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Il Sacro Potere della Benedizione

Il Sacro Potere della Benedizione

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Il Sacro Potere della Benedizione

Lunghezza:
322 pagine
6 ore
Editore:
Pubblicato:
29 set 2016
ISBN:
9788892629134
Formato:
Libro

Descrizione

Mai una parola è stata così mal interpretata quanto la Benedizione. In questo estratto dalle opere di tre grandi profeti del recente passato viene svelata la vera natura della Benedizione. Troppi sono stati i concetti cristiani mal interpretati e, di conseguenza, mal predicati nei secoli da ecclesiali cattolici non illuminati dallo Spirito Santo. Jakob Lorber , Gottfried Mayerhofer ed Emanuel Swedenborg , mistici vissuti tra il Seicento l'Ottocento, dedicarono la loro vita alla trascrizione della Sapienza divina che ricevevano quotidianamente sotto dettatura dal Signore stesso o dai suoi Angeli. Le loro pagine restituiscono il significato completo degli insegnamenti di Gesù Cristo. Molte persone che si accingono per la prima volta a leggere le loro opere si perdono dentro le Opere monumentali e scoraggiati rinunciano ad approfondirle, perdendo così l'occasione di farsi trasformare da esse. Questi estratti hanno lo scopo di dare solo un primo orientamento su questa "enciclopedia divina" che richiederà una vita intera per il suo approfondimento. In questo estratto scopriremo che cosa cela la vera Benedizione e come possiamo attingere da essa l'energia che protegge da tutti i mali. Vivere senza conoscere ciò che Dio ha riservato a chi ascolta la Sua Parola, è come rendere vana la propria esistenza. Di seguito alcuni tra gli argomenti trattati: -La Benedizione come Energia Vitale -Il Potere della Parola -La Parola è importante quanto l'Azione -La distruzione della Torre di Babele -La Menzogna, il vero nemico -La Parola di Dio come Fonte di Vita -Come tenta il Maligno -Il numero dell'Uomo:666 -La Provvidenza Divina -La migliore benedizione per proteggere i nostri figli
Editore:
Pubblicato:
29 set 2016
ISBN:
9788892629134
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Il Sacro Potere della Benedizione - Jakob Lorber

Indice dei contenuti

Biografia di Emanuel Swedenborg

Biografia di Jakob Lorber

Biografia di Gottfried Mayerhofer

Bibliografia dei Profeti

Prefazione all'estratto

La Benedizione come Energia Vitale

L'unica vera Benedizione è la Parola di Dio, nonché unica Via per la rinascita spirituale

Il Potere della Parola

Le Parole sono la vera Ricchezza eterna

La Parola è importante quanto l'azione

La distruzione della Torre di Babele e il vero significato della dispersione delle lingue

Il Destino nel proprio nome

La Menzogna, il vero nemico

Le parole sono il veicolo delle nostre vibrazioni energetiche

La Parola di Dio come Fonte di Vita

Raggiungere la Perfezione nell'Amore

Come tenta il Maligno

L' esempio di Abramo e l'importanza della Fede

Il Numero dell'Uomo:666

La Provvidenza Divina

Il ruolo della Donna nel progetto divino

L'ereditarietà della Benedizione

Quel che ci aspetta il futuro

La migliore benedizione per proteggere i nostri figli

In Conclusione

Jakob Lorber, Gottfried Mayerhofer, Emanuel Swedenborg

Il Sacro Potere della Benedizione

ISBN: 9788892629134

Youcanprint Self-Publishing

A mio padre e mia madre

Biografia di Emanuel Swedenborg

Dalla biografia scritta dal Rev. E.A. Sutton, Capo del Collegio della Nuova Chiesa di Londra si legge:

"Nell’autunno del 1710, una nave proveniente dalla Svezia e diretta a Londra, entrò in una densa nebbia al largo della costa inglese e quasi si arenò in un banco di sabbia, dato che la carena della nave penetrò per circa mezzo metro nel banco. A un certo momento, a bordo, tutti si credettero perduti; tuttavia questo pericolo era appena felicemente scansato, che la ciurma di una nave corsara invase il bastimento. Il giorno dopo, una nave guardiacoste inglese, scambiando il bastimento svedese con quello dei pirati, scaricò contro di esso i cannoni di una fiancata. Alla fine i passeggeri e la ciurma ricevettero l’ordine di restare a bordo per sei settimane, essendo giunta a Londra la voce che in Svezia era scoppiata la peste.

