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In alto il deficit!: Superare la crisi uscendo dall’Euro ed emettendo moneta per finanziare occupazione e servizi
In alto il deficit!: Superare la crisi uscendo dall’Euro ed emettendo moneta per finanziare occupazione e servizi
In alto il deficit!: Superare la crisi uscendo dall’Euro ed emettendo moneta per finanziare occupazione e servizi
E-book94 pagine1 ora

In alto il deficit!: Superare la crisi uscendo dall’Euro ed emettendo moneta per finanziare occupazione e servizi

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Info su questo ebook

Warren Mosler conosce il funzionamento della moneta come pochi, e ne ha una visione del tutto non convenzionale: in poche parole spazza via tutti i falsi miti economici (diffusi tra i molti, a vantaggio di pochi), quali la carenza di denaro o l’inevitabilità dei tagli alla spesa pubblica, per poi capovolgerli.
Inizierete la lettura pensando: troppo semplice per essere vero! La terminerete consapevoli di quante menzogne ci hanno raccontato sulla necessità di tagliare ferocemente la spesa e tenere bassi il deficit e i salari.

«Warren Mosler sostiene una dottrina economica sorprendente. Il neo-chartalista spiega che, poichè la moneta è una creatura di stato, i governi godono di una libertà di spesa maggiore di quanto riconoscano. Le autorità fiscali sono libere di spendere quanto sia necessario per rivitalizzare le economie e ricreare occupazione.» (The Economist)

«Warren Mosler non è una persona comune: ha in sé una parte bambina, e perfortuna. E’ per fortuna quell’innocenza che oggi ... con serafica naturalezza si erge di fronte a chiunque per dire: il governo può firmare tutti gli assegni che gli pare, almeno fino a che ha dato a tutti un lavoro, a tutti la sanità, a tutti buone pensioni, a tutto il Paese buone infrastrutture. Basta capire cos’è la moneta.» (Dall’introduzione di Paolo Barnard)
LinguaItaliano
Data di uscita21 nov 2013
ISBN9788890906978
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    Anteprima del libro

    In alto il deficit! - Warren Mosler

    In alto il Deficit!

    Dicembre 2012

    © Rivoluzione Naturale - Edizioni Sì

    Coedizione digitale (eBook) a cura di MABED - Edizioni Digitali

    Editing: Paola Ghini

    Grafica e interni: Rivoluzione Naturale Grafica

    Adattamento eBook: Mabed

    La sbobinatura del testo è stata realizzata dall’associazione DemocraziaMMT e coordinata da Shirin Cheayed

    ISBN: 978-88-909069-7-8

    www.edizionisi.com

    www.mabed.it

    info@mabed.it

    Il libro

    Warren Mosler conosce il funzionamento della moneta come pochi, e ne ha una visione del tutto non convenzionale: in poche parole spazza via tutti i falsi miti economici (diffusi tra i molti, a vantaggio di pochi), quali la carenza di denaro o l’inevitabilità dei tagli alla spesa pubblica, per poi capovolgerli.

    Inizierete la lettura pensando: troppo semplice per essere vero! La terminerete consapevoli di quante menzogne ci hanno raccontato sulla necessità di tagliare ferocemente la spesa e tenere bassi il deficit e i salari.

    Warren Mosler sostiene una dottrina economica sorprendente. Il neo-chartalista spiega che, poichè la moneta è una creatura di stato, i governi godono di una libertà di spesa maggiore di quanto riconoscano. Le autorità fiscali sono libere di spendere quanto sia necessario per rivitalizzare le economie e ricreare occupazione. (The Economist)

    Warren Mosler non è una persona comune: ha in sé una parte bambina, e perfortuna. E’ per fortuna quell’innocenza che oggi ... con serafica naturalezza si erge di fronte a chiunque per dire: il governo può firmare tutti gli assegni che gli pare, almeno fino a che ha dato a tutti un lavoro, a tutti la sanità, a tutti buone pensioni, a tutto il Paese buone infrastrutture. Basta capire cos’è la moneta. (Dall’introduzione di Paolo Barnard)

    Warren Mosler

    Warren Mosler, co-fondatore della teoria economica neo-chartalista, Modern Money Theory (MMT), è un economista americano consulente per i governi e co-protagonista della ripresa economica dell’Argentina. È anche co-fondatore del Centro per la Piena Occupazione e Stabilità dei Prezzi, Istituto dell’Università del Missouri a Kansas City, La sua teoria economica recupera la solida e occultata scuola di pensiero economico delineata da Abba Lerner, John M. Keynes, Hyman Minsky dagli anni ’30 agli anni ’60 del secolo scorso.

