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Il diavolo veste tecno

Il diavolo veste tecno

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Il diavolo veste tecno

Lunghezza:
387 pagine
5 ore
Pubblicato:
15 set 2015
ISBN:
9788867758821
Formato:
Libro

Descrizione

SAGGIO (296 pagine) - TECNOLOGIA - Tecnologie indossabili e rivoluzione tecnologica prossima ventura.

Un e-book di facile lettura e consultazione per un viaggio attraverso i numerosi prodotti tecnologici indossabili già disponibili come occhiali e orologi intelligenti, braccialetti e strumenti per il benessere fisico, abiti e gioielli tecnologici dotati di sensori e RFID, e i molti altri, futuristici e rivoluzionari, che arriveranno. Siamo all'inizio di una rivoluzione che porterà alla trasformazione dell'essere umano in cyborg. Un "homo technologicus" composto da carne e liquidi e da componenti tecnologici e digitali, oggi indossabili e trasportabili come protesi esterne nella forma di smartphone, braccialetti, orologi e occhiali intelligenti, domani integrati con il nostro corpo fino a renderlo esso stesso macchina tecnologica. Tecnologie dell'informazione, nanotecnologie, biotecnologie e nuove tecnologie dei materiali hanno già oggi il potere di produrre effetti globali capaci di cambiare il nostro modo di vivere, di comunicare e di interagire, di gestire il nostro tempo libero e di lavorare. Le tecnologie indossabili sono la prima esemplificazione concreta delle numerose rivoluzioni tecnologiche che daranno forma al nostro futuro condizionandone la dimensione personale (stili di vita), comportamentale (mondi virtuali), sociale (modi di relazionarsi e interagire), economica, lavorativa e politica.   Sembra tutto molto futuribile e difficile da immaginare, ma la tecnologia continua la sua evoluzione trasformando cose, realtà, spazi e gli stessi esseri umani. Come scriveva Negroponte negli anni 90', presto lo smartphone sarà sottopelle, nella forma di semplici componenti elettronici. La batteria potrà essere ricaricata correndo, anche rimanendo fermi! Già oggi disponiamo di oggetti tecnologici che hanno trasformato il modo in cui interveniamo sulla realtà. Le nuove generazioni di prodotti tecnologici saranno indossati, integrati nei nostri corpi, virtualmente invisibili e sempre più... umani. L'e-book racconta perché.

Dirigente d'azienda, filosofo e tecnologo, Carlo Mazzucchelli è il fondatore del progetto editoriale SoloTablet dedicato alle nuove tecnologie e ai loro effetti sulla vita individuale, sociale e professionale delle persone. Esperto di marketing, comunicazione e management, ha operato in ruoli manageriali e dirigenziali in aziende italiane e multinazionali. Focalizzato da sempre sull'innovazione ha implementato numerosi programmi finalizzati al cambiamento, ad incrementare l'efficacia dell'attività commerciale, il valore del capitale relazionale dell'azienda e la fidelizzazione della clientela attraverso l'utilizzo di tecnologie all'avanguardia e approcci innovativi. Giornalista e writer, communication manager e storyteller, autore di e-book, formatore e oratore in meeting, seminari e convegni. È esperto di Internet, social network e ambienti collaborativi in rete e di strumenti di analisi delle reti social, abile networker, costruttore e gestore di comunità professionali e tematiche online.
Pubblicato:
15 set 2015
ISBN:
9788867758821
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

Il diavolo veste tecno - Carlo Mazzucchelli

a cura di Luigi Pachì

Carlo Mazzucchelli

Il diavolo veste tecno

Saggio

Prima edizione settembre 2015

ISBN 9788867758821

© 2015 Carlo Mazzucchelli

Edizione ebook © 2015 Delos Digital srl

Piazza Bonomelli 6/6 20139 Milano

Versione: 1.0

TUTTI I DIRITTI RISERVATI

Sono vietate la copia e la diffusione non autorizzate.

