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Lunghezza:
299 pagine
6 ore
Editore:
Pubblicato:
28 ott 2016
ISBN:
9788892634756
Formato:
Libro

Descrizione

Se la vostra fede nella della Medicina Moderna comincia a vacillare, se la relazione con il vostro medico non è così "sacra" come di solito, e avete capito che il vostro medico crede che "si può migliorare la vita con la chimica" e se avete compreso il suo scarso background nel campo della nutrizione, allora questo libro è per tutti voi. Se avete una qualsiasi condizione fisica con la quale il vostro medico vi ha raccomandato di "imparare a conviverci" oppure se vi ha ammonito che "non si può più fare nulla", allora questo è il libro per tutti voi. Non fate presente anticipatamente al vostro medico che state digiunando. Questo termine, come la parola "vegetariano", sconvolge i dottori e li rende nervosi; se voi fate domande al medico, potrà sfidarvi con: "Quale scuola di medicina avete frequentato?". E non ditegli che dopo il digiuno la vostra salute è migliorata, a meno che non vogliate sentirvi dire un'altra frase fatta che tutti i medici usano quando i loro pazienti migliorano senza seguire i loro consigli: "Siete stato fortunato!". Dopotutto, la Medicina Moderna preferirebbe far morire i pazienti usando i suoi metodi, piuttosto che rimetterli in salute impiegando metodi che i medici definiscono da "ciarlatani". Così, se volete provare una strada nuova, una strada per migliorare oppure per stare bene, io vi prescriverò massicce dosi de "Il digiuno per la salute" di Jean A. Oswald e Herbert M.Shelton.
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28 ott 2016
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9788892634756
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Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Il digiuno per la salute - Jean A. Oswald B.a.

INDICE

Introduzione

Prefazione

Ringraziamenti

Presentazione

Collaboratori

PRIMA PARTE

MEDICINA, CHIRURGIA E CURE CONTRO L'IGIENE NATURALE

- 1. Chi ha messo il veleno nella medicina?

- 2. Il digiuno può salvare la vostra vita?

- 3. Di chi fidarsi

SECONDA PARTE

DIARIO DI UN DIGIUNO DI VENTOTTO GIORNI

- 4. Prima settimana: Asma ed artrite migliorano durante un digiuno

- 5. Seconda settimana: Gli ipoglicemici sono mutilati metabolici

- 6. Terza settimana: Una grave malattia è resa reversibile

- 7. Quarta settimana: Chemioterapia, wurstel e gelato

TERZA PARTE

REGOLAZIONE DOPO IL DIGIUNO

- 8. I nuovi valori del cibo

- 9. Cambiare un modo di vita

QUARTA PARTE

STORIE DEI CASI DI DIGIUNO

- 10. Restando in contatto (casi 1-19)

- 11. L'unità della malattia (casi 20-100)

APPENDICI

Appendice A (Tavole dei pesi)

Appendice B (Esami del sangue)

Appendice C (Statistiche sul digiuno terapeutico)

Glossario

Il digiuno per la salute

Jean A. Oswald, B.A. - Herbert M. Shelton, D.P., N.D.

Igiene naturale editori – Prima edizione digitale 2016 a cura di David De Angelis

INTRODUZIONE

Questo importante libro sarà profondamente criticato dai medici. Affermeranno che esso si basa su testimonianze anedottiche che i medici non gradiscono. A meno che, naturalmente, il medico non scriva lui stesso degli aneddoti chiamandoli poi rapporti del caso, che il medico gradisce in maggior misura. Affermeranno che questo libro si basa su studi di ricerca ingannevoli. I medici, però, amano questi studi, ma nessun medico vi dirà che i ricercatori, privatamente, sono concordi nel ritenere questi studi come il cieco che accompagna il cieco. I medici non gradiscono che voi conosciate i loro piccoli segreti. Sempre i medici affermeranno che il lavoro non si basa sulla analisi statistica. I medici amano le statistiche. Essi non vi racconteranno però la classica storiella del macellaio che vende cervelli. Si vendevano i cervelli dei pediatri ad un dollaro a libbra e quelli degli psichiatri a cinque dollari a libbra. Quando fu chiesto al macellaio perché i cervelli dei dottori erano così cari, egli rispose: Sapete quanti medici dovete uccidere per ottenere una libbra di cervello?. I medici non amano svelare i loro piccoli trucchi; essi sanno solo giocare con le statistiche (e fanno proprio questo).

