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Evoluzione personale e psicoterapia ipnotica

Evoluzione personale e psicoterapia ipnotica

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Evoluzione personale e psicoterapia ipnotica

Lunghezza:
525 pagine
6 ore
Editore:
Pubblicato:
20 nov 2013
ISBN:
9788891126191
Formato:
Libro

Descrizione

Questo volume è la raccolta della massima parte dei lavori presentati al XV Congresso che l’AMISI ha organizzato insieme con la SIIC, la SEPI e la Fondazione AMISI Erickson: comunicazioni scienti - fiche, relazioni, letture magistrali, tavole rotonde, workshop. Si tratta di una cinquantina di autori che si sono impegnati relazionando secondo l’orientamento che questo Convegno ha individuato.

Intitolato a: “Evoluzione Personale e Psicoterapia Ipnotica - Specificità e potenzialità dell’approccio neo ericksoniano” ha richiamato i partecipanti a riflettere sulla Psicoterapia Ipnotica da diversi punti di osservazione, una opportunità per andare oltre la descrizione della sua applicazione clinica.

Il Convegno ha stimolato il terapeuta a riflettere sulla propria qualità, per quel che riguarda la sua formazione, la sua crescita personale in relazione ad essa e l’approccio verso se stesso. Inoltre sono stati considerati sia la terapia che i punti di forza su cui essa si basa, e cioè, la relazione con il paziente, il profondo rapporto empatico che implica una sincera onestà nella comunicazione all’interno della coppia terapeutica, e di quei valori che questa schiettezza sottintende vale a dire ciò che noi, secondo Erickson, definiamo con il termine “Rapport”.

In ultimo, e non per importanza, il Congresso ha voluto mettere in luce il vissuto del terapeuta e la prerogativa della psicoterapia ipnotica che forma a operare in assenza di giudizio, con la disponibilità ad infrangere i propri preconcetti per accogliere il paziente nella sua unicità di espressione ed obiettivi.
Editore:
Pubblicato:
20 nov 2013
ISBN:
9788891126191
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Evoluzione personale e psicoterapia ipnotica - Silvia Giacosa

Convegno

PREMESSA

"… non lasciarti fermare da alcun ostacolo … e se mai ne trovi qualcuno

tanto pesante e grande da interrompere il tuo cammino,

allora non perdere tempo né forze, ma fa come l’acqua di un fiume

che aggira quell’ostacolo … e poi riprende il suo cammino … solo,

mantieni il tuo orientamento sul tuo punto di arrivo e prosegui,

passo dopo passo, magari più lentamente ma con sicurezza …"

Giampiero Mosconi

Questo volume è la raccolta della massima parte dei lavori presentati al XV Congresso che l’AMISI ha organizzato insieme con la SIIC, la SEPI e la Fondazione AMISI-Erickson: comunicazioni scientifiche, relazioni, letture magistrali, tavole rotonde, workshop. Si tratta di una cinquantina di autori che si sono impegnati relazionando secondo l’orientamento che questo Convegno ha individuato. Intitolato a: Evoluzione Personale e Psicoterapia Ipnotica – Specificità e potenzialità dell’approccio neo ericksoniano ha richiamato i partecipanti a riflettere sulla Psicoterapia Ipnotica da diversi punti di osservazione, una opportunità per andare oltre la descrizione della sua applicazione clinica.

Il Convegno ha stimolato il terapeuta a riflettere sulla propria qualità, per quel che riguarda la sua formazione, la sua crescita personale in relazione ad essa e l’approccio verso se stesso. Inoltre sono stati considerati sia la terapia che i punti di forza su cui essa si basa, e cioè, la relazione con il paziente, il profondo rapporto empatico che implica una sincera onestà nella comunicazione all’interno della coppia terapeutica, e di quei valori che questa schiettezza sottintende vale a dire ciò che noi, secondo Erickson, definiamo con il termine Rapport. In ultimo, e non per importanza, il Congresso ha voluto mettere in luce il vissuto del terapeuta e la prerogativa della psicoterapia ipnotica che forma a operare in assenza di giudizio, con la disponibilità ad infrangere i propri preconcetti per accogliere il paziente nella sua unicità di espressione ed obiettivi.

Tanti sono attualmente i modelli comunicativi ma credo che l’emozione di stare insieme, di scambiare opinioni, di condividere e partecipare anche a momenti conviviali, così come si può fare in un incontro congressuale, non abbia ancora pari rispetto a ogni altra forma di comunicazione mediatica. Vivere in prima persona le attività che il programma presenta, approfondire mediante le discussioni, interagire con gli autori è ancora più soddisfacente che fare quel click cui ormai siamo abituati per avere informazioni immediate. Ha sempre un certo fascino organizzare il proprio percorso congressuale seguendo ciò che ci interessa maggiormente nei momenti delle sessioni parallele e tra le diverse attività proposte, partecipare alle discussioni e ai momenti di interazione con gli altri partecipanti. Si sono susseguite relazioni e comunicazioni a tema, workshops e una tavola rotonda inserite nelle diverse aree previste e cioè la clinica ericksoniana, la teoretica e pratica, la neuro scientifica e quella che maggiormente caratterizza questo Convegno, quella relativa alla evoluzione personale: psicoterapia ipnotica: stile di vita e di professione

A conclusione di questo XV Congresso resta, comunque, questo volume degli Atti che può essere considerato la memoria dell’evento per coloro che hanno partecipato, uno spunto di aggiornamento didattico per i nostri allievi in formazione, un’occasione di aggiornamento per tutti coloro che sono interessati alla nostra materia. Inoltre sarà utile sapere che per la prima volta questo volume sarà divulgato e commercializzato online e sarà la Piccola Giganti Edizioni ad operare per noi in questo senso.

