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Contratti Sacri: Risvegliare il tuo Potenziale Divino

Contratti Sacri: Risvegliare il tuo Potenziale Divino

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Contratti Sacri: Risvegliare il tuo Potenziale Divino

Lunghezza:
688 pagine
12 ore
Pubblicato:
1 mag 2015
ISBN:
9788863653083
Formato:
Libro

Descrizione

Conosci lo scopo della tua vita e delle tue relazioni? Questo libro ti offre una mappa, un processo unico ed ingegnoso, per comprendere come ogni relazione contribuisce allo sviluppo del tuo potenziale più elevato la cui realizzazione è lo scopo del tuo essere qui.

Lo scopo della nostra vita è il nostro Contratto Sacro: comprenderlo ed onorarlo è un processo trasformativo, spesso difficile da affrontare. Ecco che l’autrice ci conduce, passo dopo passo, lungo un percorso che si fonda su una nuova teoria che utilizza il lavoro con gli Archetipi in modo del tutto originale, semplice e funzionale. Osservando inizialmente come il concetto di Contratti Sacri ha

preso forma nella mitologia e nelle varie tradizioni culturali, ha poi preso in esame la vita di maestri spirituali e profeti, quali Abramo, Gesù, Buddha, Maometto, il cui viaggio archetipico illustra le quattro fasi di un Contratto Sacro ed offre intuizioni su come scoprire il proprio. Come nella ruota dello zodiaco ci sono dodici segni zodiacali, nella vita di ciascuno di noi ci sono dodici compagni Archetipi

che ci aiutano a vedere come possiamo vivere una vita appagante, usando al meglio il nostro potere personale, senza farci prendere dal dramma delle nostre emozioni. Attraverso esempi personali e il racconto di persone che hanno lavorato con lei, Caroline Myss spiega come identificare le nostre particolari energie spirituali, o

Archetipi, e come usarli per sostenere il nostro cammino.
Pubblicato:
1 mag 2015
ISBN:
9788863653083
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Contratti Sacri - Caroline Myss

mistificato.

INTRODUZIONE

La saggezza più antica al mondo ci dice che possiamo unirci coscientemente con il divino mentre siamo in questo corpo: per questo è nato l’uomo. Se non affronta il suo destino, la Natura non ha fretta: un giorno lo prenderà e lo costringerà a soddisfare lo scopo segreto che essa ha.

SARVEPALLI RADHAKRISHNAN

(Presidente dell’India, 1962-67)

Tutti vogliamo sapere perché siamo qui. Qual è la nostra missione nella vita? Coloro che lo sanno sono facili da individuare: la loro vita splende di significato. La loro percezione dello scopo che hanno nella vita dà loro tanto la forza di vivere nei momenti difficili quanto la capacità di godere di quelli buoni. Molta gente, tuttavia, è confusa – o totalmente all’oscuro – in merito alla propria ragione di vita.

Negli anni in cui operavo applicando la mia intuizione in ambito medico – essendo in grado di leggere intuitivamente la condizione fisiologica interiore di una persona, invece che tramite esame e diagnosi fisica – mi è stato chiesto frequentemente: Perché sono malato, e come posso guarire? E ancora più spesso e con maggiore insistenza, ciò che mi veniva chiesto era: Perché sono qui? Qual è il mio vero scopo? Che cosa dovrei fare nella mia vita? Questa mancanza di comprensione di se stessi e della direzione da seguire è di per sé un problema di salute, in un certo senso, poiché può condurre a tutta una serie di stress emozionali, tra i quali depressione, ansia e stanchezza. E quando queste condizioni di stress o emozioni negative diventano radicati, possono contribuire a sviluppare una malattia. Non è solo la tua mente che vuole conoscere la tua missione: questa conoscenza è di vitale importanza per il tuo corpo ed anche per il tuo spirito.

Una vita confusa, o senza direzione, ha altre conseguenze. Il non conoscere la tua missione può diventare una forza distruttiva nelle tue relazioni. Come diceva spesso Howard Thurman, teologo, mistico e professore a Harvard, ci sono solo due domande che dobbiamo porci: La prima è ‘dove sto andando?’ e la seconda è ‘Chi verrà con me?’ Se mai dovessi avere queste domande nell’ordine sbagliato, sei nei guai.²

Senza la comprensione di se stessi, senza un obiettivo, possiamo ferire le persone attorno a noi, oltre che noi stessi. Se, quando le cose vanno male, non abbiamo una chiara sensazione del quadro più grande, non siamo in grado di rispondere in maniera appropriata a eventi o persone. Un uomo di nome Philip una volta mi disse che probabilmente sarebbe stato ancora felicemente sposato se solo avesse avuto una sensazione migliore di cosa avrebbe dovuto fare e dove si sentiva a posto. Era stato frustrato per anni e il suo malcontento cronico era talmente pesato a sua moglie che alla fine lo aveva lasciato. Persino dopo il divorzio, tuttavia, Philip era incapace di fare i cambiamenti, nella vita e nella carriera, che aveva bisogno di fare. Il problema del cambiamento, mi disse Philips, è che un cambiamento non è mai sufficiente. Una volta che il processo inizia non è possibile fermarlo.

Ha ragione, naturalmente, e tuttavia, come disse una volta il famoso psicologo junghiano James Hillman: Dovete rinunciare alla vita che avete per ottenere la vita che vi sta aspettando. Se Philip fosse stato in grado di vedere dove stava andando, avrebbe potuto agire in maniera più appropriata. Non sarebbe stato così coinvolto a livello personale e lui e sua moglie sarebbero stati meglio. Ma lui non riusciva a scoprire come rimettersi in carreggiata.

Dopo aver aiutato le persone a trovare ed usare la propria bussola interiore per oltre diciassette anni, sono giunta a credere che questa assenza di orientamento spirituale ed emozionale sia diventata epidemica. Oltre ad essere un problema personale per molte persone, è anche una questione di carattere globale: da un punto di vista pratico a livello cosmico, cosa c’è di buono per l’universo nell’avere un pianeta pieno di anime che non hanno la benché minima idea del perché sono qui o di cosa si suppone debbano fare?

Quando le persone mi chiedevano come sistemare o guarire la loro vita, come poter trovare la direzione giusta verso la quale procedere, spesso le portavo a pregare per avere una guida. Ma per quanto la preghiera sia valida, mi chiedevo se non ci fosse un altro modo o un processo definito con cui poter portare chiarezza nella loro vita e trovare il proprio scopo. Nessuno può vedere qualcosa in anticipo, naturalmente, ma se avessimo un modo per vedere il significato simbolico delle nostre esperienze, saremmo molto più preparati ad affrontare e favorire i cambiamenti inevitabili. Anziché combattere il cambiamento – e costruire un tessuto cicatriziale emozionale – saremmo in grado di scegliere di vedere gli eventi con una luce diversa, accettare i cambiamenti e procedere nella nostra vita.