Informazioni sulla politica di Delos Books contro la pirateria

Indice

Il libro

L'autore

Il diavolo veste tecno

Prefazione

Introduzione

1. Cosa sono le tecnologie indossabili

2. Una storia delle tecnologie indossabili in breve

3. Il mercato delle tecnologie indossabili

4. Aree di ricerca e sviluppo

5. Le tipologie dei dispositivi indossabili

6. Tecnologie Indossabili e mercati verticali

7. Benefici e vantaggi

8. Rischi ed effetti collaterali

9. Evoluzioni future

10. Alcune considerazioni finali

11. Appendici

12. Disclaimer

13. Bibliografia

Delos Digital e il DRM

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Il libro

Tecnologie indossabili e rivoluzione tecnologica prossima ventura.

Un e-book di facile lettura e consultazione per un viaggio attraverso i numerosi prodotti tecnologici indossabili già disponibili come occhiali e orologi intelligenti, braccialetti e strumenti per il benessere fisico, abiti e gioielli tecnologici dotati di sensori e RFID, e i molti altri, futuristici e rivoluzionari, che arriveranno. Siamo all’inizio di una rivoluzione che porterà alla trasformazione dell’essere umano in cyborg. Un homo technologicus composto da carne e liquidi e da componenti tecnologici e digitali, oggi indossabili e trasportabili come protesi esterne nella forma di smartphone, braccialetti, orologi e occhiali intelligenti, domani integrati con il nostro corpo fino a renderlo esso stesso macchina tecnologica. Tecnologie dell’informazione, nanotecnologie, biotecnologie e nuove tecnologie dei materiali hanno già oggi il potere di produrre effetti globali capaci di cambiare il nostro modo di vivere, di comunicare e di interagire, di gestire il nostro tempo libero e di lavorare. Le tecnologie indossabili sono la prima esemplificazione concreta delle numerose rivoluzioni tecnologiche che daranno forma al nostro futuro condizionandone la dimensione personale (stili di vita), comportamentale (mondi virtuali), sociale (modi di relazionarsi e interagire), economica, lavorativa e politica.

Sembra tutto molto futuribile e difficile da immaginare, ma la tecnologia continua la sua evoluzione trasformando cose, realtà, spazi e gli stessi esseri umani. Come scriveva Negroponte negli anni 90’, presto lo smartphone sarà sottopelle, nella forma di semplici componenti elettronici. La batteria potrà essere ricaricata correndo, anche rimanendo fermi! Già oggi disponiamo di oggetti tecnologici che hanno trasformato il modo in cui interveniamo sulla realtà. Le nuove generazioni di prodotti tecnologici saranno indossati, integrati nei nostri corpi, virtualmente invisibili e sempre più… umani. L’e-book racconta perché.

L'autore

Dirigente d’azienda, filosofo e tecnologo, Carlo Mazzucchelli è il fondatore del progetto editoriale SoloTablet dedicato alle nuove tecnologie e ai loro effetti sulla vita individuale, sociale e professionale delle persone. Esperto di marketing, comunicazione e management, ha operato in ruoli manageriali e dirigenziali in aziende italiane e multinazionali. Focalizzato da sempre sull’innovazione ha implementato numerosi programmi finalizzati al cambiamento, ad incrementare l’efficacia dell’attività commerciale, il valore del capitale relazionale dell’azienda e la fidelizzazione della clientela attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e approcci innovativi. Giornalista e writer, communication manager e storyteller, autore di e-book, formatore e oratore in meeting, seminari e convegni. È esperto di Internet, social network e ambienti collaborativi in rete e di strumenti di analisi delle reti social, abile networker, costruttore e gestore di comunità professionali e tematiche online.

Dello stesso autore

Carlo Mazzucchelli, Tablet: trasformazioni cognitive e socio-culturali TechnoVisions ISBN: 9788867750993 Carlo Mazzucchelli, Internet e nuove tecnologie: non tutto è quello che sembra TechnoVisions ISBN: 9788867751440 Carlo Mazzucchelli, Tablet a scuola: come cambia la didattica TechnoVisions ISBN: 9788867752188 Carlo Mazzucchelli, La solitudine del social networker TechnoVisions ISBN: 9788867752621 Carlo Mazzucchelli, Nei labirinti della tecnologia TechnoVisions ISBN: 9788867754052 Carlo Mazzucchelli, 80 identikit digitali TechnoVisions ISBN: 9788867756414 Carlo Mazzucchelli, App Marketing: lo sviluppo non è che l'inizio TechnoVisions ISBN: 9788867756827 Carlo Mazzucchelli, Genitori tecnovigili per ragazzi tecnorapidi TechnoVisions ISBN: 9788867757626