Ignorando quest’ordine, o non curandosene, un giovane svedese tra i passeggeri si lasciò convincere da alcuni suoi compatrioti, che si erano avvicinati al suo bastimento con uno yacht, di partire con loro, e con loro scese a terra. Fatta un’inchiesta, il giovanotto per poco non finì impiccato. In questo modo, sfuggendo per quattro volte la morte, Emanuel Swedenborg, allora ventiduenne, cominciava il primo viaggio fuori dal suo paese..."

In questo modo faceva il suo ingresso nella società colui che negli anni a seguire avrebbe sviluppato una conoscenza di una vastità tale da essere paragonato a Leonardo da Vinci.

Emanuel Swedenborg nasce a Stoccolma, il 29 gennaio 1688, figlio di Jesper Swedberg, pastore nella chiesa di stato luterana di Svezia; è stato uno scienziato, filosofo, teologo e mistico svedese. Si dice inoltre che parlasse fluentemente ben undici lingue.

A undici anni Emanuel entra all’Università di Upsala dove completa i suoi studi nel 1709. Poi, come era consuetudine per i ricchi giovani svedesi del suo tempo, viaggia all’estero per espandere le sue conoscenze accademiche. La sua prima tappa è l’Inghilterra, grande potenza marittima e baricentro dell’erudizione mondiale, dove studia le tecniche di osservazione dell’astronomo reale John Flamsteed (1646-1719) e frequenta gli stessi circoli intellettuali cui partecipano luminari del calibro di sir Isaac Newton (1643-1727 ) e Edmund Halley (1656-1742). Emanuel studia anche la geologia, la botanica, la zoologia, e le scienze meccaniche sotto un certo numero di studiosi, inventori, poi prosegue gli studi ad Amsterdam e Parigi.

Tornato in Svezia più di cinque anni più tardi, lavora come assistente dell’inventore svedese Christopher Polhem (1661-1751). Come risultato dell’associazione, Emanuel è introdotto alla corte di re di Svezia, Carlo XII (1682-1718), che è colpito dall’intelletto di Emanuel e gli riserva un incarico in seno al Consiglio delle Miniere dove vi servì per più di trent’anni. La posizione è congeniale a Emanuel perché gli consente ampie opportunità per la ricerca scientifica. Nel 1719, Ulrika Eleonora (1688-1741), sorella dell’ormai defunto Carlo XII, conferisce il titolo nobiliare alla famiglia Swedberg, cambiando il loro nome in Swedenborg.

Durante questo primo periodo, la maggior parte delle energie intellettuali di Swedenborg sono incanalate nel mondo del lavoro scientifico e tecnico: si occupò di chimica, cosmologia, anatomia, matematica, filosofia, musicologia, alchimia, omeopatia. Da questi studi derivano i primi nove libri che Swedenborg pubblicò, nei quali già si comincia a percepire il modo anticonvenzionale con la quale affrontava le materie trattate. Il suo approccio originale verso la scienza lo porterà ben presto a formulare idee e teorie molte delle quali ritenute precursori delle conoscenze attuali nel mondo scientifico.

Fu il primo a credere che i pianeti del sistema solare fossero originati dalla massa nebulosa solare, teoria formulata successivamente da Immanuel Kant e Pierre Laplace e intuire l’esistenza delle cellule neurali e capirne la funzione.