In appendice sono riportate le motivazioni con le quali due partecipanti, che secondo il regolamento hanno un’età inferiore ai 35 anni, hanno ricevuto un premio per la miglior comunicazione ed il miglior poster. Un riconoscimento istituito al fine di premiare e incoraggiare l’impegno verso la futura professione valorizzando il loro lavoro.

L’assegnazione del Premio intitolato alla memoria di Giampiero Mosconi, pioniere per la ripresa dello studio e dell’applicazione dell’ipnosi in Italia, nostro fondatore e Maestro, ci ha riportato alla realtà del fatto che fisicamente non si trova più tra noi ma io so che c’è sempre. A lui è dedicato l’intero evento e l’impegno di continuare la sua opera.

Silvia Giacosa

RINGRAZIAMENTI

Non abbiamo incontrato ostacoli così grandi da veder fermare il nostro progredire nel portare a svolgimento questo evento ma la tenacia è stata indispensabile per arrivare. Ogni tre anni la nostra Associazione con la collaborazione della AMISI Stiftung, della Scuola Europea di Psicoterapia Ipnotica e della SIIC Società Italiana di Ipnosi Clinica, si trova impegnata in quello che è un grande sforzo organizzativo. L’evento si pregia dei patrocini della Presidenza del Consiglio, della Regione Lombardia, dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Milano e Provincia e dell’Università Vita e Salute che ci ha accolti nella sua struttura.

Al Professor Sarno, il Preside della Facoltà di Psicologia di questa Università, Presidente Onorario di questo Convegno che ha accolto nella Sua Facoltà la nostra disciplina e ci ha onorato della Sua fiducia i miei personali ringraziamenti insieme con quelli della Associazione che ho l’onore di presiedere. Al Professor Cesa-Bianchi e al Professor Quadrio Aristarchi ci hanno sostenuto onorandoci della loro amicizia e partecipazione, al Professor Massone sempre affettivamente vicino, un caloroso ringraziamento rivolto anche a tutti coloro che hanno collaborato alla organizzazione e ancora hanno da lavorare nello sviluppo del programma congressuale: i due vice presidenti, i consiglieri, i docenti, i relatori, i comunicatori, i chairmen, tutti gli ospiti che hanno accolto il nostro invito, Arianna, la piccola Cecilia che, oggi ha 5 giorni, si è trovata a partecipare ancor prima di nascere. E in ultimo l’editore Piccoli Giganti Edizioni che ci ha omaggiato di parte del kit congressuale e collabora per la messa online degli Atti di questo Convegno.

Desidero inoltre salutare tutti i partecipanti e augurare loro di poter trarre soddisfazione scientifica e relazionale da questo XV Congresso Nazionale della AMISI e della sua Scuola.

Questo è un importante momento di crescita e confronto, per il quale il grande assente ci ha dato sicuramente una mano dall’alto e al quale desidero dire ancora una volta: grazie Giampiero Mosconi di avermi permesso di crescere al tuo fianco.

Milano 24 Novembre 2011

UN EXCURSUS DEI 55 ANNI DI PRODUZIONI SCIENTIFICHE DI GIAMPIERO

MOSCONI. DALLA SPECIFICITÀ DEL CONTROLLO DEL DOLORE NEL PARTO ALLA

GENERALITÀ DELL’APPLICAZIONE DELLA PSICOTERAPIA IPNOTICA

Silvia Giacosa

Se mi richiamo ai tempi lontani del mio approccio con l’ipnosi, devo ricordare che

l’interesse primario è stato quello di dare un aspetto scientifico al procedimento; perciò

diffondere la sua conoscenza e renderne possibile la pratica ad un livello medico,

terapeutico. Se la pratica non viene diffusa e conosciuta è difficile consolidare a livello

scientifico le sue proprietà. In effetti anche per questo ho cercato di mantenere l’obiettivo

della sua conoscenza a livello accademico universitario. Inoltre incrementare lo studio e

l’apprendimento come è esplicitamente dichiarato nello statuto associativo.

Giampiero Mosconi, 2010

Nel compiere il lavoro che desidero presentarvi ho compiuto, per un certo verso, un’azione ericksoniana, e per un altro, un atto neo-ericksoniano. Vale a dire che mi sono trovata ad attingere dal magazzino delle risorse, quello che contiene più di quello che sappiamo di possedere, per dirla in termini ericksoniani. Ho potuto elaborarne il materiale e compiere un’osservazione che è risultata possibile soltanto ora e cioè da un punto di vista attuale, contemporaneo, un punto di vista che conosce quella che è stata l’evoluzione della materia, e ciò è stato neo-ericksoniano.

Il materiale bibliografico che Giampiero Mosconi ci ha lasciato, costituito dalle sue produzioni scientifiche, è proprio paragonabile ad una risorsa depositata e magari tenuta un po’ silente, come data per scontata, su cui si basa l’attuale teoria della psicoterapia ipnotica. La lettura di questo materiale, nel suo continuum, permette di capire come, l’utilizzo della trance ipnotica nel controllo del dolore del parto abbia permesso, mano a mano, di allargare al trattamento psicoterapeutico in senso lato, l’evoluzione della pratica e della teoria della psicoterapia ipnotica. Con il preciso obiettivo di strutturare una psicoprofilassi ostetrica efficace viene proposto, di volta in volta, un modo nuovo e diverso di utilizzare i vantaggi che lo stato modificato di coscienza chiamato ipnosi può produrre nella donna gravida, nello specifico, e nella persona, in generale.

