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Prendiamo Coscienza degli ALIENI, imparando a riconoscerli - Vol. 3

Prendiamo Coscienza degli ALIENI, imparando a riconoscerli - Vol. 3

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Prendiamo Coscienza degli ALIENI, imparando a riconoscerli - Vol. 3

Lunghezza:
916 pagine
12 ore
Pubblicato:
17 set 2016
ISBN:
9788822845870
Formato:
Libro

Descrizione

In questo terzo volume, l'autrice tratta l'altra faccia della medaglia: rivela infatti come esistano anche alieni buoni, esseri altruisti e generosi che, pur non mettendosi in mostra, cercano di aiutare l'umanità a difendersi e ad evolversi. Oltretutto, vedremo come alcune persone dotate di capacità psichiche sono coscienti dell'esistenza degli alieni, sia buoni che oscuri, e si impegnano ad allontanare questi ultimi affinché non ostacolino i buoni.
Pubblicato:
17 set 2016
ISBN:
9788822845870
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Indice dei contenuti

Fumo, Alcol e Droga

Concludiamo i Rettiliani

Mantidi e insettoidi

I Cloni, gli Ibridi e i Cyborg

Le basi sotterranee e i Frankenstein

Proteggiamoci dagli Alieni

Ufo, Tecnologia e Scie Chimiche

Estensione Luminosa

I Tic nervosi derivanti dai chip Alieni

Gli Alieni Caprini

L'Alieno Polpo

Gli Alieni Neri

Riconosciamo un'Entità dagli Alieni

Gli Addotti e gli Ossessionati dagli Alieni

Gli abitanti del passato

I Pleiadiani

Conclusione Alieni Oscuri

Gli Alieni di Luce

Gli Alieni Buoni e Dio

I Nordici

Alieni Chang

Gli Avatar – Na’vi

I Felini

La meraviglia degli Esseri Buoni

Rapimenti per Missioni

I Geariani

Conclusione

Accademia di Coscienza Dimensionale

Altri libri

Fumo, Alcol e Droga

immagine 1

All’inizio la droga può sembrare un forte mezzo per avere esperienze fuori di testa, dopodiché ti rendi conto che passato il momento euforico, tutto il resto è un declino distruttivo.