Visto il significato personale e globale del conoscere la nostra missione, perché è stato così difficile scoprire di cosa si tratta? Qual è il modo migliore per cercare e indagare? Perché alcune persone scoprono facilmente la loro missione mentre altre lottano anche solo per trovare un indizio? Qual è il modo migliore per riuscire a scoprirla?

È per il proprio bene che ciascuno di noi ha bisogno di apprendere quale sia la propria missione, perché i dettagli di come viviamo la nostra vita si accumulano creando salute o malattia. Come ho scoperto dopo aver condotto, in quei diciassette anni, più di ottomila analisi intuitive in ambito medico, la nostra biografia diventa la nostra biologia, come ho scritto in Anatomia dello Spirito. In altre parole, i piccoli problemi ed i traumi importanti che attraversiamo fissano la loro residenza nel nostro corpo dove vivono influenzando o bloccando la nostra energia. È quindi ovvio che più ci allontaniamo dalla nostra vera missione nella vita, più diventiamo frustrati e più la nostra energia sarà fuori sincronia.

Nel momento in cui riusciamo a conoscere la nostra missione, possiamo vivere la vita in modo da usare al meglio la nostra energia. Quando lavoriamo bene con la nostra energia, esprimiamo anche al meglio il nostro potere personale. Io definisco questo modo di vivere in accordo con il proprio Contratto Sacro.

Nelle mie analisi intuitive sono stata in grado di aiutare le persone a lavorare più coscientemente con la propria energia individuando i traumi o gli altri eventi della vita che sono presenti nel loro campo energetico. Quando riporto nella loro consapevolezza queste memorie, spesso vedono come hanno perso la loro energia o il loro potere a causa della loro eccessiva identificazione con queste ferite o esperienze. Una volta che vedono queste perdite di energia, possono procedere col richiamare il loro spirito. Mentre questo ricordare può essere utile, la maggior parte della gente è già in grado di ricordare queste importanti esperienze senza il mio aiuto. Ma dove credo di aver genuinamente assistito le persone è nell’aiutarle ad identificare ed interpretare gli schemi di pensiero e le credenze soggiacenti che colorano i loro ricordi. In questi sottoschemi si trovano le interpretazioni ed i significati che sono stati assegnati alle loro esperienze. Queste interpretazioni diventano memorie cellulari e portano con sé il carico di energia emozionale che influisce sulla propria biografia e di conseguenza sulla propria biologia.

Quando ricordi, per esempio, di essere stato eccellente in matematica ai tempi della scuola, quel ricordo di successo può aver avuto un effetto positivo ed ispirante sul tuo corpo e sulla tua mente. Ma se il tuo successo in matematica ti ha provocato risentimento o ti ha estraniato dai tuoi amici o dai tuoi fratelli che erano gelosi di te, esso porta con sé anche un carico emozionale negativo. Forse questo carico negativo si attacca ad ogni successo successivo e tu incominci ad associare la colpa ogni volta che acquisisci qualcosa. Immaginiamo, tuttavia, che la tua esperienza di queste complicazioni emozionali ti abbia in realtà preparato ad affrontare sfide successive. Piuttosto che essere arrabbiato con questi amici o fratelli gelosi, potevi essere grato del loro contributo nel forgiare la tua vita. Leggendo la tua energia, diventando consapevole delle lenti con cui vedi il tuo mondo, puoi cambiare idea e cambiare la tua vita.

Nel momento in cui individui il carico emozionale nella tua biografia, puoi incominciare a vedere come i frammenti della tua storia hanno influito sul tuo passato, sul tuo presente e sulle tue condizioni di salute. Questa prospettiva è ciò che io chiamo vista simbolica. Vedere la tua vita a grandi linee e tratti luminosi ti permette di ridisegnare la tua concezione del tuo futuro ed inserire più coscientemente i tratti interpretativi più sottili. La vista simbolica ti mette in grado di riportare la tua energia, o spirito, e guarire emozionalmente, spiritualmente e talvolta persino fisicamente. La vista simbolica sarà un metodo importante per lavorare con la tua energia e mettere a fuoco il tuo Contratto Sacro.

Nelle consulenze in cui guardo la simbologia di qualcuno, vedo la sua energia – in tutti i suoi ruoli individuali – che fluisce da lui ed intorno a lui. Tuttavia vedo simultaneamente questa persona come una somma unificata di tutte le sue parti e la vedo anche come una singola cellula connessa ad una matrice di energia più grande. Nella mia lettura il soggetto diventa un ologramma umano. Lo schema di energia generale è riflesso nelle cellule individuali, proprio come le nostre anime individuali fervono attivamente all’interno di una sorta di anima globale che accorpa ogni vita sul pianeta. Le nostre parole, i nostri pensieri, le nostre azioni e le nostre visioni influenzano la nostra salute individuale proprio come influiscono sulla salute di tutti coloro che ci stanno attorno. In quanto parti vitali di uno Spirito universale più ampio, ciascuno di noi è stato messo qui sulla terra per completare un Contratto Sacro che accresca la nostra crescita spirituale personale contribuendo anche all’evoluzione dell’intera anima globale.

Tuttavia, la missione della nostra vita, o Contratto, non può essere definita o misurata semplicemente dalla nostra vita esteriore. Il nostro scopo non ha solo a che fare con la nostra carriera o hobby o relazione affettiva. Un Contratto riguarda la relazione generale con il proprio potere spirituale. È il modo con cui lavori con la tua energia e con coloro a cui la dai. Ha anche a che fare con quanto sei disposto ad arrenderti alla guida divina. Sebbene un Contratto non riguardi i dettagli fisici della tua vita, puoi usare quei dettagli per scoprire quale sia il tuo Contratto. La tua vita è fatta di molte sfaccettature che luccicano e riflettono sia la tua energia fisica sia quella interiore. Nel tentativo di cogliere l’interezza di questo riflesso, è possibile discernere e definire la propria missione. Proprio come ogni frammento di un ologramma contiene l’intera immagine, la propria missione viene riflessa, sebbene da una angolatura leggermente differente, all’interno di ciascuno di questi molti raggi individuali di energia.

E poi ci vuole pratica per imparare a vedere, in questi frammenti, il quadro più ampio, per imparare a metterli insieme ed ottenere la somma della propria missione. Scoprire il tuo Contratto ti riserverà delle sorprese. Ti potrà mancare il terreno sotto i piedi e potrai renderti conto di cose che ti faranno vacillare, ma nel processo imparerai a vedere le cose in maniera simbolica, a gestire il tuo potere personale e a realizzare il tuo Contratto Sacro.

