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Preparazione al Concorso per Istruttore Amministrativo

Preparazione al Concorso per Istruttore Amministrativo

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Preparazione al Concorso per Istruttore Amministrativo

Lunghezza:
107 pagine
1 ora
Pubblicato:
26 mag 2014
ISBN:
9786050305746
Formato:
Libro

Descrizione

Superare un concorso pubblico è possibile. Non serve tanto studio, ma un metodo efficace. Grazie a questo testo migliorerai il tuo metodo di preparazione ai concorsi pubblici, attraverso tecniche di memorizzazione veloce, creazione di mappe concettuali ed altro.

Lo studio del Diritto, soprattutto a chi non lo ha mai studiato, può portare lo studente a smarrirsi nella miriade di Codici, testi e quant'altro. Imparerai a districarti nella giungla del Diritto Amministrativo, Diritto Civile, Diritto Commerciale, Diritto Tributario e Diritto Penale.

L'obiettivo è di aiutare il candidato a destreggiarsi tra i "manualoni" di diritto, e averne una visione di insieme, minimizzando i tempi di studio.
Pubblicato:
26 mag 2014
ISBN:
9786050305746
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Centro Studi Gorgia

892 Funzionari amministrativo-tributari all'Agenzia delle Entrate 2015

UUID:

Questo libro è stato realizzato con StreetLib Write

http://write.streetlib.com

Indice dei contenuti

Mappe mentali

A cosa servono le mappe mentali

Com'è fatta una mappa mentale

Creazione di una mappa mentale

Come leggere la mappa.

Diritto

Diritto Amministrativo

Diritto Civile

Diritto Commerciale

Diritto Tributario

Diritto Penale

Statistica descrittiva

Mappe mentali

Introduzione alle Mappe mentali.

Cosa sono le mappe mentali

Negli anni sessanta il ricercatore Tony Buzan ha studiato un nuovo strumento di apprendimento chiamato mappa mentale, orientato più al rievocatività che non a uno studio improntato sul riassunto, che permette di rappresentare le informazioni e le idee utilizzando sia le funzionalità razionali che quelle creative.

Questo strumento efficacie di apprendimento, può essere usato e creato da chiunque ed utilizzato in qualsiasi ambito, sfruttando le risorse innate, sulle sinestesie create dal connubio di colori e immagini e sui meccanismi che noi naturalmente utilizziamo per immetterci informazioni, che a loro volta vengono ripresi spontaneamente .

Il modello della Mappa Mentale, si differenzia dalla mappa concettuale in un punto fondamentale, la mappa mentale adotta un sistema associativo di idee ciò fa si che la costruzione della stessa si articoli: ponendo l’elemento principale al centro e agganciando a questo nuovi elementi verso l’esterno della struttura ed eventualmente ricombinando in maniera armoniosa gli elementi già inseriti, a differenza della mappa concettuale che utilizza un metodo schematico a tipo cascata di informazioni senza alcuna relazione tra immagini e contenuti.

Come presentato da Buzan, una mappa mentale riporta due caratteristiche fondamentali: quella gerarchica e quella associativa:

gerarchiche (dette anche rami): che solo la creazione di strutture ramificate in cui l’elemento rappresentato ha solo un antecedente e sono divisi solo da nodi che mettono in collegamento i rami

associative (dette anche associazioni): permettono di associare le tecniche di disposizione gerarchica ordinata con la creazione di legami trasversali.

A cosa servono le mappe mentali

Le mappe mentali aiutano ad estrapolare in maniera efficace il senso del testo e la sua sintesi utilizzando la parola chiave, inoltre si andrà a creare un associazione fra idee simili, usando la memoria visiva grazie a colori, simboli, icone, frecce ed evidenziatori. Infatti il nostro cervello funziona su due lobi cerebrali, più specificamente:

quello sinistro è la parte del cervello che si occupa del ragionamento e della logica, è quella parte che si accende ad esempio quando dobbiamo eseguire un equazione matematica

quello destro è la parte del cervello che si occupa delle nostre azioni creative ed emotive ad esempio si attiva questo lobo quando dobbiamo trovare le parole giuste per scrivere una lettera d’amore.