I cambiamenti e le modifiche subentrano gradualmente, risentono dei diversi influssi sociali e culturali e tengono conto delle scoperte scientifiche, farmacologiche, funzionali e tecniche che sono emerse nel corso di questi cinquantacinque anni di storia della medicina e della psicologia.

Riferendomi alla dichiarazione di Mosconi sopra riportata devo dire che il suo percorso non è stato dei più semplici e la sua tenacia è stata necessaria perché lui potesse arrivare ai riconoscimenti che ha ottenuto. E’ argomento noto che, tra il 1950 e il 1960, rivolgendosi all’allora maggior autorità milanese nel campo dello studio della psicologia, e cioè a Padre Gemelli in Università Cattolica, per chiedere un parere circa l’uso dell’ipnosi nel controllo del dolore del parto, ebbe un diniego. (è riportato in appendice il carteggio avvenuto nell’estate del 1957 dal quale si evince da una parte l’entusiasmo del medico e dall’altra la diffidenza dell’Autorità che porta all’indicazione negativa). A seguito di quella risposta, Mosconi si trovò ad unire, rafforzandole, le qualità di uomo con quelle di medico, e continuò le sue ricerche attingendo alla sua etica e la sua morale, già sufficientemente solide, che gli imposero di aumentare ulteriormente il rigore, la serietà nella modalità di azione, il rispetto delle figure del medico e del paziente, l’onestà dei contatti con il resto del mondo scientifico attraverso le comunicazioni degli aggiornamenti circa la sua attività nel campo dell’ipnosi. Sono poi questi i principi etici su cui si fondano l’AMISI e la sua Scuola e che, a distanza di anni, stiamo evidenziando proprio con questo convegno come valori durevoli nel tempo e sempre di qualità distintiva. Proprio nel 1957 appare il primo lavoro in Italia pubblicato da Pensiero Medico e in Inghilterra, con data 1958, dal British Journal of Medical Hypnothism, si parla in esso della storia dell’ipnosi, del sonno, della suggestione e di una visione aggiornata del procedimento anglosassone di preparazione al parto, più centrato sulla paziente. Si tratta del resoconto di una casistica, diciamo sperimentale, che ha permesso di registrare parecchi successi. Viene utilizzato, cautamente, anche il termine sonno psicosomatico, forse per il peso delle parole di Padre Gemelli, e forse anche per questo stesso motivo troviamo un chiaro riferimento alla volontà ed allo stato di coscienza della gravida: sempre presenti durante il trattamento ipnotico.

Già con questa prima pubblicazione, che tiene a differenziare il parto senza paura ricercato con il metodo psicoprofilattico, dal parto con il contenimento del dolore mediante l’ipnosi c’è un’ osservazione generale che riguarda il rapporto tra medico e paziente: in questa efficace dualità la trance è vista come mezzo comunicativo per apprendere in modo efficace i consigli dati.

Negli anni successivi i lavori pubblicati riguardano aggiornamenti sullo stato dell’arte dell’utilizzo dell’ipnosi in ostetricia accennando anche a trattamenti ginecologici, con l’obiettivo di dimostrare l’effetto antalgico del trattamento. Gradualmente le pubblicazioni riportano una introduzione sempre più corposa sulla relazione, sulla comunicazione, sul trattamento psicoterapeutico. Riprende spesso il concetto che solo la figura professionale del medico sia idonea al ruolo dell’operatore che utilizza quella che da qui in avanti sarà definita l’ipnosi medica, lasciando a tempi precedenti le diciture di sonno ipnotico e sonno psicosomatico, ed escludendo l’interesse per l’utilizzo fuori dal contesto clinico.

Nel 1958 Mosconi è cofondatore dell’AMISI – Associazione Medica per lo Studio dell’Ipnosi che ha la finalità statutaria di studiare e diffondere l’uso dell’ipnosi nell’ambiente medico. Ritorna spesso sui principi deontologici e morali del medico ipnotista, forse quella lettera di Padre Gemelli aveva lasciato più traccia di quel che poteva sembrare, ma come a molti è noto, Papa Pio XII, con un discorso ai ginecologi nel 1956 e circa l’ipnosi nel 1957, concede la sua approvazione al controllo del dolore nel parto e nella sofferenza clinica mediante la pratica psicoterapeutica esercitata dai medici. Infatti solo la responsabilità ed il rigore morale del medico può garantire affidabilità ad una metodologia che gisce con suggestioni e condizionamenti sulla mente del paziente.

A seguito di questa necessità etica stila quello che possiamo considerare il primo codice deontologico riferito all’uso dell’ipnosi medica. Codice deontologico che sarà ripreso ed aggiornato per essere accolto e sottoscritto da tutti gli associati all’AMISI, riferito alla pratica della psicoterapia ipnotica e della psicoterapia in generale, e redatto molto tempo prima di quello degli Psicologi.