Nei miei precedenti libri Anatomia dello Spirito e Why People Don’t Heal and How They Can [Perché la gente non guarisce e come invece può farlo, non disponibile in italiano, NdT] ho spiegato alcuni dei modi in cui l’energia lavora, come si organizza attorno ai nostri sette centri emozionali, o chakra, e come è possibile imparare a leggere la propria energia e affinare la propria intuizione per scoprire dove hanno origine le proprie interruzioni di energia o i propri malanni. Ho insegnato come e perché l’energia può bloccarsi o distorcersi e come questi blocchi – che sono spesso correlati a situazioni irrisolte del passato – possono essere eliminati così che sia possibile guarire. Solitamente la guarigione emozionale o spirituale era legata all’apprendimento della lezione del centro emozionale, o dei centri emozionali, coinvolti nella malattia. Talvolta la lezione era la malattia stessa, e imparare a lavorare con quella forma di energia ha portato informazioni sui cambiamenti mentale ed emozionale che dovevano essere compiuti.

Dopo molte migliaia di sessioni, sono giunta alla conclusione che c’è un principio organizzativo ancora più grande dell’interazione dei chakra che dà forma all’energia dentro di noi, e che di conseguenza dà forma alla nostra vita. Ho incominciato ad identificare le forme universali dell’intelligenza cosmica che sono direttamente coinvolte nell’organizzazione quotidiana della nostra vita. Di fatto con ogni sessione fatta dopo il 1989, dai dettagli e dai frammenti della vita di ciascuno scaturiva ciò che potevo solo definire modello archetipo, che assumeva una forma definita, offrendo una chiara comprensione della psiche di quella persona e del perché la sua vita era com’era. Questi schemi, spesso di origine antica, popolano la nostra mente e la nostra vita in un modo che ci tocca profondamente. Tuttavia ne siamo generalmente inconsapevoli. Questi schemi di intelligenza sono archetipi, forme viventi dinamiche di energia condivise nei pensieri e nelle emozioni di molte persone, nelle varie culture e paesi.

In una di queste sessioni, circa dieci anni fa, per esempio, mentre stavo guardando i dati emozionali di una donna di nome Laura, stavo quasi per non considerare una intuizione sulla sua energia. Avevo visto un paio di occhi che lampeggiavano con uno sguardo imperioso, ipercritico e sebbene non sembrasse significativa per me in quel momento, parlai di questa immagine a Laura la quale mi disse che suo marito la guardava sempre in quel modo giudicante, come se lui fosse il Padrone e lei la Serva. Effettivamente anche la stessa Laura aveva sempre uno sguardo che silenziosamente implorava approvazione da parte di suo marito. Tuttavia per Laura lo sguardo condiscendente di suo marito era il simbolo energetico del loro matrimonio doloroso.

Dopo il nostro incontro, Laura frequentò parecchi gruppi di sostegno per le donne ed alla fine comprese che non poteva aspettare il permesso di suo marito per essere quello che era o quello che voleva diventare. Si rese conto che stava permettendo a suo marito di farla sentire inadeguata e impotente e che le sue occhiate di condiscendenza erano il simbolo della sua attitudine a far sì che lei non fosse uguale a lui. Laura poté anche sentire che lui aveva talmente paura che lei lo lasciasse che doveva mantenerla in uno stato di impotenza – o metaforicamente succube e sottomessa, dedita solo a lui ed ai figli. Col tempo fecero insieme un percorso di counseling che permise loro di apportare quei cambiamenti grazie ai quali poterono tenere in vita il loro matrimonio e crescere insieme.

Il vedere come fosse invischiata nello schema energetico del Servo e del Padrone mise Laura in grado di rompere quello schema e diventare il padrone di se stessa. Nel lavorare con questo archetipo, fu anche in grado di attuare un servizio più grande: Laura riuscì ad incarnare ciò che c’è di positivo nel Servo, servendo un bene più grande, aiutando suo marito a vedere al di là delle sue paure e cambiando il suo matrimonio al meglio.

Il complemento naturale per lavorare con l’energia dei chakra è imparare a leggere gli schemi archetipici che influenzano la propria energia. Proprio come le energie dei chakra lavorano insieme per fornire una mappa con informazioni fisiche ed energetiche, il corpo collettivo dei propri archetipi produce una visione delle forze che governano la psiche e l’anima. Questa interrelazione di forze spiega perché ero in grado di muovermi in modo tanto naturale dalla lettura dell’energia dei chakra alla lettura dell’energia degli archetipi. Il corpo energetico che ci circonda e che è creato dai chakra, contiene tutti i dati della nostra biologia e biografia, quindi ha senso che questa energia si manifesti negli schemi degli archetipi che influiscono sulla nostra vita.

Per lavorare con queste grandi energie, con questi schemi archetipici, bisogna perciò prendere distanza dalla nostra vita, fare un passo avanti e uno indietro dai colpi di pennello dettagliati che compongono il proprio autoritratto energetico, per vedere l’intero quadro. Lavorare con i propri archetipi implica il vedere la vita attraverso dei simboli posti al centro di una visione panoramica. Da questo punto di vantaggio si è in grado di prendere in considerazione tutte le parti della propria vita. Non ci si deve focalizzare semplicemente sugli eventi principali o sulle ferite significative.

Negli anni 90, ho iniziato a tenere seminari su queste energie archetipiche. Man mano che i miei studenti imparavano ad identificare i loro schemi archetipi, poi a collegare le caratteristiche di ciascun archetipo ai comportamenti e alle relazioni principali, ottenevano spesso indizi immediati sulla missione della loro vita. L’energia dell’archetipo e la sua manifestazione nella nostra psiche e nella nostra vita è talmente pervasiva ed intima che non esiste parte della nostra vita che non sia collegata ad almeno un modello archetipico. Normalmente i nostri compagni costanti non sono meno di dodici. Ognuno di essi ha una storia da raccontare: ognuno porta con sé il potere dei miti e delle leggende del mondo che lo hanno rappresentato nel tempo oltre all’energia dello schema di credenze e di comportamento da cui è stato generato.

Gli archetipi sono gli architetti della nostra vita. Essi sono i compagni energetici tramite i quali possiamo imparare a comprendere noi stessi, come fece Laura. Questi schemi psicologici ed emozionali – il modo in cui viviamo e che amiamo – possono condurci ad una profonda comprensione del nostro scopo. La loro energia può connetterci con il nostro Contratto Sacro più elevato: la nostra più grande missione sul pianeta. Come ho visto nelle mie sessioni con Laura, non ci sono relazioni insignificanti. Ogni esperienza che facciamo contiene scopo e significato. Ogni evento, ogni persona nella nostra vita incarna un frammento energetico della nostra psiche e della nostra anima. Il nostro compito spirituale individuale è quello di riconoscerli ed integrarli tutti nella nostra consapevolezza cosicché possa risplendere in tutta la sua grandezza lo schema più grande della nostra missione.