Prefazione

di Luigi Pachì

La collana TehcnoVisions ospita il nuovo e-book di Carlo Mazzucchelli, il suo nono libro della serie dedicato alla tecnologia e pubblicato da Delos Digital. Si tratta di un e-book che prosegue l’esplorazione del mondo tecnologico e dell’era dell’informazione fornendo una riflessione e utili conoscenze sull’ultima rivoluzione in corso, quella delle tecnologie indossabili o wearable technologies. È una rivoluzione conseguente e strettamente collegata a quella del Mobile che ha caratterizzato gli ultimi otto anni (il primo iPhone fu annunciato da Steve Jobs nel gennaio del 2007) con la proliferazione di smartphone e tablet. La novità di questa nuova rivoluzione sta nella ridefinizione dell’interazione tra uomo e computer. Una ridefinizione che è il risultato di un’evoluzione durata decenni e che ha visto susseguirsi nel tempo l’interazione con il mainframe, con il personal computer, con Internet, con il dispositivo mobile e ora con tecnologie e gadget tecnologici che possono essere indossati e che sono capaci di nuove forme di interazione direttamente con il corpo umano di chi le indossa.

La letteratura sul tema è ricca in lingua inglese e limitata in lingua italiana, ma numerose sono le narrazioni che animano le parti abitate e più frequentate della rete da parte di persone che, nella loro veste di consumatori, sono sempre alla ricerca delle novità tecnologiche per esplorarne le nuove opportunità e benefici. Le tecnologie indossabili fanno notizia più nella forma di singoli oggetti tecnologici e prodotti che nelle loro implicazioni cognitive, sociali e personali. A colpire l’immaginario collettivo sono le ultime meraviglie tecnologiche della Apple (Watch), di Google (Glass), di Microsoft (HoloLens) o i numerosi braccialetti (Fitbit One, JawBone Up 24, Pebble, Polar Loop ecc.) e tracker (Armour 39) per la salute e il benessere che stanno colonizzando gli scaffali dei punti vendita di elettronica al consumo e di prodotti tecnologici.

L’approccio scelto dall’autore di questo e-book è poco centrato sui prodotti, di cui il testo fornisce comunque continui riferimenti e informazioni (soprattutto nelle Appendici), e molto focalizzato nel cercare di fornire una lettura della rivoluzione in corso, legata a una nuova fase di evoluzione tecnologica che vede la tecnologia passare dall’essere mobile e trasportabile, a essere mobile perché indossata sul corpo umano, integrata in vestiti e dispositivi indossabili e capace di ridisegnare ancora una volta l’interazione uomo-macchina.

L’interesse per le nuove tecnologie nasce dalle innovazioni in termini di miniaturizzazione e nanotecnologia, di applicazioni ed ecosistemi applicativi, di Internet degli oggetti, di usabilità e design, di progettazione e di ambiti di applicazione (sport, benessere e fitness, medicina e salute, automotive, banche, moda e divertimento, ecc.) e utilizzo. I nuovi prodotti con tecnologie indossabili ridefiniscono anche il mercato tecnologico e obbligano i numerosi operatori a nuovi riposizionamenti e investimenti e a identificare nuove strategie. Uno sguardo a queste strategie ha permesso all’autore di fotografare l’evoluzione in atto e le sue destinazioni prossime venture.

Coerente con la filosofia che sottende la sua visione della tecnologia e il richiamo alla riflessione tecnocritica, Carlo Mazzucchelli ha indicato già nel titolo del suo e-book la sua nuova provocazione. Il diavolo al quale fa riferimento non è la creatura spaventosa degli inferi ma è la rappresentazione plastica del potere diabolico della tecnologia odierna e delle sue molteplici tentazioni, degli inganni di cui è capace e dei numerosi labirinti che controlla come un novello Minotauro simbionte e un po’ cyborg. Non più angelo caduto perché ribelle e libero ma essere diabolico, perché diventato più potente e al tempo stesso liquido, maggiormente attrezzato in termini di strumenti e abilità, ma anche altamente trasformista e adattabile ai nuovi bisogni della società postmoderna che caratterizza la fase attuale dell’era dell’informazione.

