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Amore Malvagio
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E-book105 pagine1 ora

Amore Malvagio

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Info su questo ebook

Una giovane donna scopre che la sua collega di lavoro è vittima della violenza e degli abusi del proprio compagno, un uomo affascinante e gentile, dalla reputazione irreprensibile ma che nasconde dentro al suo animo una malvagità assoluta.

Questo fatto le sconvolge la vita.

Le percosse, gli abusi, lo stupro e le umiliazioni subite in silenzio dalla sua amica scatenano dentro di lei tutto l'orrore e la compassione di cui è capace il suo cuore e decide di aiutarla ad uscire dal suo dramma.

Non sarà facile, anche lei sarà minacciata da quall'uomo malvagio e crudele che non ha nessuna intenzione di rinunciare alla sua preda.

Parte del ricavato del libro verrà donato all'Associazione SOSO ROSA di Gorizia che ogni giorno, ogni ora,ogni minuto lavora per aiutare le donne in pericolo.
LinguaItaliano
Data di uscita13 nov 2015
ISBN9788892517271
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    Amore Malvagio - Alessandra Licavecz

    Alessandra Licavecz

    AMORE MALVAGIO

    UUID: 3964a2ca-983e-11e5-aa3b-119a1b5d0361

    Questo libro è stato realizzato con StreetLib Write (http://write.streetlib.com)

    un prodotto di Simplicissimus Book Farm

    INDICE

    1. Giulia e Nadia.

    2. Sono caduta dalle scale.

    3. Le tre amiche e l'incontro con Guido.

    4. La mamma di Giulia, l'omertà.

    5. Andrea.

    6. I primi sospetti.

    7. Ti prego, non dirlo a nessuno.

    8. Riuscirò ad aiutarla?

    9. Giulia e Andrea.

    10. Il trasloco di Nadia.

    11. Sono scappata prima che torni. Non ce la faccio più.

    12. Il dramma di Nadia.

    13. In ospedale.

    14. Sono stanca, ho bisogno di dormire.

    15. Guido e le rose rosse.

    16. La paura di Nadia.

    17. Anna affronta Guido.

    18. Le amiche adesso sono quattro.

    19. La decisione di denunciarlo.

    20. La signora Carla cambia idea.

    21. Dai Carabinieri.

    22. Il piano di Guido.

    23.Il Santo Natale.

    24. Nadia ritorna a casa.

    25. La devastante violenza di Guido.

    26. Lui non potrà più farti del male.

    Ringraziamenti

    Dedicato a tutte le donne del mondo.

    Alle donne vittime di amori sbagliati, violenti, assassini.

    Alle donne fortunate e circondate da vero Amore.

    Affinché possano alzare insieme il loro grido di dolore, la loro richiesta di aiuto.

    Affinché il Mondo intero le ascolti e le aiuti.

    Ogni riferimento a persone o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.

    L'Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione n.54/134 del 17 dicembre 1999 ha istituito la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne indicando il 25 novembre  come data di tale ricorrenza.

    Questa data fu designata  ufficializzando quella scelta da un gruppo di donne attiviste riunitesi a Bogotá nel 1981, in ricordo del brutale assassinio delle tre sorelle Mirabal avvenuto nel 1960.

    Parte del ricavato dalla vendita del libro verrà devoluto al Centro Antiviolenza  di Gorizia.

    1. Giulia e Nadia.

    La melodia della sveglia del cellulare ruppe il silenzio della camera. Giulia stringeva gli occhi incontrando un fascio di luce leggera che filtrava da un piccolo varco delle tende, si stiracchiò nel grande letto sfatto dopo una notte d'amore travolgente con il suo Andrea. Abbracciò il cuscino stropicciato alla sua destra: aveva ancora il suo odore, inebriante ricordo del sesso con lui, appagante, liberatorio, libero, senza confini.

    La sveglia risquillò, bisognava andare. Giulia si alzò, corse in bagno e poi in cucina per un caffè veloce prima di andare al lavoro. Era tutto in disordine dalla sera prima ma non c'era tempo, avrebbe riordinato dopo altrimenti avrebbe fatto tardi.

    Cellulare, borsa, chiavi e via di corsa.

    Sulla porta trovò un post-it Ti amo, ti chiamo stasera Giulia sorrise e lo infilò in tasca, sarebbe stato il suo portafortuna per tutto il giorno.

