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Manifesto del Partito comunista

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95 pagine

Sintesi

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“Karl Marx aveva ragione su tutto, a un certo punto il capitalismo può distruggere se stesso”. N. Roubini

Un testo che ha formato intere generazioni e che ancora oggi, nonostante gli enormi cambiamenti sociali e politici, conserva intatta la sua validità. Il modo in cui Marx ed Engels hanno anticipato le problematiche che affliggono la società odierna è a dir poco impressionante:

“Ogni paese – anche il più grande e il più potente – è ora totalmente subordinato all’insieme dell’economia mondiale, che decide il destino di popoli e nazioni”.

Il Manifesto del Partito Comunista costituisce una summa della concezione marxista del mondo, i cui punti fondamentali sono l’analisi della funzione storica della borghesia; il concetto di storia come lotta di classe; la critica dei socialismi non-scientifici.

Karl Marx, (1818-1883), filosofo ed economista tedesco, ha scritto tra gli altri La miseria della filosofia(1847); Per la critica dell’economia politica (1859); Il Capitale (il cui primo volume uscì nel 1867 – gli altri furono pubblicati postumi, rispettivamente nel 1885, 1894 e 1905-1910).

Friedrich Engels (1820-1895), anch’egli filosofo ed economista tedesco, scrisse insieme a Marx La sacra famiglia (1844), L’ideologia tedesca (1845); L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato (1884).

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