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Deserto rosso: Nemico invisibile

Deserto rosso: Nemico invisibile

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Deserto rosso: Nemico invisibile

valutazioni:
5/5 (1 valutazione)
Lunghezza:
330 pagine
4 ore
Pubblicato:
Apr 28, 2013
ISBN:
9781301337606
Formato:
Libro

Descrizione

Marte non è stato sempre rosso.
Un tempo era ricoperto da oceani.
Era blu, ospitale, invitante.
Poi tutto è cambiato, ma qualcosa è rimasto... in attesa.

Questo romanzo è la terza puntata della serie di fantascienza “Deserto rosso”.

La gioia per il ritrovamento della piccola comunità, che abita la base di Ophir, viene presto infranta dalla notizia giunta da Houston della perdita dei contatti con la Stazione Alfa. Da ormai un giorno, infatti, al suo interno non è più rilevato alcun segno di vita.
Anna si rimette quindi in viaggio insieme a Jack alla volta del Lunae Planum, assalita dal timore per la sorte di Robert e Hassan, ma anche dai dubbi riguardo alle loro responsabilità nella morte del comandante della missione Isis e soprattutto di sua moglie.
Ritrovarsi ad affrontare l’assassino di Michelle sarà, però, solo il primo dei suoi problemi.
Divisa tra il desiderio di tornare sulla Terra e l'ambizione di vedere riconosciuti i propri meriti scientifici, Anna vedrà vacillare più volte le sue labili certezze, fino alla rivelazione di un pericolo ben più subdolo celato dal pianeta rosso: un nemico invisibile, il cui misterioso intento minaccia la sua stessa esistenza e quella dell'unica persona rimasta al suo fianco.

Le altre puntate della serie sono:
“Deserto rosso - Punto di non ritorno” (episodio 1);
“Deserto rosso - Abitanti di Marte” (episodio 2);
“Deserto rosso - Ritorno a casa” (episodio finale).

Seguite Anna Persson (AnnaPerssonDR) su Twitter!

Pubblicato:
Apr 28, 2013
ISBN:
9781301337606
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

