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"Cristalli & esseri umani. Una connessione energetica" - Vol. 1 del trittico "Cristalli per la vita"

"Cristalli & esseri umani. Una connessione energetica" - Vol. 1 del trittico "Cristalli per la vita"

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"Cristalli & esseri umani. Una connessione energetica" - Vol. 1 del trittico "Cristalli per la vita"

Lunghezza:
448 pagine
4 ore
Editore:
Pubblicato:
20 mag 2014
ISBN:
9788891142450
Formato:
Libro

Descrizione

"Cristalli & esseri umani - Una connessione energetica", I° vol. del trittico "Cristalli per la vita". Esposizione della Teoria del Pensiero Vibroenergetico finalizzato al raggiungimento di un alto livello di Benessere Psicofisico. È citato nel romanzo "L'incontro che mi ha cambiato la vita", vol. I della trilogia "La Dama dei Cristalli".
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20 mag 2014
ISBN:
9788891142450
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Libro

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tutti".

Cap.1

CRISTALLI TERAPEUTICI NELLA STORIA

L’uomo, dopo aver scoperto l’utilità delle pietre, non solo come strumenti di pace che gli rendessero più facile la vita quotidiana, -fabbricando utensili di Selce e usando una Pietra Focaia o Pirite per produrre il fuoco-, ma anche come strumenti di guerra, armi da caccia e da difesa, egli apprezzò il valore dei Cristalli a scopo ornamentale, essendo le cose più belle e colorate che poteva rinvenire nel suo mondo tutto naturale; ovviamente, assieme alle conchiglie.

Eppure non credo che dipendesse solo da motivi estetici; anche se non si poteva fare a meno di apprezzare i colori dei vari Cristalli che coprono tutte le gamme dello spettro del visibile, o la varietà di forme, o la loro incredibile trasparenza o la bellezza delle venature che formano degli arabeschi, o ancora le inclusioni di minerali che paiono essere stati inseriti magicamente al loro interno. E non penso neppure che fosse una questione prettamente economica e di praticità: i Cristalli sono un bene prezioso, incorruttibile e facilmente trasportabile.

Ritengo invece che anche gli uomini primitivi sapessero quali preziosi strumenti fossero i Cristalli; pur se il loro sapere era di tipo sensitivo e istintivo, essi cioè sapevano senza conoscere; a differenza del nostro che è di tipo conoscitivo-razionale. Noi oggi sappiamo perché abbiamo voluto conoscerne il perché.

Infatti alla fine l'uomo ne scoprì anche le proprietà terapeutiche. Ma non conoscendone l'origine, le scambiò per proprietà mistico o magico-terapeutiche in grado di provvedere sia al benessere fisico (terapia curativa) sia al benessere psicologico in generale, compresa la Fortuna, la prosperità, etc.

Così i Cristalli, in ogni regione della Terra, assunsero l’importanza di Talismani, come ad esempio: l'Ambra nera e la Turchese nell’America Settentrionale, l'Ossidiana e il Quarzo Ialino nel Centro America (Aztechi e Maia), lo Smeraldo nel Sud America, l'Ambra nel Nord Europa (Mar Baltico), il Lapislazzuli, la Turchese e la Corniola nel Nord Africa (Egizi), la Malachite nel Centro Africa, l'Occhio di Tigre nel Vicino Oriente (Arabi), il Rubino, lo Zaffiro, l'Agata e la Pietra di Luna nella Penisola Indiana, la Giadeite in Cina e la Nefrite in Polinesia e Nuova Zelanda (Maori).

In Europa l’Uomo considerò il legame mistico-religioso con le pietre non tanto come un mezzo per contattare le Forze Divine, quanto come uno strumento per interagire con le Forze del Cielo, -Sole, Luna, Pianeti, Stelle-, e della Terra (elettromagnetismo terrestre). Basti pensare ai Dolmen e ai Menhir: isolati, allineati o disposti in cerchio. Perciò si può dire che l’uomo Europeo, l’Uomo Occidentale, ha posseduto da sempre una mentalità più pragmatica e scientifica rispetto agli altri popoli, che invece consideravano i Cristalli non solo a scopo terapeutico ma soprattutto per scopi rituali, come un mezzo per facilitare il passaggio nell’Altra Vita, e per scopi divinatori, per conoscere il futuro.

Con questo non si vuol affatto sostenere che l’Uomo Primitivo Occidentale non abbia subito il fascino magico dei Cristalli, usandoli come Pietre Portafortuna incastonati in braccialetti, collane e pendenti, ma solo che aveva già compreso che questa non era l’unica funzione che potessero svolgere i minerali in generale e i Cristalli in particolare.

