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Comunicando la Comunicazione Politica

Comunicando la Comunicazione Politica

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Comunicando la Comunicazione Politica

Lunghezza:
58 pagine
36 minuti
Pubblicato:
Mar 29, 2016
ISBN:
9788892585430
Formato:
Libro

Descrizione

Il testo si presenta come un’ introduzione alle tematiche inerenti la comunicazione politica, nata dall’interazione tra il sistema politico, il sistema dei media e il cittadino-elettore. Nello specifico vengono analizzati gli attori, i modelli, gli effetti, il linguaggio, il marketing politico, l’informazione elettorale e i flussi della comunicazione politica senza tralasciare le principali tappe della ricerca e della teoria sull’argomento
Pubblicato:
Mar 29, 2016
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9788892585430
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Libro

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Anteprima del libro

Comunicando la Comunicazione Politica - Federico Zia

Autore

Introduzione

   La comunicazione politica è il risultato dell’interazione tra tre attori:

Il sistema politico;

Il sistema dei media;

Il cittadino-elettore.

   Lega il mondo della comunicazione alla sfera politica sconfinando in diverse discipline cha vanno dalla psicologia alla psicologia sociale, dalle scienze della comunicazione alla storia, dall’antropologia alla semiotica. Le sue radici possono essere ricercate nella filosofia greca che concentrava i suoi discorsi sul potere, sulla democrazia e sul concetto di autorità, fino ad arrivare alla comunicazione tra i membri di una comunità su tali argomentazioni e quindi nella retorica. Tra i filosofi greci era presente il dibattito sul potere della retorica , l’effetto del discorso persuasivo sul pubblico. La retorica si configurava come arte della persuasione e la comunicazione politica si configurava come retorica (oggi la retorica ha assunto una connotazione negativa e dispregiativa, sinonimo di falso e artificioso ma il linguaggio politico è un linguaggio che poggia sulla persuasione e come tale non può fare a meno della retorica).

   Nel mondo dell’antica Roma, ai tempi della Repubblica,la comunicazione politica si configurava come tecnica di manipolazione dell’elettorato attraverso propaganda orale e comunicazione scritta, come ad esempio Il piccolo manuale della campagna elettorale scritto dal fratello di Cicerone dove veniva spiegato come convincere gli elettori romani. Dopo la Repubblica la comunicazione politica si riaffaccia al mondo con la rivoluzione americana e la rivoluzione francese fino ad arrivare al XIX secolo quando comincia a diffondersi l’idea di libere elezioni. In questo periodo la comunicazione politica è favorita :

Dagli scontri tra i partiti all’interno dei parlamenti;

Dalla nascita di leader politici;

Dalla nascita dei grandi quotidiani.

   La comunicazione politica si afferma definitivamente nel XX secolo grazie alla nascita e alla diffusione dei mezzi di comunicazione di massa. Durante le due guerre mondiali la comunicazione politica assume le sembianze della propaganda e della manipolazione ed è solo negli anni ’50 e ’60, grazie alla diffusione della televisione,che la comunicazione politica diviene fondamentale, all’interno dello spazio pubblico mediatizzato, per i governi, leader e partiti politici. Gli USA divengono il più grande laboratorio al mondo di comunicazione politica grazie alla stabilità delle istituzioni democratiche e alla libertà di informazione.

   Habermas preferisce allo spazio pubblico mediatizzato la sfera pubblica borghese. Ritiene i cittadini i depositari della democrazia pertanto la comunicazione politica è possibile solo se l’opinione pubblica è informata e critica, il contesto sociopolitico deve essere caratterizzato dalla libertà.

   Dahlgren distingue la sfera pubblica borghese di Habermas in sfera pubblica culturale e sfera pubblica politica. La sfera pubblica culturale è quella in cui circolano le idee sulle arti, sulla letteratura, ecc., mentre la sfera pubblica politica è quella in cui circolano le idee su questioni di interesse comune.

   Occorre richiamare anche il concetto del mercato delle idee secondo cui il cittadino grazie all’accesso a molte informazioni e opinioni su questioni di pubblico interesse si forma delle idee proprie. I media non occupano tutto lo spazio pubblico perché all’interno della società civile si sviluppano ugualmente dei dibattiti non veicolati dai mass media

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