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Uccidere il dio dell'Austerità: Introduzione alla Moderna Teoria della Moneta (Me-MMT)

Uccidere il dio dell'Austerità: Introduzione alla Moderna Teoria della Moneta (Me-MMT)

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Uccidere il dio dell'Austerità: Introduzione alla Moderna Teoria della Moneta (Me-MMT)

valutazioni:
4/5 (1 valutazione)
Lunghezza:
81 pagine
1 ora
Pubblicato:
2 dic 2013
ISBN:
9788890906954
Formato:
Libro

Descrizione

L’Europa Unita è stato il sogno di più generazioni. Finita la seconda guerra mondiale, furono in molti a pensare che il miglior modo perché una simile tragedia non potesse ripetersi fosse stringere tutti i popoli europei intorno a un’idea, a un progetto comune, superando divisioni e rivalità. Come sempre accade, nella storia, le oligarchie portatrici di interessi propri (interessi economici, interessi di potere) si sono impadronite del sogno e l’hanno sostituito con un loro progetto. La vetrina luccicante resta quella degli ideali di amicizia, bene comune, identità di destino. Il negozio alle sue spalle, gestito da banchieri, carrieristi politici, logge, mafie, è pieno di merce tossica e avariata. Questa oligarchia sta coscientemente trasformando i cittadini europei in sudditi, giocando proprio su quelle divisioni e quelle rivalità che l’unione avrebbe dovuto superare. Sudditi poveri e poverissimi al sud, sudditi ricchi al nord. Popoli senza più alcuna forza morale, senza più identità che non sia quella di plastica forgiata per vendere meglio le merci prodotte. Le oligarchie sono destinate ad essere sconfitte dall’anima dei popoli, la cui prima arma è l'informazione.
Pubblicato:
2 dic 2013
ISBN:
9788890906954
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Uccidere il dio dell'Austerità - Daniele Basciu

Uccidere il dio dell’austerità

Settembre 2013

© Edizioni Sì

Coedizione digitale (eBook) a cura di MABED - Edizioni Digitali

Editing: Paola Ghini

Grafica e interni: Rivoluzione Naturale Grafica

Adattamento eBook: Mabed

ISBN: 978-88-909069-5-4

www.edizionisi.com

www.mabed.it

info@mabed.it

L’editore è a disposizione per qualunque parte di questo libro coperta da eventuale copyright e di cui non sia stato possibile individuare la proprietà.

Il libro

L’Europa Unita è stato il sogno di più generazioni. Finita la seconda guerra mondiale, furono in molti a pensare che il miglior modo perché una simile tragedia non potesse ripetersi fosse stringere tutti i popoli europei intorno a un’idea, a un progetto comune, superando divisioni e rivalità.. Come sempre accade, nella storia, le oligarchie portatrici di interessi propri (interessi economici, interessi di potere) si sono impadronite del sogno e l’hanno sostituito con un loro progetto. La vetrina luccicante resta quella degli ideali di amicizia, bene comune, identità di destino. Il negozio alle sue spalle, gestito da banchieri, carrieristi politici, logge, mafie, è pieno di merce tossica e avariata. Fuor di metafora, questa oligarchia sta coscientemente trasformando i cittadini europei in sudditi, giocando proprio su quelle divisioni e quelle rivalità che l’unione avrebbe dovuto superare. Sudditi poveri e poverissimi al sud, sudditi ricchi al nord. Popoli senza più alcuna forza morale, senza più identità che non sia quella di plastica forgiata per vendere meglio le merci prodotte. Come sempre accade le oligarchie sono destinate ad essere sconfitte dall’anima dei popoli, la cui prima arma è l’informazione.

Questo libro è una miniera di informazioni

Gli obblighi derivanti dai trattati, i retroscena degli avvenimenti più noti, le strategie della BCE e del Fondo Monetario Internazionale, il ruolo degli uomini e dei gruppi di pressione che si muovono nell’ombra. Perché la Grecia è stata distrutta, e perché l’Italia è incamminata sulla stessa strada. Le complicità della classe dirigente, gli intrecci fra affari e politica... e le menzogne per far credere senza ritorno la strada dell’unione.

Come sostiene Alain Parguez, professore di economia all’Università di Besancon, nel nuovo ordine sociale europeo non c’è più spazio per Stati sovrani, almeno lo Stato che trova le sue radici democratiche. In questo senso la crisi dei debiti pubblici, che non si è mai verificata nella storia, persegue un solo obiettivo, quello di privatizzare lo Stato, obbligato a prendere i soldi in prestito da banche private come i comuni cittadini. Il trattato di Maastricht e il Patto di Crescita e di Stabilità rappresentano il culmine di tale strategia, dove gli Stati sono svuotati e assoggettati ai mercati privati.

Mario Monti spiega bene che il futuro del nostro sistema bancario e quindi, di riflesso, quello delle nostre economie, dipende da trattative a porte chiuse tra i membri di comitati tecnici dei quali il comune cittadino non sospetta neppure l’esistenza.

L’Autore

Daniele Basciu è nato nel 1973 a Cagliari, dove abita. Laurea in Scienze Politiche. Specializzazione in Relazioni industriali, lavoro tecnico in una PMI (capo commessa nel settore dell’impiantistica civile), appassionato di economia, studioso di finanza per necessità. Tra i fondatori in Italia del movimento ME-MMT, fa parte del gruppo di studio che segue la formazione e la divulgazione dei contenuti elaborati da Warren Mosler. Relatore di numerosi incontri e seminari presso Enti locali, Associazioni imprenditoriali e Università. L’abbandono dell’euro da parte dell’Italia e l’applicazione della ME-MMT rappresenterà anche il momento in cui concluderà l’attivismo e ritornerà a dedicare il tempo libero alla famiglia e alla pesca in apnea, come faceva sino al febbraio 2012.

Premessa dell’Editore

La collana Keynesiana ospita per la prima volta uno studioso italiano, e questo è, a nostro parere, un ‘piccolo avvenimento’.

L’autore che presentiamo, Daniele Basciu è divulgatore della Mosler Economics-Modern Money Theory, ovvero della scuola post-keynesiana eterodossa declinata principalmente dal Prof. Warren Mosler per l’Italia.

Questa scuola ha origine dalle teorie del grande economista inglese, Keynes (colpevolmente e dolosamente finito nel dimenticatoio istituzionale ed accademico) aggiornate e migliorate, perché rese più aderenti alla realtà esperita, sia dal punto di vista della descrizione del funzionamento del circuito monetario moderno, sia dal punto di vista degli obiettivi sociali. Una declinazione in difesa dei diritti, opposta a quella finto-keynesiana, in realtà neoliberista, del keynesismo bastardo favorevole al pareggio di bilancio. Chi voglia documentarsi può leggere In Alto il Deficit (2012), L’Assurdità dei Sacrifici (2013)*.

Questa scuola è stata sostanziata dagli anni ’90 in poi come MMT (Modern Money Theory) in particolare da economisti statunitensi, australiani e canadesi, la qual cosa ha legato inevitabilmente la visione trasmessa all’esperienza e alla vita di quei paesi. Questo fatto ha ovviamente un impatto caratterizzante su molti aspetti applicativi: ad esempio, sull’idea di Banca Centrale, sulla possibile destinazione della spesa pubblica, sulle posizioni nei confronti della UE.

Nel 2012 è stata sintetizzata la ME-MMT. Warren Mosler, con altri, passa alla prima italianizzazione della MMT con un programma di salvezza economica del paese che si traduce nel testo a larghissima diffusione Non siamo mai stati PIIGS. Torneremo Italia. Programma di salvezza economica del paese, di Mosler,

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