Purtroppo la Cristalloterapia non si poté diffondere ampiamente in Europa, a differenza di quanto avvenne nel resto del mondo, per due semplici motivi: mancanza di materia prima, i Cristalli, e una forte resistenza della Chiesa verso tutto ciò che era estraneo al suo intento spiritualistico-religioso.

Per tutto il Medioevo in Occidente, la conoscenza delle proprietà terapeutiche delle pietre, o per meglio dire dei Cristalli, assai diffusa nella Grecia antica e presso i Romani, venne soffocata dal forte potere della Chiesa Cattolica. Essa venne relegata nella sfera della superstizione e della magia, come appare evidente leggendo i Lapidari del XII° sec. del Vescovo di Rennes, Marbodo, e della monaca tedesca Santa Ildegarda von Bingen, gli unici ai quali venne concesso di sostenere l'efficacia della cura mediante le pietre e i Cristalli. Più tardi si ebbe un revival della Cristalloterapia con la pubblicazione del Lapidario Estense. Ma poi fu di nuovo il buio.

È quindi logico che, dopo l'interruzione spiritualistica medioevale, quando la ricerca della Verità venne ripresa mediante il metodo scientifico per giungere alla conoscenza della Realtà e del Reale, il potere terapeutico dei Cristalli venisse ritenuto assolutamente privo di qualsivoglia fondatezza. E, grazie all'antico ostracismo, la Cristalloterapia viene tuttora considerata alla stregua della magia, stregoneria; guardata con sospetto, timore o semplice scetticismo, anche se può portare giovamento perfino laddove la Medicina Ufficiale non ha ottenuto i risultati auspicati.

Ben diverso da ciò che accadde in Oriente dove, né la religione Induista né il sistema religioso Buddhista anzichè ostacolare l'utilizzo della Cristalloterapia, la inglobarono, per così dire, nella loro cultura. Tanto è vero che anche oggi viene utilizzata in alcuni ospedali pubblici.

Sotto il profilo Cristalloterapeutico, quindi, il Mondo Occidentale, inteso come Europa e paesi colonizzati dagli Europei, non potendo disporre di una propria tradizione cristalloterapeutica che affondi le radici nella propria civiltà, ha dovuto prendere in prestito quella di altre civiltà. Con tutto ciò che questo comporta in termini ideologico-religiosi.

Infatti, la presenza di conoscenze e rituali magico-esoterici, al posto di una valida tradizione cristalloterapeutica cui rifarsi, ha costretto il moderno Cristalloterapeuta a rivolgersi là dove questa si era conservata meglio, soprattutto in Oriente.

Il processo però non è stato semplice come si potrebbe supporre. L'utilizzo dei Cristalli Terapeutici implica anche quello della loro energia, l'Energia Vibrazionale, e non è possibile interagire al meglio con essa senza un preciso fondamento metodologico-filosofico. Perciò, assieme alle conoscenze pratiche terapeutiche, è stato necessario importare anche l'ideologia culturale di queste civiltà, compreso il ritualismo religioso. Da qui l'enorme diffusione in Occidente delle religioni orientali, che hanno permesso l'importazione della Terapia Ayurvedica, tanto per fare un esempio, in un contesto culturale così diverso come quello Europeo.

Perciò viene da domandarsi fino a punto possano conservare la loro validità qui in Occidente. E poi, il mantenimento delle multimillenarie tradizioni cristalloterapeutiche Orientali è stato veramente un bene per quei popoli? Se si guarda alla faccenda da un punto di vista esclusivamente utilitaristico, la risposta è: sì, è stato un bene perché hanno sempre beneficiato di questo tipo di cura che consente di evitare i tanto temuti e indesiderati effetti collaterali dei medicinali usati dalla medicina ufficiale.

Ma, se si indaga più in profondità ci si rende conto che così facendo si è messo in atto una sorta di processo di fossilizzazione. Nel senso che da migliaia di anni si utilizza lo stesso metodo di cura. È un po' come se la medicina farmaceutica avesse interrotto le proprie ricerche accontentandosi di curare le varie malattie con le erbe

o i preparati descritti da Galeno.

A voler essere assolutamente pragmatici si potrebbe rispondere a questa obiezione affermando che non c'è motivo di cercare oltre, dal momento che queste medicine raggiungono il loro scopo: aiutare a far star bene le persone.

