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Strumenti per la valutazione in musicoterapia - Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza - Psichiatria - con una prefazione di Pier Luigi Postacchini

Strumenti per la valutazione in musicoterapia - Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza - Psichiatria - con una prefazione di Pier Luigi Postacchini

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Strumenti per la valutazione in musicoterapia - Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza - Psichiatria - con una prefazione di Pier Luigi Postacchini

Lunghezza:
211 pagine
1 ora
Editore:
Pubblicato:
25 ott 2016
ISBN:
9788822859334
Formato:
Libro

Descrizione

Per quanto non ancora riconosciuta tra le professioni sanitarie la Musicoterapia è di fatto presente in ospedali e centri di riabilitazione. Tra le conseguenze del non adeguato e completo riconoscimento della musicoterapia e dei musicoterapisti, insieme alla mancanza di un profilo professionale codificato, si riscontra la mancanza di linee guida, di protocolli di intervento, di strumenti di valutazione codificati e differenziati in base ai diversi ambiti di applicazione.
Dopo alcune considerazioni di carattere generale e di metodo relative alla necessità di una valutazione specifica in musicoterapia, tanto dal punto di vista di un primo inquadramento del paziente in vista della elaborazione del progetto riabilitativo, quanto dal punto di vista della rilevazione degli esiti del trattamento, vengono proposti alcuni strumenti operativi costruiti, elaborati e rivisti nel corso di più di venti anni di pratica clinica individuale e di gruppo nel contesto di servizi ospedalieri di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e di riabilitazione psichiatrica.
Il materiale prevede schede per l’osservazione e la valutazione distinte tra età evolutiva, adolescenza ed età adulta, con legenda ed indicazioni dettagliate per l’assegnazione dei punteggi, esempi di schede compilate con riferimenti ai casi clinici.
Editore:
Pubblicato:
25 ott 2016
ISBN:
9788822859334
Formato:
Libro

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Strumenti per la valutazione in musicoterapia - Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza - Psichiatria - con una prefazione di Pier Luigi Postacchini - Laura Gamba

grafici

Indice

Prefazione - Prof. Pier Luigi Postacchini

1 La Musicoterapia è una terapia?

2 Importanza e necessità della valutazione in musicoterapia

3 Osservazione e valutazione musicoterapica in età evolutiva

3.1 Strumenti operativi - Scheda per la valutazione iniziale

3.1.1 Legenda per l’assegnazione dei punteggi

3.1.2 Esempi di utilizzo della scheda di valutazione iniziale

Giovanni (sindrome di Down ed emiplegia)

Raffaele (tetraparesi, leucomalacia)

Pietro (disturbo dello spettro autistico)

Monica (sindrome di Rett)

Simone (disturbo del linguaggio)

Michela (epilessia, ritardo mentale)

Tommaso (ADHD)

Sara (sordità, tetraparesi)

3.2 Strumenti operativi – Griglia di valutazione in musicoterapia –Età evolutiva

3.2.1 Legenda per l’assegnazione dei punteggi

3.2.2 Esempi di utilizzo della griglia di valutazione

Michela (epilessia, ritardo mentale)

Monica (sindrome di Rett)

Sara (tetraparesi spastica, sordità)

Simone (disturbo di linguaggio)

Tommaso (ADHD)

Raffaele (tetraparesi spastica, leucomalacia)

4 Osservazione e valutazione musicoterapica con adolescenti e adulti

4.1 Strumenti operativi – Griglia di valutazione inmusicoterapia – Adolescenti e adulti

4.1.1 Legenda per l’assegnazione dei punteggi

4.1.2 Esempi di utilizzo della griglia di valutazione:adolescenti e adulti

Andrea (ADHD – psicosi?)

Vera (depressione)

Bianca (disturbo di personalità) 

Saverio (psicosi)

4.2 Strumenti operativi – scheda per la rilevazione dello stile di ascolto

4.3 Strumenti operativi – scheda per l’analisi della modalità di ascolto – singolo brano

5 Conclusioni e prospettive future

Bibliografia

Indice delle tavole

Indice dei grafici

Prefazione

Prof. Pier Luigi Postacchini

La lettura del libro di Laura Gamba ci pone direttamente in vista di quali e quanti progressi siano stati compiuti in questi ultimi anni, a proposto di un corretto inquadramento dei pazienti che giungono alla Musicoterapia, e di quali, finalmente, possono essere i criteri per procedere ad una corretta valutazione dei risultati ottenuti nel corso delle terapie praticate.

