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Reiterazione Infinita

Reiterazione Infinita

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Reiterazione Infinita

Lunghezza:
154 pagine
2 ore
Editore:
Pubblicato:
1 mar 2016
ISBN:
9788893326223
Formato:
Libro

Descrizione

La fisica della gravitazione ci consente di scoprire tutti i segreti della mente. L'origine del pensiero, l'attenzione, l'illuminazione, la cognizione, l'ordine biologico, l'elettromagnetismo, la sincronicità, l'inconscio collettivo e molto altro ancora sono accomunati da un puro principio, questo principio è l'origine del fenomeno gravitativo/attrattivo. La fisica della compressione di carica è la fisica dell'universo, della libertà e la base per emergere dal caos. I modelli geometrici e il funzionamento della mente estesa sono spiegati in maniera semplice e naturale.
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1 mar 2016
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9788893326223
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Libro

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Anteprima del libro

Reiterazione Infinita - Riccardo Telesca

RIFERIMENTI

INTRODUZIONE

Questo progetto si prepone di formulare un breve modello della mente come campo energetico o eterico, e spiegare il funzionamento legato al campo d'origine, di processi quali l'attenzione e varie altre funzioni cognitive, ma da un punto di vista nuovo e più in linea con le scoperte scientifiche contemporanee. La cognizione è forse uno dei fenomeni più affascinanti e studiati di sempre, capire come funziona la mente nel flusso auto-organizzante di informazioni e la sua trattazione dal punto di vista di sistema elettrico che si ripercuote nel campo, è affascinante e stimolante. Il solito modello sulla mente legata alla fisica quantistica qualcuno potrebbe pensare, invece qui saranno date soluzioni affascinanti e più complete anche se richiederà un pò di attenzione per non perdersi nei ragionamenti scientifici che portano al dispiegarsi del modello. Questo è quanto mai necessario non solo perché ormai le scoperte della fisica sono ad un punto tale che ricostruire un modello migliore è un esigenza, ma anche perché sempre più persone sono alle prese con una crescente consapevolezza interiore. L'errore della meccanica classica, se così si vuol chiamare è che ha studiato il mondo a prescindere dalla mente che lo interpreta e lo analizza, trascurando in maniera troppo banale il ruolo della mente e della coscienza nella costruzione della realtà. L'impostazione cognitiva della scienza meccanica ha condotto ad assumere un atteggiamento mentale un pò ingenuo dove ogni tipologia di percezione viene classificata come mera registrazione sensoriale, attribuendone un senso comune, dove le immagini ed i suoni delle realtà esterna alla mente possono essere registrati come su un nastro magnetico. Il cervello, difatti, è più un complesso strumento elaborativo che aggiunge e sottrae colore alla realtà. Un pianoforte che se ben accordato comporrà opere fantastiche. Le indagini scientifiche di oggi sono quelle filosofiche del passato, la scienza ora, nel tentativo di tradurle in un linguaggio riconoscibile, sta ripercorrendo le stesse orme di antiche culture e visioni ma con un riscontro pratico. Nell’antichità, il cuore era considerato l’organo dello spirito mentre il cervello era fonte dello slancio vitale. Ippocrate considera il cervello l’organo centrale delle sensazioni e della coscienza. Tradizionalmente, la mente è stata considerata come una trilogia composta da cognizione, affetto (emozione) e motivazione, e viene identificata con l’anima e lo spirito, la psiche. Oggi vedremo che c'è differenza tra spirito e cervello e che uno è lo strumento dell'altro. Il positivismo, riducendo l’anima alla coscienza pone le basi per la fondazione della scienza del cervello, della mente e degli stati di coscienza. Ma ogni volta che la scienza cercava la coscienza si trovava davanti a un rompicapo molto intricato. Una tra le principali questioni che dividono gli scienziati è se la coscienza sia un semplice sottoprodotto dei processi di elaborazione dell'informazione e quindi