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Milano: misteri e itinerari insoliti tra realtà e leggenda

Milano: misteri e itinerari insoliti tra realtà e leggenda

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Milano: misteri e itinerari insoliti tra realtà e leggenda

Lunghezza:
230 pagine
2 ore
Editore:
Pubblicato:
Jun 11, 2015
ISBN:
9788860591586
Formato:
Libro

Descrizione

Universalmente riconosciuta come una città laboriosa, centro della Finanza e della Moda, Milano offre anche un lato meno conosciuto, ma altrettanto affascinante. Nelle trame del tessuto cittadino e tra le pieghe delle vie frenetiche, le chiese e gli antichi palazzi raccontano una storia millenaria. Una storia che inizia con fitti boschi dove sorgevano villaggi celtici per poi divenire possenti strutture romane ed ancora sfarzose ville rinascimentali. E poi voci che raccontano di santi, di personaggi illustri, ma anche di assassini, leggende e fantasmi. Un viaggio alla scoperta dei navigli scomparsi, dei segreti che si celano in luoghi celebri come il Duomo ed il castello Sforzesco, delle piazze dove sono state arse le streghe, dei simboli lasciati dai Templari e dai Massoni. Una guida che accompagna i turisti ed i lettori più esigenti alla scoperta di una città ricca di storia, architettura e curiosità.
Editore:
Pubblicato:
Jun 11, 2015
ISBN:
9788860591586
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Milano - William Facchinetti Kerdudo

MILANO

misteri e itinerari insoliti

tra realtà e leggenda

Di

William Facchinetti Kerdudo

Foto

William Facchinetti Kerdudo

Foto del Duomo

CC: Christopher John, Beate Meier e Stew Dean

CC: licenza Creative Commons Attribution_ShareAlike 4.0

http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/legalcode

Prima edizione ebook: 2015

Copyright ©2015 Polaris

ISBN 9788860591586

Disponibile anche in formato cartaceo

Casa Editrice Polaris

www.polariseditore.it

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte dell’opera può essere riprodotta, distribuita o trasmessa in alcuna forma o con alcun mezzo, o registrata in database, senza il permesso scritto dell’editore.

Benché sia stata prestata la massima attenzione nella raccolta delle informazioni contenute nella guida, nessuna responsabilità per eventuali danni o inconvenienti occorsi a cagione del suo utilizzo potrà essere imputata all’autore, all’editore o a chi, sotto qualsiasi forma, la distribuisce.

Sommario

La mia Milan

Alla scoperta di Milano

Una passeggiata nella storia

... L’anfiteatro romano e l’Antiquarium

... Il Palazzo Imperiale, il circo e le terme

... Il teatro e il foro romano

I segreti del Duomo

... L’interno del Duomo

... Sulla cima di Milano

Il centro

... Itinerario 1

... Itinerario 2

... Itinerario 3

Il castello

... I segreti dei musei

... Il parco

Leonardo Da Vinci a Milano

Il diavolo, le acque miracolose e la ca’ granda

San Lorenzo, Sant’Eustorgio, le streghe e la morte nera

Sant’Ambrogio e i templari

Tra tombe, massoni e crociati

Porta Venezia, Brera e i draghi

I fantasmi di Milano

Misteri e curiosità in pillole

La mia Milan

Ga sem...è la vostra Teresa Colombo che vi parla,mi ades va cuntu su a prima volta ca son vegnù a Milan: bestia, un viaggio che mi ma sa scurderò mai. Sèm partì da bon ura mi e ul me Giuan, man purtà cunt ul caretu fino a Turbigo sulle rive del Naviglio grande. Da lì sem partì cunt ul barcun verso la grande città.

A sèm pasà da tanti paes prima d’arrivare a Milano, em vistu tanti casin e cà da ringhiera...oh quanti bei ricordi: ringhier ca sa fan sù sui ballatoi, scar consunte dal saliscendi di generasiun, ogni porta una stansa, spesso l’uniga.

Ul to vicin l’eva insci vicin che al pareva cal viveva insema a ti. La curti: la catasta dei pover crist soppravisù ai guer, ai caresti, alle immigrasion. La curti, lo spazio vuoto ca l’è la camera pusè granda dove sa vivevan stagiun intere, ann, generasiun, nascite, amori e corna, gioie, angosce, matrimoni e funeral, ridadi e miracul, insomma tuscos. Ecco, finalmente sèm arrivà a Milan...Madona Giuan ma l’è granda, impunenta, l’ha fà quasi paura...però a l’è propri bèla! Sèm rivà in Brera, che belesa la giesa da San Marco, pensa che fina ul Wolfango Mozart l’è sta chi par 3 mes a sunà l’organ tantu tempu fà, den da chi gan fà ul funeral al grande Alessandro Manzoni e il Giuseppe Verdi diresse lui medesimo la messa in requiem in onore al primo anniversario della morte del Manzoni. Quanta storia a Milano... Giuan da chi 5 minuti sèm in centro, passiamo da via Orefici, ti pensa che quel semaforo chi a l’è stà ul primo semaforo cittadino, correva l’anno 1925, ades da semafuri...ghè piena Milan! Ecco la meraviglia di Milano: ul Dom, con tutte le sue guglie...tala là la Madunina... oh Madunina guarda gio’ e fami la grasia, faghi truà ul marito alla mè Mabilia...