I medici diranno che il digiuno è nocivo per la salute, pericoloso e privo di basi scientifiche. I medici non amano il digiuno, a meno che non lo prescrivano, senza mai controllarlo, chiamandolo poi con nomi diversi. Così, l'ostetrico nega il cibo alla donna incinta, ed al suo bambino, chiamando tutto ciò controllo del peso e più tardi nega il cibo alle donne durante il travaglio, chiamando tutto ciò alimentazione per endovenosa.

Più tardi, egli farà ancora digiunare il bambino, permettendogli di mangiare solo dopo un digiuno di alcune ore (di solito quattro) per timore che il bambino possa viziarsi. Tutti i medici mettono a digiuno i loro pazienti durante il periodo di permanenza in ospedale, talvolta coscientemente, quando sostituiscono i raggi x ed i tests alla colazione ed al pasto. Essi non lo chiamano digiuno, ma piuttosto N.P.O. (dal latino nihil per os cioè, niente per bocca). Inconsapevolmente, talvolta i medici mettono a digiuno i loro pazienti quando, negli ospedali, vengono serviti senza molto tatto dei cibi istituzionali, poveri di calorie oppure quando quei pazienti debilitati dalla malattia (od anche dai tests e dal trattamento) non vengono aiutati a consumare al letto il loro pasto. Anche se questi digiuni prescritti dalla Religione Medica nel Tempio del suo destino sfociassero in una epidemia da malnutrizione ospedaliera, i medici non chiamerebbero mai tutto ciò digiuno. Preferiscono che nella cartella clinica si legga: Il paziente rifiuta il nutrimento". I medici non amano veder digiunare i loro pazienti; preferiscono non farli mangiare. I medici considerano le pratiche del digiuno, confermate dalla storia di ogni cultura, con un certo divertimento mescolato allo sdegno ed alla condiscendenza, senza. negare un minimo di tolleranza.

Infatti, essi tollerano il digiuno totale di due giorni che è parte della mia religione (Yom Kippur, il digiuno bianco, Tische B'Av, il digiuno nero). Ulteriormente, i medici ebrei che conoscono le restrizioni della religione Kosher, ignorano totalmente il grande numero di mezzi digiuni che sono prescritti dalla religione stessa.

I medici hanno un loro preciso sistema di credenze: la religione della Medicina Moderna.

Se la vostra fede nella chiesà della Medicina Moderna comincia a vacillare, se la relazione con il vostro medico non è così sacra come di solito, e avete capito che il vostro medico crede che si può migliorare la vita con la chimica e se avete compreso il suo scarso background nel campo della nutrizione, allora questo libro è per tutti voi.

Se avete una qualsiasi condizione fisica con la quale il vostro medico vi ha raccomandato di imparare a conviverci oppure se vi ha ammonito che non si può più fare nulla, allora questo è il libro per tutti voi.

Non fate presente anticipatamente al vostro medico che state digiunando. Questo termine, come la parola vegetariano, sconvolge i dottori e li rende nervosi; se voi fate domande al medico, potrà sfidarvi con: Quale scuola di medicina avete frequentato?. E non ditegli che dopo il digiuno la vostra salute è migliorata, a meno che non vogliate sentirvi dire un'altra frase fatta che tutti i medici usano quando i loro pazienti migliorano senza seguire i loro consigli: Siete stato fortunato!. Dopotutto, la Medicina Moderna preferirebbe far morire i pazienti usando i suoi metodi, piuttosto che rimetterli in salute impiegando metodi che i medici definiscono da ciarlatani.