Note: please scroll down for the English version.Nata a Carbonia nel 1974, Rita Carla Francesca Monticelli vive a Cagliari dal 1993, dove lavora come scrittrice, oltre che traduttrice letteraria e tecnico-scientifica. Laureata in Scienze Biologiche nel 1998, in passato ha ricoperto il ruolo di ricercatrice, tutor e assistente della docente di Ecologia presso il Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia dell’Università degli Studi di Cagliari.Da bambina ha scoperto la fantascienza e da allora è cresciuta con ET, Darth Vader, i replicanti, i Visitors, Johnny 5, Marty McFly, Terminator e tutti gli altri. Il suo interesse per la scienza si è sviluppato di pari passo, portandola, da una parte, a diventare biologa e, dall’altra, a seguire con curiosità l’esplorazione spaziale, in particolare quella del pianeta rosso.Ma soprattutto ama da sempre inventare storie, basate su questi interessi, e ha scoperto che scriverle è il modo più semplice per renderle reali.Tra il 2012 e il 2013 ha pubblicato la serie di fantascienza “Deserto rosso”, composta di quattro libri disponibili sia separatamente che sotto forma di raccolta. Quest’ultimo volume è stato un bestseller Amazon e Kobo in Italia, raggiungendo anche la posizione n. 1 nel Kindle Store nel novembre 2014, ed è tuttora uno dei libri di fantascienza più venduti in formato ebook.Grazie alla pubblicazione della serie, nel 2014 è stata indicata da Wired Magazine come una dei dieci migliori autori indipendenti italiani e ciò le è valso la partecipazione come relatrice al XXVII Salone Internazionale del Libro di Torino e alla Frankfurter Buchmesse 2014.“Deserto rosso” è anche la prima parte di un ciclo di opere di fantascienza denominato Aurora, che comprende inoltre “L’isola di Gaia” (2014), “Ophir. Codice vivente” (2016) e “Sirius. In caduta libera” (2018).“Nave stellare Aurora” è l’ultimo volume di questo ciclo ed è il suo quindicesimo libro.Oltre a quelli del ciclo dell’Aurora, nel 2015 ha pubblicato un altro romanzo di fantascienza, intitolato “Per caso”.La sua produzione include anche quattro thriller, vale a dire “Affinità d’intenti” (2015) e la trilogia del detective Eric Shaw: “Il mentore” (2014), che nella sua versione inglese edita da AmazonCrossing è stato nel 2015 al primo posto della classifica del Kindle Store negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia, raggiungendo oltre 170.000 lettori in tutto il mondo, “Sindrome” (2016) e “Oltre il limite” (2017).Dal 2016 è docente del “Laboratorio di self-publishing nei sistemi multimediali”, nell’ambito del corso di laurea triennale in Scienze della Comunicazione e del corso di laurea magistrale in Scienze e Tecniche della Comunicazione presso l’Università degli Studi dell’Insubria (Varese). Da questo laboratorio è tratto il suo saggio “Self-publishing lab. Il mestiere dell’autoeditore” (2020).Oltre che al Salone e alla Buchmesse, è stata chiamata a intervenire in qualità di autoeditrice, divulgatrice scientifica nel campo dell’esplorazione spaziale e autrice di fantascienza hard in eventi quali COM:UNI:CARE (2013) all’Università degli Studi di Salerno, Sassari Comics & Games (2015), Festival Professione Giornalista (2016) a Bologna, la fiera della media e piccola editoria Più Libri Più Liberi (2016) a Roma, Scienza & Fantascienza (2014, 2016, 2018, 2019 e 2020) all’Università degli Studi dell’Insubria (Varese) e Voci e Suoni di Altri Mondi (2018) nella sede di ALTEC a Torino.I suoi libri sono stati recensiti o segnalati da testate nazionali quali Wired Italia, Tom’s Hardware Italia, La Repubblica, Tiscali News e Global Science (rivista dell’Agenzia Spaziale Italiana).Appassionata dell’universo di Star Wars, in particolare della trilogia classica, è conosciuta nel web italiano con il nickname Anakina e di tanto in tanto presta la sua voce e la sua penna al podcast e blog FantascientifiCast. È inoltre una rappresentante italiana dell’associazione internazionale Mars Initiative e un membro dell’International Thriller Writers Organization.ENGLISH VERSIONRita Carla Francesca Monticelli is an Italian science fiction and thriller author.She has lived in Cagliari (Sardinia, Italy) since 1993, earning a degree in biology and working as a writer, scientific and literary translator, and freelance web copywriter. In the past she also worked as researcher, tutor and professor’s assistant in the field of ecology at “Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia” of the University of Cagliari.As a cinema addict, she started by writing screenplays and fan fictions inspired by the movies.She has written original fiction since 2009.Between 2012-2013 she wrote and published a hard science fiction series set on Mars and titled “Deserto rosso”.The whole “Deserto rosso” series, which includes four books, was also published as omnibus in December 2013 (ebook and paperback) and hit No. 1 on the Italian Kindle Store in November 2014.“Deserto rosso” was published in English, with the title “Red Desert”, between 2014 and 2015.The first book of the series is “Red Desert - Point of No Return”; the second is “Red Desert - People of Mars”; the third is “Red Desert - Invisible Enemy”; the final book is "Red Desert - Back Home".She also authored three crime thrillers in the Detective Eric Shaw trilogy - “Il mentore” (2014), “Sindrome” (2016), and “Oltre il limite” (2017) -, an action thriller titled “Affinità d’intenti” (2015), five more science fiction novels - “L’isola di Gaia” (2014), “Per caso” (2015), “Ophir. Codice vivente” (2016), “Sirius. In caduta libera” (2018) and “Nave stellare Aurora” (2020) - and a non-fiction book titled “Self-publishing lab. Il mestiere dell’autoeditore” (2020)."Il mentore" was published in English by AmazonCrossing with the title "The Mentor" on 1 November 2015."Affinità d'intenti" was published in English as "Kindred Intentions" on 26 April 2016.All her books have been Amazon bestsellers in Italy so far.Since October 2012 she is part of the cast of FantaScientificast, an Italian podcast about science fiction.Since April 2013 she is an Italian Representative of Mars Initiative.She’s often a guest both in Italy and abroad during book fairs, including Salone Internazionale del Libro di Torino (Turin Book Fair), Frankfurter Buchmesse (Frankfurt Book Fair) and Più Libri Più Liberi (Rome Book Fair), local publishing events, university conventions as well as classes (University of Insubria), where she gives speeches or conducts workshops about self-publishing and genre fiction writing.As a science fiction and Star Wars fan, she is known in the Italian online community by her nickname, Anakina.