La prima pubblicazione importante di Swedenborg è l’Opera Filosofica e Mineraria una collana di tre volumi stampati nel 1734, scritto in latino e pubblicato all’estero per la diffusione presso un pubblico internazionale. Mentre il secondo ed il terzo volume sul ferro sul rame e sull’ottone, attraggono l’attenzione degli esperti per le informazioni tecniche sulla metallurgia, è il primo volume, intitolato Principi fondamentali della natura, che pone le basi filosofiche per indagini successive di Swedenborg sulla natura dell’anima.

L’Opera Filosofica e Mineraria è seguita da una serie di libri di anatomia. Il primo di questi, i due volumi delle Dinamiche del regno animale, è pubblicato nel 1740 e 1741. Il primo contiene studi sul cuore e sul sangue; il secondo, sul cervello, sul sistema nervoso e sull’anima. Anche in questo caso, Swedenborg era alla ricerca di un collegamento tra il mondo spirituale e fisico. Egli infatti era sempre più attratto dall’idea di una corrispondenza o relazione di causa ed effetto tra lo spirito e il corpo. Sviluppò questo pensiero poi più estesamente nel libro Psicologia Razionale nel quale afferma che qualunque sia il principio che governa l’azione dello spirito sul corpo, esso sarebbe – secondo la sua convinzione - un principio universale che governa la relazione tra il mondo spirituale e il naturale e di conseguenza tra Dio e la creazione. Per lui i regni della natura e in particolare il corpo e lo spirito dell’uomo erano teatro di una divina attività. Un’ analogia universale esisteva tra i vari regni della creazione. Il mondo fisico era simbolo del mondo spirituale e, questo, a sua volta, di Dio. Introduce in questo modo il concetto di corrispondenza tra materia e spirito (quella che ora viene chiamata la dottrina delle corrispondenze).

Andando nello specifico, egli descrive un fluido spirituale sottile che permea e sostiene tutte le creature viventi, esistente in una complessa interazione con il sangue e il liquido cerebrospinale. L’origine della vita è un’ energia che sostiene e che pervade tutta la creazione, la fonte di energia che è Dio stesso. Così la natura deriva la vita in tutte le sue forme da quella energia creativa e sarebbe morta senza l’influenza divina.

Fu in questo periodo che Swedenborg da ingegnere, scienziato e filosofo cominciò a diventare teologo. I suoi studi lo avevano condotto alla convinzione che l’universo esiste da e per un Essere di Amore Infinito. Uno scopo supremo Divino regna in tutta la creazione. La vita dell’universo, sia materiale, mentale o spirituale è l’attività dell’Amore Divino. Vita ed Amore sono la stessa cosa.

Fu così che nel corso del 1744, all’età di 56 anni, attraversò una crisi che può considerarsi mistica e cominciò anche ad avere strani sogni. Dopo sei mesi questi sogni si trasformarono in vere e proprie visioni in stato di veglia in una delle quali afferma di aver riconosciuto il Signore.

Da questo momento fino alla sua morte, Swedenborg si dedicò anima e corpo a trascrivere tutto ciò che gli Angeli gli rivelarono, attraverso comunicazioni e visioni, sulla natura della creazione, della natura umana e della vita stessa. In Arcani Celesti affermerà:

Mi è stato concesso dalla Divina misericordia del Signore di essere da alcuni anni a questa parte continuamente e ininterrottamente in compagnia di spiriti e di angeli, udendo i loro discorsi e, alla mia volta, parlando con loro. In questo modo mi fu dato di udire e vedere le cose meravigliose dell’altra vita, e che prima non erano state mai conosciute da nessuno. Sono stato istruito riguardo alle varie specie di spiriti, allo stato delle anime dopo la morte, all’inferno o allo stato lamentevole degli infedeli, al cielo o allo stato felicissimo dei fedeli e specialmente riguardo alla dottrina della fede, che è riconosciuta in tutto il cielo.