Questa realizzazione alla fine diventa la genesi del libro. In Contratti Sacri si trova un processo che ti aiuta scoprire e ad integrare i frammenti della tua psiche. È una guida per un intenso autoesame allo scopo di trovare i tuoi compagni archetipi individuali e lavorare con essi per realizzare la missione della tua vita ed il tuo Contratto Sacro.

Inoltre questo libro è una introduzione ad una scuola misterica. È lo studio di un differente senso del tempo e dello spazio che abitiamo nelle nostre relazioni, che rappresentano i nostri Contratti con gli altri. Il linguaggio di questa scuola misterica è di alchimia spirituale. Con esso impareremo a trasformare in oro spirituale le relazioni fisiche e le emozioni pesanti. Questo processo implica preghiera e contemplazione e richiede anche il prendere in esame tutti i frammenti delle esperienze e delle relazioni della tua vita. Ricercherai la chimica dell’energia dei tuoi archetipi: come si esprimono e si fanno valere nella tua vita e attraverso la tua vita. Scoprendo i tuoi compagni archetipi individuali e lavorando con essi, che sono le tue connessioni con le forze cosmiche che dirigono la tua vita, influirai coscientemente sul corso stesso della tua vita.

Stai per imbarcarti in un viaggio nella dimensione archetipica della vita, una dimensione di consapevolezza che contiene tutti noi collettivamente e in qualche modo anche individualmente. Perché sebbene il modo in cui esprimi i tuoi archetipi sia unico per te, queste energie corrispondono agli archetipi di altre persone nella tua vita. Essi interagiscono. Tutti hanno l’archetipo del Bambino, per esempio, e il Bambino interiore in te si connette con il Bambino interiore di tutti gli altri. Imparare a leggere i tuoi archetipi ti permette di leggere anche gli archetipi degli altri e ti fornisce una maggiore capacità di comprendere e connetterti con le persone che ami: la tua famiglia, gli amici, i colleghi, persino gli estranei.

Carl Jung credeva che gli archetipi vivessero nell’inconscio collettivo tramite il quale tutte le anime sono connesse. L’inconscio collettivo contiene l’energia di tutti coloro che hanno partecipato all’archetipo nel corso delle ere: le storie, i miti, le leggende ed i prototipi. Le loro storie e i loro racconti, brevemente presentati nell’appendice alla fine di questo libro, possono aiutarti ad identificare quali energie archetipiche ti influenzano maggiormente. La conoscenza degli archetipi ti aiuta di rimando a comprendere perché certe relazioni sono state necessarie nella tua vita e perché hai dovuto assumerti specifici doveri che ti hanno sorpreso o deliziato oppure ti sono sembrati gravosi e distruttivi. Nel lavorare sempre più con gli archetipi, impari che tutto ha un ruolo, indipendentemente da quanto doloroso o gioioso possa essere.

Dopo che avrai determinato i tuoi archetipi e lavorato con essi per un po’, l’insieme di informazioni che essi ti offriranno ti porterà ad una rivelazione più grande: la tua missione emerge nella sua forma più pura. Sono nato per servire i poveri di Dio, dichiarò Madre Teresa. Prima di poterlo affermare, tuttavia, affrontò enormi difficoltà e sopportò critiche durissime, necessarie affinché potesse intensificare la sua decisione, le sue abilità sociali ed i suoi contatti oltre alla sua crescita spirituale. Sebbene in gioventù i suoi antagonisti misero alla prova il suo coraggio e sembrarono impedirle di progredire, in verità sono serviti ancor più a definire il suo scopo. Per esempio, i primi due ordini religiosi nei quali Madre Teresa entrò la resero scontenta perché nessuno di essi si basava sul lavoro caritatevole che lei era guidata a svolgere. Alla fine fondò essa stessa una nuova comunità per servire i bisogni dei poveri, oltre che per servire il suo Contratto Sacro.

Questo libro è quindi il prodotto del mio desiderio di condividere le mie intuizioni sul nostro scopo della vita individuale e collettivo raccolte in quasi due decenni di lavoro con le energie dello spirito umano. Esso presenta un nuovo linguaggio di interpretazione spirituale per aiutarti a diventare fluente nel comprendere te stesso e la missione della tua vita. Imparerai dapprima i nomi della tua psiche: i tuoi compagni spirituali archetipici. Vedrai anche come la loro energia opera nella tua vita – i verbi dell’energia e della manifestazione archetipica – e come le loro azioni esprimono la tua missione attraverso frasi grandi e piccole. Infine imparerai a costruire immagini verbali sempre più grandi della tua vita fino a quando da tutto ciò emergerà nella sua interezza una nuova profonda visione del tuo pieno potenziale, il tuo scopo nella vita ed il tuo Contratto Sacro più elevato.

Contratti Sacri è un libro interattivo. Implica che tu risponda alle storie e agli insegnamenti in un modo che ti sia d’aiuto per comprendere la natura e lo scopo dei tuoi Contratti e del ruolo che i tuoi archetipi personali giocano. Quindi prenditi un quaderno o un taccuino da usare come diario sul quale scrivere tutte le osservazioni e le associazioni che ti verranno in mente man mano che leggerai questi capitoli. Ti chiederò di ricordare intuizioni e altre sensazioni che hai ricevuto dalle persone che dovevi incontrare e delle cose che dovevi fare. E, iniziando dal capitolo 5, dovrai tenere la registrazione delle tue risposte ad una serie di domande, oltre che intuizioni ed impressioni che emergeranno nel momento in cui inizierai ad esplorare i tuoi schemi archetipi. Se possibile, dedica un quaderno solo per le informazioni e le intuizioni che ti verranno nel lavorare con questo libro ed usale man mano che continui a lavorare con i tuoi archetipi e il tuo Contratto Sacro.

Sviluppando una vista simbolica ed un linguaggio archetipico, coglierai la tua vita nella sua interezza con un livello di chiarezza spirituale che può guarire le ferite emozionali e spirituali che hai accumulato e ti colmerai di stupore nello scoprire che la tua vita è di grande importanza anche per coloro che incontri. Ti diventerà possibile avere fiducia nel fatto che tutto ciò che dovrà accadere nella tua vita arriverà al momento opportuno, che sarai con le persone giuste al momento giusto e che la guida divina fluisce incessantemente nella tua anima. Non può essere altrimenti: noi gestiamo i nostri contratti, ma il Divino si prende cura di ciò che è Sacro.

1. Carl Gustav Jung, The Structure and Dynamics of the Psyche (Collected Works of C. G. Jung, Volume 8), edited and translated by G. Adler and R. F. C. Hull, (Princeton, N.J.: Princeton University Press, 1970).

2. Citato in Sam Keen, Fire in the Belly (New York, Three Rivers, 1997).

1. COS’È UN CONTRATTO SACRO?

Un contratto non ha a che fare con ciò che intendevi dire. Ha a che fare con l’intendere ciò che dici.