Il libro, che è il frutto di un lavoro che viene costantemente rivisto e riconsiderato nell’arco di svariati anni, costituisce la migliore testimonianza dello sforzo compiuto dall’Autrice, pur mantenendo il rispetto per gli approcci intuitivi e relazionali, per poter procedere sempre di più all’integrazione della musicoterapia all’interno delle discipline dell’area sanitaria condividendone: i principi di impostazione; i criteri che la costituiscono e i fondamenti per l’applicazione e la valutazione; infine costruendo le proposte di una metodologia che possa essere condivisa, eventualmente anche criticata, o falsificata, ma comunque trasparente e riproducibile.

Correttamente l’Autrice si pone il problema tanto di come far emergere ed elicitare le prime competenze, che siano indicative e suggestive della utilità di una proposta musicoterapica, nell’ ampio ambito di patologie che vengono considerate nel testo, e che vanno dalle sindromi ADHD, ai disturbi di personalità, ai disturbi psicotici, ai disturbi di apprendimento, al ritardo mentale, sino a patologie neuromotorie di chiara impronta genetica o cerebropatica.

Da tempo, e sempre con maggiore precisione nel corso degli anni, Laura Gamba si è dotata di uno strumento di valutazione che costituisce una vera e propria griglia, all’interno della quale possono essere considerati vari comportamenti significativi: l’area motoria, l’area cognitiva, l’area relazionale e l’area espressiva.

All’interno di ciascuna di queste aree l’Autrice individua diverse possibilità da considerare negli item di risposta, e quindi di valutazione, e tali item sono sostanzialmente quattro per le aree motoria e cognitiva, ed otto per le aree relazionale ed espressiva.

Naturalmente all’interno di questi items è necessario individuare una corretta metodologia, mediante la quale sia possibile assegnare corrispondenti punteggi alle prestazioni osservate. Su questo terreno le procedure di Laura Gamba, l’impegno dimostrato del definire, con la maggiore precisione possibile, e al contempo anche con la maggiore semplificazione possibile, i criteri stessi costituiscono un tentativo massimamente apprezzabile dello sforzo compiuto: per inquadrare correttamente i risultati dell’osservazione, con uno strumento valutativo che sia correttamente applicabile e del quale i criteri di formulazione risultino trasparenti e ben comprensibili. L’Autrice fornisce una esauriente quantità di esempi o di indicazioni, che costituiscono vere e proprie linee guida che orientano l’operatore in questo complesso procedere. Queste stesse precisazioni sono al contempo indicative della pazienza, del livello di pertinenza e, contemporaneamente, della grande passione che Laura Gamba ha profuso in questo suo impegno professionale.

Una volta delineati con chiarezza questi criteri, l’autrice si preoccupa di fornire il maggior livello possibile di dimostrazioni, in situazioni cliniche chiaramente descritte, di come gli stessi possano essere applicati, come detto, sia nella valutazione delle competenze preliminari, sia nella valutazione dei risultati che l’intervento stesso permette di ottenere.

Coerentemente con quanto esposto, e del tutto pertinentemente, viene anche considerato come poter valutare lo stile di ascolto dei vari brani musicali.

Si tratta di uno sforzo notevole, considerato che tutte le proposte operative che sono stati fatte in questi anni, e sono state tante, hanno finito per scontrarsi sempre con la complessità dei problemi musicologici, o con la difficoltà di tradurre gli aspetti musicali in pertinenti considerazioni legate alla diagnosi funzionale e alla struttura di base dei singoli pazienti.

È rilevante il fatto che Laura Gamba riesca a fornire delle indicazioni che sono corrette sotto il profilo dell’impostazione e al tempo stesso significative quanto ai risultati valutativi.