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Anteprima del libro

Deserto rosso - Rita Carla Francesca Monticelli

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Riassunto della puntata precedente:

Abitanti di Marte

Non hai letto "Deserto rosso – Abitanti di Marte"? Puoi acquistarlo sul tuo retailer preferito.

Nello stesso retailer puoi anche trovare la prima puntata, "Deserto rosso – Punto di non ritorno".

Nota: gli eventi della puntata precedente vengono qui riproposti in ordine cronologico, quindi non corrispondente a quello in cui vengono narrati nel romanzo.

Lo scopo del riassunto è di rinfrescare la memoria ai lettori della serie, non di sostituire la lettura della puntata precedente, essenziale per poter comprendere la storia.

33 anni prima: Missione Hera, Mars Space Station

Kurt Siedel ha atteso invano per settimane il ritorno dei suoi compagni. Dopo che la navetta uno è penetrata nell’atmosfera di Marte, si sono persi del tutto i contatti. Nonostante il controllo missione della NASA gli abbia ordinato di abortire la missione e ripartire per la Terra, Kurt ha deciso di restare, nella speranza che siano ancora vivi.

Adesso si sta avvicinando la fine della finestra di lancio.

Per settimane si è tormentato al pensiero che sarebbe potuto scendere lui stesso con la seconda navetta, per andare a cercarli. La NASA gliel’ha proibito, ma di fatto nulla avrebbe potuto impedirglielo, tranne la sua stessa paura.

Ora che ha la certezza che sono morti, in preda al senso di colpa e alla depressione, Kurt decide che non tornerà a casa. Registra un messaggio di addio per la sua famiglia, poi indossa la tuta per le attività extraveicolari ed esce dalla Mars Space Station (MSS). Spinto dalla propulsione della tuta si allontana e attende la morte.

Terra, 5 giorni prima del lancio della Missione Isis

Milja De Wit si trova sola nel soggiorno della casa del suo ex-marito Jan, mentre il cellulare di lui squilla. Incuriosita, controlla il telefono e scopre che il chiamante è Anna. D’istinto risponde alla chiamata. Dall’altra parte Anna ascolta in silenzio e poi riattacca.

In quel momento Jan torna nel soggiorno e Milja fa giusto in tempo a riporre il cellulare. Il motivo della sua visita è ritirare un suo vecchio gioiello rimasto lì dai tempi del loro matrimonio. Jan, infatti, si sta di nuovo trasferendo in America, questa volta a Los Angeles, per seguire la produzione di un film tratto da uno dei suoi romanzi.

Nonostante gli anni passati, però, Milja non si è del tutto rassegnata ad averlo perso, ma adesso lui sta andando via e potrebbe essere l’ultima occasione. Perciò tenta di sedurlo, ma lui la respinge. Ne scaturisce una discussione accesa, in cui lei lo accusa di pensare ancora ad Anna nonostante lei l’abbia lasciato per andare su un altro pianeta.

