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Angeli: Chi sono e a cosa servono?

Angeli: Chi sono e a cosa servono?

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Angeli: Chi sono e a cosa servono?

valutazioni:
4.5/5 (2 valutazioni)
Lunghezza:
436 pagine
7 ore
Pubblicato:
13 feb 2014
ISBN:
9788863652307
Formato:
Libro

Descrizione

HAZIEL ci espone: Diversi elementi della Cabala semplificata; Il nostro Angelo Custode; Nomi degli Angeli con i Doni e i Poteri che accordano quando sono invocati; Gradi di reggenza a rotazione degli Angeli; Nomi e domicili Zodiacali degli Angeli; Periodi quotidiani di Reggenza; Il Tetragramma: Nome Divino di quattro lettere יהזה ; Chi sono e a cosa servono gli Angeli (illustrati con 72 acquarelli a colori).
All’inizio, al principio dei tempi, l’Uomo consumava pochissime energie provenienti dalle fonti celesti, perché non era stato preparato per assimilarle. Le energie creative cadevano in grandi quantità nell’Abisso ed è dall’Abisso che ci sono state restituite. È a causa di tutto questo che il mondo che abbiamo edificato è il mondo capovolto in cui viviamo. Il Lavoro dell’Uomo Nuovo, colui che deve giocare il ruolo principale nel terzo millennio, è stabilire l’ordine cosmico sulla Terra, perché così tutto possa funzionare qui come in Cielo. La chiave, perché ciò possa accadere, è l’utilizzo delle energie depositate nelle nostre Dimore Filosofali interne per
l’edificazione delle nostre vite. Il contenuto di questo libro non è assolutamente un punto di arrivo, ma l’inizio di una riflessione che ogni studente deve completare da solo. Molti cammini si apriranno all’intuizione creativa del lettore. Costruiamo il mondo con il materiale energetico fornitoci dagli Angeli: sono i nostri Dei Interiori e grazie a loro partecipiamo alla vita divina.
Pubblicato:
13 feb 2014
ISBN:
9788863652307
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Angeli - Haziel

ANGELI

1. VEHUIAH DIO ELEVATO ED ESALTATO AL DI SOPRA DI TUTTE LE COSE

(dal 21 al 26 marzo)

VEHUIAH è il portatore del messaggio di Colui che è al di sopra di tutte le cose. È il principio del principio, e poiché ogni cosa ha il suo principio, il suo inizio, nulla può esistere se prima VEHUIAH non è esistito in noi.

VEHUIAH è il primo occupante delle 72 Dimore Filosofali interne. Se non riesce ad installare in noi questa prima Dimora, nessuna delle seguenti potrà stabilirsi, poiché tutto deve obbligatoriamente cominciare dal primo principio. Se viaggiamo da Parigi a Barcellona, dobbiamo per forza percorrere il primo km, è assolutamente impossibile cominciare, ad esempio, dal km100, a meno che quei 100 km non siano stati percorsi prima uno ad uno. Per questa stessa ragione, se VEHUIAH non possiede una Dimora dentro di noi, i 71 Angeli seguenti non potranno, a loro volta, averne alcuna.

Cosa sono queste Dimore Filosofali? Sono i 72 spazi che si formano progressivamente nel nostro Tempio interiore e che servono ad immagazzinare i Programmi dei 72 Angeli. In questi depositi interiori sono scritte le lezioni che ci sono impartite ogni 20 minuti per il nostro consumo intellettuale, ed ogni giorno (giorno dopo giorno) per il nostro consumo affettivo. Non tutti gli umani possiedono le 72 Dimore Filosofali: per possederle occorre aver già edificato il mitico Tempio di Salomone, dato che sono situate all’interno del Tempio. Colui che vive allo stato selvaggio consuma tutti gli impulsi, giorno dopo giorno, e le briciole di ciò che non riesce a digerire cadono nell’Abisso. Solo l’uomo evoluto è capace di conservare presso di sé tutti i potenziali che gli provengono dai 72 Istruttori; potenziali che metterà in circolazione quando i diversi bisogni della vita ne faranno richiesta. VEHUIAH è il costruttore della prima Dimora Filosofale, nella quale depositerà poi i suoi materiali. È lui che dà l’esempio e serve da modello agli altri Angeli, che lo imitano. Se non costruisce la propria Dimora, nessun altro Angelo potrà farlo. Da qui la straordinaria importanza di VEHUIAH.

