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La collezione epigrafica del Seminario Patriarcale di Venezia (secoli XII-XV)
La collezione epigrafica del Seminario Patriarcale di Venezia (secoli XII-XV)
La collezione epigrafica del Seminario Patriarcale di Venezia (secoli XII-XV)
E-book324 pagine3 ore

La collezione epigrafica del Seminario Patriarcale di Venezia (secoli XII-XV)

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Info su questo ebook

Catalogo (secoli XII-XV)

La catalogazione scientifica delle iscrizioni medievali appartenenti alla più importante collezione epigrafica di Venezia, mette a disposizione dell’intera comunità scientifica internazionale una preziosa raccolta di fonti datate per la storia di Venezia nel Medioevo (secoli XII-XV), favorendo anche approcci interdisciplinari che vanno dalla paleografia alla linguistica comparata, dalla sociologia alla letteratura in latino e in volgare antico.
LinguaItaliano
Data di uscita15 set 2014
ISBN9788865123515
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    La collezione epigrafica del Seminario Patriarcale di Venezia (secoli XII-XV) - Lorenzo Di Lenardo (a cura di)

    ANECDOTA VENETA

    Studi di storia culturale e religiosa veneziana

    Collana della Biblioteca della Fondazione

    Studium Generale Marcianum - 5

    ANECDOTA VENETA

    COMITATO SCIENTIFICO:

    Edoardo Barbieri, direttore (Università Cattolica, Milano)

    Gianni Bernardi (Fondazione Studium Generale Marcianum, Venezia)

    Elisabetta Giuriolo (Fondazione Studium Generale Marcianum, Venezia)

    Rudj Gorian (Fondazione Studium Generale Marcianum, Venezia)

    Alberto Peratoner (Fondazione Studium Generale Marcianum, Venezia)

    Giorgio Ravegnani (Università Ca’ Foscari, Venezia)

    Ugo Rozzo (Istituto Storico del Libro Antico, Udine)

    Marino Zorzi (Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Venezia)

    Segretario di redazione: Lorenzo Di Lenardo

    LA COLLEZIONE EPIGRAFICA DEL SEMINARIO PATRIARCALE DI VENEZIA

    Catalogo (secoli XII-XV)

    a cura di Lorenzo Di Lenardo

    © 2014, Marcianum Press

    Dorsoduro, 1 - 30123 Venezia

    Impaginazione e grafica: Linotipia Antoniana - Padova

    Edizione digitale: luglio 2014

    ISBN: 9788865123515


    Edizione digitale realizzata da Simplicissimus Book Farm srl


    SOMMARIO

    Premessa di Diego Sartorelli

    Introduzione

    ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE

    I.   Le epigrafi di Venezia e della laguna attraverso i suoi raccoglitori

    II.  La nascita e lo sviluppo della collezione epigrafica del Seminario Patriarcale di Venezia

    III.Gli studi sulla raccolta epigrafica del Seminario Patriarcale di Venezia

    IV.Il catalogo delle iscrizioni medievali (secoli XII-XV). Introduzione

    CATALOGO DELLE ISCRIZIONI MEDIEVALI

    APPENDICE

    INDICI

    Tavola delle concordanze

    Indice topografico

    Indice cronologico

    Indice dei nomi

    Indice delle illustrazioni

    PREMESSA

    La distruzione o la dispersione di un manufatto di valore storico e artistico non è un fatto isolato nella storia più che millenaria della città di Venezia e delle isole che le fanno corona. E questo è accaduto per una serie di motivi, tra i quali devono essere ricordati il progressivo ed inesorabile impaludamento con conseguente abbandono di luoghi un tempo abitati, gli incendi che in più occasioni scoppiarono violentemente devastando interi sestieri, la necessità di creare spazi per nuove opere, le ristrettezze economiche di alcune istituzioni che per far fronte ad opere di restauro erano costrette ad alienare preziose opere d’arte, ed infine la sciagurata negligenza di coloro che dovevano custodire un patrimonio così importante.