Mentre la donna se ne va via sbattendo la porta, Jan fissa il cellulare sul tavolo, con la sensazione che ci sia qualcosa fuori posto.

Terra, giorno del lancio della Missione Isis

Qualche giorno dopo Jan va a cena fuori con sua sorella. Kirsten ha ventidue anni e, nonostante sia molto più giovane di lui, è molto legata al fratello.

I due scherzano a proposito della scenata di Milja. Kirsten non ha mai avuto un buon rapporto con la ex-cognata ed è ben felice che non stia più con suo fratello. Poi la discussione finisce su Anna. Kirsten è molto affezionata a lei e si dispiace di non aver fatto nulla per spingere Jan a cercare di convincerla a non partire.

Poco dopo vengono raggiunti dalla madre, che Jan aveva cercato inutilmente di tenere all’oscuro di quell’incontro per stare un po’ da solo con la sorella. Per farlo, aveva ignorato alcune sue chiamate, per poi dirle che non le aveva mai ricevute. La madre, però, insiste che controlli il cellulare. Così facendo Jan scopre la chiamata di Anna di qualche sera prima e capisce che è stata Milja a rispondere. Kirsten lo esorta a richiamarla subito, ma, quando lui lo fa, il numero risulta irraggiungibile. Proprio in quel momento si accorge che in TV stanno mandando in onda in diretta il lancio della missione Isis.

Marte, Stazione Alfa, sol 1

Anna, Dennis, Michelle, Robert e Hassan stanno festeggiando nella loro nuova casa, la Stazione Alfa. Ascoltano musica e bevono dello champagne. Si tratta dell’unica bevanda alcolica che hanno a disposizione. Finita quella bottiglia, non ne avranno altre. Ma non per questo si perdono d’animo. La stessa Anna suggerisce di usare una parte del raccolto di patate della serra pressurizzata per preparare della vodka, cosa che ottiene l’approvazione generale.

A un certo punto Hassan accende la musica. Michelle si mette a ballare e invita il marito, che però rifiuta. Allora inizia a ballare con Hassan.

Anna li osserva indispettita, sotto lo sguardo di Robert. I due sono diventati ottimi amici, ma Robert prova qualcosa di più per lei, che non le ha mai confidato per paura di rovinare la loro amicizia. Sa infatti che lei gli vuole bene, ma non nel modo in cui lui vorrebbe.

Marte, Stazione Alfa, sol 995

Dopo quasi mille giorni di permanenza su Marte la situazione è molto meno allegra. La missione Isis 2, che avrebbe dovuto seguire la prima a distanza di due anni terrestri, è stata rimandata. Adesso si avvicina la nuova finestra di lancio e la NASA non dà ancora certezze a proposito. Nel frattempo i rapporti tra i membri dell’equipaggio si sono fatti difficili. Costretti a una convivenza in un luogo ristretto e impossibilitati a espandere la loro area di ricerca, per mancanza di veicoli a lungo raggio, i coloni hanno iniziato a dare luogo ad alleanze, conflitti e competizione. In particolare Anna e Robert lavorano quasi sempre insieme nelle uscite di campionamento, mentre lo stesso accade con Hassan e Michelle. Dennis mantiene un ruolo da mediatore, ma ha difficoltà a contenere soprattutto l’esuberanza di Anna, che si lascia andare a inutili scenate critiche nei confronti del comportamento della NASA.

Ci sono, però, delle novità. Il giorno prima Hassan e Michelle hanno localizzato una possibile sacca di ghiaccio situata in profondità in un sito non troppo lontano dalla stazione. Devono perciò fare una nuova uscita, per trivellare il substrato nella speranza di raggiungerla.