    Paolo Barnard

    Paolo Barnard, giornalista, ha lavorato a lungo in RAI (fra gli ideatori della trasmissione Report) e ha al suo attivo libri di politica internazionale e numerose inchieste particolarmente scomode per il potere. Con impegno instancabile sta dando grande visibilità anche in Italia alla Modern Money Theory.

    Premessa

    Questo breve testo vuole essere un contributo alla ricerca di soluzioni in un momento in cui le attività produttive chiudono, la povertà e la disoccupazione avanzano e la ripresa economica appare un miraggio. Le politiche tese al perseguimento del pareggio di bilancio, l’impossibilità per gli Stati di emettere moneta (e la conseguente necessità di indebitamento con le banche private che di questa emissione sono inopinatamente diventate titolari) appaiono in tutta evidenza tra le cause della situazione attuale. Il testo è un’intervista del 2012, con aggiunta di note esplicative, rilasciata a Venezia dal professor Warren Mosler al giornalista Paolo Barnard. Warren Mosler è uno dei protagonisti del salvataggio dell’Argentina dopo la terribile crisi che colpì quel paese alla fine degli anni ‘90, salvataggio riuscito grazie ai principi della scuola economica Modern Money Theory di cui lo stesso Mosler è co-fondatore. Da diverso tempo, Paolo Barnard sta diffondendo in Italia questa teoria economica che restituisce agli Stati, pure nell’attuale sistema capitalistico, la capacità di spesa anche a deficit (da lui definita a deficit positivo). Nel corso dell’intervista Warren Mosler chiarisce che, con una moneta creata direttamente dagli Stati e con una Banca Centrale che risponda del suo operato al governo, sia possibile creare piena occupazione e nello stesso tempo finanziare la spesa dello Stato senza che il deficit generi un problema né di solvibilità, né di inflazione. Chiunque sia il creatore di moneta per un dato territorio, egli afferma, non corre mai il rischio di insolvenza, né la sua spesa viene mai finanziata tramite le tasse, ma dal semplice atto di emissione. Nel caso dell’Eurozona, queste affermazioni coinvolgono la BCE, creatrice di moneta per i 17 paesi: potrebbe finanziare la spesa per i cittadini, ma non lo fa. Potrebbe finanziare la spesa pubblica degli Stati, indipendentemente dal gettito fiscale, ma ha invece concorso a istituire il Fiscal Compact, cioè ha voluto barricarsi dietro il presunto limite delle tasse per non erogare liquidità a favore del sostegno sociale. Si è anzi posta fra i guardiani del pareggio di bilancio, ossia tra gli organi competenti che oggi vigilano sul fatto che la spesa dei governi sia pari o inferiore al gettito fiscale. Se gli Stati di eurozona fossero loro stessi creatori della moneta, spiega Mosler, potrebbero esercitare atti di spesa pubblica ‘positiva’, a favore di soggetti interni al proprio paese (i cittadini). Pensiamo a coperture sociali o alle spese di ricostruzione per calamità naturali.

    La Teoria economica Modern Money Theory (MMT) si inscrive nella tradizione del chartalismo, una scuola di pensiero economico, nata nei primi anni del ‘900, che rovescia il punto di vista classico (quello secondo cui si devono diminuire i posti di lavoro e i salari per creare competizione, quello secondo cui la spesa pubblica è un costo e non una risorsa) e che è detta perciò eterodossa. Essa vanta alle sue spalle una tradizione centenaria di economisti autorevoli e riconosciuti ufficialmente, economisti che hanno dettato le linee guida per l’economia in molti paesi e in molte situazioni di crisi, fin dai primi anni del ‘900, dalla crisi del ’29 degli Stati Uniti, al secondo dopoguerra in Europa, via via sino al successo, citato, nel caso della crisi argentina. E se non sempre le politiche dei diversi stati siano state coerenti con lo spirito che anima questa scuola, nulla toglie alla sperimentata efficacia dei suoi metodi anti-crisi e alla correttezza dei suoi presupposti.

    Tra i padri fondatori del pensiero chartalista, ricordiamo: Abba Lerner, John Maynard Keynes, Hyman Minsky.

    La MMT ne è una derivazione che ne assume le basi (Piena Occupazione, Spesa anche a deficit positivo, Spesa in funzione anticiclica), ma dà una sua interpretazione particolare della regolamentazione della banca centrale. La MMT vanta diversi centri studi e collaborazioni in diverse

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