in linea di principio riproducibile anche su un computer o su altri supporti non biologici, o se invece derivi da caratteristiche specifiche del cervello. Tra i propugnatori della seconda tesi c'è l'insigne matematico Roger Penrose, che nel suo libro del 1989 La mente nuova dell'imperatore sosteneva la tesi secondo cui la coscienza sarebbe il prodotto di effetti di tipo quantistico. Ipotesi criticata finché non sono state scoperte alcune attività del cervello legate a fenomeni quantistici. Una recente ricerca ad esempio ha dimostrato una coerenza quantica calda nella fotosintesi delle piante, nella navigazione cerebrale degli uccelli, nel nostro senso dell’olfatto, e nei microtubuli cerebrali. Questa scoperta mostra l'evidenza di vibrazioni quantiche a temperatura calda nei microtubuli all’interno dei neuroni cerebrali. In un altro studio dell’Università di Milano sono stati sviluppati neuroni, ovvero cellule del cervello umano, su una piastra per colture cellulari. Poi una parte di quel gruppo di cellule è stata fatta crescere su un’altra piastra. L’idea era che se quei neuroni, venendo dalla stessa sorgente, erano davvero connessi (anche se apparentemente si trovavano su piastre diverse), stimolando gli uni avresti dovuto osservare una reazione negli altri. Questo è ciò che i ricercatori hanno fatto. I neuroni sono stati fatti crescere su una piastra che aveva contatti elettrici sotto di sé, in modo che se i neuroni cominciavano a eccitarsi, si poteva misurarne l’attività. Essi sono stati stimolati tramite un laser. Si è usato un laser perché determinate frequenze di luce stimolano i neuroni e perché è facile fare in modo che la luce del laser non influenzi i neuroni della piastra non stimolata. La piastra non stimolata è stata messa in un contenitore a prova di luce lontana dalla piastra stimolata. Ci si è assicurati che nemmeno un singolo fotone del laser potesse colpire la piastra non stimolata. Quindi è stato stimolato il primo gruppo di neuroni e si è registrata una notevole reazione nel gruppo non stimolato. Questo dimostra che l'unità di tutte le cose non è solo una retorica filosofica ma un fondamento reale su cui iniziare a modificare i modelli teorici. Iniziare a vedere che la mente è in realtà presente nel campo unificato può essere all'inizio un pò un colpo per quelle teorie consolidate e quelle convinzioni di sè che non accettano l'evidenza pur restando al limite dell'impraticabile, dunque il modello rigido della mente legato al funzionamento biologico è ora assai limitante e fuori moda, per cui è necessario rivedere alcune cose. Per comprendere queste dinamiche sarà necessario parlare di concetti di fisica a volte d'avanguardia che però saranno chiariti con la testimonianza e la spiegazione di alcuni esperimenti condotti da università e da alcuni ricercatori. Sarà quindi estratto un modello basale della mente nei suoi meccanismi principali. Questo è inevitabile, uno studio sulla mente non può prescindere da alcune scoperte fisiche essendo il campo e il cervello parte integrante dell'universo. Paradossalmente le scoperte scientifiche attuali sono molto più vicine alla religione che al senso rigido della mente razionale, tuttavia come vedremo sono anch'esse frutto della coscienza e in quanto tali vanno considerate in maniera plastica, in quanto ad ogni evoluzione di coscienza otterremo un modello più dettagliato e preciso della stessa. E' un paradosso interessante da indagare, in fondo nell'antichità vivevano convinti che la Terra era piatta e altre strane credenze, il che non era peregrino visto che il livello di coscienza accettava questa dinamica e quindi poteva essere esperita. Oggi un'evoluzione accompagnata nella qualità densa del campo magnetico terrestre sta aumentando inevitabilmente la capacità intellettiva, come dimostrato da molte ricerche. Rimando a chi sia interessato a questo aspetto ai precedenti lavori dove questo fenomeno evolutivo è accuratamente spiegato e inquadrato. Qui ci limiteremo a vedere le capacità quantiche della mente come campo e come funzionano alcune delle più normali attività giornaliere come il pensiero e la cognizione.

CAMPO GRAVITAZIONALE E PRINCIPIO COSTRUTTIVO.

