Scopri milioni di ebook, audiolibri, riviste e altro ancora

Solo $11.99/mese al termine del periodo di prova. Cancella quando vuoi.

Ciao, sono Hiro

Ciao, sono Hiro

Leggi anteprima

Ciao, sono Hiro

valutazioni:
5/5 (1 valutazione)
Lunghezza:
301 pagine
1 ora
Pubblicato:
30 ott 2015
ISBN:
9788866410980
Formato:
Libro

Descrizione

"Ciao, sono Hiro" sono le prime parole pronunciate da Hirohiko Shoda al suo arrivo negli studi del Gambero Rosso Channel. Lo chef che cucina a mani nude:

niente fuochi ma sapienti marinature, il rispetto sacrale di ogni ingrediente, fusioni fredde di sapori, una tecnica che lambisce la ritualità, finitura dei piatti come fossero quadri o piccole sculture. Concreto, affilato come un "giappo" ma anche sognatore dichiarato di un mondo gentile in ui la cucina abbatte i muri che gli

uomini erigono. Hiro dice spesso: "attendete con gioia".

Bene, almeno per quanto riguarda le sue ricette, l'attesa è finita. La gioia continuerà se proverete a rifarle.
Pubblicato:
30 ott 2015
ISBN:
9788866410980
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


Correlato a Ciao, sono Hiro

Libri correlati

Anteprima del libro

Ciao, sono Hiro - Shoda Hiroshido

Table of Contents

CIAO, SONO HIRO

Stefano Monticelli

Ciao sono Hiro

A mani nude

La scelta del crudo

Il libro: la forza dei colori

Trasparente

ARAI di branzino e pompelmo rosso,

Insalata di Daikon con bianchetti marinati

Kobu-jime di branzino

MIZU-GAI d’astice e zuppetta

Ravioli di capesante e pompelmo

Tartare di seppie al tartufo

Macedonia d'uva e ravioli

Sorbetto di gin tonic, pesche marinate

Bianco

Bruschetta con gorgonzola

Bruschetta tricolore morbida

Insalata di astice e frutto del drago

Ravioli di pomodoro e burrata

Carpaccio di baccalà, tartare ghiottona

Insalata di porcini freschi e frutta

Insalata di TOFU ai semi di sesamo

Burrata al mandarino cinese

Carpaccio di rapa bianca e rossa

Coppa alla cassata

Oro

Carpaccio d'oro

Gelato d’oro

Arancione

Campari Orange

Carpaccio di ricciola

Battuta arrotolata

Zuppa fredda di mais

Trota salmonata

Dip di trota salmonata

Mimosa di salmone

Maki di salmone,

Millefoglie di pane croccante

Puntarelle e sgombro sott'aceto

Filetto impanato e carciofi

Zuppa di melone

Zuppa di frutta

Sfoglia con albicocche marinate

Carpaccio di ananas, salsa di mango

Macedonia di frutta

Kaki mela marinati, granita di recioto

Rosso

Ravioli di fesone alla veneziana

Carpaccio e crema di fesone

Culatello melone & cocomero

Involtini di fesone e porcini freschi

'Nduja

Carpaccio di capesante con salsa di mandorle

Carpaccio di dentice

Carpaccio di branzino

Gamberi rossi

Tonno rosso impanato al pistacchio

Insalata di asparagi bianchi

Cocktail di gamberi rossi

Tonno fresco affumicato tiepido

Macedonia di agrumi

Sfoglia croccante con insalata di frutti

Ciliegie e frutti rossi marinati

Zuppa di melograno

Zuppa di fragole marinate

Fiori

Carpaccio di pomodorini marinati

Filetto impanato

Cremosissima al mascarpone con mela e pera

Vellutata di ciliegie

Verde

Insalata di lattuga romana

Insalata rustica al gorgonzola

Aburi di ricciola

Tagliatelle di cetriolo con calamari marinati

Tartare di dentice

Tartare di scampi

Tagliolini di seppie al lime

Zuppa di rucola e crescione

Fichi marinati, salsa kiwi

Zuppa di pesca marinata con tortino

Matchamisù con Azuki

Nero

Battuta di carne con scampi

Yukke di fesone

Indivia al prosciutto, schiuma

Carpaccio di ricciola

Carpaccio di fesone

Torta con gamberi rossi marinati

Cannoli croccanti

Sgombro marinato e insalata

Bignè di chantilly

Montblanc di Hiro

Rotolo al caffè

Tartufo di marron glacé

MIZU-GAI shakerato

direttamente

dal gambero rosso channel

lo chef a mani nude

che ha conquistato l’italia

Stefano Monticelli

autore e regista del programma tv