OLIVER WENDELL HOLMES

(Fisico, poeta e umorista, 1809-94)

Quando ero una ragazzina mio padre mi diceva sempre: Non m’importa cosa farai da grande, a patto che tu faccia l’infermiera o l’insegnante. Ricordo ancora la mia furia quando lo diceva, perché a me interessava solo scrivere. L’idea stessa di insegnare in una scuola era fuori questione. Eppure oggi, nonostante tutti i miei sforzi per evitare la vita in un’aula scolastica, sono un’insegnante – di seminari, di teologia, di motivazione – e ciò che c’è di più è che mi piace. Mi sento connessa in maniera distante anche con la parte che mio padre nella sua direttiva definiva con il termine di infermiera, grazie agli effetti di guarigione che il mio lavoro ha avuto su molte persone.

Mio padre se n’è andato nel 1989, e agli inizi degli anni novanta, mentre io e mia madre discutevamo sul mio lavoro, le ho detto: Beh, dopotutto ha vinto. Poi mi sono resa conto che Papà non aveva vinto una qualche sorta di gioco e battaglia per controllare quello che facevo della mia vita. Il mio Contratto aveva vinto. Mio padre era stato in grado di coglierne degli aspetti, come molti genitori riescono a fare, sebbene la loro visione sia spesso offuscata dalle loro aspettative e dai desideri che hanno per i loro bambini. Anche senza sapere nulla degli archetipi, papà aveva visto qualcosa in me che evocava la sua comprensione di una funzione più grande e del significato di una infermiera e di un’insegnante, e il modo in cui si relazionava a quel significato era mediante scelte di carriera che erano comuni per le giovani donne di quei tempi.

Tuttavia, il mio Contratto contiene gli archetipi dell’Insegnante e del Guaritore, che si sono manifestati tramite gli eventi della mia vita, sebbene non abbia mai studiato formalmente guarigione o insegnamento. La mia educazione superiore era in giornalismo e teologia, ma il mio lavoro intuitivo in ambito medico semplicemente accadde. Feci la mia prima analisi intuitiva quasi per caso, e poi ne feci un’altra, e un’altra ancora. Ci fu un passa parola nel vicinato e presto mi trovai a farne da dieci a quindici per settimana. Il crescere della mia reputazione ha fatto sì che mi invitassero a tenere conferenze sul mio lavoro, che a sua volta ha poi portato ad inviti a tenere seminari.

L’aspetto più straordinario del modo in cui ho imparato l’anatomia dell’energia consisteva nella precisione con cui era organizzata la mia preparazione. Di nuovo, semplicemente accadde. In un periodo che andava dai sette ai dieci giorni, mi si presentavano chiedendo aiuto tre persone con la stessa malattia. Ciascuna di esse mostrava di stare affrontando problemi di vita simili, se pur leggermente diversi, che avevano contribuito allo sviluppo di quella malattia. Entro la fine della terza consulenza sentivo di aver colto i principali fattori di stress energetico che stava dietro le loro condizioni. Subito dopo aver completato il lavoro con un trio, mi contattavano in rapida successione chiedendomi aiuto altre tre persone. Di nuovo, ciascuna di esse dimostrò di avere la stessa malattia e gradualmente la mia comprensione dell’anatomia energetica mi ha portato a rendermi conto che la nostra biografia diventa la nostra biologia.

Una volta compreso quel principio, la mia preparazione sembrò spostarsi in un’altra direzione. Mentre le mie sessioni precedenti si erano focalizzate sulla valutazione della cronologia fisica ed emozionale dell’individuo, improvvisamente incominciai a percepire immagini che apparentemente non avevano alcun collegamento con quella persona. Nell’osservare una donna che voleva comprendere le ragioni del suo dolore al collo, ad esempio, mi venne l’immagine di un pirata nel suo campo energetico. Era una casalinga del Midwest, quindi questa informazione non significava assolutamente nulla per lei. Tuttavia, in seguito, mentre si sottoponeva ad esercizi di rilassamento e visualizzazione con un ipnoterapista, anche lei ebbe la sensazione che nel suo campo energetico ci fosse un’energia piratesca. Lo vide mentre le tagliava il collo con la spada. Curiosamente fece anche delle associazioni più positive, tra cui una sfrenata mancanza di leggi e una sessualità libera. Queste espressioni conflittuali dell’energia del pirata le diedero l’indicazione che era soffocata o controllata dalle circostanze della sua vita, mentre lei desiderava una libertà a cui non era in grado di dare coscientemente voce.

Osservando un’altra donna poco tempo dopo che si lamentava per una grave forma di artrite alle mani, continuavo a vedere l’immagine di un artista. Quando glielo dissi, tuttavia, lei restò sconcertata insistendo nel fatto che lei non aveva alcuna sorta di talento artistico. Ciò nonostante le suggerii, come terapia per la sua artrite, di partecipare ad un laboratorio di ceramica. Incominciò col fare piccoli vasi, ma col tempo il suo lavoro fiorì al punto che divenne un vasaio molto dotato ed ora produce pezzi artisticamente sofisticati.

Infine, nel corso di una sessione con un venditore australiano di nome Jimmy che era stato profondamente depresso per molti anni, vidi nel suo campo energetico un forte attore. Ma Jimmy non aveva mai partecipato ad alcuna recita nonostante volesse farlo, perché, disse, temeva che se lo avesse fatto sarebbe emerso che era gay. Di fatto lui stava già recitando – comportandosi da eterosessuale – ma il bloccare il suo talento e la sua identità lo faceva semplicemente implodere emozionalmente. Qualche anno dopo mi ha fatto piacere sentire da Jimmy che era uscito dalla sua depressione ed ora recitava in eventi teatrali estivi. Aveva preso seriamente questo lavoro teatrale e non nascondeva più la sua sessualità.

Quando avevano iniziato ad emergere queste vecchie immagini, sembravano essere dissociate dalle persone che stavo esaminando, erano così fuori contesto che sentivo come se avessi in qualche modo perso la mia accuratezza intuitiva. Eppure queste sessioni alla fine si dimostrarono utili per ogni persona. Poi, un giorno del 1991, tutto ebbe un senso per me. In uno dei miei seminari, stavo ascoltando una conversazione tra due donne. Dopo cinque minuti dal loro incontro si erano scambiate nei dettagli gli aspetti ordinari della loro vita, quali ad esempio dove vivevano e che tipo di lavoro svolgevano, ma dopo i dettagli fisici di base, incominciarono a parlare di come le loro esperienze di vita le avevano portate ad un seminario spirituale. All’improvviso trovarono uno schema di vita che condividevano, un collegamento energetico che divenne immediatamente evidente dal modo sempre più intenso con cui rispondevano l’una all’altra. I loro bambini erano cresciuti, il loro matrimonio era felicemente consolidato ed erano arrivate ad un punto di transizione naturale nella loro vita: erano stanche di essere servitori degli altri. Adesso volevano servire se stesse. Fuori servizio e libere, volevano perseguire i loro interessi e sviluppare il loro spirito.