È un diavolo tecnologico, che sembra in grado di fare le pentole e i coperchi, perché è il prodotto evolutivo nato dalla combinazione e dalla convergenza di nanotecnologie, biotecnologie, tecnologie dell’informazione e tecnologie cognitive. Una convergenza che gli assegna un nuovo potere di seduzione alla quale è difficile resistere. Il diavolo che veste tecno è come il diavolo impersonato da Miranda Priestly nel film Il diavolo veste Prada, un mito assoluto, capace di trarre in inganno la innocente e semplice Andrea Sachs e stringere con lei un patto faustiano che solo nel tempo rivelerà i suoi effetti velenosi e capaci di trasformare la sua vita in un inferno.

Le nuove tecnologie indossabili sono, secondo l’autore, ricche di nuove opportunità concrete, capaci di regalare nuovi importanti strumenti di miglioramento e di progresso e altrettanti benefici individuali e sociali, nel breve così come nel lungo periodo. La convergenza tecnologica che ha reso possibile integrare in un orologio la potenza di calcolo di un server o di trasformare una semplice superficie di tessuto, o un tatuaggio in una macchina intelligente, è solo la punta di un iceberg che fornirà in futuro grandi opportunità di miglioramento delle funzionalità e abilità fisiche (salute e benessere fisico), mentali, cognitive (non solo comunicazione e informazione ma sviluppo di nuova conoscenza), sociali (comunità e interazione) e umane

Lo sguardo dell’autore è positivo, curioso, interessato e finalizzato ad analizzare le numerose informazioni disponibili per elaborare nuova conoscenza e condividerla con i suoi lettori. È uno sguardo allargato che non può fermarsi ai semplici prodotti tecnologici indossabili ma cerca di investigare i risvolti e i contorni dell’immagine, la sua creazione e composizione e di collocarla in contesti di senso che permettano di elaborare e provocare nuovi pensieri e riflessioni.

La vastità dell’argomento e dell’offerta tecnologica ha obbligato l’autore a fare delle scelte che si sono tradotte in alcune analisi limitate e incomplete. Chi leggerà questo e-book non rimarrà comunque deluso!

Introduzione

La vita futura delle persone è destinata a essere rivoluzionata in profondità dagli effetti pervasivi e dirompenti delle nuove tecnologie indossabili in ogni ambito di vita sociale, economica, politica, lavorativa e personale. Gli sviluppi possibili non sono ad oggi prevedibili o programmabili ma l’innovazione in corso ha già cominciato a esercitare i suoi effetti modificando l’ambiente stesso nel quale essa si sta manifestando dando forma a nuovi prodotti, applicazioni, soluzioni e a nuove pratiche umane.

Le nuove tecnologie indossabili trasformano la nostra percezione del mondo determinando nuove forme di esperienza più complesse e articolate di quelle a cui siamo stati fin qui abituati. Grazie a queste tecnologie avremo la possibilità di perlustrare tutte le possibilità della percezione in uno scambio continuo, tra dispositivo usato (organismo dotato di dispositivi tecnologici e protesici indossabili) e realtà, fatto di interazioni che coinvolgono in modo attivo entrambi. Attraverso le nuove tecnologie saremo in grado di sperimentare forme di immaginazione della realtà ancora più potenti e tali da permetterci di riprodurre ciò che serve (realtà virtuali), di creare cose nuove (realtà aumentate) e di incidere in modo interattivo sull’ambiente nel quale operiamo agiamo. Grazie a queste tecnologie cambierà anche il nostro modo di apprendere, non solo percettivo-motorio ma anche simbolico-ricostruttivo (distinzione formulata da Francesco Antinucci ¹ ).