Insieme i due lobi cerebrali, sfruttando le proprie caratteristiche naturali, quali la memoria visiva, associativa ed emotiva, consentono di potenziare le capacità di deposito delle informazioni e richiamo delle informazioni acquisite durante la fase di studio.

Ad esempio se volessimo raccontare ad una nostra amica o amico la trama di un film che abbiamo visto al cinema, come funzionerebbe la nostra mente per spiegare al meglio il film?

Bene: vedendo il film pieno di immagini, dialoghi, scene e musiche, la mia mente deposita tutte queste informazioni, e nel richiamarle per spiegare il film, utilizzo quelle immagini che la mia mente ha catturato, tipo vedendo il Colosseo dirò che è ambientato a Roma, quelle associazioni tra un personaggio ed un'azione, facendo riferimento al protagonista del film come quello più bello, e poi quelle emozioni che ho avvertito quando ho visto un bambino piangere a causa della scomparsa del cane.

Tutto ciò porta a spiegare con precisione la trama del film, ma applicandolo allo studio posso percepire che mi verrebbe più semplice acquisire informazioni e poi richiamarle.

Inoltre le mappe mentali sono utili come promemoria costanti ai quali ricorrere ogni volta che vogliamo rivedere un concetto o un argomento, dando una lettura rapida allo schema per richiamare alla mente non solo il tema ma anche il ragionamento che ruota intorno ad esso.

Portando a lungo termine le informazioni che si vogliano ricordare, programmando la lettura della mappa con ripassi, facendo si che potremo utilizzare nei momenti in cui ci occorre.

Com'è fatta una mappa mentale

La struttura della mappa è uno dei grandi vantaggi per la quale si costruiscono, pertanto semplice da realizzare e da leggere, e importante per la rappresentazione di qualsiasi pensiero.

La sua struttura viene rappresentata in questo modo:

Al centro si trova il focus, l’argomento principale su cui concentrare lo sviluppo della mappa.

I temi principali si irradiano dal focus centrale come dei rami.

Ad ogni ramo viene associato un immagine o una parola chiave.

Gli argomenti meno importanti vengono a loro volta prolungati come rami a partire dai rami principali che a loro volta sono collegati al focus.

Quindi all'interno di una mappa mentale troveremo immagini, rami e soprattutto parole chiave. Per parola chiave intendiamo quella parola che da sola rievoca un concetto intero, inoltre per concetti più complessi si possono utilizzare più parole chiave. Come trovare una parola chiave?

Posso trovare la parola chiave, leggendo il testo, evidenziando la parole che mi spiega e ricorda il concetto. Esempio: È definito ordinamento giuridico il complesso organico di norme, tra loro intimamente connesse, che regola l'organizzazione dello Stato e i rapporti giuridici della comunità a cui esso si riferisce. Sul piano storico-politico e su quello propriamente giuridico l'ordinamento che riveste la posizione di preminenza è quello dello Stato, che costituisce il 'diritto' per antonomasia. Esso, però, non è l'unico: infatti, esiste anche un ordinamento internazionale che raccoglie vari Stati, e vi sono ordinamenti concorrenti, come, per es., quello comunitario.

Questo esempio che evidenzia la parola chiave ordinamento giuridico, ci fa capire e ricordare che le norme hanno un ordine tra loro... e così via dicendo, naturalmente la parola chiave è soggettiva per ogni persona, infatti potrebbe essere stata anche complesso organico, oppure organizzazione giuridica. Quindi questo è solo un esempio per dare l'input di come procedere. La parola chiave può essere anche scelta dal lettore non per forza estrapolandola dal testo, ma bensì trovando una parola chiave che racchiuda in maniera ottimale il concetto, e quindi facilmente apportarlo sulla mappa per poi essere anche di facile richiamo del concetto.

Inoltre la parola chiave può essere accompagnata da un'immagine o disegno sulla mappa per essere di più facile apprendimento. Esempio ordinamento giuridico, disegno un giudice accanto alla parola per avere quell'associazione di parola ed immagine fissandola meglio nella mente.

Il metodo migliore

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