Ciao, sono Hiro sono le prime parole pronunciate da Hirohiko Shoda quando ci siamo conosciuti, negli studi del Gambero Rosso Channel. Un attimo prima che ci stupisse con le sue ricette senza cottura. Niente fuochi ma sapienti marinature, il rispetto sacrale di ogni ingrediente, fusioni fredde di sapori, una tecnica che lambisce la ritualità, finitura dei piatti come fossero quadri o piccole sculture e la piacevole sorpresa scaturita dall’assaggio. Conoscere Hiro e lavorare con lui è stato un piacere umano e professionale. Ed è stato divertente girare le serie tv. Abbiamo giocato con il suo slang giappitaliano. Correggere errori di pronuncia come scibolare, mera, yogurto è apparso insensato, perché a noi faceva così ridere. E una o in più non elimina i fermenti lattici. Ci è piaciuto scherzare con i disegni di Hiro che progetta il piatto, ed eccolo come Picasso che dipinge sul vetro; solo che qui sono più scarabocchi, appunti visivi. E perché non tenere i pupazzetti portafortuna qua e là sul set o lasciargli indossare le colorate, divertenti t-shirt di uso quotidiano?. In fondo, anche questo è Hiro, lo studente di cucina di Osaka, che ha macinato esperienza nel suo paese e che poi, in Italia, ha affinato ulteriormente. L’ho trovato serio e sempre sorridente, sensibilissimo, umile come i saggi, curioso come un bimbo. Concreto, affilato come un giappo ma anche sognatore dichiarato di un mondo gentile in cui la cucina abbatte i muri che gli uomini erigono. Hiro dice spesso: «Attendete con gioia». Bene, almeno per quanto riguarda le sue ricette, l’attesa è finita. La gioia continuerà se proverete a rifarle.

Ciao sono Hiro

È la prima frase che ho pronunciato davanti agli autori del programma il giorno che ci siamo incontrati: è cominciato tutto da lì, prima la trasmissione, ora il libro. Entrambi sono il frutto della mia storia, del mio percorso in cucina, prima in Giappone e poi in Italia. Ma andiamo con ordine. Mi chiamo Hirohiko Shoda, sono nato a Nara. Sono sempre stato un bambino vivace e curioso, pieno di voglia di scoprire e sperimentare. Ho imparato ad amare la natura fin da piccolo aiutando i miei nonni a coltivare piante e verdure. Mi piaceva guardare mia madre mentre cucinava: è lei che mi ha trasmesso la passione, l'interesse e il rispetto delle cose e degli alimenti. Da ragazzino frequentavo l a scuola di musica, non pensavo di fare il cuoco. Ma, negli anni ’80, l’arrivo in Giappone della nuova cucina europea frutto della contaminazione di tante culture antiche (italiana, spagnola, francese, araba), ha sconvolto i miei piani al punto da farmi abbandonare le note per frequentare un’importante accademia di cucina. È li che ho cominciato a conoscere tecniche e materie prime e, soprattutto, a studiare la cultura culinaria internazionale. A 19 anni la prima esperienza in un importante ristorante di cucina italiana ad Osaka; nell’arco di dieci anni sono diventato capo chef in almeno quattro importanti ristoranti stellati di cucina italiana e a 29 anni mi sentivo pronto per il grande salto: il viaggio in Italia. I primi tempi sono stati duri, studiavo la lingua italiana ma non capivo nulla quando mi parlavano. Ero solo, lontano dal mio Paese, soltanto le mie mani e la mia tenacia riuscivano a comunicare la mia voglia di lavorare bene e di imparare.

A mani nude

Amo il contatto diretto con gli ingredienti di base, freschi, di stagione. Amo cercarli, sceglierli, sapere dove sono nati e cresciuti. Ricordi, esperienze, sensazioni e stimoli esterni generano sempre un’immagine nella mia mente che sento il bisogno di tradurre in disegno prima di realizzare il piatto in forma concreta. Ogni piatto nasce così, naturalmente, accostando sapori e colori in armonia, come in un concerto (in fondo la musica mi è servita…) Lavoro a mani nude. Per me è un aspetto fondamentale: le mani sono il mio strumento principale, tramite il tatto io sento gli elementi, entro in contatto con loro, ne percepisco calore e consistenza, seguo il loro flusso. In primo piano deve esserci il cibo, non lo chef. Lo chef deve essere soltanto il tramite tra la Natura

Hai raggiunto la fine di questa anteprima. Registrati per continuare a leggere!
Pagina 1 di 1

Recensioni

Cosa pensano gli utenti di Ciao, sono Hiro

5.0
1 valutazioni / 0 Recensioni
Cosa ne pensi?
Valutazione: 0 su 5 stelle

Recensioni dei lettori