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Postura e Violino: Quattro chiacchiere tra professionisti

Postura e Violino: Quattro chiacchiere tra professionisti

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Postura e Violino: Quattro chiacchiere tra professionisti

valutazioni:
3.5/5 (2 valutazioni)
Lunghezza:
104 pagine
1 ora
Pubblicato:
21 gen 2014
ISBN:
9788889986585
Formato:
Libro

Descrizione

Ho avuto il piacere di collaborare con Carolina Martinelli per un intero anno accademico durante il quale l’Autrice mi affiancava nello svolgere le mie lezioni di violino studiando la postura e le relative problematiche dei miei allievi; posso dire quindi di aver assistito alla “genesi” di quest’opera. Si tratta di un’opera di grande interesse per il particolarissimo tema che, si può dire fino ad oggi, non aveva trovato un investigatore tanto acuto. Carolina Martinelli analizza in concreto le problematiche legate all’impe¬gno posturale-strumentale nella pratica quotidiana, suggerendo soluzioni ai problemi di errata postura che inevitabilmente possono affliggere noi violinisti, seguendo l’evoluzione del corpo attraverso tutte le fasi della cre-scita dello studente. Mi auguro quindi che studi su una materia così utile trovino un’applicazio¬ne immediata e concreta nella realtà, auspicando che questo lavoro sia d’esempio per il progresso e la ricerca in un campo dalle vaste prospettive e che le Istituzioni preposte alla formazione dello strumentista ne consiglino l’uso ai loro studenti affinché possano trarne i migliori giovamenti. Prof. Maurizio Pepe Docente di Violino presso il conservatorio “Santa Cecilia” di Roma Responsabile del dipartimento Archi e Corde
Pubblicato:
21 gen 2014
ISBN:
9788889986585
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

Postura e Violino - Carolina Martinelli

Lorenzo.

CAPITOLO I

EPIDEMOLOGIA NELLA PRATICA MUSICALE

"A mio parere, studiando i disturbi più gravi potremo

illuminare anche ciò che rimane oscuro nelle

spiegazioni dei disturbi più lievi"

Sigmund Freud

1.1 REVISIONE STORICA

Ho sempre ammirato i grandi personaggi del passato per il loro ingegno, la loro intelligenza, le spiccate capacità che hanno dimostrato di avere in ogni ambito della cultura. Le nostre conquiste sono il frutto della tenacia dei nostri antenati.

I grandi talenti musicali del passato hanno stimolato l’intelligenza e la curiosità dei medici a loro contemporanei e così mentre Paganini con i suoi virtuosismi rispondeva agli insulti circa le deformità del suo corpo, i medici si chiedevano se quei difetti potessero riferirsi alla pratica del violino. Nel 1713 Bernardino Ramazzini ha iniziato a studiare le patologie del musicista e dalla sua curiosità nel 1714 é nato il primo libro a questo proposito: pathologies des marchands. Alla fine del XIX secolo diversi medici hanno iniziato a pensare che se esisteva il crampo dello scrittore e quello del telegrafista allora era giusto parlare anche della presenza del crampo del pianista.

A voler dimostrare la meraviglia dei loro pensieri nel 1887 il dott. George Vivian Poore studiò approfonditamente ciò che lui chiamava il guasto del pianista. Analizzando i suoi scritti si é visto che il disturbo che studiava é molto simile a ciò che oggi chiamiamo sindrome da sovraccarico.

Il primo libro completamente dedicato alle patologie degli artisti nasce nel 1932 grazie al dott. Kurt Singer.

Da questi studi arriviamo ai giorni nostri in cui, grazie alle nuove tecnologie in campo medico, possiamo avere informazioni molto dettagliate riguardo qualsiasi tipo di problema.

1.2 Disordini muscoloscheletrici correlati alla pratica musicale

Ho passato intere giornate a consultare riviste mediche internazionali con lo scopo di trovare studi riguardo l’incidenza dei disordini muscolo–scheletrici nei musicisti. Dall’analisi del materiale che ho trovato ho pensato di riportare i tre lavori più recenti: uno condotto da Joubrel et al.

Nel 2001, uno da C. Zaza nel 1998 e l’altro effettuato da Betuel et al. nel 1995.

Il primo riguarda l’incidenza dei disturbi rachidei in un gruppo di 141 musicisti. Il secondo é una revisione storica di tutte le pubblicazioni effettuate tra il 1980 e il 1996 riguardo l’argomento trattato, il terzo invece è un’indagine epidemiologica condotta su 270 strumentisti che hanno frequentato il conservatorio di Toulon (Francia) tra settembre e dicembre 1995.

Di 270 allievi solo 220 hanno risposto allo studio, 113 erano donne (52%) e 107 uomini (48%) 84 suonavano il pianoforte, 33 la chitarra, 22 il violino, 16 il sassofono, 15 il flauto, 7 l’arpa, 6 il corno, 5 il violoncello, 5 la tromba, 4 cantano, 4 suonavano il basso, 4 il contrabasso, 3 il trombone, 3 il clarinetto, 3 il sassofono tuba, 3 le percussioni, 3 l’organo, 2 l’oboe, 2 il clavicembalo, 1 la fisarmonica e 1 il sintonizzatore.

Degli studi di C. Zaza riporterò i dati statistici più significativi dei diversi autori, mentre mi soffermerò sull’analisi dei dati riportati da Betuel et Clairet perché hanno un’attinenza maggiore con il mio studio.

1.2.1 Incidenza delle anomalie e dei disturbi

Le ricerche condotte su un gruppo di musicisti appartenenti all’Orchestra Americana mostrano che l’82% dei musicisti ha avuto dei disturbi legati allo strumento e il 76% di essi dichiarano di aver avuto un problema che ha interferito con la pratica musicale. Secondo Betuel e Clairet:

1.2.2 Età

Secondo Fry (1986) i musicisti maggiormente colpiti da patologie dell’apparato locomotore hanno un’età compresa tra i 30 e 35 anni, questo intervallo sembra essere l’età nella quale la competizione e le ambizioni sono più forti.

Le analisi di C. Zaza sempre riguardo l’incidenza dei problemi muscolo scheletrici riportano solo una divisione tra età adulta e adolescenza.

Nello studio effettuato da Betuel et Clairet l’ età media dei musicisti é 19 anni. 212 strumentisti sono stato suddivisi in tre gruppi di età:

meno di 15 anni (da 10 a 14 anni inclusi) : 51 persone (24%), tra 15 e 20 anni compresi: 83 persone (39%), più di 20 anni: 78 persone 37%.

Tra i disturbi che hanno analizzato prendiamo in esame solo quelli correlati all’apparato locomotore (mal di schiena, tendiniti, crampi, sindromi canalari) e riportiamo le percentuali di incidenza sul campione in esame.

Da questi dati emerge chiaramente che l’adolescenza é la fascia di età più colpita per quanto riguarda mal di schiena e crampi, per le sindromi del tunnel carpale (lesioni ulnari, radiali e morbo di De Quervaine) e le tendiniti risultano più colpiti gli adulti.

1.2.3 Sesso

Il sesso é una variabile importante all’interno di uno studio.

Anche se ormai noi donne possiamo vantarci

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