VEHUIAH deposita nella sua Dimora ciò che è al di sopra di ogni cosa, l’essenza chiamata VOLONTÀ, senza la quale nulla può cominciare. La Volontà è l’attributo del Padre, VEHUIAH ci fornirà dunque l’attributo del Padre, e se siamo ricchi di questa essenza, troveremo sempre il modo di ricominciare quando avremo perso la bussola nel labirinto della Vita. Quando pensiamo che tutto sia finito, che tutto è così complicato che nessuna soluzione sia più possibile, ricorriamo a VEHUIAH nei primi venti minuti dal levar del Sole; cerchiamolo nelle date zodiacali che lui stesso regge. Chiediamogli di stabilire la sua Dimora in noi e di colmarla di Volontà.

La Volontà ci farà uscire dalla confusione e dallo stallo, ci aprirà un cammino, poiché la Volontà è sempre volontà di fare, movimento verso un obiettivo, verso un’esperienza, verso un lavoro umano.

La Volontà si manifesta come un Fuoco interno che ci spinge ad abbandonare la routine quotidiana per farci entrare nel ciclo creativo delle grandi o delle piccole cose. Tutto comincia da VEHUIAH e dunque tutto, nella nostra vita, deve cominciare quando VEHUIAH è al comando dell’universo, sia nei suoi giorni naturali di reggenza (quelli che cominciano dal grado zero dell’Ariete), sia nelle reggenze che cominciano a partire dalla posizione di ciascun Pianeta del nostro Tema (per ciò che concerne gli argomenti governati da quei pianeti), o a partire dal Sole o dall’Ascendente. Se, nella nostra esistenza terrena, siamo obbligati a far partire un affare qualunque nelle date non rette da VEHUIAH, dobbiamo invocarlo all’Alba: attingeremo così dalla sua Dimora la quantità voluta di Materia-Volontà per far partire la nostra Opera.

Non è difficile aprire in noi lo spazio che VEHUIAH deve occupare. È sufficiente volere Volontà. Ma spieghiamo bene agli studenti cosa stanno domandando. Chiedere Volontà significa chiedere che ci sia movimento nell’esistenza, che le diverse correnti vitali siano attive, che travolgano ciò che è vecchio perché il nuovo possa stabilirsi. Nella vita di ciascuno la Volontà travolgerà le passioni, la gelosia, l’orgoglio, la malattia; ma se siamo Presidenti, Direttori Generali, travolgerà la nostra autorità, il potere, la celebrità, l’opulenza di cui ci compiaciamo… Certo la Volontà è una merce molto utile per persone impoverite, ma è, può essere, meno desiderabile per le persone posizionate ai livelli superiori della Società.

Eppure, la Volontà accumulata nella prima Dimora non compare d’ufficio nella nostra vita per farci uscire da una situazione ed entrare in un’altra, a meno che noi non lo desideriamo. Abbiamo la possibilità di orientare la traiettoria della Volontà perché ci conduca verso l’esperienza che desideriamo, partendo da ciò che stiamo vivendo. Però se siamo incapaci di porre un punto fermo di fine all’esperienza precedente, e ne viviamo due contemporaneamente, una delle due sarà zoppa, o forse addirittura entrambe. Non si può essere al forno e al mulino, non si possono servire due Maestri ed arrivare. A lungo andare, se la Volontà accumulata non è utilizzata, l’essenza cadrà nell’Abisso e formerà la controfigura di VEHUIAH, Entità che agisce attraverso la collera e le turbolenze.

2. JELIEL DIO CARITATEVOLE

(dal 26 marzo al 31 marzo)

Poiché è il n. 2, JELIEL racchiude tutto il potenziale di CHOKMAH (Urano), che è il potenziale dell’Amore. JELIEL è un pozzo d’Amore e di Eterna Saggezza, e coloro che bevono a questo pozzo non avranno mai più sete. JELIEL compare sul cammino quando VEHUIAH ha realizzato la propria Opera, immerge la Volontà nel pozzo dell’Amore ed essa è trasformata in Amore; è così che Volontà ed Amore divengono una sola ed unica cosa.