Nell’ascoltare queste anime gentili che descrivevano lo schema della loro vita, vedevo attraverso la loro conversazione il suo livello simbolico. Come madri e spose avevano agito per la maggior parte della loro vita in favore degli altri, ma avendo completato questa missione iniziale, adesso si stavano dirigendo verso il soddisfare la loro, come il Servo del mito e della leggenda deve fare. Quando il Giuseppe biblico fu venduto come schiavo dai suoi fratelli, ad esempio, egli sopportò per il tempo necessario e fece il lavoro richiesto con molti anni di servizio. Poi usò i suoi doni singolari come interprete dei sogni per guadagnarsi la libertà e diventare un grande leader, passando da Servo a Maestro.

All’improvviso le immagini vivide ma mistificanti che ricevevo durante le sessioni con i miei clienti avevano un senso. Il Pirata, l’Artista, l’Attore e il Servo non erano parte della cronologia fisica e individuale alla quale ero abituata. Piuttosto queste immagini erano parte della cronologia spirituale di ogni persona, una mitologia personale che era iniziata ancora prima che entrassero nella loro vita fisica. Queste immagini erano archetipi, guide energetiche che potevano dirigere le persone verso il loro scopo spirituale, i loro Contratti.

La lampadina del mito che si accese quel pomeriggio è sempre rimasta accesa da allora. Da quel momento ogni sessione che facevo si apriva con una valutazione della cronologia spirituale della persona, gli schemi archetipici che si esprimono tramite la sua personalità e le sue esperienze di vita. E proprio come un trio di persone con la stessa malattia mi contattava per una sessione di intuizione medica, entro breve tempo incominciarono a contattarmi persone con lo stesso modello archetipo, anche se distribuite in un periodo di mesi anziché di giorni. Alcune delle mie prime sessioni, ad esempio, furono di parecchie persone che avevano l’archetipo del Bambino Ferito, uno schema di ferita emozionale dell’infanzia. Poi incontrai alcune persone che avevano in comune un dominante archetipo della Vittima. Proprio come in precedenza, ognuna di queste persone rifletteva aspetti leggermente diversi di questi archetipi come risultato della loro personalità individuale e delle loro esperienze di vita.

Quando ho incominciato a lavorare di proposito con gli archetipi nelle mie sessioni e ad insegnarli nei miei seminari, ho acquisito ulteriori intuizioni sul modo in cui operano nella nostra psiche. Quando Jung propose la sua teoria dell’inconscio collettivo, egli lo definì come principalmente popolato di innumerevoli schemi psicologici derivanti dai ruoli storici che si hanno nella vita, come la Madre, l’Imbroglione, il Re, il Servo. Insieme al nostro inconscio personale individuale, che è unico per ciascuno di noi, egli disse che esiste un secondo sistema psichico di natura impersonale, universale, collettiva, che è identico in tutti gli individui. Egli credeva che questo inconscio collettivo fosse ereditato piuttosto che sviluppato. Io avevo osservato che alcuni archetipi derivano dallo scenario di questo grande collettivo per giocare un ruolo molto più prominente nella vita delle persone, e ciascuno di noi ha un proprio allineamento personale con archetipi chiave.

Tramite un processo di ricerca, riflessione, tentativi ed errori, alla fine ho concluso che c’è una combinazione di dodici schemi archetipici, corrispondenti alle dodici case dello zodiaco, che lavorano in ciascuno di noi per sostenere il nostro sviluppo personale. Questi dodici schemi lavorano insieme in tutti gli aspetti della nostra vita. Possono essere particolarmente vividi e percettibili nei nostri problemi o sfide, o in aree in cui ci sentiamo incompleti, E possono essere particolarmente utili per guarire ricordi dolorosi, o per ridirigere la nostra vita, o per trovare un modo per esprimere il nostro potenziale creativo non sfruttato.

In un certo senso, ogni archetipo rappresenta un volto ed una funzione del divino che si manifesta in ciascuno di noi individualmente. L’umanità ha sempre dato dei nomi ai molti poteri del Cielo ed ha cercato di identificare le qualità intrinseche in ognuno. Il potere archetipico e poliedrico del femminino, per esempio, si esprime all’interno di forme diverse come quella della Vergine Maria e di Madre Natura. Gli antichi romani e i greci vedevano i poteri universali del femminino nelle caratteristiche di Atena (la dea della sapienza), Venere (dea dell’amore) e Sofia (dea della saggezza). La cultura Indù dell’India dava alle dee nomi che incarnavano differenti attributi di maternità divina, come Lakshmi (prosperità), Durga (fertilità), Uma (unità) e Kali (distruzione/rinascita). Era come se Dio dovesse dividersi in molti aspetti differenti perché noi incominciassimo ad approcciare quel potere. Tuttavia, una volta che gli veniva dato un nome, potevamo invocarlo, assimilarlo ed esprimerlo.

Gli schemi archetipici risvegliano in noi il nostro potenziale divino. Essi possono liberarci dalle limitazioni dei nostri pensieri e dalle nostre sensazioni. Possono aiutarci a portare luce negli angoli oscuri o poco conosciuti della nostra anima ed amplificare la nostra brillantezza e le nostre forze. Gli archetipi sono una fonte di potere emozionale, fisico e spirituale e possono aiutare a liberarci dalla paura sebbene talvolta, nel momento in cui li scopriamo, alcuni di loro possono inizialmente incuterci timore. La nostra sfida spirituale – o paura – con qualunque archetipo, è quella di affrontare e riconoscere l’opportunità che ci presenta per imparare la sua lezione intrinseca e sviluppare un aspetto del potere personale. Con un archetipo che percepiamo come difficile o persino malevolo, il nostro compito è riconoscerlo, superare qualsiasi debolezza che indica e lavorare per fare nostro il suo potenziale divino.

La dea Kali, ad esempio, è l’energia della distruzione. Essa ha il potere dell’archetipo del Sabotatore, che è presente in tutti noi. Ma qual è l’altro lato della distruzione se non quello di ricostruire e rinascere? Nel linguaggio simbolico o del Contratto, l’archetipo del Sabotatore può farti inciampare se non affronti il suo considerevole potere, ma puoi anche usare la sua energia coscientemente per smantellare aree della tua vita che hai bisogno di affrontare, mettere a posto o guarire. Ci sono sempre due lati per ogni archetipo ed entrambi possono lavorare a tuo favore.

Tendiamo a percepire noi stessi ed il nostro universo come buono o cattivo, interno o esterno, io o te, giusto o sbagliato, simbolico o letterale, gioioso o triste. Le nostre forze e le nostre paure dividono il nostro spirito in polarità – in dualità per usare termini occidentali – ed è il motivo per cui fede e dubbio intraprendono una eterna battaglia nella nostra psiche. Identificando e lavorando con i nostri archetipi, tuttavia, possiamo imparare a consolidare gli aspetti del nostro spirito e portare nella nostra vita il suo potere affinché diriga i nostri pensieri e le nostre azioni. Queste guide energetiche ci aiutano ad agire consapevolmente e in maniera onorevole: ci aiutano a gestire il nostro potere e a vivere secondo il nostro potenziale divino.