Le tecnologie indossabili, sempre più integrate con l’organismo umano, possono condurre alla unificazione del mondo virtuale (digitale) con quello reale grazie alle loro capacità performative e alle nuove opportunità che offrono nel percepire il mondo con cui si interagisce. Dalle molteplici esperienze possibili con le nuove tecnologie indossabili nasceranno nuovi contesti ambientali. Difficili da prevedere o anticipare oggi, essendo noi stessi parte attiva (coAutori e coAttori) nella creazione degli stessi. Difficili da anticipare anche nei loro effetti determinati dal crescente affidamento a strumenti tecnologici che, per loro natura, schematizzano, semplificano e massificano ogni esperienza umana canalizzando emozioni, processi cognitivi, comportamenti e interazioni con la realtà. Al tempo stesso le nuove tecnologie offrono a chi le usa nuove esperienze intense, capaci di dare nuova forma ad attività individuali quali la lettura, il gioco, la scrittura, la produzione artistica e il lavoro, e a pratiche sociali quali la politica, il diritto e la scienza.

Le tecnologie all’origine di questa rivoluzione sono numerose e tutte potenti, per la loro carica innovativa e ‘disruptive’, dirompente. Sono biotecnologie che permettono un’interazione crescente con gli organismi biologici umani comprese le loro componenti neurologiche, emotive e mentali. Permettono il miglioramento della vita dell’individuo, la sua auto-identificazione, una maggiore comprensione della realtà vissuta, misurazioni più accurate e potenziali nuove e utili manipolazioni. Sono tecnologie dell’informazione, in rete, digitali e mobili che, avendo eliminato spazio e tempo, rendono l’informazione sempre accessibile in ogni luogo con effetti rivoluzionari su tutte le dimensioni di vita nel mondo. Sono nanotecnologie, materiali intelligenti e nuovi modelli manifatturieri, che stanno trasformando il mondo della produzione e ampliando gli ambiti di applicazione e di utilizzo (reti degli oggetti). Sono infine prodotti tecnologici indossabili che stanno disegnando nuovi scenari e stili di vita futuri, fatti da persone sempre più cyborg perché dotate di strumenti tecnologici e digitali, miniaturizzati e invisibili, mobili e soprattutto integrati con l’organismo e il corpo umano o semplicemente indossati.

Riflettere sulle tecnologie indossabili significa interrogarsi sulle molteplici espressioni con cui la tecnologia si sta manifestando e trasformando il mondo. La riflessione da fare deve essere focalizzata sull’emergere di nuovi prodotti tecnologici e sulla loro capacità di dare forma a nuove interazioni sociali, alla produzione di senso e di nuovi significati. Tutte le nuove tecnologie sono tra loro intrecciate. La comprensione della rivoluzione di cui sono protagoniste e degli effetti che stanno producendo obbliga a una visione olistica d’insieme per coglierne le interdipendenze e le convergenze, le varie multidisciplinarietà che le caratterizzano e per evidenziare i cambiamenti e le innovazioni di cui sono portatrici.

La riflessione di questo e-book si limita ad una narrazione delle tecnologie indossabili con l’obiettivo di condividere alcuni spunti e punti di vista su come esse potrebbero cambiare la nostra vita e noi stessi. È una riflessione descrittiva e critica necessaria oltre che utile. Dopo anni di gestazione, evoluzione e sperimentazione, queste tecnologie stanno emergendo come un nuovo fenomeno sociale dal quale nasceranno in futuro nuovi stili di vita, nuove costruzioni sociali, nuovi concetti, analogie e categorizzazioni, nuovi linguaggi e tante nuove opportunità. Un fenomeno molto tecnologico ma soprattutto sociale, cognitivo e culturale che obbliga a confrontarsi con nuove metafore, linguaggi, bisogni e applicazioni.

Le terminologie usate per denominare queste tecnologie sono diverse. Tutte si riferiscono a tecnologie elettroniche incorporate in oggetti come vestiti o accessori che possono essere indossati sul corpo umano. I dispositivi indossabili, nella forma di orologi, occhiali, braccialetti, apparecchiature mediche e sensori, possono fornire funzionalità e prestazioni paragonabili a quelle di un dispositivo mobile ma, in molti casi, superarle in termini di sofisticatezza, capacità funzionali, e dotazioni tecnologiche (sensori per feedback biologici), abilità non sempre reperibili su uno smartphone o phablet attualmente in circolazione.