    Se dunque tali fatti sono una costante storicamente accertabile, questi assunsero un carattere metodico negli anni che seguirono all’annessione dei territori della dissolta Repubblica Serenissima al Regno d’Italia. Infatti la promulgazione e l’applicazione delle leggi che ridussero il numero delle parrocchie e soppressero quasi tutte le corporazioni religiose (monasteri e confraternite) provocarono una dispersione senza pari del patrimonio storico-artistico della città lagunare. Nel torno di qualche decennio opere di grandi artisti presero la strada delle grandi collezioni delle diverse capitali europee, mentre gli stabili che le contenevano, dove non poterono essere adattati per altri usi, vennero demoliti per lasciare spazio a pubbliche piazze o a nuove costruzioni.

    Ogni edificio, specie se pubblico, porta in sé la memoria di chi lo ha costruito, ma in particolare della comunità civile o religiosa che lo ha abitato. Le chiese, in special modo, sono lo spazio in cui l’assemblea dei fedeli si raduna per la celebrazione dei divini misteri ma anche per riconoscersi come popolo radunato da Dio in cammino verso la vita eterna.

    L’interno di questi edifici, oltreché da pitture, su tela o tavola, sono ornati da affreschi, in qualche caso da mosaici, ma anche da sculture e altre decorazioni, nonché da un numero considerevole di sepolcri e cenotafi dei più illustri cittadini della Repubblica Veneta. Alcune di queste opere, che per loro disgrazia stavano in luoghi da demolirsi o da destinarsi ad altri usi, trovarono un reimpiego o un’altra collocazione, altre vennero utilizzate come materiale da costruzione o letteralmente distrutte.

    Ciò che si è sinora conservato presso il Seminario Patriarcale, come presso altre istituzioni, grazie all’attenzione di alcuni appassionati cultori di storia ed arte del passato, costituisce una sorta di memoria tangibile di alcuni monumenti ora non più visibili, delle reliquie di una vita di devozione e di impegno sociale, ma anche delle testimonianze storiche di valore non certo secondario rispetto alle altre fonti di cui lo studioso generalmente si serve.

    Grazie ad esse possiamo ricostruire alcuni aspetti della vita quotidiana, come la consacrazione di una chiesa, la sepoltura di alcuni dei personaggi più influenti dell’epoca, la concessione di grazie spirituali o di privilegi temporali che venne incisa sulla pietra a perenne memoria.

    Il recente restauro del palazzo del Seminario, ha permesso di meglio valorizzare questo patrimonio e soprattutto di renderne più fruibile l’accesso agli storici ed ai visitatori. Ora questo inventario, che costituisce solo il primo tomo di un opera che auspichiamo possa completarsi in breve tempo, dotato di un apparato critico notevole, ci invita a conservare sempre la memoria di quegli uomini che tanto contribuirono al formarsi di questa meravigliosa città, ma allo stesso tempo ci stimola a ricercare e custodire anche le tracce meno appariscenti del nostro passato, ammirando le virtù civiche e religiose degli antichi veneziani.

    DON DIEGO SARTORELLI

    Direttore dell’Archivio Storico del Patriarcato di Venezia

    INTRODUZIONE

    Il chiostro e alcuni locali interni del seicentesco palazzo del Seminario Patriarcale di Venezia alla Madonna della Salute accolgono da quasi due secoli la più vasta collezione epigrafica esistente in città. Si tratta di una raccolta formatasi nell’arco della prima metà dell’Ottocento, conseguenza non programmata di una vera e propria operazione di salvataggio culturale di quelle antiche testimonianze della storia veneziana scritte su pietra, originariamente esposte in quegli edifici ecclesiastici che furono condannati alla demolizione a seguito delle soppressioni degli ordini religiosi decretate dal governo veneziano prima, dal governo napoleonico poi e, infine, perfezionate da quello austriaco.