Così, se volete provare una strada nuova, una strada per migliorare oppure per stare bene, io vi prescriverò massicce dosi de Il digiuno per la salute di Jean A. Oswald e Herbert M. Shelton.

PREFAZIONE

Nel mio libro Food combining made easy (La facile combinazione degli alimenti) (1982), ho espresso una verità importante tramite le seguenti parole. Quando abbiamo liberato, con mezzi igienici, il corpo dal suo carico di tossine, ne abbiamo ristabilito anche la sua energia nervosa. Quando l'eliminazione è stata effettuata e le capacità digestive e di assimilazione sono recuperate, abbiamo un graduale ritorno alla buona salute. Finché non si fa tutto ciò, la migliore delle diete non può dare e non darà i risultati desiderati. Molti malati sono morti per una malattia acuta o cronica, durante la stretta osservanza delle loro diete, attestando così la loro scarsa validità, quando esse non sono appoggiate da tecniche e condizioni óttimali per quanto riguarda l'igiene. I fattori igienici non hanno molta importanza a livello e trattamento locale; il loro maggiore e forse unico valore risiede nei benefici che essi danno all'organismo. Così, mentre il cibo non ha valore se usato localmente, nessuno può mettere in dubbio il suo valore quando esso è usato da tutto il corpo. Quindi, come base indispensabile al lavoro dell'igienista, dobbiamo assicurare a chi cerca la salute il pieno beneficio che ogni mezzo igienico può dare nella sua pienezza, poiché solo così potremo dare a chi cerca la salute, la buona salute, una possibilità di recupero.

Sotto questo aspetto, la parola Igiene Naturale acquista un vero significato, allo stesso tempo nuovo, sensazionale, intenso e delizioso. È necessario puntualizzare che, il solo cibo, importante sia nei soggetti sani -che in quelli malati, non basta ad assicurare la conservazione e la restaurazione della salute.

È solo nel suo collegamento psicologico con l'acqua, con l'esercizio, con il sonno, con il riposo, e con altri elementi del sistema igienico, che esso manifesta il suo vero valore. Di questi mezzi combinati (che contribuiscono, in egual misura, al processo di miglioramento della salute), basta ricordare che sarebbe impossibile dare un valore superiore ad un mezzo rispetto ad un altro, dato che, semplicemente, ognuno di essi è indispensabile e dato che la buona salute è riacquistata con un sistema igienico, non con un fattore igienico isolato: bisogna usare tutti i mezzi in maniera combinata. Non si deve pensare che, come fatto scientifico, esso debba rappresentare tutto l'insieme dei fattori igienici già menzionati, che nella loro plenaria combinazione, rispondono ai bisogni fisiologici degli organismi viventi e che costituiscono il mezzo ed il materiale per restaurare una salute ottimale.

La cura naturale od igienica della malattia é composta da fattori concorrenziali, molteplici ed interdipendenti e non può essere ritenuta responsabile dei fallimenti che avvengono nella applicazione univoca ed ascientifica di uno o più elementi igienici, da parte di una persona non esperta.

Mio padre era stato colpito dall'asma quando io ero un ragazzo, soffrendone poi a più riprese per un certo numero di anni. Durante questo periodo, egli provò tutte le cure per l'asma che gli erano state prescritte dai medici che aveva consultato, ma si sottoponeva anche a cure che gli erano state consigliate da amici o conoscenti. Queste cure gli portarono un miglioramento temporaneo, ma non una guarigione completa. Le cure dovevano essere ripetute più volte. Prendiamone una come esempio.

Ricordo ancora che mio padre respirava i vapori delle foglie di stormonio. Il narcotico contenuto nei vapori causava un rilassamento temporaneo dei bronchi, così mio padre poteva respirare piuttosto bene, ma, come il sollievo dato dall'oppio o dalla morfina, l'effetto dei vapori di stormonio era solo temporaneo. Non è solo ripetendo lo stato di sollievo che si arriva alla guarigione vera e propria.