Oltre al Sesso e al Denaro c’è un altro strumento con cui gli alieni riescono a manipolarci perfettamente ed è la Droga, che comprende anche alcool e fumo. Bisogna premettere che l’alcool e il fumo sono delle droghe più leggere, dato che non ci creano allucinazioni o altro, ma modificano il nostro cervello e la nostra coscienza esattamente come una droga, quindi sono definibili tali. Prendendo come esempio l’alcool, la maggior parte delle persone non conosce l’effetto di incoscienza che crea nel nostro cervello, anche con piccole dosi. Infatti, si crede che un bicchiere di vino al giorno addirittura faccia bene, anzi c’è anche chi crede che la birra sia utile per la salute perché fa fare pipì. Tutti conosciamo il detto bere per dimenticare, e non va sottovalutato. Il dimenticare grazie all’alcool non è qualcosa che scegliamo noi, ma che sceglie lui stesso. In poche parole non siamo noi a decidere quando e cosa dimenticare, ma è l’alcool — essendo creato apposta per svalvolare la nostra mente — che decide cosa, quando e quante volte dobbiamo dimenticare. L’alcool possiede un effetto d’incoscienza molto forte anche ai primi sorsi, nonostante la lucidità mentale sia tranquillamente stabile. Non dobbiamo confondere la nostra capacità di essere coscienti con la lucidità umana. Per fare un esempio, tutti gli umani sono lucidi, capaci di parlare, ragionare, creare, ma solo pochi hanno l’anima. Non possedere l’anima non significa essere inanimati, perché tutti possiedono la mente; allo stesso modo, diventare incoscienti a causa dell’alcool non significa essere ubriachi. Una persona può parlare e ragionare anche senza avere un’anima, come una persona può diminuire la sua coscienza anche senza perdere lucidità. Noi reputiamo ubriaca una persona che, non reggendo l’alcool o dopo aver bevuto troppo, non riesce più a rimanere in piedi, a comporre frasi corrette e che abbiano senso, a ragionare come da lucido. Il problema è che le persone che riescono a rimanere lucide, perché sono abituate all’alcool e quindi lo reggono di più o perché hanno bevuto poco, si convincono anche di essere coscienti. La Coscienza è qualcosa che tutti abbiamo, ma noi possiamo decidere di essere coscienti quindi di sfruttare questa coscienza ed evolverla, rendendola più evoluta, facendola diventare un’Anima, o rimanere incoscienti (e quindi andare sempre più in basso sino a quando da vecchi soffriremo di Alzheimer, come sta accadendo ad un numero sempre maggiore di anziani), morendo quindi per sempre, perché una persona che dimentica chi è, dimenticherà di essere viva. L’alcool, in realtà, crea dei buchi sottili nella mente della persona già dalla prima volta che berrà un bicchiere di alcolici leggeri (la birra è un alcolico, per chi se lo fosse dimenticato!) e tramite questi inizieranno ad entrare nella nostra testa degli intrusi; questi si occuperanno di abbassare un poco la nostra coscienza e di renderci leggermente, quindi in modo molto sottile, più influenzabili dalla massa e dalle mode, per intenderci diventiamo più manipolabili da chi è sopra la nostra testa. Questo avviene in modo molto delicato. Da lì, dato che la società ci invita a bere e fumare, non troverai nulla di male nel decidere di bere altre volte in compagnia o da solo comprando le bottiglie di birra, vino o altri alcolici e portandole a casa, o anche semplicemente ogni tanto con gli amici al bar, sapendo benissimo che l’ogni tanto è molto variabile da persona a persona: per alcuni può significare, sì e no, una volta ogni 2-3 mesi, per altri può significare una volta a settimana, per altri ancora significa un pranzo sì e uno no, una cena sì e una no, bere due giorni sì e un giorno no, e così via. Quindi l ’ogni tanto non è assolutamente affidabile. C’è anche da dire che le persone sono molto bugiarde e, pur di non ammettere di stare esagerando, chi beve ogni giorno risponderà ugualmente lo faccio ogni tanto perché, non avendo il coraggio di ammettere di essere degli alcolizzati, insisteranno nel dire che bevono saltuariamente, giurando che sia la pura verità. Per fortuna non tutte le persone sono alcolizzate, ma il problema è che comunque la maggior parte beve e che, anche se solo ogni tanto, l’alcool crea incoscienza nelle loro menti. Loro sono assuefatti. Personalmente non bevo, ma in passato ovviamente sono stata anch’io al bar con gli amici e ho bevuto come tutti; non mi accorgevo di nulla sin quando non ho iniziato a rendermi conto che ogni volta che bevevo anche solo un goccio di birra (perché non ho mai amato l’alcool, però a volte — ovvero una volta ogni 4-5 mesi — poteva capitare di assaggiare un goccio di birra degli amici durante la cena al ristorante), per tutta la settimana stranamente non avevo voglia di meditare. Ora, avrei potuto capire se mi fossi ubriacata, se avessi passato giorni interi con il mal di testa da sbornia, ma ogni singola volta assaggiavo solamente, così poco da non provare nemmeno il minimo senso di stranezza che si ha quando si beve, eppure per una settimana non mi andava di praticare. Lo facevo comunque, ma la repulsione di praticare tecniche psichiche era davvero troppo forte, ogni cosa che poteva distrarmi diventava interessantissima e importantissima, praticavo con meno voglia di quanto facessi prima. Questo era davvero molto strano. Con il passare del tempo mi rendevo conto che bere non mi creava danni fisici immediati, dato che non avevo l’abitudine di bermi un bicchiere intero di birra o di vino, eppure qualcosa nella mia mente cambiava, in modo molto sottile, ma dato che meditavo in modo molto cosciente mi rendevo conto che qualcosa nel mio pensiero cambiava. Andando avanti con le esperienze e sviluppando la mia coscienza, rendendomi sempre più cosciente di ogni cosa che mi circondava, ho iniziato a notare, su me stessa e sugli altri, che ogni volta che si beveva gli alieni riuscivano ad attaccarci meglio. Dato che non bevevo spesso, questo fattore potevo notarlo molto di più sugli altri: ogni volta che bevevano, ecco che la loro coscienza, anche se in modo molto sottile, si abbassava, e i giorni successivi reagivano alla spiritualità in maniera diversa rispetto a prima. L’effetto durava dai 3 giorni in su. Non credo affatto che sia una coincidenza. Quindi, poiché l’alcool, pur se in modo più sottile rispetto alla droga, è capace di abbassare la nostra coscienza, mi sembra ovvio dire che più si beve più riesce a fare effetto su di noi; anche perché già bevendo un goccio ti starai abbassando, ma quando bevi un bicchiere o addirittura un intera bottiglia, cosa succede? L’alcol è molto più pericoloso di quanto sembri. Sappiamo bene infatti che alcuni animali, piante, eccetera, sono stati importati dagli alieni su questo pianeta, perciò non sono terrestri, e, in particolare alcune piante, nonostante siano state fatte crescere e prosperare su questa Terra, molto simile ai luoghi d'origine degli importatori, sono comunque provenienti dall’esterno per una motivazione non sempre positiva; così, oggi crediamo che queste ci siano sempre appartenute perché non ricordiamo che in passato non era presente niente di ciò. Tra alcuni nomi che conosciamo, infatti, ricordiamo ad esempio Bacco, anche chiamato Dioniso in Grecia, che fu l’inventore del vino. Ora, è comprensibilissimo che il vino possa essere per molti una bevanda molto gustosa, ma addirittura eleggere un uomo a dio e ricordarlo oggi come tale solo per aver spremuto dell’uva in un contenitore mi sembra a dir poco esagerato. Sono convinta infatti che il vino sia stato reputato così importante dall’inizio della sua esistenza per qualcosa di molto più interessante che il semplice gusto della bevanda: l’uva non è terrestre. Sappiamo bene che molti alieni sono stati definiti dèi solo perché scendevano dal cielo seppur non compiessero chissà quali super azioni, a differenza di altri che sono stati definiti dèi perché avevano potentissime capacità psichiche e quindi meritavano davvero quel nome. Infatti, non tutti gli dèi erano davvero potentissimi come volevano apparire, come ad esempio il banale Hermes. Perciò Bacco è stato definito dio per aver inventato il vino, una bevanda ormai molto antica. C’è da dire che, nonostante tutto, non credo che chi ha portato l’uva sulla Terra volesse fare del male al pianeta portando questo frutto, anzi, era come un dono, e lo scopo non era quello di far ubriacare gli umani, ma di far conoscere questo frutto anche a noi. In seguito il vino, e l’alcool in generale, è stato modellato a dismisura dagli alieni oscuri per sfruttare questa via d’accesso e fare ciò che vogliono nella testa di chi lo assume. Alcuni invitano a bere il vino con la scusa che Gesù lo beveva, perché di sicuro Gesù non era incosciente e poteva berlo qualche volta senza essere meno Illuminato di quanto era, ma oggi il qualche volta è diventato ogni giorno, un bicchiere a pranzo e uno a cena, perché tanto anche Gesù beveva il vino. Certo, come no, infatti da ubriachi tutti riescono a compiere i miracoli… nella loro immaginazione. Reputo che sia una scusa alquanto ridicola pensare che un Illuminato passasse le sue giornate a bere come facciamo noi, o pensare che si possa fare sempre solo perché lui l’ha fatto qualche volta (che è ben diverso!), o paragonare addirittura il vino di oggi, riempito di sostanze nocive basti pensare alle scie chimiche, che vengono poi assorbite da tutte le piante e i terreni che faranno nascere poi frutta e verdura già inquinata per renderci profondamente incoscienti già dal primo bicchiere, rispetto al vino molto più pulito derivante da uva sana che c’era 2000 anni fa. Ci sono troppe differenze ed è inutile che fingiamo di non vederle, perché esistono anche se non le guardiamo. Il vino di oggi, come la birra, senza parlare degli altri alcolici che sono ancor peggio, hanno il preciso scopo di renderci incoscienti. Vengono utilizzati dagli alieni (talvolta anche dalle entità!) per renderci più manipolabili. Con vengono utilizzati intendo dire che ci inducono a fare uso di alcool sapendo che ci renderà meno coscienti e con più buchi nelle difese auriche ed energetiche e questo per loro è molto utile perché potranno manipolarci meglio. Quindi non significa che gli alcolici sono stati inventati dagli alieni, bensì significa che loro, rendendosi conto dell’effetto che l’alcool ha nel nostro cervello umano, ne approfittano spingendoci ad assumerlo molto più di quanto sarebbe maturo fare. Come ci inducono a bere? Semplice, facendocene venire voglia oppure facendola venire ad un nostro amico che deciderà di andare a bere e che, ovviamente, si offenderebbe se non bevessimo insieme a lui. Siamo così deboli da non riuscire a dire di no? Spesso gli amici sono così influenzati ed insistenti da farci bere per forza, ma in realtà noi abbiamo sempre l’ultima parola in merito e non siamo mai davvero obbligati. Gli alieni, pur di farci bere o fumare, o entrambe le cose, saranno capacissimi di farci conoscere sempre più persone bevitrici o fumatrici, facendoci circondare da loro così che ci ritroveremo a fare la stessa cosa altrimenti ci prendono in giro. Basti pensare a tutti quegli sfigati che dicono agli amici non bevitori: Ah, tu non bevi? Ma dai, anche io ero così alla tua età! Ma vedrai che crescendo…!

