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Tutto Toro 1974-75
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E-book194 pagine2 ore

Tutto Toro 1974-75

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Info su questo ebook

Annata importante, Pulici vince la classifica dei cannonieri e con Graziani arriva a segnare trenta reti, sono acquistati il tosto Santin e il talentuoso Zaccarelli che firma tra l'altro la rete decisiva nell'entusiasmante derby di ritorno, Salvadori conquista spazi e consensi, tuttavia a fronte di tutto ciò la squadra complessivamente non funziona, Fabbri così come la vecchia guardia è contestato da un pubblico che non perdona nulla, non arriva la qualificazione Uefa, la possibilità di conquistare la finale di Coppa Italia è sprecata malamente. La svolta però giunge a fine stagione, un esasperato Pianelli decide di affidarsi per la stagione successiva a un giovane mister di belle speranze, tal Gigi Radice...
LinguaItaliano
Data di uscita30 gen 2016
ISBN9788892548619
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    Anteprima del libro

    Tutto Toro 1974-75 - Marco Sforzi

    PROLOGO

    Il 1973-74 inizia nel migliore dei modi in casa granata, la campagna acquisti è sontuosa, arrivano giovani già affermati come Graziani dall’Arezzo, Salvadori dall’Alessandria e Vernacchia dall’Atalanta e giocatori d’esperienza come Mascetti dal Verona, Giagnoni è entusiasta e si fa fatica a non pronunciare la parola scudetto per una squadra che, salvo infortuni, sembra fortissima. Purtroppo l’estate dei sogni per il Toro finisce ben presto, Agroppi si frattura il perone, Sala è fin da subito alle prese con problemi muscolari, arriva l’eliminazione da entrambe le coppe, in Uefa per mano dei tedesco orientali del Lokomotiv Lipsia e in quella nazionale per l’inopinata sconfitta di Catanzaro, insomma si inizia a parlare di fallimento a stagione quasi non iniziata. Inizia il campionato tra luci ed ombre, Giagnoni sembra fin da subito un tecnico in bilico con Fabbri pronto alla sostituzione e  serpeggia molto nervosismo che il tecnico sfoga prendendo a cazzotti Causio dopo la sconfitta nel derby d’andata. A cavallo tra la fine dell’anno e l’inizio del 1975 arriva l’unico momento positivo della gestione Giagnoni, giungono le vittorie esterne con Lazio e Verona e sembra che la stagione possa cambiare, poi arriva una pesante sconfitta casalinga con un Cagliari privo del suo totem Riva, giungono a Torino le voci non smentite di un accordo di Giagnoni con il Milan per l’anno successivo e il gioco è fatto, i granata, dilaniati da una contestazione che stordisce e svuota di ogni forza, cadono senza lottare a San Siro contro l’Inter e Fabbri sostituisce il tecnico sardo in panchina. Un pari casalingo con la Samp e una sconfitta a Firenze e poi il Toro di Mondino schierato in avanti con la forbice, schema che prevede Sala come centravanti arretrato con Pulici e Graziani schierati alle sue ali inizia ad ingranare, non arrivano più sconfitte, Graziani e Pulici sono superlativi, si pareggia un derby con rimpianto, si battono il Milan e soprattutto la Lazio in testa al campionato con due incredibili prodezze di Pulici, si raggiunge un insperato quinto posto che garantisce l’accesso in Europa nella stagione successiva. Il 1974-75 nasce quindi sotto i migliori auspici, Fabbri ha già preso in mano il Toro, la forbice granata con tre elementi da Nazionale come Sala, Graziani e Pulici è temuta da tutti, la difesa sembra essere tornata quella di un tempo, con pochi ritocchi