Nel libro Scienze Eteriche abbiamo illustrato le scoperte di vari autori sulla natura del campo unificato. Questo campo è l'unica sostanza di cui è composto l'universo, la sua organizzazione porta a geometrie complesse, e a un' infinità di forme e livelli di coscienza dovuti alla densità contenuta in ogni forma. Essendo un'unica sostanza a crear il tutto vi è anche un unico movimento o origine che è in grado di spiegare i fenomeni fisici nella sua totalità. Uno dei fenomeni naturali è la gravità, la gravità nella presentazione che faremo è il processo fondamentale da cui tutte le forze conosciute in fisica si producono, da qui sarà possibile vedere come funzionano le pulsar, il Sole, ma anche il DNA e la mente. Il toroide complesso è stato indicato come quella struttura che rende possibile l'auto-organizzazione di un fluido, ed essendo l'etere o campo ultimo simile ad un fluido e stato indicato come la principale struttura nell'universo. Tuttavia il toroide non è l'origine ma solo un'onda risultante di un altro processo fondamentale la compressione di campo in sezione aurea.

La geometria del campo gravitazionale in fisica viene descritta come composta da onde sferiche partenti da un punto centrale di emissione tipo il concetto di propagazione del suono. Questa topologia di spazio darebbe un universo sterile incapace di accumulare la giusta inerzia per creare la materia, perché le onde così rappresentate non potrebbero mai coincidere spazialmente e non si potrebbe giustificare l'orientamento attrattivo e centripeto della gravità.

La compressione gravitazionale è frutto invece di un movimento a spirale nelle misure di sezione aurea. Gli esperimenti sulle velocità superluminali confermano che la luce accelera di una misura compresa tra 1,5 e 1,7 volte la sua velocità, (1,618 è molto vicino al valore riscontrato). La compressione eterica crea un centro definito monopolio magnetico o oscillatore centrale dal quale le onde si sviluppano in modo eccentrico espandendosi e ruotando attorno al centro. La compressione eterica a noi nota come gravità è la sorgente di campo di un'onda che si sviluppa a spirale, la coincidenza sferica di onde di due sorgenti gravitazionali potremmo chiamarla intersezione ondulatoria e ricorda molto la forma a rete di un toroide composto da due onde PHI.

In realtà la rotazione fra onde è l'unica misura che la scienza ha mai ottenuto per massa e per tempo. A scuola insegnano che una forza, la forza di gravità, ci tiene ancorati sulla Terra. La concezione che la gravità sia una forza deriva dalla fisica Newtoniana del ’600. Per Newton il movimento dei corpi sulla Terra, il movimento della Luna attorno alla Terra e dei pianeti intorno al Sole sono tutti soggetti a una forza che si sprigiona fra due corpi ed è direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza. Questo vuole dire che più i corpi sono massicci e vicini e più è intensa la forza che li attrae. Questa forza fu chiamata gravità, la legge della gravitazione funzionava e funziona in maniera ottima e ci permette di poter calcolare addirittura le traiettorie delle sonde che spediamo nello spazio e sugli altri pianeti. Detto così però sembrerebbe che la gravitazione sia una proprietà della massa che attira a sé le altre masse. Un chiarimento sulla vera natura della gravità arrivò nel 1916 con la pubblicazione Teoria della Relatività Generale di Einstein che portò una vera rivoluzione sul modo di concepire lo spazio. Fino ad allora lo spazio e il tempo erano considerate due entità slegate, per Einstein il tempo e lo spazio sono invece legati in quello che lui chiama spazio-tempo. Nella teoria geometrica dello spazio-tempo si assume che lo spazio venga deformato dalla presenza di masse, lo spazio dice alla materia come muoversi, la materia dice allo spazio come incurvarsi. Immaginiamo lo spazio-tempo come un lenzuolo: se noi buttiamo una palla sul lenzuolo questo si piega, grandi concentrazioni di masse piegano lo spazio e questo vale anche per il nostro pianeta dove la mela cade appunto per l’effetto della curvatura dello spazio-tempo, dovuta alla massa della Terra. La gravità appare dunque perché lo spazio-tempo si curva in presenza di una grande concentrazione di materia come può essere quella di un pianeta o una stella. Maggiore è la massa e maggiore sarà la distorsione e quindi maggiori sono gli effetti della gravità. La gravità quindi non è una forza ma è il risultato della forma curva dello spazio-tempo. Per molto tempo si è considerato la gravità molto forte, non possiamo fare nulla per resistere, ma l’inerzia non sembra così potente; difficilmente la notiamo o facciamo attenzione alla sua esistenza. Comunque, non è così che funziona! Chiunque studi questa

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