tavola, quello dei nostri bambini e dei nostri nonni. Gianpaolo è un esempio di ciò. Quando tra mille fake finalmente scovo una notizia giusta, un’informazione importante ed interessante, quello è un articolo o un post di Gianpaolo, corredato sempre da tanto di bibliografia. Sempre sulla cresta dell’onda e sempre con nuovi studi sotto mano. Si dice che solo lavorando ardentemente si ottengono grandi risultati. Così un ragazzo armato di molta volontà e di altrettanta capacità, studiando giorno dopo giorno, con costanza e coerenza, per conoscere e approfondire ciò che è l’immenso mondo della nutrizione umana, si erge a professionista di alto livello. Lo stesso professionista capace di inculcare le giuste nozioni e conoscenze alla gente disinformata ed in balia della confusione delle mode moderne. Io vedo Gianpaolo così, come una figura di rilievo crescente nella prospettiva della nutrizione. Fare il medico per me è una vocazione, non posso non inorridire di fronte alla cattiva informazione sulla salute. Pertanto che ben venga il lavoro professionale e dettagliato, quasi da reporter, del nostro dottor Usai, abile nell’informare e nello sventare gli inganni alimentari...della serie non è tutto oro ciò che luccica. Vi lascio ad una piacevole ma attenta lettura, fate tesoro delle informazioni che leggerete. Perché la salute passa innanzitutto attraverso il cibo, ma dobbiamo saperlo riconoscere. Eccovi il metodo.

Dott.ssa Silvia Sanfilippo

Laurea in Medicina e Chirurgia nel 2009 presso Alma Mater Studiorum Bologna

Certificazione di Educatore Alimentare a giugno 2016 presso l'accademia AFFWA di Parma

Specializzanda in Medicina Nucleare

Prefazione del Dottor Paolo Conforti

Ho conosciuto l’autore di questo libro a colazione, in un albergo di Parma durante un corso sulla Medicina Antiaging che vedeva tra i relatori principali il Dr. Massimo Spattini e il Prof. Filippo Ongaro. Seguivo qualcosa di Gianpaolo sui vari social ma non avevo ancora avuto il piacere di incontrarlo di persona. Avevamo entrambi nel piatto uova, pane integrale e un frutto e così ho chiesto di sedermi con lui. Attorno a noi c’erano poche persone, vista l’ora del mattino, ma che per lo più consumavano brioches e cappuccino. Ricordo che iniziammo così a parlare di nutrizione. Trovai una persona molto disponibile ed aggiornata e capii subito che avevo davanti un interlocutore molto motivato ad andare davvero a fondo alle questioni legate al cibo. Le varie piramidi alimentari vecchio stile non lo interessavano così come trovavano me dubbioso. Ricordo che quando lessi la prima opera Inganno Alimentare restai molto colpito per la capacità d’indagine sui singoli prodotti (che a Gianpaolo veniva così naturale) e come tutto fosse correlato da puntuali note bibliografiche ed approfondimenti. Questo aspetto non viene certo meno nemmeno per questa sua seconda fatica che si propone come mezzo di ragionamento per chi volesse comprendere maggiormente cosa inserisce nel proprio organismo. Il corpo umano è spesso equiparato ad una macchina che produce lavoro bruciando combustibili ma a nessuno di noi verrebbe in mente di mettere del diesel in una macchina a benzina verde o in una a metano. Tutto quello che inseriamo nella nostra alimentazione ha un costo in termini di gestione della stessa e questo può produrre benefici ma anche, a seconda, cali prestazionali. I medici in genere sono poco attenti agli aspetti di questo tipo principalmente per 2 motivi. Il primo è che il corso di laurea in Medicina troppo spesso non prevede ore obbligatorie di scienze dell’alimentazione e il secondo è che comunque negli ultimi anni questa branca ha fatto passi da gigante. Vi è quindi la necessità di aggiornamento continuo e revisione puntuale della letteratura (non sempre possibile agli operatori sanitari che non si occupano principalmente di nutrizione). Se questo viene fatto in modo attento c’è già il sentore di grossi mutamenti sull’impatto che i vari stili di vita hanno nella nostra società moderna. Quest’ultima ha esasperato la produttività spesso a scapito della qualità e questo ha portato alla ribalta tutto il mondo degli integratori alimentari (oggi molto in voga) che vengono utilizzati per colmare queste lacune. Comprare cibo di qualità significa limitare questi interventi ma per fare ciò vi è bisogno di una dilagante consapevolezza della collettività che, tra l’altro, produzioni come questa tendono ad incentivare. Anche i carichi di sostanze esogene che l’alimentazione moderna introduce col cibo industriale comportano spesso un lavoro continuo dei nostri sistemi atti alla detossificazione. Le nuove strategie prevedono metodi di potenziamento di questi sistemi perché si è arrivati alla conclusione che è impossibile fare un’alimentazione completamente scevra da rischi in epoca moderna. Questo a meno che non ci si trasferisca in zone isolate e rurali che seguono ancora modelli di piccola produzione per il cibo e che stranamente producono modelli di longevità ormai molto famosi. Tuttavia ritengo che un aiuto possa venire nella scelta di cibi davvero di qualità almeno per quei prodotti di cui si fa un consumo più frequente. Sono pochi in effetti i cibi che fanno male di per sé anche in piccole quantità (i grassi idrogenati sono tra questi). Per lo più i danni derivano quindi dalla ripetizione di errori grossolani ma purtroppo molto comuni. Anche i più informati troveranno qui spunti di riflessione su alimenti ultimamente molto discussi come latte, olio di palma e uova. L’ultima parte prenderà in considerazione poi aspetti abbastanza giovani in letteratura come l’equilibrio acido base della membrana basale cellulare o le microcarenze vitaminiche su cui le produzioni si stanno intensificando.