Particolarmente difficile pare essere il rapporto tra Anna e Hassan. Quando sono insieme agli altri, lui la ignora completamente, come se non esistesse. Non si rivolge mai a lei, neppure quando questa gli parla. Quando però sono soli, si diverte a metterla in difficoltà, a spaventarla. E così, subito dopo la riunione, Anna si rifugia nella serra, che è diventata il suo luogo preferito, dove passa spesso del tempo con un coniglio, che ha chiamato Moln (nuvola in svedese). Hassan arriva di soppiatto con la scusa di recuperare del materiale per la sua uscita, ma in realtà sembra solo interessato a darle fastidio.

Marte, Stazione Alfa, sol 996

Il giorno dopo Anna e Robert fanno un’uscita esplorativa, per cercare nuovi siti dove prelevare dei campioni. Anna suggerisce di superare il confine immaginario oltre il quale si ritroverebbero a guidare al buio per parte del viaggio di ritorno. Robert non è molto d’accordo, ma alla fine la asseconda. Così facendo raggiungono il letto asciutto di un antico fiume, dove si fermano per raccogliere dei campioni col carotatore.

Durante l’operazione fanno una scoperta insolita. Il letto del fiume è attraversato da una lunga e profonda crepa, causata probabilmente da un evento sismico. Decidono quindi di prendere dei campioni al suo interno e nelle vicinanze. Mentre lavora col campionatore, Anna nota uno strano riflesso azzurro brillante nel substrato.

La sera tornano alla Stazione Alfa un po’ più tardi del solito. Mentre si dirigono al laboratorio per depositare i campioni, sorprendono nella palestra Hassan e Michelle che parlano sottovoce. Sono molto vicini. Lui si è tolto la maglietta sudata e le accarezza i capelli.

Già dal loro periodo di permanenza nell’Isis durante il viaggio verso Marte, Anna sospettava che tra i due ci fosse qualcosa, nonostante Michelle sia la moglie di Dennis. Ne aveva parlato con Robert, che però aveva minimizzato le sue paranoie, facendole notare che Michelle dava sempre molta confidenza a tutti.

Di fronte a questa situazione ambigua, però, i dubbi di Anna si rafforzano, peggiorando il suo umore. Mentre si sofferma a guardarli, Hassan si accorge di lei. Anna, colta sul fatto, scappa via.

Più tardi si è già messa al lavoro nel laboratorio. Ciò che ha visto poco prima le ha tolto l’appetito. Robert la viene a cercare. Proprio in quel momento Anna sta osservando i campioni che hanno raccolto. Secondo la strumentazione, quelli presi nella crepa avevano una notevole concentrazione di berillio e ferro, che sono i componenti dell’acquamarina. Questa potrebbe essere la causa della colorazione azzurra.

Nell’osservare, però, il campione a ingrandimenti maggiori si accorge che si tratta di una miriade di microcristalli, riuniti a formare una struttura bastoncellare, che ricorda quella di un batterio. La prima cosa che Anna pensa è che si possa trattare di un fossile di batterio. La sua è più che altro una speranza, in quanto da esobiologa è andata su Marte proprio per trovare la prova della vita al di fuori della Terra.

In quel momento Michelle arriva in laboratorio e, di fronte alla scoperta della collega, invita alla calma. Tra le due c’è un momento di tensione, poiché Anna avverte nell’altra il tentativo di sminuire il suo lavoro, per dare più importanza alla scoperta della sacca di ghiaccio, che ha trovato con Hassan.

Il loro confronto viene interrotto involontariamente da Robert, che fa cadere uno dei campioni prelevato nella crepa, mandando in frantumi il contenitore e ferendosi a sua volta con il vetro. Siccome sta perdendo molto sangue, Michelle lo accompagna in infermeria.

Quella notte, prima di dormire, Hassan è nel suo alloggio e riflette sulla situazione su Marte. La lunga permanenza in quel luogo privo delle convenzioni e dei riferimenti terrestri sta facendo vacillare le sue certezze, in particolare quelle legate alla sua fede.