I corsi didattici di formazione sono riservati esclusivamente ai medici e vengono tenuti in diverse sedi universitarie in Italia, verranno aperti agli psicologi successivamente alla nascita del corso di laurea inserito nella Facoltà di Magistero nel 1971. Tra i docenti, che sono i cofondatori e pionieri dell’AMISI (Pavesi, Romero, Granone) la sua materia è certamente l’ipnosi in ostetricia, lavora sodo per raccogliere dati che verifichino la qualità della preparazione e l’assistenza al parto, ma già dal 1960 pubblica, con Pavesi, il primo libro sull’ipnosi e la sua storia, le diverse applicazioni nelle varie specialità mediche, comprendendo temi generali oltre all’applicazione nel controllo del dolore nel parto, per la parte che lo riguarda e per l’uso in odontoiatria per quel che riguarda il co-autore. Si interessa alla fenomenologia, alla teorizzazione dell’ipnotismo, alla psicoterapia quindi, e per fare ciò parte sempre dallo studio specifico del rapporto con la gravida per estendere i concetti al trattamento del paziente in generale. Nel 1961 chiarisce alcuni punti teorici che verranno poi ripresi spesso, quali il concetto di ipnotizzabilità e di capacità del terapeuta. Per la prima volta viene descritto il medico ipnotista come un terapeuta dotato di una particolare capacità di ascoltare e comunicare, di entrare in relazione con il paziente per porlo in trance ipnotica superando il limite dato dalla presunta incapacità del paziente quando non riesce ad essere ipnotizzato. Riprende questi concetti nel 1962 e introduce termini quali fiducia, transfert, comprensione, accoglimento. Traspare già in questi anni il principio secondo il quale l’ipnosi di per sé non è terapeutica ma è veicolo mediante il quale il terapeuta agisce sulla mente inconscia del paziente. Infatti è del 1967 la dichiarazione che vi sia un mutamento psicologico della gravida, un’azione sullo stato di ansia di rinforzo dell’IO e ciò pone un ulteriore passo avanti verso la teorizzazione di quella che sarà poi definita Psicoterapia Ipnotica . Nel 1970, anche se riferisce ancora il termine di condizionamento in ipnosi, ne esplicita la dinamica terapeutica, inizia a riferirsi ad immagini mentali ed emozioni, prosegue negli anni successivi quando nel 1974 pubblica con Pavesi una versione aggiornata del libro scritto nel 1960. Nello stesso anno, e cioè nel 1974, pubblica il primo libro interamente dedicato all’ipnosi per partorire dove compaiono termini come condizionamento, segnale condizionatore .

Ma nel suo svolgersi, l’anno 1974 è un anno fondamentale per l’evolversi della teorizzazione, infatti accade che in questo anno Mosconi incontra e conosce personalmente Erickson, a Buenos Ayres, in occasione del X Congresso della Società Internazionale d’Ipnosi, anch’egli medico, pioniere dell’applicazione moderna dell’ipnosi, quella comunicazionale. Successivamente a questo evento così importante sia dal punto di vista umano che professionale, l’ipnosi diventa, anche per Mosconi, osservata come elemento psicoterapeutico che non agisce direttamente sul sintomo, bensì diventa sostegno, supporto di una prospettiva globale della persona. E’ come se conoscere Erickson lo avesse autorizzato maggiormente ad evidenziare quello che fino a quel tempo poteva essere considerata una visione che si distaccava dalla concezione europea della materia e che veniva esplicitata sempre con cautela. Immediatamente dopo questa presa di coscienza, co-autore insieme con Gulotta, pubblica una revisione delle varie forme di terapia con e mediante ipnosi, distinguendo l’ipnosi suggestiva diretta da quelle di sostegno o supportiva e con presa di coscienza. In questa pubblicazione vengono prese le distanze dall’agire sul sintomo, rimuovendolo, ma piuttosto vengono fatti riferimenti al sostegno o all’azione della ipnoanalisi, l’ipnosi è presentata come strumento psicoterapeutico. Non è più sottolineato la stato ipnotico nell’osservazione della sua profondità, anzi riemerge il concetto del primo lavoro del 1957 circa l’utilizzo di una trance medio-leggera attraverso la quale si può svolgere un procedimento di rassicurazione e rieducazione: un processo psicoterapeutico con riferimenti generali come evoluzione dell’applicazione in ostetricia. Ormai è superato completamente il ruolo dell’ipnosi come elemento anestetizzante o di amnesia che agisce attraverso il condizionamento del soggetto bensì il trattamento viene evidenziato come il risultato di una relazione duale unica tra terapeuta e paziente in cui il paziente assume un ruolo di esclusività cui il terapeuta si rivolge in modo personalizzato in un rapporto detto a doppio scambio.

Nel 1976, redige la premessa ad un libro di Chertok e nel 1971 la prefazione di un altro libro riguardante le scale di ipnotizzabilità, libri che certamente hanno influito sulla teorizzazione sempre più approfondita nnei confronti dell’esclusività individuale. In occasione del V congresso AMISI, nel 1978, presenta un lavoro dal titolo Aspetti comunicazionali della ipnosi e compie un passo importante verso le teorie ericksoniane sia per quanto riguarda il linguaggio verbale che quello non verbale. Specifica, inoltre, come il linguaggio abbia significato diverso a seconda della persone cui si riferisce, evidenzia l’importanza del contratto terapeutico. Nel contempo la teoria riferita all’uso dell’ipnosi in psicoterapia si sposa sempre meno con la specificità della medicina psicosomatica, in quanto essa allarga il suo campo d’azione a tutte le sofferenze di tipo affettivo-relazionale e nel settembre del 1981 AMISI inizia la pubblicazione in proprio della Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale, oggi Rivista Italiana di Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica, che, sotto la direzione di Mosconi, diventa l’organo ufficiale della Associazione e della Scuola. Mediante questo mezzo, che dal suo primo numero esce regalmente ogni tre mesi e che tratta esclusivamente gli argomenti che si riferiscono all’ipnosi ed alla psicoterapia ipnotica, mediante l’editoriale e la pubblicazione di numerosi lavori, Mosconi ci tiene aggiornati su quella che per lui è l’ evoluzione continua della disciplina e della sua teorizzazione.