    A partire dall’inizio del XIX secolo un gruppo di eruditi veneziani si adoperò per documentarne l’esistenza e per mettere in salvo il maggior numero possibile di queste scritture esposte, via via che chiese e monasteri venivano smantellati a Venezia e nelle isole della laguna per lasciare il posto a nuove costruzioni e a spazi pubblici come, per esempio, i giardini napoleonici a Castello e la stazione ferroviaria a Cannaregio.

    Chiunque visiti per la prima volta il lapidario del Seminario Patriarcale, prova un senso di disagio misto a curiosità: le pareti del chiostro sono letteralmente tappezzate di iscrizioni lapidee, assai eterogenee per forma, fattura, epoca, caratteri incisi e stato di conservazione. Si può rimanere sorpresi dall’originalità e dalla ricchezza di una tale collezione e domandarsi quale sia la provenienza di tutto questo materiale; ci si può soffermare su qualche testo di non agevole comprensione, sia per la lingua, sia per il tipo di scrittura usata; o, a proposito dello stato di conservazione, davanti ad una iscrizione ormai completamente illeggibile ci si può interrogare sulle cause del deterioramento della pietra.

    Alcuni possono anche avere l’impressione di trovarsi al cospetto di un cimitero: in realtà, giusto per sfatare subito sul nascere tale sensazione, la percentuale di iscrizioni funerarie presenti nel chiostro non supera il 50%, il restante è costituito da iscrizioni celebrative, commemorative o dedicatorie. Inoltre anche le iscrizioni funerarie, come le altre tipologie di iscrizione, una volta tolte dal loro contesto originario ed entrate a far parte del lapidario, hanno assunto una nuova funzione che è esclusivamente museale. Ed è evidente che una collezione epigrafica musealizzata pone alcuni problemi legati alla fruizione del pubblico, che possono essere superati solo attraverso la messa a punto di strumenti di accompagnamento che aiutino il visitatore a prendere coscienza dell’importanza storica e documentaria propria di ciascun reperto iscritto.

    Questo volume si propone dunque di offrire al pubblico di visitatori, appassionati e studiosi di epigrafia, il catalogo di una piccola parte del patrimonio conservato nel Seminario di Venezia, che illustra le iscrizioni del periodo medievale (secoli XII-XV). Il presente lavoro espone sostanzialmente una parte dei risultati emersi dalla tesi di laurea in Conservazione dei Beni culturali di Andrea Enzo intitolata Le iscrizioni gotiche del Seminario Patriarcale di Venezia. Catalogo e osservazioni paleografiche discussa nel 2000 presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e che l’autore ha gentilmente messo a nostra disposizione. Il suo studio è stato parzialmente rielaborato e aggiornato per adeguarlo ai criteri redazionali della collana.

    È un primo importante passo per cominciare a conoscere e a riscoprire il lapidario del Seminario Patriarcale con l’augurio che in un futuro non troppo lontano il censimento possa essere completato con la pubblicazione del catalogo delle epigrafi antiche (greche e latine) e con quello delle epigrafi moderne (secoli XVI-XVIII), per accendere una luce nuova su un patrimonio troppo a lungo dimenticato.

    *

    Esprimo qui i miei sentiti ringraziamenti a Marino Zorzi per i consigli ed i suggerimenti e a Stefania Villani per la preziosa collaborazione.

    ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE

    Le seguenti abbreviazioni sono state utilizzate nelle schede del catalogo.

    BASSI 1994 = ELENA BASSI, Fondamenta Santa Lucia 1-57, «Atti dell’Istituto veneto di scienze, lettere ed arti. Classe di scienze morali, lettere ed arti», CLII, 1993-1994, pp. 635-84

    BASSI 1997 = ELENA BASSI, Tracce di chiese veneziane distrutte. Ricostruzioni dai disegni di Antonio Visentini. Memoria presentata nell’adunanza ordinaria del 28 ottobre 1995, Venezia, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, 1997

    BERTOLI 1997 = BRUNO BERTOLI, Le epigrafi e la storia della chiesa, in BRUNO BERTOLI – GIANDOMENICO ROMANELLI, Chiesa di San Salvador. Arte e devozione, Venezia, Marsilio, 1997, pp. 20-5