Il tempo passò: due guerre mondiali, qualche altra piccola guerra, mentre intanto il mondo aveva fatto i suoi passi in avanti nella ricerca di una cura definitiva per l'asma. Vi fu l'era dell'adrenalina e degli antistaminici, seguita dalla attuale moda della desensitizzazione, tramite iniezioni di antigeni.

Come per il comune raffreddore, non c'è cura per l'asma. Durante gli 80 anni che sono passati da quando mio padre prese l'asma, migliaia di asmatici sono guariti senza ricadute, seguendo i consigli sul modo di vita che Jean Oswald dà in questo libro.

Senza usare medicine (che portano reazioni inevitabili e malattie iatrogeniche), ma puntando sugli aspetti normali dell'esistenza, si è raggiunta una salute durevole e soddisfacente.

La prima necessità è quella di rimuovere le cause del deterioramento della salute, per poter tornare ad uno stato ottimale. La causa è molteplice, mai isolata. Naturalmente, dobbiamo includere nel nostro insieme di fattori-causa ogni atto, abitudine, circostanza od ogni materiale che potrebbe deteriorare a lungo o a breve termine il vigore dell'organismo o di una delle sue parti. La diminuita funzionalità prodotta dall'insieme dei fattori debilitanti, arresta la secrezione e la esecrezione, producendo uno stato tossiemico al di fuori del quale si evolvono le malattie per le quali un individuo è predisposto. Cercare di curare una malattia, come l'asma ad esempio, senza rimuoverne le cause, è come tentare di riportare alla lucidità un ubriaco che continua a bere. La seconda necessità per la guarigione, è rappresentata dal bisogno che ognuno di noi ha di una vita in salute (fisica, mentale e psicologica: un tipo di alimentazione misurata; sole, calore e pulizia), attraverso la quale possiamo tornare ad uno stato di salute ottimale. Invece di usare tutte le cause di malattia conosciute nei tre regni della natura, sforzandoci vanamente di curare la malattia, l'Igiene naturale impiega i normali sostegni vitali per costruire e mantenere un alto livello di salute.

Come ho già detto: Vi sono alcune condizioni proprie fondamentali al benessere mentale e fisico dell'uomo e dobbiamo capire che, come problema scientifico in senso stretto e come problema individuale, la salute è mantenuta nella misura in cui queste condizioni fondamentali sono fornite o negate. Questa è una delle prime importanti verità che si riferiscono alle nostre organiz7a7ioni mediche, verità che dobbiamo imparare se vogliamo portare la salute su una base meno casuale di quella attuale. Quando con il nostro modo di vita violiamo, per ignoranza o per eccesso di conoscenza, alcune leggi organiche la cui osservanza può farci conservare la salute, dobbiamo inevitabilmente soffrire per le conseguenze di ogni violazione. La salute attraverso una vita salutare: è questa la parola d'ordine della Igiene naturale. C'è bisogno di educazione piuttosto che di trattamento.

L'avvincente storia di Jean Oswald è raccontata in modo semplice e convincente e porta in sè un messaggio di speranza non solo per quelli che soffrono di asma, ma anche per quelli che soffrono di una qualsiasi malattia, come dimostrato dalla sua spiegazione delle malattie minori. Ma in più, tutta la storia rivela l'assoluto bisogno di continuare a vivere in salute per consolidare e mantenere i miglioramenti fatti. Qualsiasi ritorno al precedente modo di vita, che genera la malattia, pone colui che costruisce la malattia nella stessa sgradevole condizione della scrofa biblica che fu lavata per poi tornare nella sporcizia della mangiatoia. Come la scrofa aveva bisogno di un altro bagno, così chi costruisce la salute e devia dalle precise direttive igieniche, avrà presto bisogno di una pulizia interna. Solo il digiuno permette al corpo di liberarsi dal carico di tossine. Il digiuno non è una cura, bensì un essenziale fattore-elemento in un tipo di vita che, nella sua pienezza, è il solo mezzo valido per riacquistare e mantenere la salute.

Herbert M. Shelton, D.P., N.D.

