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Il volo dell'aquila

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223 pagine

Sintesi

Negli anni che vanno dal 57 al 48 A.C. la potente Repubblica Romana dopo aver assoggettato molti stati che si affacciavano sul mar Mediterraneo volse i suoi eserciti contro le tribù Galliche che abitavano l'antica Gallia. I Galli, dopo alcuni secoli di crescita economica e sociale, vennero brutalmente attaccati dai barbari che i Romani chiamavano Germani. Sconfitti in alcune aspre battaglie, chiesero aiuto ai Romani che intervennero sconfiggendo i Germani. In seguito sotto il comando del proconsole Caio Giulio Cesare assogettarono l'intero territorio abitato dalle tribù Celtiche. Nell'inverno 53 A.C. i Romani vennero sorpresi dalla rivolta della maggior parte dei Galli, uniti sotto il comando del giovane re degli Averni,Vercingetorige. Dopo alcuni iniziali successi gli eserciti dei Galli vennero sconfitti definitivamente ad Alesia. Il centurione Massimo Vero, insieme all'amico Alfio Rutulo con la prima legione viene inviato oltre le Alpi, nelle Gallie per unirsi ai legionari dell'esercito sotto il comando di Cesare. Nel frattempo a Roma molti senatori del partito degli Optimates iniziano a temere Cesare gelosi delle sue vittorie. Il prefetto di Capua, incarica il centurione di portare una missiva di grande importanza allo stesso Cesare, il cui contenuto di grande importanza non dovrà essere svelato per nessuna ragione se non al solo destinatario...

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