Con questo, psicologicamente, spingeranno alle altre persone a credere che i desideri di bere e fumare arrivino con la maturità; un po’ come i peli nel petto o il seno che cresce.. che sia del tutto naturale e che, anzi, se vuoi dimostrare di essere maturo devi iniziare a farlo il prima possibile; non vorrai forse rimanere bambino per sempre?! Oltretutto, sentendotelo dire da un amico, a maggior ragione ti sentirai spinto a farlo, sia per essere al suo pari, sia perché nella tua mente si creerà il pensiero secondo cui se non vorrai perdere la sua amicizia dovrai comportarti proprio come lui. Quando beviamo alcolici la nostra difesa naturale verso le energie esterne si abbassa notevolmente e siamo molto più facili da influenzare dall’esterno, anche senza diventare ubriachi. Quando ci ubriachiamo, ovviamente, entra di tutto, e anche le persone, i comuni umani, riescono a farci fare ciò che vogliono, vedi gli uomini che approfittano delle donne ubriache. Anche quando beviamo poco, però, e quindi siamo perfettamente lucidi, non dobbiamo credere di essere protetti e coscienti come quando non beviamo, perché non è così. L’alcool induce l’energia protettiva naturale (ovvero quella che tutti abbiamo, perché altrimenti basterebbe una leggerissima invidia verso una persona da farla morire subito in un incidente) ad abbassarsi e quindi a far entrare le energie esterne più facilmente. Dato che siamo circondati da entità e alieni — che non vedono l’ora che abbassiamo le nostre difese per entrare meglio e manipolarci — ne approfitteranno subito quando questo succederà, perciò, non appena berremo, ecco che loro sfrutteranno l’occasione per infilarci in testa pensieri che anche nei giorni successivi continueranno a lavorare all’interno della nostra mente, con l’intento di influenzare negativamente le nostre azioni. I pensieri quindi entreranno subito, ma non significa che ci renderemo conto nell’immediato di cosa sarà entrato, perché quei pensieri dovranno prima rimanere in incubazione per qualche giorno dentro la nostra testa, per poi esplodere alla prima occasione (che gli alieni avranno creato appositamente per noi). Ci vuole un sesto senso molto fine e quindi preciso per rendersi conto di tutto, non è facile, e delle volte ti verrà da pensare che siano tutte sciocchezze e che gli alieni non esistano. Anche dopo aver avuto esperienze molto importanti e inequivocabili con loro, qualche volta ti sembrerà tutto così assurdo da arrivare a pensare anche a questo. Per fare un esempio, mentre starai bevendo ti entrerà un pensiero negativo al quale, però, sul momento non farai caso. I giorni seguenti accadrà qualcosa nelle tue giornate che ti farà infastidire o rimanere male, questo ti spingerà ancor di più ad abbassarti di tono, come una discussione con il fidanzato; così il pensiero, che vorrà diventare un ossessione, entrerà facendoti pensare, ad esempio, che lui ti tradisca. Com’è successo tutto ciò? Quando hai bevuto hai permesso agli alieni (ma anche alle larve, alle entità, al pensiero di altre persone, etc) di far entrare le loro influenze dentro di te, quindi di decidere sia cosa farti pensare, sia come modellare la tua vita. Come ho già spiegato, loro sono capaci di modellare la tua vita come vogliono se tu non sei protetto, e già senza bere, fumare e drogarti, se poi in più decidi anche di fare una di queste tre sciocchezze, o peggio ancora, farne più di una, permetterai di farli entrare ancora di più. Ovviamente, a questo punto qualcuno che non è stato attento per tutta la lettura del libro potrebbe dire: Ma allora io che non bevo, non fumo e non mi drogo, non sono affatto manipolabile dagli alieni?. Certo, come no. Gli alieni ci manipolano tutti sin da bambini perché non praticavamo tecniche di difesa (e nessuno le ha praticate su di noi!), inserendoci chip fisici ed energetici già tantissimi anni fa; questi, oggi, possono essere distrutti e possono non funzionare se noi riusciamo a ragionare comunque con la nostra testa, quindi devono aggiungere dell’altro. I chip già potrebbero bastare in moltissimi casi, ma per assicurarsi che funzionino al meglio ci spingono anche a fare altre scelte sbagliate, tra cui bere o fumare, così da abbassare ancor di più la nostra coscienza e assicurarsi quindi il controllo su di noi. Le persone che bevono o fumano non se ne rendono conto, ma se un non bevitore o un non fumatore si fermasse un attimo a guardarli e ascoltarli, noterebbe che i loro discorsi, gli argomenti e il loro modo di parlare sono differenti da quelli di un altro non fumatore o bevitore e che, anche in momenti di lucidità, certe volte potrebbero dire assurdità tali da farti pensare: Ma che cosa ha nella testa?