RINGRAZIAMENTI

Esprimiamo la nostra più profonda gratitudine al dottor Clifford A. Bennet, presidente ed editore-capo dell'agenzia dei servizi letterali, e nostro agente, che ci ha aiutato ad organizzare il manoscritto per la pubblicazione; lo ringraziamo anche per il suo incoraggiamento che ci ha fatto superare i momenti di frustrazione, e per la sua abilità nel semplificare gli aspetti più complicati della trattazione, rendendo questo libro una realtà. Un ringraziamento va al dottor Robert S. Mendelsohn per la valutazione dei contenuti e per l'introduzione, oltre che per il prestito che ci ha fatto della sua autorità, nella conclusione di questo libro. Anche Willowdeen Shelton Rossner merita un ringraziamento particolare per la notevole assistenza che ci ha fornito nella stesura del libro. Siamo molto grati anche al dottor Bernard Sharp di Milwaukee, che ha curato il capitolo sull'Igiene naturale e che è stato molto importante per la nascita del libro. Grazie al dottor David J. Scott che ha condiviso con noi la sua esperienza ed ha redatto numerosi ed utili commenti. Ringraziamo inoltre: Paline Robert per l'edizione e la battitura a macchina, Loretta M. Steckhan, James M. Frakes, Theresa Terfher e Robert Brockhaus per la loro inestimabile assistenza editoriale; il dottor David Rickaby che scrive per il Medical Journal ed è professore in un College, per avere espresso un parere medico; Sharon Dedinas per l'assistenza nelle ricerche; la Società americana di Igiene Naturale e Mark Huberman, membro del consiglio sulla informazione sull'Igiene; Dee, per averne ordinato le registrazioni delle osservazioni di Jay; Effy e Lydia Toyer per aver fornito le prescrizioni. Un ringraziamento deve essere espresso alle seguenti persone che sono state coinvolte nella scrittura di questo libro: il dottor Kent Anderson, Robert Temple e Ben Nelson, amministratori del sistema di scuola pubblica di Milwaukee; Roger e Dores Steckhan, Terry Fry, Anita Reuter, Gary Balcerzak, Jo Willard, Eric Moore, e June Chapman, nostri collaboratori di grande aiuto; i molti membri dello staff della Hamilton High School di Milwaukee, Wisconsin, e del dipartimento inglese dell'Università della stessa città.

Un nostro particolare ringraziamento va alle persone seguenti per aver condiviso con noi le esperienze sulla cura igienica:

Hanna Allan (Tampa, Florida); Charlotte Baker (Cleveland, Ohio); Ellen Baker (Glendale, California); Katherine Baldwin (Fort Worth, Texas); Ken Barron (Monroeville, Pasadena); Isaiah Bautista (Bridgeman, Milwaukee); Annette Blasse (Cleveland, Ohio); Dorothy Brosious (Redington Shores, Florida); Dr.' Alec Burton (New South Wales, Australia); Florence Carey (San Diego, California); Jerry Chadbourn (Milwaukee, Wiscounsin); Beverly Christie (San Antonio, Texas); Andrew Dale (San Antonio, Texas); Lou Dawkins (Xenia, Ohio); Sharon Dedinas (Milwaukee, Wiscounsin); Pierre-Aime Desrochers (Quebec, Canada); Barbara De Wolf (Chicago, Illinois); Sue e Stu Douglas (Weston, Vermount); Terry Fry (Austin, Texas); Lillian Gamble (Ontario, Canada); Christopher Gian-Cursio (New York, New York); Karen Golumia (Ontario, Canada); Pamela Gregg-Ryan (Saginaw, Milwaukee); Joy Gross (Hyde Park, New York); Fred Gruber (Milwaukee, Wiscounsin); Otto Hornic (West Allis, Wiscounsin); Mark Huberman (Youngstown, Ohio); Lillian Huitron (Buelverde, Texas); Walter Jaeger (Germantown, Wiscounsin); David Johnson (Portland, Oregon); Florence Johnson (Hawarden, Indiana); Diane Juarez (San Diego, California); Rudy Levin (San Antonio, Texas); Hazel Lipan (Weirton, West Virginia); Pam Mansager (Cleveland, Ohio); Allan e Anna Mathews (Columbia, South Carolina); Mary McCutcheon (Madison, Wiscounsin); Jo Ann Musloph (Milwaukee, Wiscounsin); Victoria Nelson (Seattle, Washington); Shauna Obradovich (San Antonio, Texas); June Ostrander (Inkster, Milwaukee); Sandra Perez (Carson City, Nevada); Andrea Peterson (Milwaukee, Wiscounsin); Gerald Pionke (Broolcfield, Wiscounsin); Anita Reuter (West Allis, Wiscounsin); James Rice (San Diego, California); Irmgard Riedel (San Antonio, Texas); Nada Rucinski (East Detroit, Milwaukee); Robbin Ruehf (Wilmington, North Carolina); Karen Sanchez (Ojai, California); David e Thelma Scott (Cleveland, Ohio); Baruch Selwitz (Chicago, Illinois); Bernard e Kate Sharp (Milwaukee, Wiscounsin); Dr. Keki R. Sidhwa (Essex, Inghilterra); Allan Smith (Western Springs, Illinois); Michael Smurr (Stoughton, Wiscounsin); Effie e Lydia Tryer (Mount Hope, Ohio); Jack Trop (Miami Beach, Florida); Marty Wallace (Bolder Springs, Colorado); Jo Willard (Bridgeport, Connecticut); e Mark Zielinski (Milwaukee, Wiscounsin).