JELIEL, nei suoi quadri di azione, manifesta questo Amore primario, disinteressato, cercando di rendersi utile ad ogni costo. Cerca di posizionare l’Amore in qualsiasi luogo dove il successo della sua opera possa essere assicurato. Per fare questo riceveremo l’ispirazione desiderata; ovvero riceveremo la materia prima trasportata da JELIEL, che lui deposita nella seconda delle nostre Dimore Filosofali interne, quella che ci rifornisce di AMORE/SAGGEZZA. Se accumuliamo nella nostra bisaccia questa essenza tanto preziosa, diverremo una Luce per gli altri, il Faro che indicherà loro il cammino da intraprendere per portare a buon fine i loro sforzi umani ed i loro desideri. Saremo la loro provvidenza, il loro Nord e grazie a noi sentiranno il benessere di un clima gradevole in un ambiente (in una Terra) esuberante.

Quando JIELIEL regna, siamo spinti da un motore chiamato Amore/Saggezza. Motore che, al suo interno, porta la Volontà, dato che JELIEL è un’emanazione di VEHUIAH. Nel suo Programma vediamo che serve a placare le insurrezioni popolari. Si tratta di sedi zioni interne: quando il popolo formato dalle nostre pulsioni interne è inquieto, agitato; quando manifesta per le strade della nostra città psichica per rivendicare mille cose, JELIEL appare e ristabilisce la calma. Lo tranquillizza perché riceve da lui quella grande pace interiore che permette di vedere chiaramente che tutte le rivendicazioni saranno soddisfatte. JELIEL sa che tutto ciò che è Sopra sarà, un giorno, Sotto. JELIEL fa in modo che questo passaggio verso il Basso si effettui nelle migliori condizioni possibili, in un ambiente favorevole, lontano da tutte le situazioni ostili. Allo stesso tempo JELIEL seda e tranquillizza perché riversa sui popoli quella Pace infinita (attributo dell’Amore Supremo) che fa sì che non desiderino più ciò che desideravano prima; entrano in un tale stato di soddisfazione, che non desiderano altro, nient’altro, se non restare nello stato magico prodotto dalla droga dell’Amore.

Quando la forza dell’Amore comincia ad attivarsi, dato che è la seconda gerarchia nei valori eterni (la prima è la Volontà), tutto il resto gli è subordinato, e le prime forze a sottomettersi saranno quelle negative, come l’ingiustizia. Per questa ragione JELIEL conferisce la vittoria sull’ingiustizia e sulle situazioni ingiuste che siamo obbligati a vivere. La morte dell’ingiustizia è la conseguenza naturale dell’avvento del regno dell’Amore.

CHOKMAH rappresenta la femmina primordiale, colei che porta il nome di AISHA nella Bibbia, sostegno della Volontà. Dall’unione di KETHER e CHOKMAH nascerà BINAH, e da lei tutta l’Umanità.

Noi sappiamo che KETHER e CHOKMAH sono UNO. Il Cristo lo ha ripetuto spesso nel corso del suo insegnamento. Quindi quando JELIEL, rappresentante di CHOKMAH, è in attività, unisce i due aspetti interiori dentro di noi, le due personalità rappresentate simbolicamente dalla Luna e dal Sole. È in questo modo che vediamo nel suo Programma il ristabilirsi della pace tra gli sposi, così come la fedeltà coniugale, poiché, avendo ritrovato la nostra unità interiore, proietteremo all’esterno quella stessa unità e ci intenderemo a meraviglia con la persona che è la concretizzazione esteriore dell’immagine che noi abbiamo al nostro interno.