Del motivo per cui fu scelto da Dio scrisse in una lettera a Oetinger (1766):

Perché, essendo filosofo, sono stato scelto per questa missione? Affinché le cose spirituali ora rivelate possano esser insegnate e comprese naturalmente e razionalmente, dato che le verità spirituali hanno una corrispondenza con le verità naturali. Per questa ragione fui introdotto dal Signore prima nello studio delle scienze naturali e così preparato, il che avvenne dal 1710 al 1744, quando mi fu aperto il cielo.

Il risultato di queste comunicazioni è la pubblicazione di circa 40 libri, di svariati argomenti, ma che dall’ottica spirituale, svelano la vera natura di ogni cosa creata e della vita umana.

Swedenborg pubblica la sua prima opera teologica, Arcani Celesti nel 1749.. Sceglie di pubblicare la collana a Londra, in parte per evitare le severe leggi anti-eresia di Svezia, ma anche perché sentiva che a Londra si respirava la migliore atmosfera intellettuale per un modo completamente nuovo di guardare alle Sacre Scritture.

Nell’opera Cielo e Inferno (1758) Swedenborg descrive il mondo spirituale e spiega la sua costituzione e ordinamento. In questo regno, egli afferma, vi sono tutti coloro che furono sempre attaccati alla terra. In esso l’umanità non è una moltitudine immensa e disorganizzata, ma ordinata in gruppi o società, che si differenziano tra loro per le loro affinità distintive o qualità della loro vita.

La qualità particolare di ciò che ama o della propria volontà porta un uomo ad associarsi con coloro che sono di un’indole simile alla sua. Per questa ragione Swedenborg insegna che la vita dell’uomo sula terra determina la qualità della sua vita dopo la morte. Il giudizio che attende ognuno non deve esser considerato come una punizione o una ricompensa. Proprio nell’esercizio della libertà data da Dio, l’uomo si sente attratto verso le comunità il cui carattere e la cui vita sono simili ai suoi. Il grande abisso che separa il cielo dall’inferno è l’antagonismo fra l’amore infernale, o amore di sé, e l’amore celeste, che è l’amore verso Dio e il prossimo.

Tutti i libri di teologia di Swedenborg sono stati scritti in latino e pubblicati al di fuori della Svezia, il più delle volte a Londra o Amsterdam. Questa è stata senza dubbio una strategia deliberata per evitare di incorrere nelle rigorose leggi svedesi sulla censura , che vietavano la pubblicazione di tutto ciò che fosse in contraddizione con gli insegnamenti della chiesa di stato luterana. I primi libri che pubblicò di argomento teologico sono stati infatti pubblicati da Swedenborg in forma anonima. Anche se Swedenborg non è mai stato l’obiettivo diretto di un’indagine, due dei suoi seguaci sono stati accusati di eresia nel 1769 dopo la pubblicazione di libri e articoli sulle idee di Swedenborg in svedese. Nel corso del processo, le opere teologiche pubblicate di Swedenborg sono state messe in discussione. Una decisione reale è stata infine presa nel 1770, quando è stato decretato che i libri di Swedenborg contenevano errori di dottrina, ma non erano eretici. libri di Swedenborg sono stati vietati, e i due seguaci sono costretti ad abbandonare le loro cattedre.

In parte in risposta alla notizia iniziale di queste accuse, Swedenborg ha iniziato a lavorare all’opera Vera Religione Cristiana (1771), una discussione sistematica delle sue idee teologiche in merito a molteplici aspetti della dottrina cristiana (e in particolare luterana) e dove viene descritta la nuova chiesa che sarebbe sopraggiunta nei secoli a venire. In questo suo ultimo libro si legge:

Poiché il Signore non può manifestarsi in Persona... e tuttavia predisse che verrà e fonderà una nuova Chiesa, che è la Nuova Gerusalemme, ne segue che lo farà per mezzo di un uomo che non solo può ricevere le dottrine di questa chiesa con il suo intelletto, ma anche renderle pubbliche per mezzo della stampa. Che il Signore si manifestò davanti a me, Suo servo, e mi mandò per questo ufficio, e poi aprì la vista del mio spirito e m’introdusse così nel mondo spirituale, permettendomi di vedere i cieli e gli inferni e anche di conversare cogli angeli e gli spiriti, e ciò continuamente per molti anni, lo attesto ora in verità; attesto pure che dal primo giorno di questa chiamata io non ricevetti niente di quel che concerne le dottrine di questa chiesa da qualche angelo, ma dal solo Signore, mentre leggevo la Parola (779)".