Attenzione, non intendo dire che chi fuma è stupido, sto dicendo che chi fa uso di alcool e fumo è molto più manipolabile di chi invece non ne fa uso, infatti stranamente chi fa uso di uno dei due è molto più propenso ad avere l’ossessione del sesso, è più propenso a tradire, specie nei rapporti di coppia, anche quando si è sposati, è molto più pettegolo e gli piace parlare male e mettere in giro voci negative su altre persone anche senza rendersene conto; è più egoista, egocentrico ed esaltato, si sente superiore ad altri nonostante non ne abbia motivo alcuno, è molto più provocatorio, parla di se stesso dicendo di essere una persona forte, troppo strong, con un carattere deciso e irremovibile (dopo piangerà per ogni cosa facendo la vittima per farsi consolare dagli altri, piagnucolando un po’ come fanno le donnine della tv). Questo è da notare. Ci sarebbe ancora tanto altro da dire ma, per avere un quadro generale, chi fuma o beve e, peggio ancora, chi fa tutte e due, è altamente più manipolabile di chi invece non cade in queste dipendenze, e questo significa che gli alieni riescono a fargli seguire le mode, a farlo comportare come vogliono che faccia, a credere a tutto ciò che dicono in tv o gli altri, proprio come impongono gli oscuri. Chi beve e fuma avrà molte più difficoltà a seguire un percorso spirituale a confronto di chi non fa uso di queste sostanze. Queste due azioni rendono la persona meno cosciente, ovvero meno capace di comprendere le tecniche spirituali e di metterle in pratica (infatti, chi beve o fuma, se non smette, NON riesce nella tecnica del non pensiero nemmeno dopo tanto allenamento, è un dato di fatto) e le tecniche che svolgerà saranno sempre limitate, non riusciranno mai come davvero vorrebbe. Questo accade perché quando una persona beve la sua coscienza si abbassa e i suoi legami energetici che permettono di avere connessioni con il Tutto si sfilacciano; è come se si rompessero. Se prendessimo il caso di una persona che non pratica alcuna tecnica psichica, questa sarebbe molto ridotta nella spiritualità, dato che non pratica nulla, perciò sarebbe facilissimo distruggere le sue connessioni con l’Universo, perché molto più facile da manipolare. Se poi ci aggiungiamo che beve o fuma, lascia praticamente la porta spalancata ad ogni tipo di manipolazione. Se questa persona invece iniziasse a meditare e a proteggersi psichicamente, la situazione migliorerebbe moltissimo. Purtroppo l’alcool e il fumo gli impedirebbero di alzarsi oltre un certo limite, poiché dopo un po’ si bloccherebbe. Comunque riuscirà ad avere ottimi risultati se lo vorrà e questo è molto importante, perché è molto meglio che restare fermi ed essere totalmente manipolati dagli alieni; perlomeno così lo sarà molto meno, nonostante il blocco difficile da superare del fumo e dell'alcool. A questo punto io consiglio di smettere quanto prima per poter continuare ad alzarsi di livello anziché rimanere bloccati. Non è qualcosa che dico io, saranno loro che inizieranno a notare di non riuscire nelle tecniche insegnate, a differenza dei non bevitori o non fumatori che invece riusciranno molto prima. Purtroppo però chi beve e fuma, essendo manipolato più di chi non lo fa, non riuscirà a riconoscere che è una colpa sua, bensì la attribuirà sempre agli altri, con frasi come: È la tecnica che non funziona, nonostante agli altri funzioni perfettamente, oppure: È che a me l’hanno insegnata male!, nonostante tutti abbiano studiato dalla stessa lezione o documento, o ancora: È che a pensarci bene nemmeno mi piace, anzi proprio tutto mi sta iniziando a puzzare, sì, sì, ecco, in effetti non pratico perché qui tutto mi puzza! andando poi a peggiorare il contesto attribuendo alla tecnica cattive voci. Tornando alla metafora dell’uva troppo alta. Bere alcolici permette a certe sostanze di abbassare la nostra energia, impedendo alla nostra vibrazione di elevarsi a livelli e dimensioni più alte, bloccandola e facendola abbassare a vibrazioni più basse. Quanto più la tua vibrazione si alza, tanto più potrai avere esperienze positive, sia spirituali che quotidiane, nella vita di tutti i giorni (le persone ti ameranno di più, i colleghi ti tratteranno meglio, per strada nessuno ti disturberà, e così via), al contrario quanto più la abbassi, tanto più inizieranno ad accaderti avvenimenti spiacevoli (litigherai con i tuoi amici, avrai forti discussioni con il partner, i colleghi metteranno brutte voci su di te, per strada ci sarà chi ti disturberà quando passerai, eccetera). Chi beve e fuma è più soggetto a questi problemi – senza dimenticare che è molto più sottomesso alla maschera del sesso, infatti chi beve è quasi sempre un porco o una porca, e non è un complimento – rispetto a chi non lo fa. Potremmo definire la loro vita incasinata, ma non possiamo dire che poverini, non ne hanno colpa, perché ce l’hanno eccome. Ognuno di noi pensa di avere una vita incasinata, e in un certo senso tutti noi abbiamo problemi; se però guardiamo i fatti reali, chi non beve e non fuma vive comunque meglio le sue giornate, i suoi problemi in generale non sono poi così gravi, riesce sempre a trovare il modo di andare avanti, a differenza invece di chi fa uso di queste droghe, che avrà un problema dopo l’altro ogni giorno, senza fine: i problemi continueranno ad arrivare e la sua vita sarà sempre nel caos e piena di complicazioni e pensieri negativi, e ovviamente non reagirà con forza (mentre si vanterà di essere una persone dal carattere forte, piangendo di continuo!), ma reagirà alle situazioni andando a piagnucolare ovunque, cercando di vittimizzarsi il più possibile con le altre persone per far credere di essere una persona davvero sfortunata. Chiaramente le persone, non sapendo, crederanno che lo sia davvero e penseranno: Poverino, non se lo meritava, e non sto dicendo che si meritava tutto, ma se l’è andata a cercare. Purtroppo non è qualcosa che dico io ma è qualcosa che compiono gli alieni oscuri, perciò, se molte persone si ritroveranno in quello che stanno leggendo in queste righe, non dovranno prendersela con me, bensì con gli alieni che gli hanno reso la vita un inferno. Essendo queste persone manipolate, non sapranno ragionare perfettamente e quasi penseranno di dover incolpare me perché sono cattiva ad aver detto queste brutte cose, perché tutte vere, e pur rispecchiandosi in queste, anziché reagire contro gli alieni oscuri che hanno rovinato la loro vita, reagiranno in un certo senso contro qualcuno che non c'entra affatto con i loro problemi, criticando questo libro; verranno manipolate per fare questo, e ci cascheranno come se niente fosse. Pertanto, il mio consiglio è in assoluto quello di smettere, perché sino a quando farai uso di queste droghe, seppur leggere, sarai sempre, e dico sempre, manipolabile. Parlando invece di chi ha deciso di smettere di bere, ma che comunque beveva (e questo non va dimenticato!), ha compiuto un ottimo passo e impedirà agli alieni di bloccarlo con assoluta certezza, ma questo non vuol dire che se oggi smetti di bere è tutto risolto, e che quindi puoi bere sino a quando vuoi che tanto un giorno basterà smettere e tutto si risolverà magicamente. Purtroppo non è così semplice; se hai smesso ieri o dieci anni fa, hai comunque i rimasugli di quando bevevi e questi vanno curati. Se però hai smesso di bere, ma ogni tanto lo fai con gli amici, non hai davvero smesso, perciò i problemi continueranno all’infinito. I rimasugli variano a seconda di quanto hai bevuto e per quanto tempo. Se hai bevuto solo nelle feste importanti, come a capodanno o al compleanno, e non ti sei ubriacato ma hai solo bevuto un bicchiere, i rimasugli saranno davvero molto bassi e potrai eliminarli con velocità; se invece consideriamo i rimasugli di periodi in cui andavi a bere ogni sabato sera, anche senza ubriacarti, anche solo un bicchiere, ma praticamente ogni sabato sera per un lungo periodo, questi saranno già molti di più a confronto del primo caso e quindi un po’ più profondi, ma pur sempre recuperabili se ci si mette d’impegno. Ovviamente diventa sempre più grave se la persona aveva l’abitudine di ubriacarsi e bere troppo spesso. Nulla è senza speranza, tutto si può recuperare, ma non ci si può aspettare che chi si ubriacava possa recuperarsi veloce quanto chi beveva solo a capodanno, è ovvio. Nessuno ti impone di recuperare, di praticare per farlo o di credere in quello che c’è scritto qui sopra, puoi anche credere di essere perfettamente cosciente quanto chi non beve e rinchiuderti nella tua dimensione illusoria, ma qualora decidessi di lottare per riprendere ciò che è tuo, non aspettarti che siano gli altri a dover fare il lavoro per te e non infastidirti se altri riescono a migliorare prima di te, perché nessuno ti obbligava a bere in passato e con ciò devi accettare le conseguenze di tutte le tue azioni. Bere aiuta gli alieni a creare dimensioni illusorie nella mente dell’individuo, facendo vivere la vita a quella persona in modo del tutto diverso da com’è realmente, facendogliela vedere in un altro modo, in un certo senso come lei vorrebbe vederla ma rendendogliela molto più negativa nel fatto reale. Gli alieni sono molto più avanti tecnologicamente di noi, perciò sanno compiere miracoli con la tecnologia, nel senso che sanno farci vivere la vita che loro vogliono che viviamo, farcela vedere come loro vogliono che la vediamo e farci comportare e reagire alle situazioni come loro vogliono che facciamo. In pratica, noi siamo i Sims e loro sono i ragazzini che giocano al computer facendo fare scelte e azioni improponibili ai loro burattini, senza avere la minima pietà, perché per loro è tutto un gioco. Le persone che bevono tanto chiudono la loro mente a tal punto da voler avere sempre ragione su tutto, anche quando sanno benissimo di non averla. L’alcool e il fumo rendono le persone più negative e violente, non per forza fisicamente, ma anche verbalmente: i bevitori ed i fumatori sono infatti più propensi a parlare in modo minaccioso e a concludere ogni frase con: Io sono brava/o e buona/o, ma se mi fanno arrabbiare spacco il sedere a tutti!, ed è ovvio che sia un chiaro sintomo di stoltezza ed ottusità, perché chi lo fa davvero non andrebbe a vantarsi di questo e tanto meno si auto-identificherebbe sempre con la frase io sono una persona forte, per poi andare a piangersi addosso per ogni cosa cercando la pietà delle persone con cui piagnucola.

