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Félix Candela. Il costruttore di sogni
Félix Candela. Il costruttore di sogni
Félix Candela. Il costruttore di sogni
E-book196 pagine1 ora

Félix Candela. Il costruttore di sogni

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Info su questo ebook

Questa è la storia di un uomo che ha vissuto tre vite: Félix Candela Outeriño, uno dei progettisti/costruttori di strutture più importanti del XX secolo.

Le sue numerose opere, prevalentemente coperture leggerissime (i cosiddetti “cascarones” in cemento armato), realizzate nei venti anni successivi al 1950, sono disseminate in Messico, lo Stato che lo ha ospitato da esiliato politico del regime franchista.
Félix Candela, come i grandi maestri d’opera dell’antichità, ha racchiuso in sé le tre caratteristiche di architetto, ingegnere e costruttore. Le sue costruzioni sono tutte basate sull’impiego del paraboloide iperbolico, una forma particolare a doppia curvatura, di fatto non presente in architettura prima di lui, e che Candela seppe tagliare e comporre in una molteplicità di soluzioni incredibili. Leggere e sinuose, hanno resistito alle insidie del tempo e della natura, arrivando ai nostri giorni con la loro immutata impronta di modernità.

La presente monografia si articola in tre sezioni principali che ripercorrono i periodi fondamentali della lunga carriera di Candela: la formazione spagnola, la “primavera creativa” in Messico e la consacrazione (anche come docente universitario) negli Stati Uniti.
Le tappe di questo percorso vengono qui accompagnate da puntuali riferimenti iconografici e approfondimenti sugli aspetti più tecnici della sua arte, un’occasione per il lettore italiano di conoscere e avvicinarsi a uno degli autori più “seminali” dell’architettura contemporanea.
LinguaItaliano
EditoregoWare
Data di uscita30 apr 2015
ISBN9788867973446
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    Anteprima del libro

    Félix Candela. Il costruttore di sogni - Fausto Giovannardi

    © 2015 goWare, Firenze

    ISBN 978-88-6797-344-6

    Copertina: Lorenzo Puliti

    Sviluppo ebook: Elisa Baglioni

    Redazione: Stefano Cipriani

    Revisione del testo a cura di Matteo Lanfranchi

    goWare è una startup fiorentina specializzata in digital publishing

    Fateci avere i vostri commenti a: info@goware-apps.it

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    Presentazione

    Questa è la storia di un uomo che ha vissuto tre vite: Félix Candela Outeriño, uno dei progettisti/costruttori di strutture più importanti del XX secolo.

    Le sue numerose opere, prevalentemente coperture leggerissime (i cosiddetti cascarones in cemento armato), realizzate nei venti anni successivi al 1950, sono disseminate in Messico, lo Stato che lo ha ospitato da esiliato politico del regime franchista.

    Félix Candela, come i grandi maestri d’opera dell’antichità, ha racchiuso in sé le tre caratteristiche di architetto, ingegnere e costruttore. Le sue costruzioni sono tutte basate sull’impiego del paraboloide iperbolico, una forma particolare a doppia curvatura, di fatto non presente in architettura prima di lui, e che Candela seppe tagliare e comporre in una molteplicità di soluzioni incredibili. Leggere e sinuose, hanno resistito alle insidie del tempo e della natura, arrivando ai nostri giorni con la loro immutata impronta di modernità.

    La presente monografia si articola in tre sezioni principali che ripercorrono i periodi fondamentali della lunga carriera di Candela: la formazione spagnola, la primavera creativa in Messico e la consacrazione (anche come docente universitario) negli Stati Uniti.

    Le tappe di questo percorso vengono qui accompagnate da puntuali riferimenti iconografici e approfondimenti sugli aspetti più tecnici della sua arte, un’occasione per il lettore italiano di conoscere e avvicinarsi a uno degli autori più seminali dell’architettura contemporanea.

    * * *

    Fausto Giovannardi, nato sull’Appennino tra Firenze e Bologna, dove si ostina a vivere tutt’ora, si è laureato nel 1977, ancora giovane, in Ingegneria civile a Firenze, con una tesi sul preconsolidamento di edifici in zona sismica.

    Entra subito a lavorare come dirigente nell’ufficio tecnico di un grosso comune.

    Nel 1982 sceglie la libera professione e costituisce lo Studio Giovannardi & Rontini, con sede a Borgo San Lorenzo (FI). Socio di varie associazioni professionali, è da sempre presente nel dibattito sull’ingegneria strutturale e dal 2010 è direttore responsabile della rivista scientifica Ingegneria sismica.

    Questa su Félix Candela è la prima di una serie di monografie che l’autore ha dedicato ai protagonisti dell’ingegneria delle strutture.