Io stessa ho trovato che il lavoro con gli archetipi che ho fatto con ogni sessione ha contribuito alla mia crescita e al mio sviluppo spirituali. Le esperienze e le intuizioni che ho avuto lavorando con le persone mi hanno aiutato ad affinare la mia capacità intuitiva in campo medico, hanno favorito la mia consapevolezza dei miei archetipi e mi hanno persino aiutata nei miei momenti difficili. Sono arrivata a credere che i miei incontri con i miei studenti, i partecipanti ai miei seminari, i miei lettori e moltissima altra gente, siano tutt’altro che casuali. Nello stesso modo così straordinariamente organizzato in cui ho imparato l’anatomia dello spirito e sono stata poi portata a leggere gli schemi archetipici, l’ordine divino si fa conoscere in tutte le aree della nostra vita.

I CONTRATTI SACRI ED IL TUO POTENZIALE DIVINO

Il giorno in cui ha fatto capolino nella mia testa la lampadina del mito e ho visto che gli archetipi sono parte della cronologia spirituale di una persona, mi sono anche resa conto che sono così antichi che devono risalire a prima della nostra nascita fisica. La nostra eredità archetipica è preistorica, primitiva. Viene dalle nostre origini energetiche nel Divino, che è anche la fonte del nostro Contratto Sacro: il piano guidato per la nostra vita. Noi cocreiamo il nostro Contratto con la guida divina ed esso include molti accordi individuali, o sotto contratti, così da incontrare e lavorare con certe persone, in certi luoghi, in certi momenti. Per questa ragione, in tutto il libro userò il plurale Contratti in maniera intercambiabile con accordi. Entrambi i termini rappresentano gli impegni terreni, i compiti che ti sono stati assegnati e le lezioni che hai concordato di imparare in questa incarnazione per raggiungere il tuo potenziale divino.

Le esperienze e le relazioni che sei destinato ad avere sono quelle con i tuoi genitori, i tuoi figli, gli amici intimi e molte altre persone con cui condividi una passione per qualcosa. Queste persone – tanto quanto i tuoi avversari – sono nella tua vita perché tu hai preso un accordo con loro prima di questa vita per sostenere la crescita spirituale reciproca. Di fatto ogni relazione e ogni esperienza è un’opportunità che tu hai per crescere e trasformare la tua vita. Alcune relazioni possono persino offrire molteplici opportunità. In ognuna di esse dovrai scegliere come esercitare il tuo potere.

Come sottolineo con tutto il mio lavoro, la scelta è il tuo potere più grande. È un potere ancora più grande dell’amore, perché devi prima scegliere di essere una persona amorevole. Per esempio, prendi la semplice questione di qualcuno che si scusa con te per aver parlato sconsideratamente o provocando dolore. In quell’istante il potere di trasformazione poggia interamente su di te. Tu puoi trascendere la densità della tua rabbia e scegliere di perdonare, trasmutando quell’istante in uno scambio che ripristina l’energia in entrambi. Oppure puoi reprimere la tua natura divina e far sì che l’opportunità potenziale di guarigione diventi una transazione energetica contaminata. Scegliere di agire in accordo con il tuo potenziale divino consolida il potere dei tuoi molti aspetti, il tuo mondo interiore e quello esteriore.

Il tuo potenziale divino può essere spesso udito tramite la tua coscienza, che ti fa sapere quando hai agito appropriatamente. Tutti abbiamo provato la sensazione pesante, viscerale della colpa quando abbiamo giudicato un altro, quando non abbiamo mantenuto la parola data o abbiamo perso un’opportunità che si è presentata sul nostro cammino. Se guardi attentamente ciò che provi, puoi sentire che esso è il risultato del aver represso il tuo potenziale divino o dell’aver agito contro di esso. Al contrario, puoi anche riconoscere la sensazione di armonia cellulare e di benessere che viene dall’agire con amore, compassione, generosità e amicizia.

Agendo secondo l’intuizione, il tuo potenziale divino ti mette sempre in guardia così da avere un aspetto vivo quando sei nel bel mezzo di un momento di scelta, un significativo momento Contrattuale ovvero quando riconosci qualcuno con cui hai un accordo. Siccome ogni relazione contrattuale della tua vita porta con sé un frammento del tuo spirito, proprio come tu porti un frammento dello spirito degli altri, quando senti forti risposte energetiche verso una persona o per un luogo è perché hai toccato una parte del tuo spirito che vive al di fuori del tuo essere. L’atmosfera attorno a te e dentro di te si intensifica. Le tue emozioni e i tuoi battiti aumentano, e la tua capacità di ragionamento o diventa più chiara o conduce ad un banco di nebbia. Il tuo corpo trasmette evidenti reazioni fisiologiche. Come dico alla gente nei miei seminari, se ti fermassi nel mezzo di questo tipo di reazione e leggessi immediatamente a livello simbolico ciò che ti sta attorno, interpreteresti gli eventi o le relazioni che avvengono in quel momento da un piano di realtà totalmente diverso. Noteresti ad esempio dal tuo temperamento l’emergere del tuo Guerriero interiore. Oppure potresti avere la sensazione dell’Amante che colma i tuoi sensi mentre ti fondi con la quiete seducente di un tramonto.

Il tuo potenziale divino ti parla anche attraverso i tuoi sogni. È il desiderio di ottenere di più dalla vita, ma non solo l’acquisizione di beni materiali (sebbene queste cose possano talvolta manifestarsi come parte della realizzazione del tuo potenziale). Il tuo potenziale divino è la più piena espressione del tuo spirito: è lo scoprire le profondità della tua abilità di creare ed esprimere l’amore, la compassione, il perdono, la generosità e la saggezza. Man mano che lascerai andare il tuo bisogno di sapere perché le cose avvengono come avvengono, ti sarà più facile decifrare il tuo potenziale divino. Diventa più percettibile man mano che decidi di guardare al di là del piano della vita fisico, oltre ciò che gli induisti e i buddisti chiamano maya, o illusione. Senza mai rivelare subito la sua piene portata, il tuo potenziale ti motiva a scoprire lo scopo ed il significato più grandi della tua vita. Tu non sei nato sapendo già quale grande artista, o quale potente guaritore, o quale prode amico potresti essere in questa vita. Non sei nato sapendo quanto potrai amare profondamente e prenderti cura per un altro. Devi imparare ad agire con coraggio, fiducia in te stesso e fede. Questi sono potenziali che hai bisogno di scoprire dentro di te. Sono qualità spirituali che devono essere guadagnate.