Purtroppo non è vero che l’alcool rende allegri, quello avviene solo nella prima fase, dopo renderà la persona più negativa e violenta, spingendola a fare pazzie di qualunque genere, sia nel momento della mancanza di lucidità, sia nei giorni seguenti, che diventeranno mesi e anni, anche quando non avrà bevuto. Tutti gli uomini violenti sono sempre ubriaconi e casualmente quasi tutte le donne facili fumano o bevono. Non tutte ovviamente, ma molte di queste sì, alcune sono solo donnine facili di natura senza bisogno di manipolarle. Oltre lo smettere di bere, quindi, è necessario recuperare i danni che sono stati recati al nostro cervello (prima ancora del nostro fegato!) con meditazione in non pensiero e guarigione energetica attraverso la prana bianca — in particolar modo nel cervello, per l'appunto — senza mai demordere e arrendersi. Purtroppo chi ha fatto uso di alcool e fumo è molto più propenso ad arrendersi e a non finire ciò che ha iniziato, ma almeno questa volta, per te stesso, liberati dalle manipolazione aliene e impedisci ai tuoi amici o parenti di cadere nelle trappole dell’alcool e del fumo, non c’è bisogno di spiegargli per filo e per segno l’esistenza degli alieni se non è di loro interesse, ma basterebbe fargli capire quant’è pericoloso anche solo per la salute fisica fare uso di queste sostanze. Per chi fuma funziona pressappoco allo stesso modo. Il problema del fumo a mio parere è anche più radicato, perché già da bambini si inizia a fumare, a 10 anni si inizia con i compagnetti, ovvero spinti da altri che non hanno dei buoni genitori che gli danno giusti insegnamenti. A qualunque età si inizia non per vero desidero, ma sempre perché quando si è in un gruppo di amici, se uno di essi fuma spingerà gli altri a provare, con la solita frase: Dai, fai un tiro!. Intanto si verrà anche bombardati da continui messaggi subliminali in tv, nelle varie pubblicità, film, video musicali, eccetera, che dimostrano che bevendo alcolici ci si diverte di più e ci si circonda di amici veri (ma quando mai!?), che quando si fuma si diventa fighi, super attraenti, sexy, misteriosi e interessanti, desiderati da tutti. Vogliono trasmettere l’idea che fumare renda più grandi e maturi. Beh, che renda più grandi è sicuro, basti pensare a tutte le rughe, alla pelle bruttissima e a tutti quei problemi fisici che solo i vecchi dovrebbero avere ma che, fumando, si possono ottenere già da giovani; ma questo non significa che siano più maturi: più brutti sì, più maturi no. Hai mai guardato i denti di un fumatore? Hai mai guardato gli occhi spenti e la pelle completamente rovinata, e doverosamente ricoperta di quintali di fondotinta, di una fumatrice? Hai mai sentito la puzza di un fumatore? Che cosa c’è di sexy in denti gialli e marci? O in pelli bucate, nel brutto odore e in tutti i difetti provocati dal fumo? Le bambine di oggi credono che per diventare donne debbano vestirsi attillate, mettere il rossetto rosso e stringere tra le labbra una sigaretta fumandola come se non ci fosse un domani, convinte di poter attirare ragazzi più grandi e quindi di essere più mature, prendendo soprattutto esempio dai telefilm che guardano; cresceranno con questo modo di pensare e diventeranno, a 20 anni, delle ragazze facilissime che l’avranno data via chissà quante volte, avendo avuto più rapporti sessuali che raffreddori nella loro vita. E come finirà? Già verso i 20 anni inizieranno ad avere il primo figlio, poi divorzieranno, poi si metteranno con un altro, poi si lasceranno, poi cercheranno un altro uomo, poi si lasceranno, poi faranno un altro figlio, poi si lasceranno e sarà così sin quando staranno con un uomo che le cornificherà senza il minimo ritegno. So che con questo verrò criticata da chi si rispecchierà nel dettaglio in quello che ho detto, ma ricordati che non è colpa mia se hai fatto quelle scelte, è solo colpa tua e di chi ti ha manipolato; prenditela con loro. Con l'amico che ogni volta dice :Dai, fatti un tiro, il soggetto che non aveva nessuna voglia di drogarsi lo fa per farsi nuovi amici, oppure dopo i pasti e dopo il caffè come un’abitudine, ad esempio, se da oggi inizierai a mangiare un dolce dopo cena, come il tiramisù, i profiteroles o qualcosa di molto sfizioso, dopo cinque giorni di fila sentirai dopo pranzo il bisogno di mangiare il dolce, e ti rimarrà la voglia come se fosse un bisogno e non più un semplice sfizio e, nonostante prima riuscivi a farne a meno, dopo pochi giorni non ci riuscirai più; la stessa cosa accade col fumo! Anche il caffè è una droga, molto più leggera e che non crea problemi gravi alla mente, così come il cioccolato, e per cioccolato intendo la tavoletta tipica, non i barattoli di crema spalmabile che ormai oggi hanno tutto di industriale e solo l’aroma del cioccolato, sarebbe meglio evitare certa robaccia; di certo il caffè non si può mettere a paragone con il fumo, però crea ugualmente dipendenza e non è sano berlo tutti i giorni come fanno molte persone. Il fumo è un abitudine, una moda e non una necessità, perché il corpo non ha nessun bisogno delle sostanze nocive chimiche e metalliche che si assimilano fumando le sigarette. Infatti oggi le sigarette non contengono più semplice tabacco, ma tante altre mille cose che non dovrebbero entrare nel nostro corpo! Noi però le facciamo entrare lo stesso. Purtroppo si crede che la sigaretta crei solamente il tumore ai polmoni, perciò essendoci molte persone che fumano da anni e non hanno questa malattia, si crede che si possa stare tranquilli. In realtà quello è solo uno dei tanti effetti collaterali, non l’unico. Basti pensare ai problemi alle arterie, forse la maggior parte delle persone legge questa parola senza conoscerla veramente e non sa bene quanto siano fondamentali per il corpo umano... problemi alle ossa ed il tumore alla prostata o in altre parti del corpo, dunque di certo non solo ai polmoni. Non hai notato quanti tumori stanno sbucando fuori alle persone ogni giorno? Ma non sono qui per parlare di medicina — anche se invito chiunque a informarsi meglio sui danni creati al corpo fisico — piuttosto sono qui per parlare dei danni creati alla mente, al corpo energetico e alla propria evoluzione spirituale. Gli alieni vogliono che fumiamo! Loro lo vogliono, perché sanno quanto diventiamo manipolabili se lo facciamo! In realtà credo anche che la pianta Nicotiana tabacum (da cui deriva il tabacco), come la marijuana, sia stata importata da alieni consapevoli dell’uso che ne avremmo fatto e quindi della manipolazione oscura che avrebbero potuto effettuare su di noi. In fondo, se qualcuno ha potuto portare l’uva, non vedo perché qualcun altro non avrebbe potuto portare il tabacco! (O meglio, la Nicotiana tabacum). Molte delle nostre piante non sono davvero nostre, come anche alcune erbe, fiori e altro. Nonostante si potrebbero utilizzare benissimo per altri scopi, noi decidiamo di fumarcele, scegliendo di farci ammazzare nel corpo e nell'anima. Purtroppo chi fuma, nonostante creda che non sia la stessa cosa, ottiene effetti negativissimi nella propria mente energetica quanto uno che beve, creando disfunzioni in punti differenti, ma che portano agli stessi identici problemi di approccio alla spiritualità e nella propria vita casualmente incasinata, e sottolineo casualmente.