A un certo punto si sveglia nel sentire una presenza e vede nella penombra una figura femminile che lo osserva accanto al letto. Non è la prima volta che succede. Sa bene di chi si tratti, anche se non riesce a vederla in volto. Fa per accendere la luce, ma la voce di lei gli dice di non farlo.

Hassan attira la donna nel letto, la quale si spoglia.

Dopo l’amplesso, la donna fugge via. Hassan invoca il suo nome, Anna, ma, quando accende la luce nel suo alloggio, non c’è più nessuno.

Marte, Stazione Alfa, sol 997

L’indomani mattina Hassan si reca in cucina per fare colazione. Qui trova tutti gli altri. Anna si sta facendo massaggiare le spalle da Robert e lo ignora completamente. Dennis, invece, gli dice che oggi sarà lui stesso a uscire con Michelle, per terminare la trivellazione e raggiungere la sacca di ghiaccio.

Hassan è contrariato sia per l’atteggiamento di Anna, che sembra aver iniziato con lui un nuovo gioco, che per la decisione del comandante. La donna, dal canto suo, sembra non apprezzare che lui insista per fare l’uscita con Michelle e lascia la stanza senza dire una parola.

Infine Dennis suggerisce ad Hassan e Robert di salire sul tetto per controllare una delle due turbine eoliche, che sembra avere dei problemi tecnici.

Arrabbiata con se stessa, Anna si rifugia in laboratorio. Ancora una volta si è lasciata dominare dalle emozioni e si pente di essere stata con Hassan la notte prima. Mentre è seduta per terra contro la porta, nota come il sole illumini una strana macchia blu sotto un bancone.

Qualche ora dopo Robert e Hassan si trovano sul tetto. Mentre Hassan va a dare un’occhiata alla turbina che sembra funzionare bene, Robert si avvicina a quella difettosa e si accorge che della polvere si è insinuata dietro un pannello, creando dei falsi contatti. Mentre è impegnato nella riparazione, sente un fischio fortissimo negli auricolari del casco, che gli fa perdere l’equilibrio. Scivola lungo il tetto e si blocca a mezza altezza tenuto dalla corda di sicurezza. Il fischio cessa, ma la ricetrasmittente non sembra funzionare a dovere. A quel punto sente venire meno la presa della corda e scivola ancora. Questa volta riesce a trattenersi con le mani sul cornicione, mentre la corda scivola accanto a lui e finisce a penzoloni sotto i suoi piedi. Chiama aiuto, ma nessuno sembra sentirlo, né Hassan sul tetto, né Anna all’interno della stazione. Pensa allora di lasciarsi andare. Un salto di qualche metro non è affatto pericoloso su Marte, vista la bassa gravità. Si accorge, però, che la tuta si è incastrata e l’unità del casco lo informa che ha una perdita di pressione. Se si lascia andare, rischia di lacerare la tuta e di morire prima di riuscire a raggiungere la camera di equilibrio. Le mani gli fanno male e sente che sta per perdere la presa, ma all’ultimo momento si sente afferrare da Hassan.

Poco dopo nella camera di equilibrio Robert è fuori di sé. Accusa Hassan di aver manomesso la sua attrezzatura e di aver tentato di ucciderlo. Il suo comportamento è isterico. Hassan cerca di trattenersi dal reagire. Nota nel suo collo un livido, ma Robert non si lascia toccare e si allontana con ancora indosso la tuta senza casco.

Va quindi in laboratorio dove se la prende con Anna. Le dice che Hassan ha cercato di ucciderlo e afferma che è anche colpa sua. Robert ha capito che c’è qualcosa di poco chiaro tra Anna e Hassan e le dice che non vuole finire in mezzo al loro fuoco incrociato.

In quel momento arriva Hassan. Robert cerca di aggredirlo, ma è meno forte del collega, che lo blocca senza problemi. I due si minacciano a vicenda, ma alla fine Robert desiste e lascia il laboratorio.

