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Miles Davis - Kind of Blue (Dischi da leggere)
Miles Davis - Kind of Blue (Dischi da leggere)
Miles Davis - Kind of Blue (Dischi da leggere)
E-book60 pagine53 minuti

Miles Davis - Kind of Blue (Dischi da leggere)

Valutazione: 5 su 5 stelle

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Info su questo ebook

Questa serie di guide all'ascolto ha lo scopo di svelare i segreti custoditi dentro ogni disco preso in esame, per offrirli al lettore per dare nuova linfa vitale ai successivi ascolti.

In questo libro viene analizzata in dettaglio la musica contenuta nel disco. Soltanto la musica.
Non sono presenti, quindi, riferimenti agli aneddoti e alla storia della registrazione, né commenti sulla copertina e sugli aspetti iconografici. Altri libri si sono soffermati su questi argomenti e non c’è bisogno di aggiungere altro.
Per poter godere appieno delle informazioni qui presentate, si consiglia di ascoltare il disco oggetto dello studio di pari passo con la lettura.
Il testo è un estratto del libro Supreme Kind of Brew.

Indice dei contenuti:

- Introduzione
- So What
- Blue in Green
- Flamenco Sketches
- All Blues e Freddie Freeloader

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LinguaItaliano
Data di uscita27 ott 2015
ISBN9788892512092
Miles Davis - Kind of Blue (Dischi da leggere)
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    Anteprima del libro

    Miles Davis - Kind of Blue (Dischi da leggere) - Carlo Pasceri

    cpasceri@libero.it

    Nella stessa collana

    Già pubblicati:

    1) Miles Davis - Kind of Blue

    2) John Coltrane - A Love Supreme

    3) Miles Davis - Bitches Brew

    4) Return to Forever - Hymn of the Seventh Galaxy

    5) Pink Floyd - Wish You Were Here

    Di prossima pubblicazione:

    Led Zeppelin – Houses of the Holy

    Black Sabbath - Black Sabbath

    Deep Purple - In Rock

    Gentle Giant - Octopus

    Mahavishnu Orchestra - Inner Mounting Flame

    Genesis - Foxtrot

    King Crimson - Larks’ Tongue in Aspic

    Avvertenza

    In questo libro viene analizzata in dettaglio la musica contenuta nel disco. Soltanto la musica.

    Non sono presenti, quindi, riferimenti ai testi (peraltro non presenti nell’album in oggetto), agli aneddoti e alla storia della registrazione, né tantomeno commenti sulla copertina e sugli aspetti iconografici. Altri libri si sono soffermati su questi argomenti e non c’è bisogno di aggiungere altro.

    Per poter godere appieno delle informazioni qui presentate, si consiglia di ascoltare il disco oggetto dello studio di pari passo con la lettura.

    Miles Davis – Kind of Blue

    1.  So What - 9:22

    2.  Freddie Freeloader - 9:46

    3.  Blue in Green - 5:37

    4.  All Blues - 11:33

    5.  Flamenco Sketches - 9:26

    Tutte le composizioni sono opera di Miles Davis ad eccezione di Blue in Green (Davis/Evans)

    Miles Davis - tromba

    John Coltrane - sax tenore

    Julian Cannonball Adderley - sax contralto (ad eccezione di Blue in Green)

    Bill Evans - pianoforte

    Wynton Kelly – pianoforte (solo in Freddie Freeloader)

    Paul Chambers - contrabbasso

    Jimmy Cobb – batteria

    Anno di pubblicazione: Agosto 1959

    Etichetta: Columbia Records

    Produttore: Irving Townsend

    Registrazione: 2 marzo (#1-3) - 22 aprile 1959 (#4-6)

    Versione dell’album oggetto dell’ascolto: CD – Columbia CK 64935 (USA – 1997)

    Introduzione

    Kind of Blue è a oggi il disco di Jazz più venduto della storia.

    È stato definito come un disco di cool-jazz, di jazz freddo, e in effetti potrebbe benissimo essere usato come sottofondo di qualche attività come una cena o chissà altro; tappezzeria sonora che fa ambiente.

    Questo perché non ha connotazioni musicali esacerbate: non ci sono picchi dinamici di intensità (piano-forte), né tempi veloci o velocissimi o che cambiano repentinamente.

    La sua estetica, il suo stile e quindi la sua scelta di fondo sembra essere quella della precisione e dell’eleganza, appunto congiunte a scelte di tempi di velocità lenta e media, e di un uso ridotto della dinamica che si aggira tra mezzoforte e mezzopiano; da non trascurare la sostanziale lineare elementarità delle sezioni formali sovrastrutturali (intro, strofa, ritornello ecc.).

    Sono tutti fattori che offrono a tutta prima un’omogenea percezione sonica generale.

    Questo è quello che si percepisce subito, epidermicamente, ma anche l’aspetto strutturale più profondo e propriamente musicale (la partitura basica) contribuisce in quel senso; i contenuti dei brani sono essenzialmente semplici in termini di armonie, melodie e ritmi.

    Insomma Kind of Blue è un oggetto che appare del tutto semplice, regolare, compreso in una scatola né grande né piccola, di forma ovale, dai colori tenui, e con un bellissimo fiocco argenteo che lo avvolge e sormonta.

    Tuttavia questa opera non ha niente di freddo, di mediocre e di neutro, ha una speciale coscienza musicale e una continua e preziosa partecipazione espressiva, fantasiosa e lirica, con evidenti attributi dell’individuale intimità psicologica, comunque di umorali sussulti, di riflessioni e malinconie interiori.

    Però, Kind of Blue non è solo una progressione ben amalgamata di magnifiche individuali interpretazioni estemporanee di questi musicisti

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