Una ultima osservazione, la prima da fare in realtà, riguarda la corretta mentalità che Laura Gamba ha acquisito nel suo lungo lavoro a contatto con operatori dell’area sanitaria, che costituisce, nello stesso tempo, un chiaro esempio della sua metodologia operativa e della correttezza dei principi ai quali si ispira. Recita infatti l’autrice:

Un mio tentativo in questo senso è quello a cui accenno nella legenda relativa alla griglia di valutazione per l’età evolutiva, là dove faccio riferimento a successioni di esercizi predisposti utili a verificare la capacità di leggere una sequenza di simboli e tradurla in una sequenza di suoni. Materiali strutturati di questo tipo potrebbero essere costruiti in collaborazione con logopedisti e neuropsicomotricisti in funzione della valutazione di competenze e abilità linguistiche e motorie oggetto della valutazione e del trattamento tanto in logopedia e neuropsicomotricità quanto in musicoterapia, come ad esempio la lettura di immagini e simboli, la comprensione di frasi, la ripetizione di rime, il rispetto della prosodia e del ritmo, la lettura e la ripetizione di sequenze, l’organizzazione del movimento a partire da uno stimolo ritmico e musicale, e probabilmente anche altro.

Credo che dobbiamo infinita gratitudine a questo lavoro, per la competenza e l’amorevolezza che lo caratterizza, ed è con piena soddisfazione, oltre che sentendomene onorato avendola avuta quale allieva, che ho accettato volentieri l’invito di scrivere questa premessa, data la stima e l’affetto che mi legano all’ Autrice.

Pier Luigi Postacchini

Bologna, 16 ottobre 2016

1 La Musicoterapia è una terapia?

    Per quanto capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale e ampiamente applicata in strutture sanitarie a beneficio di pazienti affetti da diverse patologie, la musicoterapia in Italia non è ancora riconosciuta per quello che di fatto è, ovvero una professione sanitaria. Al pari di altre figure della riabilitazione, quali ad esempio il tecnico della riabilitazione psichiatrica, il neuropsicomotricista dell’età evolutiva, il logopedista, il fisioterapista, l’educatore professionale, il terapista occupazionale, anche il musicoterapista di fatto progetta, mette in atto e verifica interventi di riabilitazione, cura e prevenzione integrandosi nell’equipe multiprofessionale.

Malgrado la molteplicità e ricchezza di esperienze portate avanti con professionalità e impegno da musicoterapisti attivi nei più diversi contesti di riabilitazione, cura e assistenza e diversamente da ciò che accade in altri paesi europei, in Canada, Australia e negli Stati Uniti (dove la musicoterapia è utilizzata negli ospedali dagli anni ’50 del secolo scorso), in Italia la musicoterapia nelle strutture sanitarie e negli ospedali è una presenza ancora atipica o quantomeno insolita. Eppure sempre più numerosi sono gli studi clinici che dimostrano l’efficacia dell’utilizzo della musicoterapia - e delle terapie che si avvalgono del mezzo artistico e del contesto non verbale in genere – nel trattamento di diverse patologie anche gravi, si pensi alle patologie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer e alle varie forme di demenza, alle patologie psichiatriche dalle più gravi forme di psicosi ai più lievi disturbi ansiosi, a tutte le problematiche che si presentano nell’età evolutiva, da quelle che derivano da sindromi organiche, alle conseguenze di paralisi cerebrale, all’epilessia, al ritardo mentale, ai disturbi del linguaggio, ai disturbi dell’apprendimento, ai disturbi dell’attenzione, ai disturbi della condotta alimentare, all’autismo, fino alle prime manifestazioni di patologie psichiatriche.

   Una delle conseguenze del non adeguato e completo riconoscimento della musicoterapia e dei musicoterapisti, insieme alla mancanza di un profilo professionale codificato, è la mancanza di linee guida, di protocolli di intervento, di strumenti di valutazione codificati e differenziati in base ai diversi ambiti di applicazione.

   Molti sono i professionisti della musicoterapia che si impegnano costantemente nella documentazione del proprio lavoro e nella costruzione di strumenti che possano contribuire alla dimostrazione dell’efficacia clinica del trattamento, in diversi ambiti di applicazione.

Con costanza, fiducia e determinazione, si giungerà prima o poi anche in Italia al pieno riconoscimento della validità e dell’efficacia della musicoterapia nella riabilitazione e all’acquisizione di quello che per il momento è un ossimoro o una contradictio in adiecto

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