Chi fuma o beve ha chiuso la sua mente alla capacità di accettare che anche lui potrebbe sbagliarsi qualche volta ed è sempre convinto che siano gli altri ad avere torto, a tal punto da credere che se qualcuno gli consigliasse di smettere di fumare lo farebbe per il suo male e non perché gli vuole bene. Per fare un esempio riporto qui un test che ho voluto svolgere durante un tour a Bologna con i miei studenti. L’intento era di far comprendere alle persone praticanti di spiritualità quanto facesse male il fumo, senza dirglielo a parole. Il primo test si è basato su di un tour, della durata di due giorni, dove avremmo praticato guarigione energetica su alcuni volontari. Nel tour ho insegnato la tecnica della guarigione energetica, facendo sì che alcuni praticassero e altri ricevessero l’energia, così da poter dire Sì, ho sentito tutto, No, le tecniche non funzionano, oppure Voi non sapete compiere le tecniche. Il tour è stato molto bello e intenso per moltissime persone, perché per due giorni interi abbiamo praticato con costanza facendo entrare l’energia in noi e negli altri, curando i nostri problemi fisici e quelli degli altri. Essendo un tour di guarigione energetica, miravo a insegnare come curare ogni singolo problema, quindi anche quelli recati dal fumo e dall’alcol, ma senza dirlo direttamente, perché volevo lo comprendessero da soli. Così ho chiesto agli studenti di rimanere due giorni senza fumare né bere alcolici. La richiesta non pretendeva che smettessero per sempre, se non era una loro scelta, ma che per i due giorni di tour, e solamente per due giorni, non accendessero una sigaretta né bevessero un bicchiere di alcol, questo perché non sporcassero e abbassassero la loro energia che avrebbero dovuto utilizzare per curare gli altri studenti presenti. Essendo studenti che avevano già partecipato a molti dei miei tour, e non perfetti sconosciuti, ho voluto testare le loro reazioni a riguardo, per vedere se avrebbero gradito o meno la richiesta nonostante mi seguissero da molto tempo. Ovviamente ho motivato la mia richiesta: Dato che saremo tutti chiusi in una stanza senza poter aprire le finestre (essendo inverno), saremo in tanti, la stanza è piccola e l’aria andrà condivisa con tutti (per questo è richiesta la massima igiene per evitare odori pesanti), è bene che i fumatori non fumino, poiché altrimenti, egoisticamente, obbligherebbero tutti gli altri presenti a subire la puzza del fumo che non apprezzano. Oltretutto, come possiamo credere di poter curare il prossimo se noi per primi siamo affetti da problemi fisici che si stanno creando a causa di fumo e alcol? Come se non bastasse, questi due abbassano la nostra vibrazione, e dato che questo sarà un tour di pratica e tutti vorremmo che fosse molto produttivo, è bene arrivarci preparati, essere coscienti e quindi per la durata di tutto il tour (2 giorni!) è richiesta la gentilezza di non bere alcolici né fumare, per poter compiere le tecniche di guarigione ancor meglio. A questo punto, quasi tutti hanno reagito bene, altri invece no ma ovviamente hanno parlato male alle spalle, non avevano il coraggio di dirlo subito in faccia. Iniziarono infatti dei discorsi in privato dicendo Ma perché non vuole che fumiamo? Certo che è davvero cattiva, e altre sciocchezze simili. Durante il pranzo del tour potei notare nel mio tavolo due studenti che ordinavano bevande alcoliche e così, con modi educati, ricordai loro che durante quei due giorni era meglio non bere. Lo studente di 70 anni rispose: Ah, non si può bere?, e quindi non lo fece, mentre quello di 55 anni finse di non ascoltarmi per risultare lo studente ribelle del gruppo, non capendo che stava facendo del male a se stesso, non di certo a me. Alla fine dei due giorni, che ripeto, furono solo due giorni, alcuni studenti fumatori si avvicinarono a me e mi dissero: Sai, dopo questi giorni di guarigione su me stessa sono stata davvero benissimo, nel corpo e nell’anima. Poco fa sono uscita per fumarmi una sigaretta dato che il tour è finito, ma dopo che l’ho accesa ho provato un disgusto totale nel posarla sulle labbra, quindi ho insistito per fumarla, ma ho capito dentro di me che non è quello che voglio. Ho sentito la mia Anima che mi chiedeva di buttarla e in realtà anche il corpo non la voleva, perché provavo disgusto come se non mi piacesse più il sapore della sigaretta... così l’ho buttata. Non so se smetterò per sempre di fumare, ma quello che mi è appena successo, dopo il tuo tour, è un miracolo.. Come lei sono poi arrivati altri studenti a rivelarmi situazioni simili. Alcuni mi sono venuti contro dicendo: È davvero esagerata, come si è permessa di impedirci di fumare per due giorni!. Quando la soluzione era molto più semplice di quanto sembrasse: sarebbe bastato non venire al tour. Molti altri invece mi hanno ringraziato per aver proposto un tour senza pause di sigarette, perché grazie a quel giorno tutt’oggi, dopo tanti mesi, alcuni hanno smesso di fumare. I non fumatori, erano estremamente soddisfatti della proposta, perché finalmente durante un tour non dovevano subirsi l’odore del fumo. Questo è stato un momento molto importante, perché durante il tour di guarigione, dove quantità di energia sono state scambiate tra gli studenti, era necessario far comprendere loro che non avrebbero potuto curare gli altri se la loro mente per prima era a pezzi. Non a caso, chi assumeva droghe leggere o pesanti, non riusciva a tenere il ritmo di pratica quanto gli altri, finendo per distrarsi con molta più facilità e cadere addirittura in pensieri negativi e di sconforto. Così ho voluto riproporre il test all’incontro successivo, quello a Napoli. È bene che io ripeta che i tour sono totalmente gratuiti, come tutto ciò che faccio e insegno, perciò le persone sono libere di venire a prescindere dal loro portafoglio, come io sono libera di invitare chi meglio credo: non essendo a pagamento, gli studenti sono liberissimi, ma anche io lo sono. Così al tour successivo, avvenuto circa due mesi dopo, ho proposto nuovamente due giorni senza bere né fumare. Tra gli studenti c’erano persone nuove che non mi avevano mai vista prima e persone che avevano già partecipato all’incontro precedente.