Nel 1987 è pronto il secondo libro dedicato alla preparazione al parto che è scritto anche con l’obiettivo di fornire una breve relazione sullo stato dell’arte dell’utilizzo dell’ipnosi in psicoterapia, un libro dedicato agli allievi della scuola e anche a quelle gravide che, saltando la parte iniziale dedicata alla teoria, si sentono di affrontare una lettura che le avvii alla preparazione al parto. La preparazione al parto da qui in avanti si chiamerà Training ipnotico e l’ipnosi viene presentata come mezzo per raggiungere lo scopo e non come stato mentale in cui partorire. Nel mondo della psicologia e della psicoterapia c’è, in questi anni, l’attesa che la professione e il suo esercizio vengano regolamentati con una Legge dello Stato, si attendono la costituzione degli Ordini degli Psicologi con i relativi Albi ed il riconoscimento della specializzazione in psicoterapia. Nel 1989 viene pubblicata la Legge, che nell’esercizio della psicoterapia, assimila gli psicologi ai medici, L’Associazione e la Scuola confermano la sua apertura ad entrambe le figure professionali ed attende istruzioni per richiedere il riconoscimento ministeriale, al nostro interno Mosconi è Presidente, Direttore e Maestro, e all’esterno è dichiaratamente il capo scuola della disciplina ormai riconosciuta con il nome di Psicoterapia Ipnotica. Gli anni scorrono veloci i tempi della didattica si dilatano e la Scuola, che iniziò con lo svolgersi in due fine settimana in primavera e autunno, sviluppa la sua attività didattica prima in cento, poi duecento ore l’anno, da annuale diventa prima biennale e poi triennale fino a raggiungere nel 1998 lo standard attuale di duemila ore complessive svolte in un quadriennio. Nel 1991 nel corso del IX Convegno dell’AMISI Mosconi sposa definitivamente il modello ericksoniano e si percepisce una imminente altra evoluzione della teoria, infatti sembra che con un certo rammarico l’utilizzo della ipnosi possa appartenere a molteplici modelli psicoterapeutici. Credo sia stato questo movimento interiore che lo abbia indotto a lavorare assiduamente per la stesura del libro Psicoterapia Ipnotica. Principi e fondamenti che sarà pubblicato nel 1993. E’ con la pubblicazione di questo testo che nasce ufficialmente il termine Psicoterapia Ipnotica. L’applicazione in ostetricia, in questo testo, risulta marginale, in quanto il libro vuole essere un manuale della psicoterapia ipnotica rivolto al mondo scientifico in generale e strutturato come libro di testo per gli allievi della Scuola.

Da questo momento sono determinanti i Convegni che ogni tre anni l’AMISI organizza per confermare la finalità statutaria della divulgazione e dell’insegnamento dell’ipnosi dando l’opportunità a Mosconi di continuare la sua opera di aggiornamento della teoria. Con il ritmo della evoluzione della Scuola aumenta il ritmo della produzione scientifica volta a codificare una netta distinzione tra i termini ipnosi e psicoterapia ipnotica, a tal fine nel 1995, in occasione del X Congresso dell’AMISI viene presentato il primo manifesto teorico didattico Appunti per una teorizzazione della psicoterapia ipnotica redatto da Mosconi con la collaborazione di altri autori vicini alla scuola e all’Associazione.

Tra il 1995 e il 1996 la Scuola presenta la domanda al Ministero dell’Università per essere riconosciuta come scuola di formazione e specializzazione in psicoterapia e la Commissione ministeriale formula richiesta di una specificazione nei confronti della disciplina di appartenenza: la metodologia appartiene alle scienze comportamentali o cognitive?

La domanda produce in Mosconi e negli associati più vicini alla Scuola una certa dissonanza, né all’una né all’altra, la psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana è una disciplina a sé stante, sembra ovvio per gli addetti ai lavori, ma sentito il quesito, risulta chiaro che è necessario produrre un ulteriore documento esplicativo. A prima vista è un po’ complicato rifarsi ad Erickson che, di fatto, non ha teorizzato nulla, anzi a lasciato ai suoi allievi la lettura del suo pensiero scientifico, la decodificazione dei gesti, dei suoi atti terapeutici, delle sue parole, ma ci Mosconi ci riesce. La risposta positiva non tarda a venire, la Scuola viene riconosciuta e con essa l’autonomia della psicoterapia ipnotica legalmente riconosciuta. Il riflesso di quest’evento è contenuto nel secondo manifesto teorico didattico quale aggiornamento del primo e dal titolo Ipnosi, psicoterapia ipnotica e principi neo-ericksoniani, presentato all’XI Congresso dell’AMISI nel 1998 a Firenze ed edito a Milano nello stesso anno. In questo documento si ufficializza anche l’attributo neo-ericksoniano, ad indicare la volontà di proseguire sul percorso tracciato da Erickson mantenendone una visione originale, non contaminata da letture ed interpretazioni diverse e successive, ma soltanto tenendo conto degli aggiornamenti dovuti in relazione al progredire delle nuove conoscenze scientifiche e delle esigenze socioculturali del contesto in cui la psicoterapia si svolge.