Però, se è vero che la soluzione terapeutica mediante i Cristalli è molto diversa da quella allopatica perché puntano a due obiettivi diversi, -ripristinare l'equilibrio energetico proprio dell'individuo la prima, ed eliminare la malattia considerando i sintomi la seconda-, è anche vero che l'umanità è avviata verso il progresso conoscitivo, che non si può arrestare perché anche la sua evoluzione culturale subirebbe la stessa sorte. Un fatto impossibile perché non dipende affatto dall'uomo, poichè è una macchina mossa dalla Legge Naturale dell'Evoluzione.

Noi, con la nostra ottusità possiamo solo ostacolare l'evoluzione, frenarla per un periodo di tempo più o meno lungo. Ma sarebbe come cercare di ostacolare lo scorrere di un fiume. Per quanto ampia possa essere la diga artificiale che abbiamo costruito per contenerlo, prima o poi tracimerà.

Ed è proprio quello che è successo con l'introduzione di questa nuova Ideologia Vibroenergetica.

Oggi l'Occidente, sta riscattando la situazione di arretratezza in campo Cristalloterapeutico rispetto al resto del mondo. A partire dall'ultimo quarto del XX° secolo, data in cui in Occidente si ritiene sia iniziata la Nuova Era, l'Era dell'Acquario, si è cercato di recuperare qua e là tutte le conoscenze relative al potere terapeutico dei Cristalli per supplire in qualche modo ai limiti della Medicina Ufficiale Allopatica, dando così origine alla Cristalloterapia Moderna.

Se poi si aggiunge il forte stress al quale è quotidianamente sottoposto l'uomo occidentale moderno e la mancanza di adeguate tecniche di rilassamento prettamente occidentali, si capisce perchè si è guardato all'Oriente come a una sorta di Terra Promessa del Benessere psico-fisico.

L'Occidente ha fatto progredire l'intera Umanità ma i suoi abitanti hanno dovuto pagare un duro prezzo in termini di salute, serenità ed equilibrio psicofisico. Ed ora l'Uomo Occidentale si ritrova come una macchina logorata per il troppo uso e incapace di reagire per proprio conto. Tuttavia, sarebbe un errore andare a cercare altrove la soluzione ai propri problemi, -in Asia o nelle Americhe, in Africa o in Oceania -, perché quei rimedi sono stati elaborati da popoli molto diversi da lui, che non hanno niente a che spartire con la sua cultura, le sue tradizioni e il suo modo di affrontare le sfide della Vita.

È un grave errore di valutazione ritenere che, per il fatto di essere sopravvissute così a lungo, debbano possedere una validità universale, anche se poste in un contesto culturale diverso come quello Europeo. Il rischio è che l'uomo occidentale finisca per considerare la propria civiltà come qualcosa di alieno e che, per perseguire il suo ideale di benessere, decida di frequentare solo persone che hanno fatto la sua stessa scelta, rinchiudendosi in circoli particolari, per evitare la diffidenza e le critiche altrui.

Cosicché, quella che poteva apparire come una sua libera scelta finisce per rivelarsi una trappola ideologica. E quel che è peggio, magari non se ne rende neppure conto, ritenendosi finalmente libero da tutto ciò che prima lo opprimeva. E tutto a causa della mancanza di continuità di una tradizione occidentale in campo energetico in generale, e Cristalloterapeutico in particolare.

Oggi però esiste un'alternativa alle antiche tradizioni suddette, ed è la Cristalloterapia Vibroenergetica, che utilizza in modo diverso l'Energia Vibrazionale presente nei Cristalli. Grazie a questa nuova metodologia finalmente anche in Occidente la Cristalloterapia potrà uscire dal mondo della magia e dell'esoterismo per entrare in quello della scienza: intesa come indirizzo verso lo studio, la ricerca e la scoperta dei vari tipi di Energia che ancora sfuggono alla nostra comprensione.

Questa nuova Cristalloterapia si rifà alla tradizione culturale e filosofica dell'Occidente, ma senza ricalcarne pedissequamente le orme, bensì utilizzando un nuovo Sistema filosofico chiamato Vibroenergismo® che consente di utilizzare al meglio le proprietà e le potenzialità dei Cristalli. L’annientamento di migliaia di anni di Cultura Occidentale, sviluppatasi su quella Classica Mediterranea, a partire dall'Antica Grecia, grazie al contributo di tanti popoli europei del Sud, Centro e Nord Europa, è assolutamente inaccettabile. Questa nuova metodologia si propone appunto di fornire una base filosofica e scientifica alla Cristalloterapia Occidentale, attingendo proprio alle sue tradizioni storico-culturali.