Il Programma ci informa dell’influenza che questo Angelo esercita sul regno animale. Evidentemente la generazione di questi esseri non potrebbe avvenire senza la collaborazione della parte maschile rappresentata (in ciò che ha di primordiale) da VEHUIAH con la parte femminile rappresentata da JELIEL. Dato che JELIEL rappresenta le due parti, poiché non può agire se prima non ha agito VEHUIAH, l’apparizione di questa Forza significa Fecondità, natura feconda dalla quale sgorgheranno, al momento opportuno, gli esseri che sceglieranno di esteriorizzarsi attraverso questo Canale. Dal punto di vista divinatorio, l’apparizione di JELIEL non significa necessariamente che la persona avrà subito molti figli, ma semplicemente che la sua natura è feconda e potrà averne.

JELIEL domina i re ed i principi, ci dice il suo Programma. Nella nostra natura interiore KETHER è il Re e CHOKMAH è il Principe, e poiché JELIEL è il rappresentante dell’uno e dell’altro, li rappresenta anche nella vita esteriore. La Volontà è sovrana, è il Re; l’Amore, prima emanazione della Volontà, è il Figlio del Re, ovvero il Principe. Re e Principe sono il punto di partenza di tutto ciò che esiste: da loro provengono gli ordini che dovranno essere eseguiti dai servitori del Re-Principe. Così la sua apparizione ci dirà che qualcosa sta per iniziare, per cominciare nella nostra vita, poiché nulla si produce nella nostra esistenza senza la Presidenza diretta di VEHUIAH-JELIEL.

Le persone influenzate da JELIEL avranno un carattere gioioso e modi piacevoli, dice il Programma. JELIEL è molto in Alto, in CHOKMAH, e da una tale altezza si contempla la vita come un gioco prodigioso, appassionante. Le persone influenzate da JELIEL non vivono la realtà materiale e, di conseguenza, i problemi (nel caso ne avessero) non creano loro troppe preoccupazioni. Non saranno mai in conflitto, ed i problemi che dovessero capitar loro a causa di altri aspetti astrologici potranno essere risolti molto facilmente, poiché il mondo Superiore è quello delle soluzioni. La loro passione per il sesso, segnalata nel Programma, sarà una passione per quel che il sesso ha di positivo e di creativo, in quanto organo di alleanza con Dio, poiché grazie a lui, alla sua funzione, l’opera divina cresce e si amplifica; queste persone potrebbero divenire Patriarchi, creatori di grandi famiglie.

3. SITAEL DIO, LA SPERANZA DI TUTTE LE CREATURE

(dal 31 marzo al 5 aprile)

Poiché è il numero 3, SITAEL è portatore di tutto il potenziale di BINAH (Saturno), il costruttore dell’Universo. I testi tradizionali dicono che si invoca questo Angelo contro le avversità. Cos’è un’avversità? È il risultato di tutte le elaborazioni contrarie alle regole cosmiche. Spinti dalle forze dell’Abisso, costruiamo qualcosa al contrario; edifichiamo un mondo dal Basso, ed il frutto della nostra azione sarà contrario a ciò che ci aspettavamo. Se camminiamo a testa in giù e la realtà si realizza a partire dai piedi, tutto ci sembrerà capovolto, avverso. La normalità non potrà armonizzarsi con ciò che avremo costruito, e tutto ciò che ci accadrà, invece di prendere spazio nella nostra esistenza in modo armonioso, ci cadrà in testa. Ma SITAEL è lì per rimettere le cose a posto.

Se lo invochiamo, lui, che è il rappresentante della Volontà che costruisce, della VOLONTÀ COSTRUTTRICE DELL’UNIVERSO, ci ispirerà l’Arte ed il Modo per costruire correttamente, e noi passeremo da ciò che è capovolto a ciò che è dritto e non vacilleranno più davanti all’avversità. Nello stato evolutivo dell’essere umano medio, l’avversità è una Grande Dama molto potente, che ci dà appuntamento in occasione di tutti i punti critici del nostro bioritmo, perché in quel momento costruire tutto capovolto sembra la cosa più normale del mondo. SITAEL genera a partire da BINAH, il Maestro-Costruttore, e se lo invochiamo durante il suo giorno e alla sua ora (tra i 40 e 60 minuti dopo il levar del Sole) ci rivelerà con chiarezza come costruire

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