Insoma em vistu tanti robi bei: i navigli, Brera, ul Dom, il castello Sforzesco e Porta Romana...ades a l’è ura da turnà a cà, la nostra Legnano ci aspetta, torniamo sul naviglio a prendere il barcone.

Tì Giuan va ma l’è bel quel vicolo là, sai come si chiama? No?... t’al disù mì: il vicolo lavandai, và quanti don indrè lavà i pan...che meraviglia! Giuan senti che buon odore di sapone, odore di pulito. Ecco ghè rivà ul barcun cal ma porta a cà, ciao Milano...arrivederci!

Teresa Colombo

E’ oggi...e siamo in una Milano nuova, viva, bella e vera, una Milano piena di sapori e di sapere insomma... una Milano da vedere.

Antonio Provasio (La Teresa Colombo dei Legnanesi)

Traduzione

La mia Milano

Ci siamo...è la vostra Teresa Colombo che vi parla, adesso vi racconto la prima volta che son venuta a Milano: bestia, un viaggio che non scorderò mai. Siamo partiti di mattina presto io e il mio Giovanni, ci hanno portato col carretto fino a Turbigo sulle rive del Naviglio grande. Da lì siamo partiti col barcone verso la grande città. Prima di arrivare a Milano siamo passati da tanti paesi, abbiamo visto tante cascine e case di ringhiera... oh quanti bei ricordi: ringhiere che si arrotolavano sui ballatoi, scale consunte dal saliscendi di generazioni, ogni porta, una stanza, spesso l’unica.

Il tuo vicino era così vicino che sembrava che vivesse insieme a te. Il cortile: la catasta dei pover crist, sopravissuto alle guerre, alle carestie, alle immigrazioni. Il cortile, lo spazio vuoto che era la camera più grande dove si vivevano stagioni intere, anni, generazioni, nascite, amori e corna, gioie, angosce,matrimoni e funerali, risate e miracoli, insomma tutto. Ecco,finalmente siamo arrivati a Milano...Madonna Giovanni com’è grande, imponente, fa quasi paura...però è proprio bella! Siamo arrivati in Brera ...che meraviglia la chiesa di San Marco, pensa che perfino Mozart tanto tempo fa ha vissuto qui per tre mesi...suonava l’organo della chiesa.

qui a San Marco hanno fatto anche il funerale di Alessandro Manzoni e Giuseppe Verdi diresse lui stesso la messa in requiem in suo onore nel primo anniversario della morte. quanta storia a Milano...Giovanni da qui in 5 minuti siamo in centro, passiamo da via Orefici, pensa che quel semaforo lì è stato il primo semaforo cittadino, correva l’anno 1925, adesso di semafori...ne è piena Milano!

Eccoci ora davanti alla meraviglia di Milano: il Duomo, con tutte le sue guglie...eccola là la Madonnina...Oh Madonnina guarda giù e fammi la grazia, fai trovare un marito alla mia Mabilia... insomma abbiamo visto tante cose bellissime: i navigli, Brera, il Duomo, il castello Sforzesco e porta romana...adesso però è ora di tornare a casa, la nostra Legnano ci aspetta, torniamo sul naviglio a prendere il barcone. Giovanni guarda com’è bello quel vicolo lì, sai come si chiama? No?... te lo dico io: il vicolo lavandai, guarda quante donne stanno lavando i panni...che meraviglia! Giovanni senti che buon odore di sapone, odore di pulito. Ecco è arrivato il barcone che ci riporterà a casa, ciao Milano...arrivederci!

Teresa Colombo

I LEGNANESI sono una storica compagnia teatrale fondata da Felice Musazzi che si caratterizza per recitare in dialetto lombardo. Nata nel 1949 e quindi con più di 60 anni di storia, è una delle più longeve ed amate compagnie teatrali italiane. Gli attori si esibiscono en travesti, fatto nato da un’esigenza precisa (la compagnia muove infatti i suoi primissimi passi in un oratorio maschile quindi privo di donne) che è stato poi il valore aggiunto di comicità che li ha portati ad un successo nazionale ed internazionale.

I personaggi principali e portanti sono la famiglia Colombo, costituita dalla Teresa (interpretata da Antonio Provasi), dalla Mabilia (figlia zitella interpretata da Enrico Dalceri) e Giovanni (il capofamiglia interpretato da Luigi Campisi).