E soprattutto un ringraziamento particolare va a Jim Oswald per la sua pazienza ed il suo buon umore.

Jean A. Oswald

Dr. Herbert M. Shelton

PRESENTAZIONE

Il dottore del futuro non darà medicine; al contrario farà interessare il suo paziente alla dieta, alla struttura umana, alle cause ed alla prevenzione della malattia.

Thomas Edison

Questo libro è il frutto di esperienze individuali nel superamento dello stato asmatico, sebbene il mio particolare problema di salute non sia il centro della trattazione. Piuttosto, voglio presentare un metodo rivoluzionario per riacquisire la salute, un metodo che ho sperimentato io stessa attraverso il digiuno. Non ho mangiato nulla per ventotto giorni ed ho bevuto soltanto acqua distillata. Attraverso questa pulizia del sistema, può avvenire l'eliminazione dei problemi tossici acuti, minimizzando così la malattia. Ho scoperto che il corpo cura da solo le sue ferite e si auto-ringiovanisce; basti pensare al fatto che nessuno che ha trascurato un poco la sua salute è mai morto o ha mai causato malattie irreversibili. Durante il mio digiuno, ho interrotto le medicine che mi erano state prescritte perché i componenti sintetici reprimono i sintomi e non hanno alcun potere curante. La guarigione invece, risulta spesso dal cambiamento che facciamo, da una vita che aiuta la formazione della malattia, ad un altro modus vivendi più sereno ed armonico.

Sei capitoli del libro riportano gli eventi accaduti all'Istituto del dottor Scott, il Natural Health Institute di Cleveland, Ohio.

Mentre digiunavo, sotto il controllo di un igienista, il dottor Scott, tenevo anche un diario delle nostre conversazioni e registravo i cambiamenti fisici e mentali, sia su me stessa, sia su altre persone che digiunavano. Ogni circostanza corrisponde a verità anche se i nomi ed i luoghi sono alterati per riservatezza.

Durante la mia permanenza di sei settimane, nel Marzo 1977, ho visto una notevole processione di persone-pazienti con le quali ho spontaneamente condiviso le storie interiori, la paura e la frustrazione. Abbiamo confrontato le nostre esperienze di dolore e di tristezza, di falso orgoglio represso e della nostra vanità, perché cercavamo la stessa realizzazione: migliorare la salute.

Chi cercava la salute e soffriva di cuore, di artrite, di bronchiti, di problemi digestivi, di lesioni alla spina dorsale,

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