    Sono solo un impresario che si guadagna

    da vivere onestamente costruendo capannoni

    ed edifici che sono più economici rispetto

    a quelli costruiti utilizzando soluzioni strutturali

    di tipo tradizionale.

    Félix Candela, Lettera a Bruno Zevi, agosto 1957

    Le strutture che hanno portato la fama a Félix Candela, potevano essere create solo nel nostro tempo e forse solo in Messico, o in un paese con condizioni sociali e climatiche simili. […] Trascurando l’inessenziale, rifuggendo ogni cosa posticcia pomposa, o ragionamenti confusi e realisticamente affrontando i fatti come sono e non facendo chiacchiere su di loro. […] Nel lavoro di Candela noi abbiamo un esempio di come il completo dominio di una mente su tutti gli aspetti di un progetto possono produrre quella perfezione bilanciata che fa di un edificio o struttura un’opera d’arte. E noi possiamo anche vedere, che dove il controllo non si estende su tutte le parti di una costruzione, o dove l’interesse è concentrato su certi aspetti solamente, l’unità del tutto ne soffre.

    Ove Arup, Prefazione a Colin Faber, Candela. The Shell builder, Reinhold Publishing Corporation, New York, 1963

    Introduzione

    Questa è la storia di un uomo che ha vissuto tre vite, Félix Candela Outeriño, uno dei progettisti e costruttori di strutture più importanti del XX secolo.

    Le sue numerose opere, prevalentemente coperture leggere dalla forma di paraboloide iperbolico, cascarones¹ in cemento armato, realizzate nei venti anni successivi al 1950, sono disseminate nel Messico, lo Stato che lo ha ospitato da esiliato politico del regime franchista.

    Nel Messico della metà del secolo scorso si concretizzarono tutte le condizioni che hanno permesso la realizzazione di queste opere, altrimenti impensabili:

    » uno Stato che promuove e sostiene lo sviluppo dell’edilizia;

    » la disponibilità di mano d’opera a basso costo;

    » la mancanza di restrizioni normative e condizioni climatiche temperate.

    Félix Candela, come i grandi maestri d’opera dell’antichità, ha racchiuso in sé le tre caratteristiche di architetto, ingegnere e costruttore. Ha avuto una vita lunga e avventurosa, che può essere suddivisa in tre periodi corrispondenti a suoi soggiorni in Spagna, Messico e Stati Uniti (paesi di cui prese la nazionalità). Nacque e si formò in Spagna (1910-1939). A seguito della guerra civile fu costretto all’esilio in Messico (1939-1970), dove svolse la sua attività professionale ed ebbe sviluppo la sua pienezza creativa. Visse l’ultimo periodo negli Stati Uniti (1971-1997) come professore universitario e consulente strutturale.

    Oltre a una notevole preparazione tecnica (in particolare il calcolo plastico²), per arrivare a realizzare soluzioni d’avanguardia e dalla leggerezza impensabile, tutte basate sull’impiego del paraboloide iperbolico, una superficie a sella, fino ad allora mai utilizzata in architettura, tagliata e composta in una molteplicità incredibile di soluzioni, Candela fece ricorso a modelli in scala reale. Le sue opere leggere e sinuose, hanno resistito alle insidie del tempo e della natura, arrivando ai nostri giorni con la loro immutata impronta di modernità.

    Cascarones, volte, gusci, shells. Con questi termini vengono indicate le coperture laminari, leggerissime e simili a gusci d’uovo.

    La cui prima comparsa in una normativa avverrà con le ACI 318-56, Building Code Requirements for Reinforce Concrete, Detroit 1956.

    IN SPAGNA

    La Spagna, nell’Europa delle rivoluzioni e dei fascismi

    Félix Candela Outeriño nasce a Madrid il 27 gennaio 1910, primo di tre figli, da due commercianti originari di Crevillente (Valencia), che avevano un piccolo negozio di scarpe nella Calle Mayor Figura ►. Gli avi da parte del padre provenivano da un villaggio della provincia di Alicante nel sud-est della Spagna; suo nonno materno, originario della Galizia, era stato sergente degli Alabarderos mentre la nonna era basca.

    Nel suo sangue scorre il sangue di tutta la Spagna, e Félix si riterrà sempre un uomo del Mediterraneo, erede della grande tradizione costruttiva di queste terre Figura ►.

    I primi studi li compie dapprima nel Centro de Hijos de Madrid, in Plaza de la Villa, poi all’Instituto Cardenal Cisneros, in calle de San Bernardo.

    Alla morte del padre, nel 1929, la madre decise di vendere il negozio e vivere dei risparmi.

    Felix si iscrisse quindi alla Scuola superiore d’architettura di Madrid, forse più per stare insieme agli amici del

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