Ci sono voluti migliaia di anni ma finalmente l'uomo del III° millennio dell'Era Cristiana, grazie all'ideologia Vibroenergetica, se non è ancora in grado di dire io so, può quantomeno affermare: credo di sapere. E da qui ripartire per approfondire la conoscenza di se stesso e della realtà, con l'aiuto di questi particolarissimi pezzi di materia; i suoi interlocutori ideali perché capaci di stimolare le sue capacità psichiche e mentali, e non si limitano a mantenerlo nelle condizioni fisiche ottimali, indispensabili affinché tutto ciò si possa realizzare.

Gli antichi dicevano: mens sana in corpore sano e noi oggi, parafrasandoli, possiamo dire mente produttiva in un corpo sano. Dove per produttiva si intende in grado di raggiungere un livello sempre più alto di conoscenza. Perché anche l'uomo fa parte del progetto evolutivo della Natura ed è naturalmente proiettato verso il futuro.

Cap. 2

FONDAMENTI DI VIBROENERGETICA

Introduzione

Sono passati i secoli, molte cose sono accadute e hanno modificato il nostro modo di vedere il mondo, ma a quanto pare nulla è cambiato da quando Newton, con atteggiamento intransigente, proclamava l'assolutezza dello stato di moto e dello spazio e tempo, con le relative coordinate cartesiane che li codificano. Concetti che due secoli dopo si sono dissolti, alla luce della Teoria della Relatività di Einstein, come ombre cupe sull'umana conoscenza.

E noi oggi possiamo constatare che sta succedendo esattamente la stessa cosa: una intransigenza assolutistica da parte della scienza ufficiale, dalla medicina a tutte le nuove scienze che le ruotano attorno come satelliti (genetica, biochimica,...), grazie alle quali la conoscenza del corpo umano e delle sue interrelazioni col mondo si approfondisce sempre più.

La scienza ufficiale apparentemente aperta a qualsiasi novità, innovazione o progresso, in realtà disdegna tutto ciò che si ritrova al di fuori dei propri schemi: liberale nelle intenzioni, ma estremamente conservatrice nei fatti, perché imponendo di utilizzare la propria metodologia a qualunque tipo di ricerca, di fatto ne impedisce la realizzazione. Di sicuro Einstein non sarebbe mai giunto alla formulazione della sua teoria della relatività se si fosse piegato ai concetti assolutistici newtoniani.

Così come non si possono applicare le stesse regole della Fisica Classica alla Meccanica Quantistica, allo stesso modo non si può spiegare qualcosa di completamente nuovo come le Leggi della Vibroenergetica utilizzando i principi, i concetti, le metodologie della scienza attuale. Proprio perché tutto è ancora soggetto a indagine, e va perfezionato, necessita di concetti di base del tutto nuovi.

Alcuni ritengono che questo ostruzionismo scientifico dipenda dal fatto che gli scienziati, avendo lavorato duramente per giungere alle loro scoperte e alla formulazione delle teorie che ne sono alla base, una volta raggiunto il traguardo, vogliono rimanere sul podio il più a lungo possibile. E, anche se a parole riconoscono che quella è solo una tappa sul cammino della ricerca scientifica, di fatto non si fanno scrupolo ad utilizzare qualunque tipo di cavillo scientifico possa tornare loro utile per contestare le nuove idee.

Nei confronti delle Medicine o Terapie alternative olistiche, che dir si voglia, avviene proprio questo. Il trucco per denigrarle e deriderle, privandole quindi di ogni parvenza di credibilità, sta proprio nell'applicare la vecchia metodologia scientifica e constatare successivamente la sua non idoneità. Partendo da queste premesse, il risultato non potrebbe essere diverso. Ma siamo proprio sicuri che sia veramente l'unico metodo possibile?

Già il grande Newton in seguito è stato smentito. È davvero il caso di ripetere lo stesso errore? Solo se gli scienziati di oggi accetteranno di non considerare in termini assolutistici le attuali teorie potranno veramente progredire nella ricerca e quindi nella Conoscenza.

C'è tutto un nuovo mondo, quello dell'Energia Vibrazionale, che aspetta solo di essere esplorato da menti che non siano solo intelligenti ma, soprattutto, prive di preconcetti, pregiudizi e paure.

