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Collaborazione e integrazione tra Infermiere e Operatore Socio Sanitario: Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini
Collaborazione e integrazione tra Infermiere e Operatore Socio Sanitario: Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini
Collaborazione e integrazione tra Infermiere e Operatore Socio Sanitario: Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini
E-book111 pagine1 ora

Collaborazione e integrazione tra Infermiere e Operatore Socio Sanitario: Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini

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Info su questo ebook

Il tema del personale di supporto è particolarmente dibattuto in Italia da diversi anni ed è certamente di grande attualità, da sempre inserito nei setting assistenziali.
Ed è proprio dal concetto di “assistenza” che prende le mosse questa indagine.
In questo caso specifico prendendo in considerazione le figure professionali dell’infermiere e dell’operatore sociale e la loro quotidiana realtà lavorativa.
L’infermiere è infatti considerato del D.M. 739 DEL 1994 «Professionista sanitario responsabile dell’assistenza infermieristica» ..che..«Deve essere adeguatamente formato e quando possibile deve aggiornarsi allo scopo di erogare un servizio qualitativamente sempre più elevato»..e che..«Agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli operatori sanitari e sociali e si avvale, ove necessario, del personale di supporto.»
L’OSS invece è chi «..Svolge attività di supporto e di integrazione nel contesto organizzativo dei servizi e di collaborazione con il personale sanitario e sociale»(Accordo Stato-Regioni 22 Febbraio 2001)
In entrambi i profili vengono rimarcati i concetti di COLLABORAZIONE ed INTEGRAZIONE. Ma come l’infermiere dovrebbe gestire il suo rapporto con l’OSS?
Molto spesso sentiamo parlare di “delega”, intesa come ”Trasferimento ad una persona competente dell'autorità di eseguire un determinato compito infermieristico in una data situazione”, ma nel caso dell’OSS questo termine non è adeguato.
Egli infatti non può ricevere un totale trasferimento del potere decisionale, né tanto meno delle relative responsabilità, in quanto non possiede competenze e professionalità pari a quelle dell’infermiere; è più appropriato parlare di “attribuzione”, che non vuol dire cedere al personale di supporto funzioni specifiche del profilo professionale infermieristico, ma permettere a tali figure di compiere alcuni atti su specifica indicazione infermieristica.
La complessità si incontra nel momento in cui il professionista si trova nella realtà operativa quotidiana. Infatti l’inserimento della figura dell’OSS è purtroppo influenzato dalle caratteristiche organizzative specifiche e dalle esigenze di ogni singola Azienda, in quanto molto spesso vi è una definizione poco chiara dei ruoli e una ridotta capacità di Comunicazione, Coordinamento e Cooperazione.
Tre le domande intorno alle quali è nato questo progetto.
• Che concezione ha l’infermiere dell’O.S.S.
• Come si pone nei suoi confronti?
• L’ O.S.S. è integrato in maniera adeguata all’interno dell’equipe assistenziale e collabora con l’infermiere?
Quest’opera si propone di dare risposta a tali quesiti, delineare i confini delle rispettive aree di competenza e le possibilità di collaborazione e integrazione tra queste due figure professionali

Nurse Times Edizioni

Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini
LinguaItaliano
Data di uscita11 giu 2016
ISBN9786050450361
Collaborazione e integrazione tra Infermiere e Operatore Socio Sanitario: Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini
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    Anteprima del libro

    Collaborazione e integrazione tra Infermiere e Operatore Socio Sanitario - Federica Melica

    figlia

    Quando l'informazione diventa una passione

    Dal web nasce il progetto NurseTimes: la voce degli infermieri italiani

    La passione per la professione infermieristica unisce gli infermieri pugliesi eletti per la prima volta nel consiglio direttivo provinciale Ipasvi nella sesta provincia pugliese Barletta Andria Trani.

    La loro disponibilità a mettersi in discussione permetterà di elaborare un'idea innovativa di informazione dedicata alla loro professione.

    Un modo diretto per poter dibattere sulle questioni pregnanti dell’infermieristica, facilmente accessibile da tutti, raccogliendo e coinvolgendo non solo addetti ai lavori, ma anche componenti della società civile, semplici cittadini o simpatizzanti…insomma un modo per dibattere di sanità e avviare un confronto tra professionisti del settore, studenti e cittadini, sfruttando le potenzialità del social network più diffuso al mondo: Facebook.

    Con questi presupposti nasceva il gruppo Facebook Infermiere Professionista della Salute, insieme alla pagina dedicata.