    Giulia Sandri, trentacinquenne, carina, tre lingue, impiegata, viveva da sola a Cormons, sempre di corsa tra il lavoro presso lo studio del Notaio Paola Melani, la mamma, le sorelle, gli amici, il fidanzato.

    Camminava spedita per le vie pittoresche, adorava Cormons, cittadina di vini pregiati, ricca di storia, con il suo aspetto così unico e dal sapore ancora austriaco visti i suoi trascorsi storici e culturali. Un posto dove si incrociano diverse culture, quella friulana, quella austriaca e quella slovena, e dove anche la gente è il risultato di questa fusione.

    Immersa e coccolata dai colli del Collio con i suoi vigneti pregiati e famosi, ad ogni angolo c'è un'osteria, l'enoteca, una trattoria, un ritrovo dove bere un buon bicchiere e gustare le specialità locali.

    Con la testa nei suoi pensieri arrivò in ufficio, oggi era felice e nemmeno la prospettiva di una lunga giornata di lavoro riusciva a turbarla.

    «Buongiorno a tutti» disse entrando e come ogni giorno andò nel suo ufficio e si sedette alla sua scrivania, accanto alla sua collega di lavoro, Nadia.

    «Ciao Nadia, buongiorno!»

    «Ciao bella, siamo di buon umore stamattina» le disse Nadia strizzandole l'occhio.

    Non erano amiche, non uscivano insieme, non avevano molti interessi in comune.

    Giulia romantica e un po' hippy, amava la famiglia, la vita tranquilla, la natura, un bel libro da leggere, mentre Nadia era sempre tirata, truccata e curatissima, lunghe sedute dal parrucchiere e dall'estetista, vestiti alla moda, diete ferree, happy hours con gli amici e il nuovo compagno Guido, professore universitario.

    «Oggi non riuscirai a farmi arrabbiare nemmeno tu con i tuoi soliti appunti sulla mia vita senza sale!» rispose Giulia con un sorriso smagliante.

    «Be', a pausa caffè mi racconti… ora devo entrare dal Notaio» disse Nadia vedendo che erano arrivati i clienti del primo appuntamento.

    La mattinata era frenetica, appuntamenti, atti da preparare ed il telefono che non la smetteva di suonare. Era sempre così nel suo ufficio, ma bastava entrare nello studio del Notaio che l'atmosfera cambiava radicalmente: una calma quasi religiosa, conversazioni a bassa voce, letture severe degli atti, firme con penne in radica... un altro mondo.

    Finalmente pausa pranzo, due ore tutte per lei. Come ogni giorno Giulia corse a casa, mangiò veloce qualcosa di pronto e riordinò.

    Poi il secondo round, quello del pomeriggio, ma finalmente arrivarono le 18, si poteva chiudere la luce e uscire dall'ufficio.

    Il cellulare di Nadia vibrava nervoso, era in corso il tam tam per l'aperitivo, la pizza o il cinema.

    Giulia invece non vedeva l'ora di mettersi le sue snakers e andare a sgranchirsi un po' correndo per il parco, un posto bellissimo che aveva preso il posto della vecchia Caserma militare Amadio.

    Correva, l'estate stava finendo e le serate non erano più così lunghe, ma non faceva più così caldo ed era ancora piacevole stare all'aperto. L'imbrunire della sera tingeva il cielo di sfumature sgargianti mentre la città si accendeva luccicante al di sotto. Una meraviglia.

    Giulia rientrò a casa, doccia, pantofole, pigiama e il libro che aveva appena iniziato a leggere. Si buttò sul divano fra i morbidi cuscini colorati e si immerse nella lettura fra un biscotto e un sorso di latte.

    La televisione le faceva compagnia, ma era solo una voce lontana sintonizzata su un canale a caso, senza nessuna importanza, soltanto per evitare un silenzio che non sopportava.

    Lo squillo del telefono la riportò alla realtà: era Andrea per la buonanotte, lo faceva ogni sera quando non passava la notte da lei, era così dolce e lei lo amava così tanto!

    La mattina seguente tutto ricominciò da capo, era la sua vita e Giulia era felice.

    2. Sono caduta dalle scale.

    «Buongiorno ragazzi»

    Giulia salutò entrando in ufficio.

    «Oggi Nadia non c'è, ha telefonato che sta poco bene» le disse Sandra, la centralinista mentre metteva nervosamente in attesa una chiamata. Era sempre così scontrosa quella ragazza, non era

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