Nel contempo, sempre nel 1998, viene pubblicato il testo Teoretica e pratica della psicoterapia ipnotica. Con questo volume, ancora dedicato a chi si interessa allo studio e alla clinica della psicoterapia ipnotica, sono messi in luce diversi tipi di trattamento psicoterapeutico mediante ipnosi, alcuni esempi di verbalizzazione, con lo scopo di aiutare e guidare gli allievi nel loro apprendimento.

Alla luce di questo lungo percorso etico, morale, teorico, clinico e applicativo siamo ormai negli anni in cui la disciplina è connotata, la differenza tra ipnosi, ipnotismo e psicoterapia ipnotica è talmente data per assunto di base che il successivo Convegno nazionale del 2001 può intitolarsi, senza dar origini a malintesi: Ipnosi del 2000: il pensiero di Milton Erickson e dei neo-ericksoniani – Costruire ponti di comprensione verso il futuro . Con la lettura introduttiva al Convegno, Mosconi, chiarisce ancora meglio il concetto d’essere neo-ericksoniani, il modello d’inconscio cui essi si riferiscono le procedure cliniche e recita: "Il modo migliore per essere ericksoniani è non tentare di somigliargli nello stile. Per somigliare davvero a Erickson bisogna essere inimitabili. Come lui". Credo che ciò sia sufficientemente esplicativo della centralità di Erickson nei suoi studi.

Nel 2002 pubblica un libro abbastanza divulgativo, adatto a quel pubblico cui piace tenersi informato sulle caratteristiche delle diverse psicoterapie, senza essere, come si dice, addetto ai lavori. La psicoterapia è entrata nel tessuto sociale, diversi mass media si interessano al fenomeno e pubblicano informazioni, interveste, recensioni. Sembra un periodo di bonaccia in cui si potrebbero raccogliere i frutti di tanti anni e di tanto impegno ma la voglia di scrivere, di divulgare la materia cui ha dedicato tutto il suo interesse scientifico, porta Mosconi a scrivere una biografia, certamente non autorizzata a in parte romanzata, di Milton Erickson. Attraverso questo resoconto storico ricostruito attraverso ricerche e letture vuole ulteriormente iniziare al concetto di ipnosi comunicazionale, di inconscio come sede di risorse, di terapeuta capace di immedesimarsi nella mente del paziente al punto di riuscire, attraverso le proprie esperienze a provare quelle del paziente con quel punto di vista, per migliorarlo, per metterlo sulla via della sua soluzione. Anche in questa occasione ci fornisce materiale su cui riflettere e dal quale imparare ad agire secondo la teoria che mano a mano intende divulgare e cioè la psicoterapia ipnotica a tutto tondo, come materia che si fonde con la persona sia essa paziente che terapeuta.

Questo è il dono che nel 2004 prepara per i congressisti del XIII Cnvegno che si terrà a Milano, presso l’Aula Magna della Università Cattolica del Sacro Cuore. Per la prima volta accolto con l’AMISI in questa Università da cui era partito: la rappresentazione di una grande soddisfazione scientifica. Un evento molto gratificante per se stesso e per tutti i convenuti che si ritrovano a discutere sulla quotidianità della pratica clinica, del medico e della psicologo, uniti nell’esercizio della psicoterapia ipnotico con la finalità comune del miglioramento della qualità della vita del paziente.

Chiude un Convegno e già pensa al successivo, alla possibilità di crescita intellettuale, alla progressione degli studi neuro scientifici sia fisiologici che funzionali, all’ affinità con le dinamiche mentali implicate nello svolgersi della psicoterapia ipnotica e alle capacità che rivelano di poter spiegare meglio l’azione delle parole del terapeuta veicolate dallo stato di trance ipnotica alla mente inconscia del paziente, prove dimostrabili dell’esistenza di aree logiche e analogiche, definite un tempo emisfero sinistro ed emisfero destro. Insomma un bombardamento di novità che non lasciano certo indifferente la curiosità del nostro Maestro che si impegna nello scrivere un ulteriore libro. Ed ecco che ricompare il training ipnotico per partorire, una lettura nuova che tiene conto del fatto che la preparazione al parto mediante l’ipnosi sia una vera e propria psicoterapia, attuabile positivamente nel rapporto duale terapeuta paziente. Una serie di sedute che attivano nella gravida la consapevolezza del saper partorire – magazzino di risorse – che le permettono di riconoscere le sensazioni corporee allontanando i preconcetti sul dolore del parto – ristrutturazione del pensiero limitante – sciogliendo ansia e tensioni – rinforzo dell’IO ed infine, ma non ultimo per importanza psicoterapeutica, l’utilizzo di immagini mentali generate dal significato delle verbalizzazioni mano a mano somministrate. Dal training ipnotico per partorire alla attualizzazione del procedimento della psicoterapia ipnotica applicata nella sua forma generalizzata verso le diverse sofferenze. Coglie l’opportunità, mediante questo libro che ora sappiamo essere il suo ultimo, di puntualizzare alcuni capisaldi nella interpretazione delle verbalizzazioni, non da parte del paziente, ma da parte del terapeuta che vien instradato a discernere tra diversi tipi di comunicazioni metaforiche in modo da indicargli il modo con cui tracciare il progetto terapeutico ed utilizzare le diverse verbalizzazioni seguendo il percorso di quel progetto, per quel paziente, per quella coppia terapeutica. Tutto ciò all’interno della consapevolezza di ciò che un’immagine mentale può produrre ai fini terapeutici, di ciò che una visualizzazione può determinare nel circuito dei neuroni specchio al fine di migliorare la qualità dell’esistenza del nostro paziente sofferente. Finito il libro è pronto per essere portato a conoscenza nel corso del XIV Congresso. Riunione scientifica impostata sulla evoluzione della psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana, sulla forza d’essere materia viva in continua evoluzione e capace persino di compiere qualche metamorfosi. Un convegno ancora all’Università Cattolica in quella autorevole Aula Magna che ha soddisfatto così tanto i partecipanti.