2.1 - COS'È LA VIBROENERGETICA

La Vibroenergetica può essere considerata come una nuova scienza scaturita dell’intenzione di trovare una spiegazione razionale e scientifica a tutti quei fenomeni che la scienza ufficiale preferisce ignorare ritenendoli privi di fondamento, nonostante la loro esistenza. E solo perchè non è in grado di verificarli secondo le regole che essa stessa ha elaborato e che pertanto ritiene siano le uniche in grado di provare scientificamente l’esistenza e la validità dei vari fenomeni.

La Vibroenergetica ha per oggetto l'Energia nel suo complesso e in particolare l’Energia Vibrazionale (E.V.), una forma di Energia² che si ipotizza venga emessa dalla Materia. Inoltre, l'ipotesi che sta alla base della Teoria Vibroenergetica, definisce Energia Vibrazionale non solo quella presente all’interno dei suoi atomi, di cui rappresenta la componente energetica, -mentre la parte fisica o materia ordinaria è l’altra componente-, ma anche quella parte di Energia Universale (E.U.) che in quel dato momento sta attraversando la Materia-Cristallo, passando per gli spazi interatomici, e così facendo la rafforza perchè, grazie all'effetto risonanza, entra in fase con essa, assumendone la stessa frequenza.

Grazie all'Energia Vibrazionale è possibile intervenire sulla Materia nel suo insieme, e la Vibroenergetica studia appunto l’Energia Vibrazionale in tutte le sue manifestazioni: il modo in cui si trasferisce, o viene trasferita, e l’azione che svolge all’interno della Materia.

Tutti noi ormai sappiamo che per spiegare le recenti scoperte sulla materia si è reso necessario creare un nuovo tipo di fisica, la Meccanica Quantistica, che sostituisce le Leggi della Fisica Classica. E adesso sta succedendo la stessa cosa. Le Leggi della Fisica Quantistica non bastano da sole a spiegare tutti i fenomeni relativi all'interazione con l'Energia di cui è necessario prendere atto per il fatto stesso che si sono verificati. Ora è indispensabile fare un altro passo avanti nella ricerca, per continuare a comprendere la realtà tutta, non solo quella che fino ad oggi è stato possibile misurare e quantificare. Perchè, come sosteneva il grande Leonardo da Vinci la natura è piena di infinite ragioni che non furono mai sperimentate. Serve un altro tipo di fisica: la Fisica Vibroenergetica.

La Vibroenergetica è solo agli inizi. Occorreranno decenni prima che ogni dubbio venga chiarito, e un grande impegno da parte di teorici per stenderne le formule e di tecnici per costruire apparecchiature in grado misurare le varie frequenze dell’Energia Vibrazionale, così da riuscire a dimostrare scientificamente questa teoria.

Allo stato attuale delle ricerche si tratta solo di una Teoria, un’intuizione teorica, suffragata peraltro dalla verifica sul campo dell’efficacia dell’Energia Vibrazionale (es. Cristalli) e dell’Energia Universale per il trattamento delle patologie e il ripristino della corretta funzionalità dei vari organi, apparati e sistemi del corpo umano.

Inoltre essa offre la possibilità di spiegare, con una certa dose di razionalità, tutti quei fenomeni che vengono genericamente classificati come fenomeni paranormali.

L’essere umano, grazie alla complessità del suo sistema nervoso e al cervello in grado di emettere i Pensieri Vibroenergetici³, è l’unico che può interagire attivamente in modo completo ed intenzionale con l’E.V. e l'E.U. ; ma per riuscirci deve seguire alcune regole metodologiche e comportamentali esposte dettagliatamente in un nuovo sistema filosofico chiamato Vibroenergismo®, e qui riportate sotto forma di Decalogo⁴.

Solo allora l’Uomo potrà utilizzare l’Energia⁵ per raggiungere i suoi obiettivi, primo fra tutti il benessere psicofisico, eliminando qualsiasi forma di stress e migliorando la sua esistenza.

Si parla tanto di Energia: che noi possediamo una grossa carica di Energia che aspetta solo di uscire, dell'Energia che è in noi, etc. Ma pochi sanno cos'è questa Energia rapportata all'uomo, perché ancor meno individui si sono presi la briga di cercare una spiegazione razionale e di informarne degli altri. Tutti ce l'hanno ma nessuno la conosce veramente.

È strano come rimanga ancora avvolta nel mistero, una cosa che è praticamente sulla bocca di tutti. Ma se non si corre al più presto ai ripari, e non si squarcia finalmente questo velo, si rischia di deizzare l'Energia. L'energia non è il Dio, o meglio la dea, del III° millennio. Non si sostituisce agli Dei precedenti. Perché si trova esattamente agli antipodi di questa concezione spiritualistica.

