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Epistolario dell’umana consolazione

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Sintesi

Dieci racconti, in bilico tra sogno e realtà, che trattano i temi universali da cui traggono linfa le passioni umane più profonde: l’amore, il significato dell’esistenza, la morte. Quest’ultima, in particolare, ha un ruolo centrale nella raccolta. Talvolta viene esorcizzata, seppure da prospettive diverse, in modo beffardo dal narratore, talaltre essa incombe sui protagonisti, ineluttabilmente, nel corso dell’intera storia per poi cedere il passo a un inaspettato, quanto agognato, consolatorio epilogo. In altri racconti si legge di una risibile rimpatriata erotico-culinaria tra amici di vecchia data, un atto di accusa verso l’ossessione estetica, conformismo, una dichiarazione d’amore nei confronti dell’esercizio sistematico del dubbio.

L’ironia è per l’autore lo strumento gnoseologico e narrativo irrinunciabile grazie al quale ogni accadimento viene ricondotto alla sua giusta dimensione. Perfino nei racconti più dolorosi - di cui “Risorgimento” è in qualche modo l’emblema, dove l’ironia cede necessariamente il passo alla riflessione straziata sull’impossibilità di mettere fine a eventi luttuosi causati da nemici invisibili - non manca quella visone disincantata della vita che sola sembra offrire a ognuno di noi una speranza di riscatto di fronte a un destino già scritto nella natura umana.

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