E’ così che si concludono pubblicamente i lavori scientifici della vita di Giampiero Mosconi dalla preparazione al parto al trattamento psicoterapeutico in senso lato in una continua evoluzione sincrona della due applicazioni dell’ipnosi e della psicoterapia ipnotica.

Certamente questa disamina non comprende tutti i suoi gli scritti, restano a disposizione della curiosità personale i diversi articoli pubblicati sulla rivista, gli editoriali sempre molto centrati sull’attualità: seri, seriosi, ironici. Inoltre anche una serie di racconti pubblicati postumi, uno per numero, sulle riviste che gli sono succedute, fino ad esaurimento, fino ad un dolce distacco graduale dalle sue dirette parole.

Nonostante il successo dell’ultimo Convegno, alla programmazione di questo Congresso, la sua voglia di rinnovarsi, di cambiare, di sperimentare che ha caratterizzato la sua esistenza, ci ha suggerito di andare presso una sede diversa ma comunque autorevole, ed eccoci qui, in questa sede universitaria di eccellenza a continuare l’opera di diffusione e studio dell’ipnosi e della psicoterapia ipnotica a livello accademico universitario, proprio come ha immaginato Mosconi, instradandoci ancora per questa volta.

Pubblicazioni - Lavori

1)    G.P. Mosconi, P. Reda: Parto indolore mediante ipnosi (primi esperimenti in Italia), Ed. Pensiero medico Milano, 1957

2)    G.P. Mosconi: L’ipnosi in ostetricia. Primi risultati ottenuti in Italia, Ed. Universo, Medicina Psicosomatica n. 2, vol. 3, Roma 1958

3)    G.P. Mosconi, P. Reda: Painless childbirth through hypnotism, British Journal of Medical Hypnotism, vol. 10, n. 1, Brighton, 1958

4)    G.P. Mosconi: Dispense, I Corso Teorico Pratico di Ipnosi Medica, Ed. AMISI, 1958

5)    G.P. Mosconi: Treatment by hypnotism for conditioned delivery, British Journal of Medical Hypnotism, vol. 10, n. 3 e 4, Brighton, 1959

6)    G.P. Mosconi: L’ipnotismo, Ulisse, vol. VI, fascicolo 40, 1961

7)    G.P. Mosconi: L’ipnosi applicata al parto, 1962

8)    G.P. Mosconi: Alcuni aspetti deontologici e morali nell’uso della ipnosi medica, 1962

9)    G.P. Mosconi: Il ruolo dell’ipnosi nella preparazione al parto, Ed. Stedar, Atti delle Relazioni, VI Corso Teorico Pratico di Ipnosi Medica, 1961

10)  G.P. Mosconi: Il metodo ipnotico per la preparazione al parto, Ed. Minerva Medica n.46, vol. 57, Torino, 1966

11)  G.P. Mosconi: Considerazioni pratiche sull’applicazione della ipnosi nel parto , Ed. Minerva Medica, Rassegna di Ipnosi e Medicina Psicosomatica, vol. 56, fasc. 7. Torino, 1967

12)  G.P. Mosconi: Analgesia ipnosi-farmacologica nel parto. Comunicazione preliminare, Ed. Minerva Medica, Rassegna di Ipnosi e Medicina Psicosomatica, vol. 58, fasc. 7. Torino, 1967

13)  G.P. Mosconi: Rilievi sul condizionamento ipnotico in ostetricia, Ed. Minerva Medica, Rassegna di Ipnosi e Medicina Psicosomatica, vol. 61, fasc.84. Torino, 1970

14)  G.P. Mosconi: Il condizionamento ipnotico in ostetricia, Ed. Minerva Medica, Aggiornamenti in Ostetricia e Ginecologia, vol. IV, fasc. 5-6, Torino, 1971

15)  G.P. Mosconi: Tecniche di rilassamento psicofisico con impiego della ipnosi nella preparazione al parto, Ed. Minerva Medica, Rassegna di Ipnosi e Medicina Psicosomatica, vol. 8, n. 18. Torino, 1972

16)  G.P. Mosconi: Ipotesi di evoluzione della profilassi psichica mediante tecniche ipnotiche di sostegno, Ed. Minerva Medica, Aggiornamenti in Ostetricia e Ginecologia, vol. 7, n. 6, Torino, 1974

17)  G. Gulotta, G.P. Mosconi: Terapie con e mediante ipnosi: una sintesi, Ed. Minerva Medica, Rassegna di Ipnosi e Medicina Psicosomatica, vol. 65, n. 87. Torino, 1974