Nel mio piccolo ritengo questo libro un valido ausilio sia per chi si approccia de novo a questi temi sia per chi vanta maggiore esperienza in campo alimentare. Ricordando a tutti che ipsa scientia potestas est (la conoscenza stessa è potere) vi auguro una piacevole lettura e forse, poco alla volta, le cose cambieranno.

Dr. Paolo Conforti

Laureato in Medicina e Chirurgia, Specializzando in Medicina dello Sport

Educatore Alimentare presso AFFWA di Parma

Antiaging Advisor - Dieta Com Advisor (AFFWA)

Certificato AMFPC - Istruttore Fitness e Bodybuilding (AFFWA)

Mangiare bene serve davvero? Gettiamo le basi

Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo

(Oscar Wilde)

Oggigiorno la sensibilità delle persone nei confronti dell’alimentazione è crescente. Fortunatamente la ricerca di cibo sano sta a cuore a molte persone. Tuttavia questo è soltanto il rovescio positivo della medaglia e vi sono anche degli aspetti negativi collegati a questo interesse verso il cibo sano. Primo fra tutti: il fatto che, se si ha la necessità di reperire cibo sano, ciò significa che in giro c’è anche parecchio cibo che crea dei problemi e che sano non è affatto! A tale proposito, gran parte dei cibi industriali presentano un ventaglio di questioni e problemi per la salute dei consumatori. Ma non si tratta di alimenti non sicuri per il consumatore, da un punto di vista igienico e di rischio batteriologico, piuttosto si tratta di cibo non funzionale da un punto di vista strettamente nutrizionale, di nutrimento corretto per l’uomo e per il conseguimento di una salute ottimale (Per un approfondimento sul cibo industriale vedi il mio precedente E-book, pubblicato ad Agosto 2015, dal titolo: Inganno Alimentare: i cibi in commercio funzionali per la nostra salute e quelli meno favorevoli: guida di orientamento per il consumatore consapevole, il libro si può acquistare dal Portale di Alimentazione e Benessere Oukside, a questo link: http://www.oukside.com/epub/inganno-alimentare).

