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La mano nera sulla città

La mano nera sulla città

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La mano nera sulla città

Lunghezza:
63 pagine
59 minuti
Editore:
Pubblicato:
Mar 22, 2016
ISBN:
9788893327053
Formato:
Libro

Descrizione

“La mafia da noi ora è composta da uomini con i colletti bianchi, in queste pagine troverete invece il machete. Ma la mafia è sempre mafia!” (Federica Sciarelli).

Una mafia spietata, che non esita a sfruttare donne e bambine per il traffico della droga e la prostituzione minorile. La sua brutalità arriva a torturare ed amputare un bambino. Al machete per tagliare la gola ai nemici, unisce riti di magia nera per schiavizzare e ricattare vittime indifese. E’ doveroso che ci poniamo alcune domande, prima che sia troppo tardi.
Editore:
Pubblicato:
Mar 22, 2016
ISBN:
9788893327053
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

La mano nera sulla città - Roberto Mirabile

Roberto Mirabile, nato a Reggio Emilia nel 1966, si è occupato di giornalismo investigativo fino agli anni duemila, trattando diversi fenomeni, quali la mafia cinese, il traffico di organi, i falsi mendicanti, i maghi truffatori. Ha pubblicato su testate nazionali e locali e partecipato, a metà anni novanta, ad alcune puntate del Maurizio Costanzo Show, denunciando quanto scoperto col proprio impegno di giornalista libero professionista. E’ stato membro dell’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma e dirigente della Federazione Nazionale della Stampa a Bologna. Direttore responsabile de Il Mostardino.it, partner di Radio 5.9. E’ ospite del noto programma di RAI 3 Chi l’ha visto ?, condotto da Federica Sciarelli. Dal 1997 si dedica come fondatore e presidente all’Associazione nazionale contro la pedofilia La Caramella Buona Onlus

(www.caramellabuona.org).

Roberto Mirabile

La mano nera sulla città

Esistono mafie di vari colori,

questa usa la magia nera

In questa pubblicazione si riassumono e commentano i fatti eclatanti di cronaca italiana che vedono protagonista certa parte della comunità nigeriana presente nel nostro Paese. La mafia nigeriana è attiva in Italia da tanti anni e solo in questi ultimi tempi, anche a causa di crescenti gravi episodi criminosi accaduti, è sotto l’occhio attento degli organismi investigativi e della magistratura. Si tratta di una criminalità spietata, che non esita a sfruttare donne e bambine per il traffico della droga e la prostituzione minorile. La sua brutalità arriva a torturare ed amputare un bambino, riducendolo ad un macabro tronco. Al machete per tagliare la gola ai nemici, unisce riti di magia nera per schiavizzare e ricattare vittime indifese. E’ doveroso che ci poniamo alcune domande, prima che sia troppo tardi.

Prefazione

Si può rimanere indifferenti di fronte alla violenza contro bambini, di fronte alla riduzione in schiavitù di giovane donne?

Domanda retorica, che ha in sé la risposta: è questo che viene da pensare. Eppure nei nostri anni tecnologici e avanzati che però ricordano periodi bui e passati, ci sono delle persone che, da sole o con pochi altri, portano avanti con caparbietà e decisione battaglie su casi che rimangono ai margini, a volte sconosciuti, a volte insabbiati, a volte troppo pericolosi da trattare.

Roberto Mirabile per me è questo: un uomo coraggioso, che percorre la sua vita accanto ad altri, sfortunati, nati miserabili, sfruttati sessualmente, maltrattati, ridotti in schiavitù. Lui prende le sue armi, libri, convegni, cause in tribunale e si batte. Il nemico è forte, subdolo, cattivo, ma a lui non importa.

E in questo libro ce n’è uno poco conosciuto, una mafia che viene da lontano, ma che si è inserita bene qui da noi, approfittando della sensibilità delle persone che se vedono un disabile chiedere l’elemosina mettono mano al portafogli, ma approfittando anche del sadismo e della devianza di altri, che mettono mano al loro portafogli per fare sesso con giovani schiave.

È così : ci sono ancora gli schiavi e vivono accanto a noi. Victor Hugo nel suo memorabile L’uomo che ride aveva denunciato una pratica crudele, inimmaginabile: quando si chiudevano i bimbi nelle botti per farli nascere nani, per poi portarli al circo.

Cosa è cambiato dopo tanti anni? Cosa è cambiato se a un bimbo viene amputata una mano per ridurlo in schiavitù, per non farlo ribellare, lasciandolo poi in un angolo di una strada a chiedere, con l’altra mano, quella rimasta, la carità?!?

E come è possibile che ci siano donne che devono pagare i loro sfruttatori, facendo sesso a pagamento, per diventare libere? Libere da chi?

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