L’Autore e l’Editore vogliono ringraziare quanti, enti o privati, hanno consentito all’effettuazione delle riprese fotografiche o hanno messo a disposizione immagini di loro proprietà e in particolare: Curia Arcivescovile dell’Arcidiocesi di Milano, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, Comune di Milano, Università degli Studi di Milano, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Biblioteca Comunale Centrale di Milano, Borsa Italiana S.p.A., Palladium Italia S.r.l., Amministrazione del Condominio di Corso di Porta Romana 3, Amministrazione di Palazzo Invernizzi, Proprietà casa Sola-Busca.

Alla scoperta di Milano

Milano vicino all’Europa

Milano che banche che cambi

Milano gambe aperte

Milano che ride e si diverte

Milano a teatro un ole’ da torero

Milano che quando piange piange davvero ..

Milano lontana dal cielo tra la vita e la morte continua il tuo mistero

Lucio Dalla - Milano

Caldi raggi di sole ed una piacevole brezza primaverile mi fanno compagnia mentre mi affaccio alla darsena.

Una papera seguita ordinatamente in fila indiana dai suoi cinque piccoli nuota controcorrente. L’acqua è profonda e si scorgono i riflessi dei palazzi circostanti. Poi volgo lo sguardo verso l’intrico di strade che s’intersecano sopra ai Navigli e percepisco la frenesia tipica di Milano: macchine che sfrecciano senza sosta, gente che cammina veloce con lo sguardo perso nei propri pensieri od intenta a parlare al telefonino od ancora passi ritmati dalla musica diffusa dagli iPod.

Poco distante un mercato che vende pesce ed extracomunitari che espongono sul marciapiede cassette di frutta multicolore. Sui palazzi campeggiano pubblicità di marchi di moda ed insegne luminose ricordano ai passanti quanto la città sia trendy e moderna. questa è Milano: una città che cambia forma, cambia aspetto, cambia stile, ma rimane in qualche modo sempre radicata alla sua storia.

Penso alle mie origini lombarde ed ai racconti di mio padre di quando da bambino faceva il bagno nel Naviglio e viveva in quelle tipiche case di cortile con un unico bagno in comune per tutte le famiglie. Ora questo quartiere è uno dei più ricercati eppure sembra non aver perso la memoria del suo passato.

Restano a ricordo i lavatoi coperti dove le lavandaie facevano il bucato e permangono, accanto ai moderni locali degli happy hour, diversi negozi artigiani dove il tempo sembra essersi congelato.

Poi penso invece a mia madre ed al mio lato bretone e mi sembra di sentir vibrare nell’aria l’energia magica delle prime popolazioni che si sono insediate in questo territorio. Sotto l’asfalto, sotto le condutture, sotto le fogne, la terra ha ancora viva memoria di un tempo lontano fatto di boschi, di fieri guerrieri, di druidi incantatori, di dei dimenticati.

Strati di storia, strati di vite che ci raccontano a gran voce di invasioni, di periodi di pace, di culture e di lingue che si sono susseguite fondendosi nei secoli e creando la Milano che ora noi tutti conosciamo. Un presente multietnico e multiculturale, ma anche una forte fibra di tradizioni che parla, si esprime e canta in dialetto.

La Madunina, dall’alto del Duomo, troneggia ed osserva silenziosa il mutare costante di una città che cade e risorge; di una città seria, ma autoironica; di una città che, se si ha l’accortezza di tendere l’orecchio, racconta storie che provengono da ogni tempo e da ogni via che percorriamo alla scoperta di Milano.

Una passeggiata nella storia

"..pàssom, se dobbiom

a sarà dent el noster Milanin

vecc in d’on anellin

d’acqua.. di lavander

vedom in su la riva

i preij.. scòltom i ciàccol.."

(Delio Tessa - Navigli)

"..passiamo, ci pieghiamo a rinchiudere

la nostra piccola Milano dei vecchi tempi

in un anellino d’acqua.. vediamo sulle

rive le pietre delle lavandaie.. ascoltiamo

le loro chiacchere.."

Quando si parla di Milano si pensa subito a persone che camminano sempre di fretta, sempre indaffarate. Milano è la Borsa, è il quadrilatero della moda. Milano è da ‘bere’ con i suoi famosi ‘happy hour’ in zona Navigli, è la vita notturna nei locali di corso Como.

Milano vive a fatica anche il presente perché si proietta sempre verso il futuro. Pare difficile voltarsi indietro, soffermarsi sul passato eppure, celate da moderni palazzi, la città regala grandi testimonianze della sua storia millenaria.

In questo capitolo, farò riscoprire con un itinerario archeologico, una città che molti hanno dimenticato, ma che merita assolutamente di essere visitata.

>>> vai alla mappa Google ... Milano 1

L’anfiteatro romano e l’Antiquarium

Se immaginate di salire su una macchina del tempo e fare un salto all’indietro di quasi duemila anni, vi troverete di fronte ad una Mediolalum

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