In secondo luogo, oggi attorno al cibo c’è un interesse mediatico forse eccessivo che trasmette al pubblico concetti errati nell’ottica di una alimentazione sana. Il boom commerciale di diete e prodotti legati al dimagrimento è enorme. Tutti propongono la propria idea sulla alimentazione e salute. Tante sono le figure che divulgano teorie e consigli su dieta e alimentazione, a cominciare dai programmi di cucina in TV, ormai numerosissimi, per finire con i messaggi trasmessi dalle industrie alimentari con i loro spot televisivi. Il risultato finale? Una gran confusione di informazioni e nozioni, che circolano in TV, sul web e attraverso libri e riviste di ogni genere. Il pubblico rimane sempre più spiazzato e confuso, solamente i tecnici del settore riescono a trovare il bandolo della matassa e farsi delle idee coerenti e corrette da un punto di vista scientifico. Lo spettatore televisivo e l’utente medio invece non riesce a trovare una spiegazione logica e razionale, lasciandosi influenzare di volta in volta dalla fonte di notizie più prossima a lui o più incalzante.

D’altro canto, molte persone hanno voglia di sapere e di comprendere correttamente i problemi legati alla salute e all’alimentazione, quindi si impone il dovere di fornire strumenti validi e informazioni chiare attraverso una educazione alimentare quanto mai necessaria nella società italiana. I medici non insegnano ai loro pazienti le regole di una corretta alimentazione, perchè il più delle volte non le conoscono nemmeno loro. Infatti il medico che non abbia conseguito anche una laurea specialistica in scienza dell’alimentazione, non ha basi e conoscenze approfondite sulla corretta alimentazione, a meno che non sia un cultore della materia per conto proprio. La formazione professionale in medicina è incentrata su altro, non sulla nutrizione. Nelle scuole italiane non esiste ancora una materia chiamata educazione alimentare, quindi non viene trasmesso niente di positivo neppure a scuola su questo versante (le mense scolastiche mediamente servono dei menù standardizzati e poco attenti alla sana alimentazione, anche se non mancano gli esempi virtuosi in Italia sotto questo punto di vista, per esempio in un discreto numero di mense scolastiche di Emilia Romagna, Lombardia Veneto) . A casa c’è la tradizione alimentare di famiglia o quella locale. Nel migliore dei casi i nipoti imparano dalle nonne o dalle mamme alcuni principi di sana alimentazione, ma raramente questo è sufficiente a garantire che i più giovani sviluppino il giusto approccio col cibo nella vita. E gli Chef? Chi frequenta un Istituto Alberghiero oppure le scuole di formazione regionale per diventare cuoco e addetto di cucina impara a cucinare qualsiasi alimento con qualsiasi ingrediente possibile e immaginabile sulla faccia della terra. Spesso si acquisiscono inventiva e capacità pratiche di alto valore, ma ancora una volta non si insegna / impara l’alimentazione sana, se non molto marginalmente.

Saper cucinare ogni cosa e utilizzare ogni ingrediente disponibile nel mercato non significa cucinare sano. Io personalmente conosco ad oggi solo pochissimi chef salutisti (e li puoi riconoscere dalla loro stazza corporea, sono infatti normopeso e in forma, rispetto allo chef medio non salutista che si configura quasi sempre come sovrappeso e sedentario), ovvero degli chef che si dedicano esclusivamente o principalmente alla cucina sana e alla preparazione di piatti con l’impiego di ingredienti davvero genuini. Forse in futuro arriveranno anche gli chef della salute, me lo auguro vivamente. Ma ad oggi ce ne sono troppo pochi. Cosa rimane allora? Chi dà un orientamento all’italiano medio su cosa comprare al supermercato e cosa mangiare?

Beh, la risposta a questo quesito è molto semplice: le pubblicità dei prodotti alimentari in TV, le riviste di cucina e i programmi di cucina in TV. Cosa possiamo aspettarci da uno scenario del genere? Che si mangi sano? No, piuttosto dobbiamo aspettarci che la gente mangi ciò che l’industria

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