Questa volta sarebbe stato un tour in primo luogo sulla meditazione, dove avremmo praticato tantissima meditazione tutti assieme, ma anche altre tecniche dei primi livelli quali la protezione psichica e varianti per arricchire la pratica, l'Estensione Luminosa e così via. Avevo deciso di svolgere quel tour in una città che aveva bisogno di energia positiva, essendo ritenuta molto negativa a tal punto che molti degli studenti non volevano nemmeno andarci perché piena di ladri e sparatorie. Grazie al tour però sono riuscita a convincere tali studenti a conoscere quella città e quindi a praticare tecniche di luce in essa, per portare buona energia e allontanare l’oscurità che spingeva le persone a commettere tali azioni, essendo comunque persone buone dentro ma semplicemente annebbiate dalle influenze negative continue. Così ci siamo recati in quella città avvisando tutti in largo anticipo e con le stessa regola di non fumare né bere, specie perché avremmo dovuto praticare tanto e non si sarebbero dovuti stancare. Così gli studenti hanno chiesto di poter partecipare e tutti insieme ci siamo ritrovati nella sala prenotata per due giorni. Ovviamente anche qui le critiche non sono mancate. Alcuni studenti, tra cui quelli del precedente tour, non si fecero scrupoli nel dire, sempre alle spalle: Ma guarda questa! Ci obbliga a non fumare ai suoi tour! E questo è solo l’inizio! Prima ci vieterà di fumare, poi ci vieterà di mangiare, poi ci vieterà di dormire, poi ci vieterà tutto… anche di respirare!, alzando polveroni inutili soltanto per fare capricci. Come già detto, la soluzione sarebbe stata semplicemente quella di non presentarsi al tour, così che sarebbero potuti rimanere a casa loro a fumare in tutta tranquillità, anziché recarsi al tour e lamentarsi della richiesta di rispetto verso chi non fuma. Ciò che però è più importante è il fatto che abbiano associato il fumo al cibo, al dormire, al vivere, dimostrando di essere talmente drogati dal fumo da non riuscire a farne a meno nemmeno per due giorni, a tal punto da ideare strane ipotesi su come io — che mangio, dormo, vivo e respiro — potessi obbligare le persone a smettere di mangiare, dormire, respirare e, in pratica, vivere. Tutto questo solo perché per due giorni, e ripeto solo due giorni, era stato richiesto di non fumare. Tra questi c’è anche chi ha detto: Andremo in bagno a fumare di nascosto, come facevamo a scuola per nasconderci dai professori! e infatti poi, convinti che io non li avrei visti, hanno fumato di nascosto, svelando la loro incredibile immaturità. Questo test è stato molto importante per dimostrare come le persone che fumano sono drogate quanto chi si droga con sostanze stupefacenti, poiché, anche se si chiama con un nome diverso, in realtà non riescono a fare a meno delle sostanze nemmeno per due giorni, aggredendo e andando contro chi prova ad aiutarli anche in modo verbalmente violento. Questa ne è la dimostrazione. Durante il tour, infatti, era presente anche lo studente 70enne della volta precedente, che nonostante fosse stato nuovamente invitato a non bere, non riuscì a trattenersi due giorni senza l’alcool, ordinando una bottiglia di champagne da bersi durante il pranzo, seppure subito dopo ci sarebbe stato il continuo della lezione. Ovviamente ha giustificato il fatto con: Beh, ogni tanto non fa male dai..., ma siamo sicuri che sia ogni tanto? Non saper resistere nemmeno due giorni, significa che la situazione è più grave di quanto sembri. Questi studenti non avevano alcun interesse a farmi dei dispetti dato che non è possibile farmi un dispetto facendoti male da solo, perché in questo modo il dispetto lo stai facendo solo a te stesso, perciò hanno fumato e bevuto, ma lo hanno fatto solo perché non riuscivano a contenere la loro voglia nemmeno per due giorni. Purtroppo mi vedo costretta a dire che non sapersi contenere nemmeno per due giorni è da veri sfigati, oltre che da alcolizzati e drogati. Anche a questo tour però alcune persone mi hanno scritto una mail dopo qualche settimana, dicendomi che non accendevano una sigaretta grazie a quei due giorni che le hanno permesso di riconoscere la propria sottomissione al fumo. Si erano convinti che non ci sarebbero mai riusciti, ma grazie all’input da me inviato richiedendo di non fumare per due giorni, ce l’hanno fatta. Sono quindi orgogliosa di chi ha sfruttato il tour per ottenere ottimi benefici, perché io posso offrire la chiave, ma sono gli studenti a doversi impegnare per ottenere ciò che vogliono, e alcuni lo hanno fatto. Ho però potuto constatare che chi fuma è propenso a non accettare di essere un drogato, perché è sempre convinto che, se volesse, potrebbe smettere quando vuole, ma non lo fa mai, oppure, viceversa, che il fumo sia qualcosa più forte di loro (come se avesse vita propria), parlandone come se fosse un'entità con cui lottare. Non accettando di essere semplicemente deboli di mente e di doversi quindi fortificare, andranno contro chiunque li inviti a riflettere sul perché del non fumare, che non significa obbligare, significa parlare insieme di un argomento come un altro, convinti che siano solo persone che vogliono fargli del male. I fumatori creano infatti una loro personalità legata al fumo che li rende aggressivi contro gli amici e fragili e incapaci verso i nemici. Personalmente, non ho l’abitudine di rompere le scatole a chi fuma, perché non me ne importa nulla. Io frequento fumatori, vegani, carnivori, cannibali (no, non è vero), bevitori e gente completamente immune a queste maschere, e come non voglio che un fumatore insista che io fumi, neppure io insisto con lui che smetta solo perché siamo amici, perché sono affari suoi (di certo però non starei mai assieme ad un fumatore o bevitore accanito, non mi rovinerei la vita passandola con una persona del genere). Certo è però che io ci tengo molto di più ai miei polmoni che ai suoi, quindi se sta fumando io mi sposto perché non devo prendermi il tumore a causa sua solo per paura di offenderlo e, se questa persona non si rende conto di infastidirmi con quella sigaretta sempre vicina a me, allora smetterò di frequentarla senza darle troppe spiegazioni. D’altro canto molti fumatori iniziano il discorso parlandomi del fatto che non riescono a smettere o chiedendomi come mai alcune tecniche non gli funzionano mentre ad altre persone sì. A questo punto io offro i miei consigli, facendo chiarezza sui motivi per cui non riescono. Ciò che però noto è che poi finiscono sempre col dire: Sei cattiva, perché tu mi dici che devo smettere di fumare, come se fossi lì con una pistola a imporgli di fare come dico io. I fumatori non hanno la capacità di riconoscere cosa sta davvero succedendo da cosa immaginano che stia accadendo. Infatti — purtroppo devo dirlo — dagli esempi su cui mi sono basata ho notato che i fumatori inventano la versione che gli piace immaginare e la raccontano ad altri come se fosse la verità, nonostante ciò che è realmente accaduto sia un’altra storia. Basti pensare agli studenti che vengono al tour sapendo benissimo che avevo chiesto di non fumare per poter accedere alla lezione, dicendo poi: Arrivati al tour, Angel ci ha obbligati a non fumare, raccontandolo con un odio tale da sembrare che io li abbia violentati o qualcosa del genere, quando invece sapevano benissimo che avevo chiesto, prima del tour, di non fumare una volta arrivati in sala. Oltretutto non ho mai preso la sigaretta dalla loro bocca strappandola per poi buttarla con tanto di schiaffo, ma mi sono limitata a guardare e sorridere; nonostante ciò, loro credono nella loro mente il ci ha obbligati. Ok, questo è assurdo. Ho pensato si trattasse di semplici fraintendimenti, ma questo può capitare in un caso, in due, ma non in cinque. Per fortuna i fumatori non sono tanti, anzi, spesso non appena iniziano a meditare e praticare le mie tecniche, grazie a Dio, smettono senza fare storie; è per il loro bene, non di certo per fare un favore a me. Invece, alcuni dei fumatori sono proprio incastrati nella loro gabbia mentale, non riuscendo a distinguere il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, confondendo ogni singola cosa e non riuscendo ad ammettere di avere torto. Ad esempio, una persona comune con la sua mentalità, se dovesse andare in un luogo dove non le piace qualcosa (come un luogo dove richiedono un abbigliamento elegante e lei non lo possiede), semplicemente non ci andrebbe perché non ne avrebbe voglia; i fumatori invece vengono al tour nonostante siano a conoscenza della richiesta di non fumare e poi si lamentano fingendo quasi di non saperne niente. Una persona normale che ad esempio mangia spesso ai fast food, non se la prenderebbe se davanti ad un pubblico dicessi: Sarebbe meglio non andare a mangiare nei fast food perché fa male alla salute, perché comunque saprebbe che non è una frecciatina verso di lei, saprebbe che è vero e, a prescindere se seguirà il consiglio o meno, saprebbe che è la verità. Un fumatore, invece, se dicessi davanti ad un pubblico fumare fa male, quasi si arrabbierebbe pensando: Ma che ne sa quella!? Ma come si permette?!, senza riuscire ad ammettere che è la verità, pur sapendo che non era una frecciatina provocatoria. Spesso sono gli studenti che prima mi chiedono consigli su come smettere di fumare o su come migliorare alcune tecniche, ad esempio il non pensiero, per il quale è necessario non fumare, e poi si lamentano gonfiando esageratamente le versioni, dicendo: Angel mi ha minacciato di cacciarmi via solo perché fumo!, quando la frase reale era: Per migliorare in questa tecnica è necessario smettere di fumare, è normale. Le due frasi sono diverse, eppure, a quanto pare, i fumatori non ascoltano quello che gli viene detto, ma quello che vorrebbero sentirsi dire. So che le persone che si sentiranno prese in causa da questo mio scritto mi odieranno per la sincerità, ma forse avete bisogno di questo, perché ci pensate già voi da soli a rendervi vittime e ad autocommiserarvi, perciò non c’è bisogno che lo faccia anche io, voi sapete farlo già benissimo da soli. Al contrario, nonostante sia difficile prendere una posizione e farsi chiamare stronza da chi si ha aiutato tanto, preferisco di gran lunga essere sincera e dire le cose come stanno, senza giustificare gli altri solo per paura di cosa pensano di me. Alcuni fumatori, dopo aver letto questo libro, si sentiranno obbligati a smettere di fumare, perché dentro di loro, nel profondo, sanno che sarebbe la cosa migliore da fare per liberarsi dalle catene, ma non sapendolo giustificare a parole (non avendo una forte connessione con il loro vero Essere) utilizzeranno la scusa del sono obbligato per imporsi da soli di smettere, e questo è un ottimo metodo. Poi però, dopo qualche giorno, continueranno il discorso con: Sono obbligato da Angel, se non lo faccio mi tratterà come un drogato! o qualcosa del genere, quando, nei fatti reali, nemmeno ci conosciamo e non vedo come io potrei obbligarli a fare qualcosa che non vuoi. Con queste parole invito tutti i fumatori, alcolizzati e drogati a non giustificarsi ogni volta usando mille scuse con se stessi o con gli altri, perché non dovete fare un favore agli altri smettendo di fumare, ma a voi stessi; allo stesso modo, non state facendo un dispetto a me o a chi vi consiglia di non fumare se continuate a farlo, perché a noi non importa nulla delle malattie che dopo avrete e di come le vostre vite si rovineranno a causa del fumo e anche degli alieni. Il problema è che a causa vostra che ci fumate affianco, le malattie vengono anche a noi pur essendo forti di mente da aver deciso di non cadere in certe trappole, e questo non è corretto. Noi non vi obblighiamo a respirare aria pulita se questo non vi piace, quindi voi non obbligateci a respirare aria sporca solo per egoismo. Oggi voglio essere dura perché mi ci avete fatto diventare, e con i fumatori da oggi voglio usare questa maschera, la maschera del chi se ne importa, nonostante dentro di me provo solo felicità quando qualcuno finalmente smette di fumare. Questo perché ci tengo in particolar modo alle persone che conosco, ad esempio agli studenti che riescono a migliorare la loro vita ed essere felici e pienamente soddisfatti di loro stessi, senza malattie o problemi vari; le persone infatti dovrebbero essere più gentili verso chi ci tiene a loro e diventare aggressivi verso chi gli impone di farsi del male, chi gli impone di bere, di fumare, di spaccarsi il cervello e tutto l’organismo. Mentre gli alieni manipolano i fumatori per fargli pensare che coloro che li consigliano di tenersi in salute siano persone cattive, dall’altra parte gli stessi alieni cercano di manipolare le persone buone, convincendole che debbano smetterla di dare buoni consigli agli altri, di preoccuparsi del benessere altrui, ma soprattutto di smetterla di fare del bene al prossimo, perché le persone che aiuti, anziché apprezzare il tuo interesse ed esserne felici, andranno a criticarti come se fossi la bestia che gli ha rovinato la vita. Da alcuni ho sentito dire: Per colpa sua da quando non fumo sono più stressata, è solo colpa sua, spingendo me e tutte le persone come me a pensare di lasciar perdere questi individui e lasciarli morire nella loro malattia senza muovere un dito, girando la faccia dall’altra parte, ignorando totalmente la loro sofferenza. Ognuno è responsabile delle proprie azioni, comprese quelle che si fanno ascoltando o non ascoltando qualcuno. Quindi c’è chi ci casca e chi no, ma questo non significa che chi vuole aiutare deve sempre ricevere mazzate in cambio della gentilezza offerta. Presta attenzione a come nutri le altre persone, perché sarà quel nutrimento a venirti restituito dalla vita. Essere spirituali non significa sentirsi obbligati a fare qualcosa che non si vuole fare, ma è riconoscere cosa ci fa male da cosa ci fa bene: ciò non accadrà subito, delle volte ci vorranno anni prima di riconoscere un problema, ed è giusto che ognuno ci impieghi il tempo di cui ha bisogno. L’importante è che più passano gli anni, più la persona sarà consapevole che il problema non farà altro che crescere e così sarà più difficile da staccare. Dobbiamo ricordarci che fumare non è essenziale, a differenza del mangiare, del dormire, del riprodurci, e sarebbe più comprensibile un attaccamento al cibo piuttosto che al fumo, essendo quest’ultimo qualcosa che non ci appartiene minimamente di natura. Le persone meno evolute si attaccano al cibo e al sesso come fossero animali, ma chi si attacca al fumo, all’alcool e alle droghe è davvero molto più in basso degli animali. Sono degli schiavi del sistema. Attenzione, con questo non vogliamo parlare dei fumatori come degli appestati, né come degli stupidi, né come dei malati di mente, né come dei cannati persi; il fumo è una moda, come lo è vestirsi in un certo modo, ascoltare certi gruppi musicali dai messaggi satanici e negativi e quant’altro, semplicemente dobbiamo riflettere su ciò che ci fa bene e su ciò che, anche se non si nota, ci sta creando dei danni interni, per poi allontanare ciò che non ci serve davvero dalla nostra vita, perché non abbiamo alcun motivo di dipendere da tutto questo: siamo circondati da altri interessanti hobby e sfizi per cui poter vivere e sentirci pienamente felici e allegri.