Agli esseri umani, quando non comprendevano ciò che avveniva dentro, fuori e attorno a loro, non restava altro da fare che inventarsi una spiegazione alla quale poter credere che fosse in qualche modo plausibile. E poco importava se fossero fenomeni naturali o manifestazioni della psiche, e se li toccassero direttamente o indirettamente: riguardavano sempre i tanti perché legati alla loro esistenza sulla Terra. L'essere umano ha bisogno di vivere in un mondo razionalmente ordinato dove non c'è spazio per le questioni in sospeso, perciò anche un mistero della fede è sempre meglio di un punto di domanda.

Nel corso della sua evoluzione culturale l'essere umano è andato via via riducendo il numero degli dei. L'uomo primitivo vedeva un Dio in ogni cosa, piante e animali compresi; mentre al tempo della formazione della civiltà occidentale, in Egitto in Grecia e in epoca Romana, da un lato ne ha ridotto il numero e dall'altro ne ha rafforzato l'idea costruendo i miti.

Anche se, col passare dei secoli, il concetto di divinità in alcuni casi ha finito per ridursi a un solo esponente, non è affatto sparito perché l'uomo ha sempre bisogno di fare riferimento a qualcuno che reputi superiore per riuscire a far quadrare i conti con la propria esistenza: prima, durante e dopo.

Il problema è proprio questo: trovare il referente giusto, quello vero, autentico, che non può essere certo frutto dell'immaginazione umana, ma deve esistere indipendentemente dall'uomo.

Ipotizziamo per un istante che l'uomo non abbia mai sentito la necessità di spiegare quello che non era in grado di capire e che abbia vissuto come il resto degli altri esseri viventi. Non si sarebbe mai creato Dei ad hoc, e quindi essi non sarebbero mai esistiti. Ma il mondo avrebbe continuato a funzionare esattamente allo stesso modo. Ci sarebbe stata sia l'evoluzione fisica sia quella culturale, anche se un po' diversa per l'assenza dell'elemento divinità, perché ciò che fa girare il mondo non è l'idea del divino ma la presenza dell'Energia.

Nell'ultimo quarto del secolo scorso, grazie ai progressi scientifici succedutisi a un ritmo sempre più veloce, incalzante direi, sempre più persone si sono accorte della presenza di questo elemento. Però la concezione plurimillenaria dell'esistenza di un essere al di sopra e al di fuori di noi dai poteri illimitati, ha condizionato la reale comprensione dell'Energia. Così l'Energia Vibrazionale corre il rischio di essere vista come qualcosa di derivazione spirituale o metafisica anzichè strettamente legata alla Materia. Da qui l'esigenza di instaurare un rapporto ancora più stretto con quella divinità per poterne godere i benefici.

Ma l'Energia non deve essere considerata alla stregua di un premio concesso da una qualche entità superiore, perché esiste di per sé, non può venire concessa. Per poterne beneficiare, tutto ciò che dobbiamo fare è semplicemente imparare ad assorbirla, incanalarla e ritrasmetterla.

Per farlo, è però necessario liberarsi da ogni blocco energetico sia psichico sia fisico, così da consentire all'Energia Vibrazionale e Universale di scorrere liberamente attraverso il nostro corpo. Dobbiamo far sì che le nostre azioni, e i nostri sentimenti e atteggiamenti, siano impostati sul principio del rispetto, inteso nel senso più completo del termine.

Perché è proprio la presenza o l'assenza di rispetto verso gli altri e verso se stessi, all'origine dei nostri sentimenti e delle nostre azioni, -odio, amore, rabbia, rassegnazione, tristezza, violenza, pazienza, ecc.-, che finiscono per destabilizzarci fisicamente, mentalmente ed emotivamente.

Tutto ciò che pensiamo, facciamo e diciamo, dipende dal grado di rispetto che possediamo. Perciò se abbiamo poco rispetto per noi stessi e per gli altri, non saremo mai in grado di utilizzare l'Energia perché il disagio, il rancore, l'insoddisfazione, e tutto quanto è legato alla mancanza di rispetto si riflette inconsapevolmente su noi stessi e si manifesta appunto attraverso questi Blocchi Energetici.

Perciò, non dobbiamo essere gentili, disponibili, generosi, ecc. verso gli altri per obbedire a un ordine impartito dall'entità attraverso i suoi messaggeri (profeti, santi, illuminati o maestri), ma perché qualunque altro tipo di atteggiamento ci danneggerebbe.