A differenza delle tecnologie mobili, quelle indossabili facilitano nuove forme di interazione uomo-macchina, interazioni rese possibili da una più stretta vicinanza e da una accessibilità diffusa. Due caratteristiche che dipendono dall’essere il dispositivo indossabile e sotto il costante controllo dell’utente. È un dispositivo che vive nello stesso spazio d’azione di chi lo indossa (lo smartphone può essere lontano su una scrivania, il tablet su un divano) ed è costantemente accessibile e sotto il suo controllo. In termini di funzionalità e destinazione di scopo i dispositivi indossabili vanno ben oltre la loro rappresentazione fisica nella forma di un braccialetto, di un orologio intelligente o di un Google Glass. Sono macchine intelligenti, programmabili, potenti come un computer, configurabili e capaci di generare esperienze utente di realtà virtuale e aumentata e di dare origine a pensieri, sentimenti, percezioni e azioni. Sono in genere dotate di tecnologie di connettività, di calcolo e di elaborazione delle informazioni, di interfacce utente interattive, personalizzabili e disegnate per adattarsi ai bisogni degli utenti.

Più che per il come e il cosa fanno, le tecnologie indossabili sono un interessante argomento di riflessione per la loro potenziale capacità di cambiare il modo con cui interagiamo con la tecnologia, di trasformare nel senso della singolarità tecnologica e cyborg l’essere umano e di cambiare noi stessi. Oggi una persona che indossa e guarda il mondo da un Google Glass (‘E guardo il mondo da un oblò mi annoio un po’, passo le notti a camminare dentro un metro, sembro uscito da un romanzo giallo ma cambierò, si cambierò’ – da una canzone di Gianni Togni) può sembrare strana ai più o stupida ad alcuni, esattamente come lo sembravano i primi manager d’azienda dotati di telefono cellulare che avevano trasformato il loro sistema uditivo in un’appendice dell’auricolare del loro telefonino. A molti può sembrare stupido guardare alla realtà attraverso schermi tecnologici e le loro applicazioni virtuali o semplicemente snob l’andare a zonzo con un occhio attento a non sbattere contro un palo della luce mentre l’altro è tutto preso dalla visione di un video o dalla realtà aumentata prodotta dal dispositivo. La stupidità di oggi sarà la normalità del domani e lo snobismo dei pochi sarà lo stile di vita dei molti che indosseranno i nuovi gadget tecnologici così come oggi hanno monopolizzato una delle loro mani per portarsi appresso e avere sempre a disposizione il loro smartphone. Non è un futuro già disegnato e costruito dai suoi protagonisti ma una serie di futuri possibili capaci di emergere dallo stato attuale di evoluzione della tecnologia e dalla sua forza propulsiva.

Negli ultimi vent’anni le tecnologie di personal computing sono diventate pervasive aiutando gli essri umani a sviluppare le loro attività professionali e le loro capcità. I dispositivi elettronici sono diventati sempre più mobili, portabili e accessibili sia per il loro fattore di forma che per i loro ecosistemi applicativi. Questa evoluzione ha creato per l’utente la possibilità di accedere in modo costante e pervasivo all’informazione attraverso dispositivi sempre più piccoli, mobili e leggeri.

Oggi siamo in presenza di una nuova rivoluzione.

Da tecnologie trasportabili perché leggere e mobili a tecnologie leggere, invisibili e mobili perché indossabili, il passo è stato breve ma il cambiamento è destinato a essere grande. Così come le tecnologie mobili e tattili hanno rivoluzionato la nostra vita in pochi anni dal loro arrivo, le tecnologie indossabili sono destinate a produrre grandi cambiamenti e nuove metamorfosi. La variazione sarà profonda e radicale perché destinata a cambiare il modo con cui il nostro corpo interagisce con la tecnologia e la nostra percezione del mondo, a modificare tecnologicamente il nostro organismo e la nostra mente e il loro modo di funzionare.

