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Il Nodo: Storia, Mitologia e Misteri del simbolo più antico dell'umanità

Il Nodo: Storia, Mitologia e Misteri del simbolo più antico dell'umanità

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Il Nodo: Storia, Mitologia e Misteri del simbolo più antico dell'umanità

Lunghezza:
181 pagine
59 minuti
Pubblicato:
26 feb 2015
ISBN:
9788899303044
Formato:
Libro

Descrizione

Fin dall’antichità più remota il nodo ha assunto un’importante valenza simbolica, rappresenta un’idea archetipica ed ancestrale radicata in profondità nell’universo umano ed, in particolare, in molti dei suoi processi mentali basilari: tale immagine è capace di risvegliare rapidamente una miriade di concetti e sensazioni, anche di notevole complessità.E’ forse per questo che in ogni cultura, dalla cinese a quella inca, dalla indiana alla greca, dalla tibetana all’egiziana, il nodo ricopre sempre un ruolo da protagonista, superando i confini geografici ed i limiti culturali. Questo libro ne affronta e scandisce i significati, i significanti, le valenze e l'importanza nelle culture occidentali e di altre zone del pianeta.
Pubblicato:
26 feb 2015
ISBN:
9788899303044
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


Anteprima del libro

Il Nodo - Mauro Paoletti

Prossimamente anche nel formato cartaceo, iBooks e PDF

© Proprietà letteraria riservata

Prima Edizione, Gennaio 2014 (Secreta Edizioni Soc. Coop.)

Seconda Edizione, Gennaio 2015 (ENIGMA Edizioni)©

©Tutti i diritti riservati, inclusi i diritti di riproduzione in toto o in parte ed in qualsiasi forma.

©All right reserved including the rights of reproduction in whole or in part in any form.

Prefazione

di Enrico Baccarini

I simboli costituiscono lo strumento attraverso cui, nei millenni, gli uomini e le diverse culture del pianeta si sono mosse per codificare la loro sapienza e nascondere i loro segreti.

Il simbolo assume molteplici significati davanti all’occhio di chi lo osserva ma possiede un solo significato verso quella mente illuminata che sappia coglierne il senso recondito.

Già Hegel aveva intrapreso un processo di decodifica grafica e semantica distinguendo il simbolo dal segno affermando del primo che rappresenta un contenuto del tutto diverso da quello che ha per sé. Laddove cioè nel segno il contenuto è del tutto diverso dalla sua rappresentazione, nel simbolo l'oggetto simbolizzato è simile alla sua espressione rappresentativa così come accade nell'analogia. Il richiamo sottile che le correnti esoteriche e religiose eseguirono del simbolo, traspose il suo significato su un piano superiore, elevandone la valenza e alludendo ad un messaggio.

Lo studioso René Alleau sostenne che una società senza simboli non può che non cadere in un oblio che denomina ‘società infraumane’ in quanto la funzione simbolica costituisce uno strumento fondamentale per sancire e instaurare una relazione tra il sensibile e il sovrasensibile, l’umano e il divino. Sulla loro interpretazione, e sul loro utilizzo, le diverse culture hanno da sempre avuto visioni e attribuzioni talvolta discordanti, figlie di culture diverse che, pur utilizzando un medesimo segno grafico, ne connotavano significati e valenze diverse. Altro atteggiamento, comune alla nostra epoca, è stato quello di attribuire un significato ad un simbolo anche se questo non ne possiede.

Nella sua essenza il simbolo può evocare e focalizzarsi su infinite immagini e valori, al punto da riunire e concentrare al suo interno, ed in modo analogicamente polivalente, una molteplicità di sensi che non si riducono a un unico significato.

All'interno dello stesso segno possono connaturarsi complesse e molteplici evocazioni simboliche, talvolta gerarchicamente sovrapposte, che non si escludono reciprocamente ma sono concordanti tra loro perché possono esprimere le applicazioni di uno stesso principio a ordini diversi, completandosi e corroborandosi reciprocamente ed integrandosi nell'armonia della sintesi totale.

Tale particolarità trasforma il simbolismo un linguaggio meno limitato del lessico comune ma ancora più appropriato ad esprimere la trasmissione di certe verità, rendendolo il codice iniziatico per eccellenza nonché veicolo indispensabile di ogni insegnamento esoterico quanto essoterico.

Il Nodo è solo una delle numerose rappresentazioni che l’autore analizza in questo volume, immagini cariche di allegorie e metafore recondite ma soprattutto patrimonio unico di culture che elessero un ‘segno’ ad emblema di una tradizione e di un sapere codificato nelle immagini. L’opera di Mauro Paoletti ha il pregio e il valore di sondare alcuni di questi atavici significati, penetrando nella loro più intima essenza e cercando di svelarne i nessi e le valenze che le diverse culture ne attribuirono.

Conclusioni

Se, fin dall’inizio, abbiamo ribadito l’impossibilità di riportare - in un articolo – la miriade di accezioni attribuibili al nodo nella cultura occidentale, dobbiamo per forza di cose ammettere preventivamente la sconfitta qualora dovessimo affrontare il medesimo argomento nella cultura orientale o in quella americana, dove il nodo diventa un elemento addirittura cruciale. Pur non avendo raggiunto la necessaria esaustività, possiamo concludere con sufficiente certezza che il simbolo del nodo rappresenta un’idea archetipica ed ancestrale radicata in profondità nell’universo umano ed, in particolare, in molti dei suoi processi mentali basilari: tale immagine è capace di risvegliare rapidamente una miriade di concetti e sensazioni, anche di notevole complessità.

E’ forse per questo che in ogni cultura, dalla cinese a quella inca, dalla indiana alla greca, dalla tibetana all’egiziana, il nodo ricopre sempre un ruolo da protagonista, superando i confini geografici ed i limiti culturali.

NOTE

1) Dante lo utilizza almeno una decina di volte nei tre libri della Divina Commedia.

2) Sui poteri attribuiti alle streghe vedere anche G. Galassi. Malleus Maleficarum: storia di una follia collettiva. Secreta magazine n.10 Novembre 2010. Ed. Olimpia.

3) Abramo Abulafia, ossia Abraham ben Samuel Abulafia (Saragozza, 1240 – Comino, ?), filosofo e mistico spagnolo di origini e cultura ebraiche, è annoverato fra i maggiori studiosi della Qabbalah in epoca medioevale. Tale importante personaggio è stato scoperto e disvelato da Moshe Idel che gli ha dedicato alcuni saggi molto interessanti, soprattutto per gli studiosi della via della Cabbalà.

4) Come riporta: E. Zolla. Joan P. Culianu. A pag. 6 di A.

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