In un altro punto dello stesso libro aggiunge: Il Secondo avvento del Signore non ha luogo in persona, ma nella Parola, che procede da Lui ed è Lui Stesso (776).

C’è un piccolo curioso aneddoto riguardo la sua morte. Nel febbraio 1772, in risposta ad una lettera di richiesta di incontro che sarebbe dovuta avvenire da lì a sei mesi Swedenborg rispose che non sarebbe stato possibile esserci perché sarebbe morto il 29 del mese successivo. Fedele alla sua parola, egli morì il 29 marzo 1772 all’età di 84 anni.

[1] La presente biografia è stata redatta attingendo da più fonti, tra le quali le introduzioni di libri editi dalla Swedenborg Society di Londra e dal sito https://fondazioneswedenborg.wordpress.com/ che colgo l’occasione di ringraziare per il materiale fornito.

Biografia di Jakob Lorber

Alle 6:00 di mattina del 15 Marzo 1840 un uomo, un musicista austriaco, sentì una Voce nel suo cuore che gli disse: «Alzati, prendi la penna e scrivi!».

Si chiamava Jakob Lorber e da quel giorno in poi per ventiquattro anni trascrisse parola per parola quel che la Voce gli dettava ogni giorno, fino alla sua morte avvenuta il 24 Agosto 1864.

Jakob Lorber nacque il 22 luglio 1800 a Kanischa, in Slovenia, a quei tempi ancora territorio austriaco, da una famiglia di contadini. Passò gli anni giovanili guadagnandosi da vivere come insegnante privato e dando lezioni di violino. Alla vigilia di un trasferimento a Trieste dove gli era stato offerto un posto di maestro di cappella, una sistemazione finalmente definitiva e vantaggiosa, udì la Voce che avrebbe cambiato definitivamente il corso della sua vita.

Il frutto di questi anni è un’opera monumentale di 14.000 pagine divise in 36 volumi chiamata La Nuova Rivelazione.

La Voce narrante è il Signore stesso che attraverso Jakob Lorber restituisce all’Umanità il Vangelo di Giovanni nella forma integrale, ovvero quella comunicata dal Signore stesso durante la sua predicazione duemila anni fa.

Oltre ai dieci volumi del Vangelo di Giovanni che rappresentano la parte fondamentale dell’opera, il Signore detta a Lorber ulteriori ventisei volumi dove vengono trattate le tematiche esistenziali più profonde del genere umano, rispondendo alle molteplici domande principali sulla vita, come ad esempio lo scopo della creazione, il destino dell’uomo, l’Aldilà e la natura di Dio.

Lo scopo di queste comunicazioni è restituire la Dottrina di Gesù Cristo nella sua forma originale e attraverso di essa far comprendere la vera natura di Dio in quanto Padre ad un’Umanità finalmente matura.

Una nuova Era si sta avvicinando, un’Era nella quale finalmente l’uomo, conoscendo la ragione del suo esistere e soprattutto lo scopo della sua vita sulla Terra, porrà le basi della Nuova Gerusalemme, ovvero le basi per una vita in totale comunione con Dio.

Ma prima che ciò avvenga l’Umanità dovrà attraversare il periodo più difficile della sua storia dove, così come preannunciato simbolicamente nell’Apocalisse di Giovanni, vi sarà una separazione fra buoni e cattivi.