E qui entra in gioco la Legge Naturale della Sopravvivenza⁶, alla quale nessuno può sfuggire, neppure gli esseri umani, quelli dotati del sistema nervoso più complesso esistente sulla Terra.

Non è necessario cercare le soluzioni per il nostro benessere psichico-fisico al di fuori di noi, perchè la nostra attuale capacità di comprendere ciò che avviene dentro di noi, e in che modo, è di gran lunga superiore a quella dei nostri predecessori. Quindi, non c'è più alcun motivo per mantenere in vita le loro spiegazioni. Quelle sono favole, frutto della loro fantasia, abilmente costruite per tranquillizzare uomini dalla mente troppo limitata per capire la realtà in cui vivevano. E quando la spiegazione non era in grado di reggere sotto i colpi della razionalità, trovarono la soluzione inventando la fede, cioè l'obbligo di credere anche senza capire. E così tutto tornava a quadrare.

L'unica vera realtà è l'Energia, la cui esistenza solo in questi ultimi secoli è stata scientificamente provata, anche se c'è ancora molto da scoprire. È una scoperta relativamente nuova se paragonata all'arco dell'evoluzione culturale dell'uomo. E come tutto ciò che è nuovo, incontra una forte opposizione. Ma riguardo alla nuova Teoria Vibroenergetica l'ostruzionismo è ancora più marcato perché fa incrinare l'intero edificio delle sicurezze relative a tutto ciò che l'uomo non è stato materialmente in grado di verificare fino a questo momento.

vedi Cap. 5.2 - Le 3 Leggi di Natura: Sopravvivenza, Equilibrio, Ottimizzazione.

2.2 ORIGINE DELLA MATERIA: IL BIG BANG

Cos'è la materia

Per comprendere come funziona l'Energia e in che modo possiamo interagire con essa per trarne dei benefici, è necessario innanzitutto chiarire il concetto di Materia per poterne analizzare le caratteristiche.

Prima, quando esisteva solo la Fisica classica, per materia si intendeva quella sostanza materiale che tutti potevano toccare, vedere, sentire, odorare o gustare. Ma in seguito agli incredibili progressi fatti dalla scienza nel XX° secolo si è reso necessario elaborare un nuovo tipo di Fisica, la Fisica subatomica, in grado di spiegare i fenomeni presi in esame. Ed ecco che il concetto di materia si viene a modificare radicalmente.

Non si può più considerare la materia come la rappresentazione fisica di ciò che ci circonda, in antitesi con lo spirito e con tutto ciò che non può essere captato dai nostri organi di senso, perchè tutto è Energia, in quanto tutto ciò che è in nostro potere analizzare ha avuto inizio con il Big Bang.

Tutto ciò che possiamo percepire sia direttamente, attraverso i sensi, e sia indirettamente, utilizzando apparecchiature ben più sofisticate, è Energia. Anche se per comodità continuiamo a definirla materia. Tutto il resto invece viene classificato come Energia e, per maggior chiarezza, le si attribuiscono nomi diversi quali: Energia Vibrazionale, Energia Cosmica o Primordiale, e Energia Universale.

Ecco perchè non ha più senso suddividere il mondo in due categorie assolute: materiale e immateriale, secondo la concezione occidentale; così come non ha più senso classificare l'energia in pesante/densa o sottile, secondo la concezione orientale.

Però, dal momento che gli uomini hanno bisogno di definire le loro idee, i loro concetti, per poterli comunicare agli altri e riceverli dagli altri in modo comprensibile, ritengo si possa tranquillamente accettare il termine materia, purchè sia ben chiaro a cosa ci si sta riferendo. Altrimenti sarebbe come voler negare validità concettuale, ad esempio, al termine ghiaccio e pretendere di chiamarlo acqua solidificata, perchè non è altro che questa.

Un simile concetto non è certo facile da comprendere. Pensare che un tavolo, un sasso o l'acqua siano fatti di energia al pari della luce del Sole, richiede un enorme sforzo mentale di riclassificazione.

Secondo la Fisica subatomica, i concetti fondamentali indispensabili per formarci un'immagine del mondo circostante (materia, spazio, tempo, causa, effetto), provocano con il loro mutamento, anche un mutamento della nostra visione del mondo, che varia a seconda delle situazioni. Ma in questo modo non esistono più punti fermi e prestabiliti ai quale l'uomo possa aggrapparsi per conservare il proprio equilibrio psichico e mentale.