Come gli eroi di un viaggio mitico, dobbiamo lottare per fare le giuste scelte. Il nostro potenziale divino ci chiama ad elevarci al di sopra dei bisogni personali di base per la nostra sopravvivenza nel mondo fisico. Siamo chiamati a crescere andando al di là del nostro sé, ma non possiamo crescere spiritualmente solo usando il nostro intelletto. L’ordine e la logica divini sono diversi dalla logica e dalla ragione terrene e non possono sempre essere percepiti dalla nostra mente. Pensa alle molte storie o miti delle scritture in cui il Divino si è rivelato pienamente. Quando il Signore apparve sul Monte Sinai, disse a Mosè di avvisare la gente di non guardarLo, o sarebbero morti. San Paolo fu gettato giù da cavallo e fu temporaneamente accecato da una visione del Cristo risorto. La testa umana di Ganesha, la divinità Indù con la testa d’elefante, fu bruciata e trasformata in cenere quando sua madre, Parvati, invitò il dio Shani di vegliare su di lui, dimenticando per sua vanità il potere distruttivo dello sguardo di Shani. Questi racconti indicano la verità più profonda che la coscienza divina non viene appresa facilmente con le nostre facoltà umane.

Qui è dove gli archetipi ti possono aiutare. Per realizzare il tuo potenziale divino e persino risolvere i molti problemi della vita quotidiana – come il potere gioca in ufficio o la guarigione di ferite del passato – devi aderire ad un piano di coscienza superiore. Devi andare oltre la ragione, dove puoi vedere e comprendere il significato più grande o simbolico dell’esperienza. I tuoi archetipi sono le tue guide in questo regno di prospettiva simbolica. La tua ricerca di significato è di per sé una forma di pratica spirituale. Domande quali Perché sono nato? e Come faccio a trovare la voce di Dio dentro di me? sono di fatto invocazioni spirituali, preghiere a cui viene data risposta non con parole, ma tramite l’esperienza. Queste domande attivano il tuo potenziale divino, danno energia ai tuoi archetipi e ti costringono a portare a termine i tuoi accordi, o Contratti, con gli altri.

Essere in grado di vedere simbolicamente, agire appropriatamente secondo le tue intuizioni, richiede pratica, e lo scopo di questo libro è aiutarti a sviluppare queste abilità. Non riesco a pensare ad un contributo di maggior valore che puoi portare al tuo benessere spirituale se non imparando a comprendere il tuo Contratto Sacro come è scritto nel tuo linguaggio archetipico. Imparando ad identificare i tuoi schemi energetici sarai in grado di acquisire una visione molto maggiore del significato e dello scopo delle tue molteplici esperienze e relazioni. Quando sei in grado di leggere simbolicamente il contenuto della tua vita, puoi fare scelte sensibilmente migliori. Quando i piani della tua vita vengono interrotti all’improvviso, puoi scegliere di vedere quell’evento come un intervento del Contratto piuttosto che come una crisi. Ciò che la visione simbolica ti da è dopo tutto una scelta: la scelta di vedere gli eventi come arbitrari e antagonistici, o benedizioni che sono parte di un piano in cui hai qualcosa da dire. La visione simbolica ti aiuta a comprendere le domande che ti vengono in mente quotidianamente ed anche ciò che si dispiega spiritualmente nella tua vita.

EQUILIBRIO TRA FATO E LIBERA SCELTA NEL TUO CONTRATTO SACRO

In altre culture e in altri tempi, le persone immaginavano il loro Contratto Sacro come l’azione del fato, la grazia di Dio o il karma accumulatosi derivante da azioni del passato. Il fatalismo sulla vita e sull’amore porta qualcuno a dire, ad esempio Era il suo momento oppure Erano destinati l’uno all’altro, oppure Era il lavoro per cui era nato. La cultura scientifica moderna cerca di attribuire questi eventi a predisposizioni genetiche, a causa ed effetto, o al caso. Le culture orientali, che hanno studiato i processi interiori della psiche e dello spirito più a lungo e più intensamente di quelle occidentali, hanno sviluppato il credere in un continuum di vite invece di una sola vita seguita da eterna ricompensa o punizione. Secondo le leggi del karma, proprio come le tue azioni in questa vita piantano dei semi che maturano e portano frutti nella vita futura, così la tua attuale vita riflette le tue gesta passate. Sebbene si considera che il sistema orientale del karma (e della reincarnazione) sia supervisionato da degli dei o da una energia più grande, le nostre ricompense e punizioni, e il grado in cui evolviamo spiritualmente, sono tutti basati quasi interamente sui nostri sforzi.

L’occidente tendeva a favorire una mistura tra fatalismo e ordine divino. La mitologia greca e nordica rendeva omaggio ai tre fati che filavano, tessevano e tagliavano le trame della vita. Le società dell’antico mediterraneo e del medio oriente si affidavano a indovini, oracoli e astrologi perché li aiutassero a discernere sul corso della loro vita come qualcosa di predeterminato, o scritto nelle stelle. Le tradizioni monoteistiche occidentali che sono sorte nel medio oriente assegnavano molto potere al ruolo che Dio ha nel determinare il nostro destino, mentre pone un grosso fardello sul fatto che gli individui seguano le leggi di Dio o ne paghino le conseguenze. La dottrina protestante della predestinazione predicata da Giovanni Calvino e da altri nel sedicesimo secolo, tuttavia, faceva pendere la bilancia interamente sulla benevolenza di Dio. Secondo la loro credenza, il nostro scopo nella vita è adempiere i doveri e le responsabilità che Dio ci ha assegnato, ma siccome la natura umana è essenzialmente corrotta, non siamo in grado di ottenere la salvezza (la ricompensa del Cielo) se non per grazia di Dio. Inoltre, per i calvinisti Dio ha predestinato certe persone, e non altre, a ricevere quella grazia, lasciandoci dipendere da una sorta di fortuna controllata dal Divino, il quale ha già deciso il nostro fato. Agire moralmente è ridotto unicamente ad una forma di speranza di essere già tra gli eletti.

Per facilitare la comprensione della mia visione dei Contratti Sacri, solitamente faccio confronti tra le credenze orientali e occidentali sui ruoli del fato, del libero arbitrio e della volontà divina. Tuttavia credo che abbiamo una relazione profondamente intima con il Divino e molto impersonale con l’ordine cosmico. Le leggi dell’universo, come quella di causa ed effetto e quella dell’attrazione magnetica si applicano egualmente a tutto. Le orbite dei pianeti e la successione delle maree sono qualcosa a cui non ho bisogno di pensare. In effetti noi incarniamo le leggi dell’universo ogni qualvolta esercitiamo il nostro potere di scelta: faccio una scelta, e questa ha una conseguenza, indipendentemente da chi sono. Tuttavia posso influenzare la qualità di quella conseguenza se mantengo un’attenzione cosciente sulle mie

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