Le profezie di tali avvenimenti sono copiose nell’opera e queste profezie scritte più di 150 anni fa, si stanno avverando ad una ad una ed analizzandole attentamente ci collocano senza dubbio nella fase finale del Giudizio Universale, che metterà fine al dominio finora incontrastato del Male sulla Terra.

La Nuova Rivelazione arriva quindi a portare una nuova e vera Luce sugli insegnamenti di Gesù Cristo dopo il periodo tenebroso delle interpretazioni errate o parziali delle Sacre Scritture perpetrate da prelati corrotti o semplicemente non illuminati, affinché chi saprà riconoscere in questi scritti lo Spirito Santo che parla e vi conformerà la propria vita, potrà partecipare all’edificazione della Nuova Gerusalemme Celeste.

L’Opera che il Signore dettò a Jakob Lorber è monumentale, non solo per l’entità degli scritti ma soprattutto per l’infinita Sapienza che traspare da ogni capitolo. Anche uno scettico stenterebbe a credere che un insegnante di violino possa arrivare a concepire una conoscenza così vasta e dettagliata della Creazione e di ogni aspetto della vita umana. Senza contare che Lorber avrebbe dovuto avere un’incredibile coerenza di immaginazione ed una memoria infallibile se avesse inventato tutto. Inoltre, come sarebbe riuscito a non contraddirsi nemmeno una volta?

Molti dei concetti scientifici che vi sono scritti oltretutto, sono stati confermati dalla scienza ufficiale solo da pochi anni; come per esempio la recente scoperta che l’Universo sia in continua espansione ed accelerazione; la natura duplice del fotone che si comporta sia come particella che come onda; come anche la scoperta che nell’universo subatomico regolino leggi ancora sconosciute. Tutto ciò è materiale che nel prossimo futuro potrebbe trovare riscontro nelle rivelazioni scritte in Lorber.

Ma l’aspetto più rivoluzionario della Nuova Rivelazione, al di là dei riscontri scientifici, è la rivelazione sullo scopo della Creazione. La vita non è un prodotto del caso, come l’attuale scienza afferma sostenendo le teorie evoluzioniste di Darwin, ma un vero e proprio Disegno Divino (come sta invece emergendo da recenti ricerche di alcuni scienziati creazionisti [Michael Behe e il Disegno Intelligente]), nel quale anche la particella più infinitesimale ha un suo significato e una finalità spirituale. Tutta la materia che ci circonda infatti è in realtà spirito condensato (o energia condensata, come avrebbe detto Einstein) e costuisce lo spirito caduto di Lucifero che ridotto in frammenti deve, tramite un percorso di incarnazione in forme sempre più evolute e perfezionate (minerale, vegetale, animale, umano) tornare nella forma spirituale tramite tali vite che hanno lo scopo redentivo.

Ogni aspetto della vita materiale e immateriale segue quindi un Ordine divino ed ha una rispondenza spirituale, cosicché si potrebbe anche affermare che la Dottrina di Gesù Cristo si trovi già scritta nel Firmamento, comprensibile però solo a chi abbia occhi per guardare e per capire. La condizione necessaria per ottenere la capacità di leggere nel Firmamento è la rinascita spirituale che rappresenta anche la meta ultima di ogni essere umano e che coincide con il conseguimento della figliolanza divina.

Ogni nozione o avvenimento appreso dalla Bibbia assume così, con la spiegazione data nella Nuova Rivelazione, un aspetto del tutto nuovo e finalmente sensato. Concetti perpetrati per secoli come dogmi insondabili della cristianità, come l’immacolata concezione, le guarigioni miracolose, ecc. perdono la loro inaccessibilità venendo miseramente svelati. La Chiesa odierna ridotta al mero espletamento di cerimoniali ha dimenticato che la cerimonia doveva mantenere in sé solo un valore simbolico affinché servisse a rievocare meglio l’insegnamento che stava all'interno di essa. Ecco che quindi tramite Lorber il Signore restituisce il significato originario di ogni suo gesto fatto durante la sua predicazione stravolgendone la concezione avuta per secoli.