Un approccio critico alle nuove tecnologie suggerisce un approfondimento conoscitivo finalizzato a valutare l’impatto che le tecnologie indossabili avranno nella vita delle persone, nella loro rappresentazione e percezione del sé. Alla visione tecno-ottimista dei molti entusiasti e tecnofili eccitati dalle novità e dalle potenzialità delle tecnologie indossabili, deve essere contrapposta una sana e cinica (scettica) osservazione degli effetti e delle trasformazioni da esse prodotti. Ad esempio il tema della privacy e della sicurezza e riservatezza dei dati personali e sensibili è uno dei problemi che richiedono nuovi approcci teorici e interventi normativi e pratici. Già oggi la Rete, attraverso il Web, le reti sociali (social network), i blog e i motori di ricerca, è diventata un potente, e in parte oscuro (NSA) strumento di registrazione ² di dati e informazioni. A essere registrate sono le cose che scriviamo e i documenti ma anche i nostri comportamenti e le nostre relazioni che rendono manifeste le preferenze e i gusti personali, le amicizie e le inimicizie, i fatti privati e quelli fatti pubblici. Tecnologie a diretto contatto con la pelle come quelle indossabili saranno capaci di registrare anche dati e informazioni sensibili perché riferite ai nostri impulsi vitali, al nostro stato di salute, al nostro umore del momento e di archiviarle nel grande Big Data dell’apparato tecnologico che fa funzionare la Rete delle persone e degli oggetti tramite il Cloud Computing.

Le nuove tecnologie sono la testimonianza concreta di un’evoluzione inarrestabile della tecnologia che diventa sempre più pervasiva, intelligente, sofisticata e accurata oltre che miniaturizzata, potente e invisibile. È una tecnologia penetrata nelle nostre vite quotidiane in modo strutturale con la forza di un apparato tecnico (le nuove tecnologie hanno bisogni di Internet, del Cloud Computing e del Big Data) e burocratico e che ora si insedia anche sulla superficie del nostro corpo, occupandola e modificandola con gadget tecnologici attrattivi e apparentemente innocenti come braccialetti o orologi e domani con semplici tatuaggi e codici a barre dotati di intelligenza digitale e di capacità di elaborazione. È una tecnologia resa possibile dall’evoluzione in termini di maggiore potenza e rapidità di elaborazione, di accresciuta capacità di memorizzazione (Big Data), di miniaturizzazione hardware dei componenti elettronici, dei display e delle fotocamere, di comunicazioni senza fili e di software di networking, di crescente digitalizzazione dei dati e delle informazioni.

Le nuove realtà tecnologiche stanno contribuendo alla definizione dei mondi cyber e virtuali nei quali siamo immersi (sommersi) e avendo impatti profondi sulle nostre vite individuali e sociali. Il cambiamento non sarebbe possibile senza una raggiunta economia di scala delle nuove tecnologie elettroniche e digitali che hanno reso economico e poco costoso integrare tecnologie diverse come circuiti e transistor, microchip, fotocamere e sensori all’interno di un unico dispositivo e di dotarlo di software intelligente. Si è passati così, da sistemi server che occupavano lo spazio di un frigorifero, a sistemi con la stessa potenza ma condensati in un centimetro quadrato e da macchine dai costi elevati a dispositivi che costano pochi dollari (il costo di un iPhone o di un Galaxy non sono eccezioni ma semplici esemplificazioni pratiche di modelli di business che funzionano).

La prima conseguenza di questa rivoluzione in miniatura è la possibilità di dotare innumerevoli oggetti di componenti elettronici capaci di comunicare, interagire tra di loro e attivarsi insieme nello svolgimento di compiti e attività. Le tecnologie miniaturizzate che rendono possibile costruire reti di oggetti e di vestire tecnologicamente frigoriferi e forni, lavastoviglie e termostati, sono le stesse che danno vita a gadget tecnologici umanamente indossabili. Queste tecnologie condividono l’abilità di rendere la vita delle persone più facile, sicura, salutare, meno costosa e più produttiva. Quelle indossabili permetteranno, attraverso i loro sensori e applicazioni intelligenti, di migliorare la conoscenza che le persone hanno del loro stato fisiologico e di salute, dell’ambiente in cui vivono e lavorano, di informazioni lavorative o di interesse personale. ³

Le tecnologie indossabili attuali non sono nuove ma hanno avuto una gestazione lunga durata più di dieci anni. Il fatto che oggi siano in grado di manifestarsi nella forma di prodotti, di invadere l’immaginario collettivo e cognitivo e di occupare i ripiani espositivi dei punti vendita, dipende dalla rivoluzione del Mobile, in termini tecnologici, ma soprattutto sociali, comportamentali, mentali e di stili di vita. Al momento nessun prodotto tecnologico indossabile si è trasformato in una soluzione killer adottata dalle masse, ma l’ambito della salute e del benessere personale ha visto nascere un’offerta vincente di braccialetti e sensori capaci di monitorare in tempo reale battiti cardiaci e altri elementi vitali, diagnosticare eventuali problemi e di comunicarli agli individui che li indossano.