18)  G.P. Mosconi: Tecniche di ipnosi di sostegno o supportava come proposta di evoluzione della psicoprofilassi ostetrica, Ed. Minerva Medica, Rassegna di Ipnosi e Medicina Psicosomatica, vol. 8, n. 23, Torino, 1974

19)  G.P. Mosconi: Formazione e preparazione dell’ostetrico ipnotista, Ed. Luigi Pozzi, Roma 1975

20)  G.P. Mosconi: La ipnosi terapia come profilassi psichica ostetrica in Psicoprofilassi ostetrica e psicologica nella preparazione al parto, Ed: Società Editrice Universo, Roma, 1975

21)  G.P. Mosconi: Formazione e preparazione dell’ostetrico ipnotista, Ed. Minerva Medica, Rassegna di Ipnosi e Medicina Psicosomatica, vol. 12, n. 32, Torino, 1975

22)  G.P. Mosconi: Psicoprofilassi ostetrica e ipnosi globale, Ed. Minerva Medica, Rassegna di Ipnosi e Medicina Psicosomatica, vol. 12, n. 33, Torino, 1977

23)  G.P. Mosconi: Aspetti comunicazionali della ipnosi in Atti del V Convegno Nazionale sull’Ipnosi Clinica, Ed. AMISI Tipo-lito, Parma, 1978

24)  G.P. Mosconi: Evoluzione della labilizzazione sensoriale in ipnosi – Alcune osservazioni, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale anno 3, n. 1, 1983

25)  G.P. Mosconi: Psicoprofilassi ostetrica, tecnica ipnotica e condizionamento dei riflessi, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale anno 3, n. 2, 1983

26)  G.P. Mosconi: Può l’apprendimento ipnotico agire come elemento spontaneo di psicoprofilassi ostetrica, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale anno 4, n. 4, 1984

27)  G.P. Mosconi: Relazione oggettuale e formazione dell’ostetrico ipnotista nel training ipnotico per parto, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale anno 6, n. 1, 1986

28)  G.P. Mosconi: L’ipnosi: un modello per la psicoprofilassi, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale anno 7, n.2, 1987

29)  G.P. Mosconi: Speranza certezza ed abbandono dell’ipnosi. Un dilemma di Freud, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale anno 7, n. 3, 1987

30)  G.P. Mosconi: La reciprocanza affettiva nel rapporto ipnotico, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale anno 8, n. 3, 1988

31)  G.P. Mosconi: Il mestiere dell’ipnotista, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale anno 8, n. 4, 1988

32)  G.P. Mosconi: Gravidanza e parto: perché ipnosi, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale anno 11, n. 1, 1991

33)  G.P. Mosconi: Il corpo e l’ipnosi, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale anno 11, n.3, 1991

34)  G.P. Mosconi: Tecniche dirette e indirette in ipnosi e psicoterapia, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale anno 12, n. 1, 1992

35)  G.P. Mosconi: Motivazioni consce nell’apprendimento dell’ipnosi: una revisione della Scuola Italiana di Psicoterapia Ipnotica, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Sperimentale anno 13, n. 3, 1993

36)  G.P. Mosconi: Psicoterapia ipnotica: alla ricerca di una identità, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Psicoterapia Ipnotica , anno 14, n. 2, 1994

37)  G.P. Mosconi: Psicoterapia ipnotica: se il paziente recede, Rivista Italiana di Ipnosi Clinica e Psicoterapia Ipnotica, anno 14, n. 3, 1994

38)  G.P. Mosconi: L’ipnosi nel sociale. La Psicoterapia Ipnotica nella persona anziana, Rivista Italiana di Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica, anno 16, n. 3, 1996

39)  G.P. Mosconi: Alla radice delle psicoterapie: l’ipnosi, Rivista Italiana di Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica, anno 16, n. 4, 1996

40)  G.P. Mosconi: Ipnosi: un modello e indicativo della psicoterapia, Rivista Italiana di Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica, anno 17, n. 3, 1997

41)  G.P. Mosconi: Questioni di ipnosi e di psicoterapia ipnotica, Rivista Italiana di Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica, anno 17, n.4, 1997

42)  G.P. Mosconi: Erickson … Erickson … Note sulla psicoterapia neo-ericksoniana, Rivista Italiana di Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica, anno 18, n.4, 1998

43)  G.P. Mosconi: Sulla fenomenologia e sul procedimento dell’ipnosi (istruzioni per l’uso N. 1, dedicato agli allievi), Rivista Italiana di Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica, anno 19, n. 1, 1999

44)  G.P. Mosconi: Sulla fenomenologia e sul procedimento dell’ipnosi (istruzioni per l’uso N. 2, dedicato agli allievi), Rivista Italiana di Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica, anno 19, n. 2, 1999

45)  G.P. Mosconi: Principi neo-ericksoniani di psicoterapia ipnotica, Rivista Italiana di Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica, anno 21, n. 1, 2001

46)  G.P. Mosconi: Milton H. Erickson e la Psicoanalisi – Brevi note storiche, Rivista Italiana di Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica, anno 23, n.3, 2003

47)  G.P. Mosconi: Appunti e richiami neo-ericksoniani, Rivista Italiana di Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica, anno 25, n. 2, 2005

48)  G.P. Mosconi: Un breve commento al lavoro del Prof. Walter Bongartz, Rivista

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