Da queste brevi righe si intuisce che una persona che si approcci per la prima volta alla lettura di Lorber potrebbe uscirne un po’ confusa.

Ecco perché questi estratti servono per dare un primo orientamento sui contenuti della Nuova Rivelazione. Le riflessioni contenute in questi estratti che introducono di volta in volta i capitoli sono il frutto dei miei ragionamenti di vent’anni di studi sulla Nuova Rivelazione ma non hanno la pretesa di essere attendibili. Spero solo che possano servire come spunti di ulteriori riflessioni e approfondimenti da effettuarsi ognuno nella propria individualità.

Con la speranza che sia per chi legge l’inizio di un nuovo cammino verso la riscoperta della vera immagine di Gesù vi auguro una buona e fruttuosa lettura.

Giovanna Michiko Camerlingo

Biografia di Gottfried Mayerhofer

Da una biografia scritta da H.E. Sponder si legge:

"Nel settimo anno dopo il ritorno a casa di Jakob Lorber, Gottfried Mayerhofer ricevette in Trieste nel marzo del 1870, nella continuazione della Nuova Rivelazione, il primo Dettato del Signore. Nato a Monaco quale figlio di un ufficiale, anche Gottfried Mayerhofer intraprese la carriera militare, ma tenne anche conferenze su matematica, fece musica, compose e si formò nella pittura di paesaggi. Quando il principe bavarese Otto divenne re della Grecia,

Mayerhofer si presentò volontario come Maggiore al suo seguito personale, ed arrivò così in questo paese. Lì sposò la figlia di un grande industriale ateniese, Aspasia di Jsay.

Alcuni anni più tardi suo suocero trasferì la sua impresa commerciale a Trieste e su insistenza di Aspasia, che era molto legata a suo padre, Mayerhofer lasciò il suo servizio militare alla corte reale greca e tutta la famiglia si trasferì a Trieste. Ma poiché la Grecia non

pagava pensione all’estero, Mayerhofer non ebbe più un’entrata fissa, così per non dipendere finanziariamente del tutto da sua moglie, si dedicò molto intensamente alla pittura di paesaggi sulla scorta di numerose bozze portate con sé dalla Grecia.

Attraverso la conoscenza del medico militare dr Waidele di Graz, il quale trasferito a Trieste dalla città austriaca faceva parte della ristretta cerchia di Jakob Lorber e continuò anche in questa città a trascrivere zelante i testi di Lorber, Gottfried Mayerhofer venne a conoscenza della Nuova Rivelazione e per contribuire alla divulgazione di questa "Nuova

Luce" che lo entusiasmò, cominciò anche lui a trascrivere i testi di Lorber (la maggior parte dai manoscritti di Waidele). Così anche Mayerhofer fu risvegliato spiritualmente e preparato per essere uno strumento del Signore.

Mediante il dr. Waidele, anche il medico militare della marina di Trieste, dr. Medeotti, da anni gravemente ammalato, venne condotto a Lorber, e dopo un’efficace applicazione della cura solare di Lorber divenne anch’egli un fervente seguace ed apostolo della Nuova

Rivelazione.

In quel periodo però anche il futuro editore della Nuova Rivelazione e fondatore della casa editrice Lorber-Verlag in Bietigheim, Christoph Friedrich Landbeck – il quale si occupava sempre del lato mistico della vita – lavorava in Trieste come pittore d’insegne, e precisamente in quel laboratorio dove Gottfried Mayerhofer faceva fabbricare le tele per i suoi dipinti ad olio. Così nella primavera del 1870 per personale conoscenza del pittore Landbeck, allora trentenne, con il vecchio Maggiore che gli regalò il piccolo manoscritto La mosca, conquistò pure il nuovo giovane amico per la Nuova Luce che allora cercava ancora la chiave di volta della sua visione del mondo.