Il fumo danneggia le connessioni interne con il vero Io e calcifica il nostro sesto senso rovinando, come l’alcool, la nostra ghiandola pienale, che sarebbe, il luogo in cui risiede il nostro sesto senso. Il fumo è come se tagliasse le sinapsi, ma non del cervello, bensì della mente, ovvero quella parte più energetica che cerca di aprirsi e conoscere di più. Sviluppando il sesto senso si inizia a pensare in un modo ancora più evoluto, raggiungendo livelli a cui la semplice mente non può arrivare. Molte persone confondono il termine Mente, perché alcuni dicono che questa sia l’anima, altri dicono che la mente-mente, ovvero che sia la parte manipolata e che pertanto non bisogna assolutamente ascoltarla. Io reputo che la verità sia nel mezzo: direi che la mente è qualcosa di molto più evoluto del cervello umano (poiché è energia ed essendo tale può espandersi e ingigantirsi, cosa che il cervello non può fare essendo limitato dalla materia e dalle regole del pianeta, il Low Frequency), pertanto che la mente è utile e non un nemico, poiché può aprirsi e permetterci di scoprire alcune verità; ad un certo punto, però, finirà il suo compito, nel senso che, pur essendo energetica, si limiterà ad un certo livello che non potrà raggiungere, perché troppo elevato. Così, per poter arrivare a conoscenze sempre più alte ed evolute dimensioni, sarà necessario utilizzare qualcosa di molto più evoluto, che è l’Io, qualcosa che tutti gli spirituali dicono di conoscere alla perfezione ma poi fumano, si ubriacano, si drogano, stanno sempre a soffrire, mangiano sino all’obesità, litigano, odiano, si fanno del male e tutto fanno tranne che ascoltare il vero Io. A parole sono bravi tutti. Dunque il fumo, come l’alcool, è come se tagliasse quelle connessioni che permettono alla mente superiore di comunicare con quella umana, impedendole quindi di riconoscere le presenze esterne, i pensieri intrusi nella propria testa, i programmi creati intorno a lei, le vere motivazioni per cui sono nati determinati problemi e così via, rimanendo manipolata e peggiorando nel tempo. La meditazione, invece, permette a questi legami di riassestarsi, rendendo le connessioni migliori e anche le sinapsi del cervello fisico molto più fluide e veloci di quanto già fossero. In pratica permette di trovare la soluzione al problema immediatamente, senza stare ore, giorni o mesi a pensarci e scervellarsi, perché il pensiero sarà molto più pulito e veloce. Il nostro pensiero di oggi è inceppato, confuso perché è strapieno di intrusi e ostacoli interni da superare e, anziché arrivare dritti al punto, i pensieri devono fare tre miliardi di giri prima di arrivare ad una conclusione, e non è detto che ci arrivino. Con la meditazione si fa in modo che i pensieri arrivino dritti a destinazione e che le idee siano lampanti. Tutti i più grandi geni meditavano, ma di certo gli alieni non ce lo fanno sapere (impedendo che certe verità vengano scoperte e ricordate dalla società), altrimenti tutti potremmo diventarlo. Purtroppo oggi siamo tutti vittime del fumo, perché anche se non fumiamo, respiriamo comunque quello passivo dei nostri genitori, figli, parenti che in casa fumano tranquillamente come se non stessero facendo nulla di male, come per strada o nei locali aperti dove la gente non ha il minimo rispetto per gli altri, pensando: Tanto il fumo non fa male, quindi se lo respirano che problema c’è?. Faccio un appello a tutti i fumatori: voi potete fare quello che volete, ma dovreste capire che le persone intorno a voi respirano il vostro fumo ogni volta che accendete una sigaretta, quindi non potreste farlo allontanandovi di parecchi metri da chi vi sta

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