La rivoluzione in arrivo sarà legata all’uso di nuovi tessuti tecnologici e materiali conduttivi dotati di sensori e capaci, in un prossimo futuro, di trasformare il concetto stesso di vestito, di capi di abbigliamento e di moda. I nuovi vestiti saranno tecnologici ed elettronici perché dotati di una componentistica elettronica, di software e di oggetti intelligenti, flessibili, resilienti, integrati direttamente nelle fibre del tessuto usato per il vestito, invisibili, lavabili e di nuovo indossabili. Dal tessuto questi oggetti tecnologici passeranno alla pelle fino a trovare ospitalità (inoculati o iniettati) in parti del corpo umano con il quale saranno in grado di scambiare informazioni e di convivere come lo fa oggi senza problema un organo trapiantato e estraneo con il resto del corpo.

Un altro ambito di applicazione delle tecnologie indossabili è quello medico, un ambito scelto non a caso da Apple, per il lancio del suo Apple Watch. Il nuovo prodotto sarà dotato di un ambiente applicativo iHealth legato alla salute e di applicazioni indossabili capaci di monitorare i segni vitali dell’organismo, segnalare disfunzioni e fornire strumenti di gestione per malattie diffuse come il diabete o i disturbi cardiaci, per misurare il glucosio nel sangue, per monitorare le onde cerebrali durante le diverse tipologie di sonno notturno e misurare livelli di stress e cambiamenti di umore. Le nuove applicazioni potranno servire anche ad attivare interventi medici d’urgenza, a condividere lo stato di salute delle persone anziane con personale medico o familiari, erogare medicine attraverso nano-particelle e monitorarne gli effetti.

Gli strumenti tecnologici indossabili con destinazione di scopo medicale potranno fare ampio uso delle numerose applicazioni che hanno popolato i magazzini dei dispositivi mobili e degli accessori implementati per facilitare la connessione e la comunicazione tra dispositivi. Applicazioni utili alla trasformazione di uno smartphone o tablet in un dispositivo medico, all’automazione e alla personalizzazione di procedure finalizzate alla raccolta di informazioni utili ai processi decisionali nella fase di diagnostica di una malattia, alla informazione dei potenziali pazienti su rischi e pericoli potenziali e sul loro stato di benessere individuale, alla gestione amministrativa di pratiche mediche, assicurative, pensionistiche e alla tracciabilità dei percorsi individuali legati alla salute personale.

Le nuove tecnologie indossabili, unitamente a quelle che stanno dando forma alla Internet degli oggetti (Internet of Things) possono trovare applicazione in ambiti infiniti quali la chirurgia (oggi a supporto di interventi diretti sul paziente e domani per operazioni da remoto), le vendite al dettaglio (dispositivi indossabili usati per comunicazioni e promozioni personalizzate e campagne di fidelizzazione), l’applicazione della legge, la sicurezza e la difesa delle forze di polizia, l’intrattenimento (personalizzazione dei servizi offerti e nuove forme di gioco), la finanza (investimenti, transazioni, gestioni del portafoglio azionario), la politica e lo sport.

Le tecnologie indossabili sono un argomento alla moda e trattato ampiamente dai media per la sua novità e innovazione tecnologica. È anche un tema di approfondimento filosofico e culturale per le molteplici implicazioni che le nuove tecnologie hanno da un punto di vista filosofico (evoluzione dell’essere umano verso il cyborg, un simbionte ibridato con la tecnologia), psicologico (percezione e rappresentazione del sé e percezione della realtà esterna) e culturale (bisogni, comportamenti, cognizione, esperienza).

L’uso che facciamo di queste tecnologie e le forme che

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