Ecco allora nascere sempre più prepotentemente il desiderio di stabilità e di certezze, che viene pienamente soddisfatto da vari credo religiosi, gli unici rimasti immutati da migliaia di anni. Ma il fatto che un'ideologia sopravviva a lungo non dipende necessariamente dalla sua veridicità. Se si indaga un po' a fondo sulla loro sopravvivenza storica si scoprono un'infinità di motivazioni politicoeconomiche, che non hanno proprio nulla a che fare con i loro contenuti spirituali. Ancora peggiore è il caso di individui che, spacciandosi per illuminati messaggeri di varie entità spirituali, carpiscono la buonafede di coloro che cercano solide certezze nella loro travagliata esistenza.

Purtroppo l'uomo, con la sua sete di sicurezza a livello psicologico e mentale, ha visto in essi un'ancora di salvezza per sopravvivere al crollo di tutto ciò in cui credeva e al progressivo distacco dai valori semplici legati alla Natura, quali sono appunto le sue Leggi.

Perciò, se i progressi compiuti dalla scienza da un lato hanno fortemente incrementato la comprensione per il mondo circostante, dall'altro hanno lasciato gli esseri umani ancora più incerti e confusi.

Ed è proprio con l'intento di fare un po' di chiarezza e riportare un pizzico di serenità nell'animo umano, che va interpretato il ruolo della Teoria dell'Energia Vibrazionale, in grado di conciliare due concetti apparentemente antitetici quali Materia e Energia.

Origine della materia

L'universo, così come oggi lo conosciamo, si è evoluto in seguito al Big Bang, la grande esplosione primordiale risalente a circa 15 miliardi di anni fa. Però non sappiamo nulla di ciò che c'era prima. Gli astronomi ritengono che porsi una tale domanda sia priva di significato, anche se sono state formulate molte teorie. Se niente viene dal nulla, è presumibile che il Big Bang sia stato provocato da qualcosa che già esisteva.

Secondo le leggi della meccanica quantistica lo spazio non è nè riempito da quella sostanza impalpabile detta etere, come si ritenne fino al 1905, nè eterno. E probabilmente è anche vero che si possano originare continuamente dei nuovi universi, a una distanza spazio-temporale tale da essere totalmente indipendenti fra loro, e che gli universi si riproducono ciclicamente, cioè nascono e poi muoiono.

Ma per noi, piccoli mortali che viviamo qui nel presente, tutto questo è solo teoria. Ciò con cui noi abbiamo a che fare è quell'Energia Cosmica che si è progressivamente dissolta, perdendo le sue caratteristiche originarie per assumerne di diverse, come appare nel suddetto schema.

Secondo la Teoria Vibrazionale, la materia ordinaria, è frutto del consolidamento dell'Energia Cosmica in seguito al suo raffreddamento in elementi, prima i più leggeri e poi via via quelli sempre più pesanti; mentre l'Energia Vibrazionale è quella parte di Energia Cosmica rimasta per così dire intrappolata nel suddetto processo di formazione della materia così come noi la percepiamo attraverso i sensi. Da questa unione è nata la Materia.

La Materia quindi è il risultato di una duplice azione da parte dell'Energia Primordiale: di condensazione, che ha dato origine alla materia strutturata in atomi, e di aggregazione, in seguito alla quale si può più parlare di Energia Primordiale o Cosmica ma di Energia Vibrazionale, proprio per distinguerla da essa.

Sempre per evitare confusione, e a causa della complessità della sua struttura, chiameremo Materia con la M maiuscola, la materia che tutti conosciamo, riservando il termine materia, con la m minuscola, alla sua struttura atomica. In questo modo si saprà sempre esattamente a cosa ci si sta riferendo.

L'Energia Vibrazionale, in quanto parte dell'Energia Primordiale aggregatasi alla materia in seguito al Big Bang, per effetto della risonanza ha finito per assumere la stessa frequenza energetica di quest'ultima, a differenza dell'Energia Universale che, essendo rimasta nel cosmo allo Stato libero, per così dire, ha potuto conservare integra la complessità della sua frequenza.

Nell'Universo però esiste anche la Materia Oscura, la cui presenza è giustificata dalla ridotta attrazione gravitazionale della luce da parte delle galassie più lontane, minore di quanto ci si aspetterebbe, e quella che la Teoria Vibrazionale chiama Energia Universale, mentre gli scienziati la definiscono energia oscura e, pur se una risposta esauriente è ancora lontana da venire, ritengono sia la forza che consente all'universo di continuare ad espandersi.

Ma se

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