    BERTOLI 2002 = BRUNO BERTOLI, La soppressione di monasteri e conventi a Venezia dal 1797 al 1810, Venezia, Deputazione di Storia Patria per le Venezie, 2002

    BMCVe = Venezia, Biblioteca del museo Civico Correr

    CAPPELLETTI = GIUSEPPE CAPPELLETTI, Storia della Chiesa di Venezia dalla sua fondazione sino ai giorni nostri, I-VI, Venezia, Tipografia armena di San Lazzaro, 1849-1855

    CICOGNA = EMMANUELE ANTONIO CICOGNA, Delle inscrizioni veneziane raccolte ed illustrate da Emmanuele Antonio Cigogna cittadino veneto, I-VI, Venezia, Giuseppe Picotti et alii, 1824-1853 (= Bologna, Forni, 1982-1983)

    CORNER 1749 = FLAMINIO CORNER, Ecclesiae Venetae antiquis monumentis nunc etiam primum editis illustratae ac nunc in decades distribuitae, I-XIV, Venetiis, typis Jo. Baptistae Pasquali, 1749

    CORNER 1758 = FLAMINIO CORNER, Notizie storiche sulle chiese e i monasteri di Venezia e di Torcello tratte dalle chiese veneziane e torcellane, In Padova, nella Stamperia del Seminario appresso Giovanni Manfrè, 1758

    CRACCO 1988 = GIORGIO CRACCO, Chiesa e istituzioni civili nel secolo della Quarta crociata, in GIORGIO CRACCO et alii, La Chiesa di Venezia nei secoli XI-XIII, Venezia, Studium cattolico veneziano, 1988, pp. 11-30

    CRACCO 1989 = GIORGIO CRACCO, Angelica societas: alle origini dei Canonici secolari di San Giorgio in Alga, in Contributi alla storia della Chiesa di Venezia, III, La Chiesa di Venezia tra Medioevo ed Età moderna, Venezia, Studium cattolico veneziano, 1989, pp. 91-112

    Culto dei Santi = SILVIO TRAMONTIN et alii, Culto dei Santi a Venezia, Venezia, Studium cattolico veneziano, 1965

    DA MOSTO = ANDREA DA MOSTO, L’Archivio di Stato di Venezia. Indice generale, storico, descrittivo ed analitico, II, Archivi dell’Amministrazione Provinciale della Repubblica Veneta, archivi delle rappresentanze diplomatiche e consolari, archivi dei governi succeduti alla Repubblica Veneta, archivi degli istituti religiosi e archivi minori, Roma, Biblioteca d’arte, 1940

    DBI = Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 1960-

    DEGLI AGOSTINI = GIOVANNI DEGLI AGOSTINI, Notizie istorico-critiche intorno la vita, e le opere degli scrittori viniziani, I, In Venezia, presso Simone Occhi, 1752

    ENZO = ANDREA ENZO, Le iscrizioni gotiche del Seminario Patriarcale di Venezia. Catalogo e osservazioni paleografiche, tesi di laurea, rel. prof.ssa F. DE RU-BEIS, Università Ca’ Foscari di Venezia, a.a. 1998-1999

    FABRIS = ANTONIO FABRIS, Esperienze di vita comunitaria: i canonici regolari, in GIORGIO CRACCO et alii, La Chiesa di Venezia nei secoli XI-XIII, Venezia, Studium cattolico veneziano, 1988, pp. 73-107

    FRANZOI - DI STEFANO = UMBERTO FRANZOI – DINA DI STEFANO, Le chiese di Venezia, Venezia, Azienda autonoma soggiorno e turismo, 1975

    Guida 1912 = Guida del visitatore artista attraverso il Seminario Patriarcale di Venezia, Venezia, Tipografia San Marco, 1912

    Guida ASVe = Guida generale degli archivi di Stato italiani, IV, S-Z, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1994

    LORENZETTI = GIULIO LORENZETTI, Venez