Nell’impeto del momento Anna aggredisce verbalmente Hassan, il quale però non si fa intimorire. Lei cerca di schiaffeggiarlo, ma lui glielo impedisce. Il confronto tra i due viene interrotto dalla trasmissione di Michelle, che chiama Anna dal rover. Lei e Dennis stanno tornando alla Stazione Alfa e hanno una grande notizia: hanno raggiunto il ghiaccio. Ciò potrebbe essere la spinta definitiva per la conferma della missione Isis 2.

Anna, però, non è interessata e vuole mostrare alla geologa le sue scoperte. La macchia blu che aveva trovato sotto il bancone era una colonia di batteri ambientali, che si era formata su dei residui del sangue di Robert. Nel guardarla al microscopio ha scoperto che i batteri avevano inglobato al loro interno i microcristalli di berillio, mostrando una strana affinità nei loro confronti. Inoltre, nell’analizzare un campione prelevato a una certa distanza dalla crepa, aveva trovato sul fondo della carota delle tracce di molecole biologiche: RNA degradato.

La scoperta incuriosisce Hassan, ma allo stesso tempo indispettisce Michelle, che ancora una volta cerca di sminuire il lavoro della collega, affermando che si tratta senza dubbio di un artefatto. Hassan, però, stranamente spalleggia Anna. Dennis, che è nel rover con la moglie, interviene nella conversazione suggerendo ad Anna di andare il giorno dopo a prelevare altri campioni per sottoporli a ulteriori analisi. Nel farlo, però, le impone la compagnia di Hassan.

Quella sera Anna si ritrova da sola in cucina a pensare, quando arrivano Michelle e Dennis. Quest’ultimo si allontana lasciando le due donne da sole. Un tempo Anna e Michelle erano amiche, ma i loro rapporti si sono raffreddati parecchio dall’inizio della missione. Le due parlano e a un certo punto Anna le confida di aver deciso di chiedere al controllo missione il permesso per tornare sulla Terra col modulo di ritorno dell’Isis 2. Anna, però, non apprezza il tentativo di Michelle di comportarsi da amica e insinua che nella stazione ci siano dei segreti. Michelle si irrigidisce alle sue parole e interrompe la conversazione.

Più tardi Anna, nel tornare nel suo alloggio, pensa a cosa potrebbe succedere se riferisse a Dennis dei suoi sospetti sul rapporto tra Michelle e Hassan.

Marte, Stazione Alfa, sol 998

Anna torna nel sito del fiume asciutto per prelevare altri campioni insieme ad Hassan. Durante il viaggio lei gli mostra le immagini del presunto batterio fossile. Hassan è in parte interessato e in parte preoccupato per la sua scoperta. L’idea di trovare la vita extraterrestre non lo attrae, poiché ne teme le conseguenze mediche.

Quando stanno per arrivare, Anna si lascia sfuggire, non del tutto involontariamente, che ha intenzione di chiedere di tornare sulla Terra. Hassan non prende tanto bene la notizia.

I due indossano la tuta e depressurizzano il rover. Hassan esce per primo, portando con sé il carotatore. Anna indugia ancora qualche minuto all’interno del veicolo per controllare dei dati sull’unità di bordo.

Mentre si ritrova sola, capta una trasmissione radio in arrivo, priva però di qualsiasi suono. Il computer le riferisce che si tratta di ultrasuoni, che l’orecchio umano non può udire. Incuriosita, Anna cerca di individuare l’origine della trasmissione, usando il sistema di localizzazione satellitare MPS. La trasmissione si interrompe di colpo, mentre Hassan le chiede cosa sta aspettando a venire ad aiutarlo, ma l’unità di bordo ha individuato una possibile area di origine della trasmissione, il cui centro è situato nei pressi di Ophir Chasma, che è parte del sistema di canyon di Valles Marineris.