Quindi si era ora stretto un solido legame tra Lorber e la precedente ancor piccola comunità triestina. In quel tempo Gottfried Mayerhofer, a causa del lavoro di scrittura serale e spesso anche notturna – quando la luce del giorno era dedicata alla pittura – si ammalò agli occhi e dovette essere operato di cataratta. A questo punto Landbeck decise di smettere il suo lavoro di pittore di insegne e si mise completamente al servizio della comunità lorberiana di Trieste. Allora egli scrisse sotto dettatura di Mayerhofer, e su incarico del Signore magnetizzava anche i suoi occhi ammalati affinché non peggiorassero. Tra le altre cose Landbeck visitava e serviva anche i pazienti del dr. Medeotti.

Nel marzo 1870 per la prima volta Gottfried Mayerhofer ricevette una comunicazione del Signore e nei seguenti sette anni fino al suo ritorno a casa il venerdì santo del 1877, ebbero origine oltre a numerose comunicazioni occasionali, i due grandi cicli de Segreti della Vita e Segreti della Creazione, nonché l’incomparabile raccolta delle 53 Prediche del Signore per tutte le domeniche dell’anno ecclesiastico. Sul procedere dell’ispirazione e dello scrivere, Landbeck comunica, nei ricordi della sua vita, che Mayerhofer poteva contemplare spiritualmente ciò che poi scriveva, di solito al momento del risveglio, come in una immagine vivente o come panorama in meravigliosa chiarezza; mentre dopo averle messo per iscritto attraverso un ininterrotto flusso di matita, queste visioni sbiadivano. Spesso a Gottfried Mayerhofer era anche concesso di vedere l’uomo spirituale dietro l’involucro naturale. Inoltre Landbeck testimoniò anche il dono delle guarigioni di Mayerhofer per la benedizione di molti.

Quando il primo editore degli scritti di Lorber, Johannes Busch a Dresda, nell’anno 1877 (allora già un vegliardo di ottantaquattro anni), ebbe completato dopo sette anni di lavoro la messa a punto per la stampa dell’intera opera del Grande Vangelo di Giovanni1, e con ciò cadde in grave crisi economica, Gottfried Mayerhofer si prestò aiutandolo e salvandolo, malgrado i suoi occhi ammalati, cominciando di nuovo a dipingere per procurare mezzi per Dresda. Come testimonianza di questo Servizio d’amore di Mayerhofer per l’opera della Nuova Rivelazione, si trovano ancora oggi tre dipinti ad olio di sua mano in possesso della casa editrice Lorber-Verlag di Bietigheim. I testi dei due cicli di Gottfried Mayerhofer che sono al tempo stesso di carattere scientifico, naturale e spirituale, Segreti della Vita e

Segreti della Creazione – di cui alcuni dettati furono dovuti a richieste verbali o scritte – erano già nel loro tempo della massima attualità, e fino ad oggi non sono da meno. Era l’epoca dello sviluppo a dir poco esplosivo di tutte le discipline scientifiche naturali; la scienza s’immaginava su una via vittoriosa senza pari, un’invenzione seguiva l’altra, l’intelletto e con esso il materialismo, celebravano il trionfo. Ma tutto ciò che non era raggiungibile ai cinque sensi dell’uomo direttamente o per via sperimentale, era negato e non era richiesto. Da questa situazione spirituale del tardo 19° secolo – che nella nostra epoca attuale comincia a poco a poco a modificarsi, ma ancor sempre orientata all’immagine del mondo puramente materiale – comprendiamo l’insistenza instancabile con la quale il Signore ci ha rivelato, mediante Gottfried Mayerhofer, le dimensioni spirituali di ogni cosa vivente in sempre nuovi aspetti e profonde spiegazioni, fornendoci per questo, prove di come non sia nulla la materia nella quale l’uomo si seppellisce nel disprezzo dell’Ordine divino, anzi, nel senso spirituale, oggi vi si

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