    Sin dal primo anno di presenza sul social, il gruppo si distingue per la grande partecipazione dei colleghi, indice di una categoria in gran fermento intellettuale, decisa a tracciare il proprio futuro professionale all'interno dei sistemi sanitari.

    Dal social è stato possibile leggere tutto il malessere della categoria, ma anche esperienze positive utili ad avviare una spirale di crescita culturale rilevante ed efficace, appassionando molti colleghi.

    Il gruppo facebook Infermiere Professionista della Salute è diventato nel tempo il punto di riferimento per molti colleghi, studenti, addetti ai lavori e cittadini, divenendo il primo gruppo italiano d’interesse infermieristico per numero d’iscritti.

    Dall'esperienza maturata sul social nasce NurseTimes, il giornale online dedicato alla sanità, e al mondo dell’infermieristica, diventando la voce degli infermieri italiani.

    NurseTimes è un progetto ambizioso che si propone di aumentare l'offerta editoriale già presente e di favorire la circolarità delle informazioni, coinvolgendo tutti gli infermieri che condividono la passione per l’informazione, dando loro la possibilità di essere protagonista attivo del progetto.

    Questo progetto, dopo un lavoro di preparazione, si concretizza il 23 giugno 2014 con la nascita del portale dedicato (www.nursetimes.org) diventando dopo qualche mese una testata giornalistica online seguita da tantissimi colleghi da ogni parte d’Italia e oltre.

    Il progetto nasce grazie al sacrificio ed alla volontà di quattro infermieri: Papagni Giuseppe, Petruzzelli Savino, Massimo Randolfi e successivamente anche Vincenzo Ricchiuti, dando voce agli infermieri che ogni giorno rivolgono la loro azione professionale verso i bisogni dei cittadini, con passione e competenza, cercando di sopperire alle tante difficoltà quotidiane derivanti da logiche restrittive di bilancio che a volte mettono in seria discussione la qualità dell’assistenza e l'art. 32 della Costituzione Italiana.

    Il progetto Nursetimes attraverso il portale web, si propone come nuova iniziativa editoriale nel panorama italiano, dedicata allo specifico professionale ma non solo, un contenitore di informazione a disposizione di tutti gli infermieri, patrimonio della collettività, che nasce dalla base, liberamente.

    Seguire Nursetimes significa ascoltare gli infermieri italiani da sempre vicini ai bisogni di salute dei cittadini e garanti del loro processo di cura.

    Il progetto NEXT

    Si chiama Nurse EXperimental Thesis il progetto editoriale targato NurseTimes rivolto agli studenti in Infermieristica e ai neo laureati.

    Un'opportunità per tutti coloro che si accingono alla realizzazione del proprio lavoro di tesi in infermieristica.

    NurseTimes mette a disposizione il proprio network per una maggiore diffusione e divulgazione del lavoro di ricerca.

    La nostra redazione si riserverà di pubblicare le tesi su www.nursetimes.org.

    Tutti i lavori inviati presso la nostra redazione vengono valutati, selezionati e con la possibilità di diventare parte integrante della nostra collana Libri di NurseTimes, dando visibilità al lavoro svolto e offrendo un’opportunità concreta al proprietario intellettuale della tesi.

    I Libri di NurseTimes saranno disponibili in versione ebook e cartaceo.

    La rete si allarga, la formazione, la cultura, e la ricerca hanno bisogno anche di NOI!

    NurseTimes con gli infermieri, dalla parte dei cittadini, garanti e promotori della buona salute!!

    Giuseppe Papagni

    PREMESSA

    Il tema del personale di supporto è particolarmente dibattuto in Italia da diversi anni ed è certamente di grande attualità, non solo nel nostro contesto, ma anche nei contesti sanitari dei Paesi Europei ed extra-europei, dove nella diversità degli assetti sanitari e professionali complessivi, esistono da sempre figure di supporto inserite nei setting assistenziali. In Italia il percorso storico del personale di supporto è stato molto complesso. I primi significativi cambiamenti in questo scenario, intervengono nei primi anni 80 quando , a seguito della cessazione dei corsi di formazione per infermiere generico e per infermiere psichiatrico e della concomitanza carenza di infermieri professionali, si arriva al 1984, all’emanazione del profilo di Ausiliario Socio Sanitario Specializzato. Con l’evoluzione inevitabile della sanità e il progresso tecnico scientifico, aumenta la complessità degli interventi assistenziali, richiedendo all’infermiere un continuo aggiornamento orientato al raggiungimento della qualità assistenziale. Di conseguenza si è reso necessario qualificare maggiormente anche il personale di supporto. L’ultimo decennio per la professione infermieristica è stato caratterizzato da grandi innovazioni e grandi conquiste culturali e normative

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