Durante il campionamento Anna sta prelevando del materiale dalla crepa, mentre Hassan controlla il carotatore a diversi metri di distanza. A un certo punto se lo ritrova a fianco e si spaventa, perdendo l’equilibrio e trovandosi seduta a terra. Nel rialzarsi ha un capogiro e si aggrappa a lui. Col riflesso del sole sul casco, non vede il suo volto e si mette a fantasticare di trovarsi con qualcun altro, un altro astronauta, chiunque ma non lui. Gli chiede se non è curioso di andare a vedere cosa c’è oltre l’orizzonte, come Valles Marineris, ma lui non pare interessato a quella conversazione.

A un certo punto Hassan le dice che, se lei cadesse nella crepa, laddove è più profonda, nessuno lo biasimerebbe per la sua morte. Anna, di colpo spaventata, teme per la sua vita. Scappa di corsa verso il rover, ma, quando vi arriva, Hassan l’ha già raggiunta e la blocca contro il veicolo, chiedendole perché ha paura di lui. Ovviamente il suo era solo uno scherzo di cattivo gusto, non pensava di farle realmente del male, ed è stupito dalla sua reazione eccessiva.

Proprio in quel momento arriva una trasmissione dalla Stazione Alfa. Michelle chiede aiuto ad Hassan, perché Dennis sta molto male. Il medico non sembra sorpreso della cosa.

Durante il viaggio di ritorno Hassan racconta ad Anna che Dennis aveva un cancro, che lui stesso gli ha asportato mesi prima. Da allora si è sottoposto alla chemioterapia e sembrava in remissione. Questo suo peggioramento lo preoccupa. Anna però sembra più preoccupata dell’effetto di questa notizia sul lancio dell’Isis 2. Per lo stesso motivo Dennis aveva imposto ad Hassan di non riferire della sua malattia al controllo missione.

Hassan a questo punto torna alla domanda che le ha fatto prima che venissero interrotti da Michelle. Perché Anna ha paura di lui?

Lei gli dice che è perché gli ricorda il padre. Hassan sa già che il padre di Anna aveva lasciato sua madre quando era incinta e si è reso conto da tempo che alla base dell’avversione della donna nei suoi confronti c’è un pregiudizio verso gli uomini di origine mediorientale, benché entrambi di fatto appartengano alla stessa etnia. Le suggerisce di cercare di risolvere le cose con suo padre, ma a quel punto lei gli confessa di averlo ucciso prima di partire per Marte, perché gelosa della sua nuova famiglia. Hassan accusa il colpo senza dare troppo a vedere il suo disappunto, ma ciò lo porta a raccontarle a sua volta che sono proprio i problemi psicologici dai quali è afflitta ad aver fatto in modo che venisse selezionata.

La NASA non voleva rischiare i suoi uomini migliori in quella prima missione, perché aveva mandato dei candidati con ottime competenze ma vari problemi personali, inclusi problemi psicologici, di salute e di dipendenza. Se fossero riusciti a portare a termine quella missione senza intoppi, sarebbe partita la seconda. Hassan avrebbe dovuto comandare l’Isis 2, ma dopo il forfait di Liang aveva accettato di prendere il suo posto, perché, secondo quanto dice ad Anna, temeva che non ci sarebbero state altre missioni e lui voleva andare su Marte.

Una volta arrivati alla Stazione Alfa, Hassan visita Dennis e scopre che ha delle nuove masse tumorali e che ormai è terminale. Non si capacita di questo improvviso peggioramento avvenuto in soli cinque giorni dall’ultimo check-up ed è preoccupato che nella stazione la schermatura contro le radiazioni non stia funzionando a dovere. La notizia fa perdere le staffe a Robert, ancora fuori di sé per l’incidente del giorno prima, che, accusato da Hassan di fare uso di ossicodone, lascia il gruppo, affermando che sarebbero tutti morti molto presto. Quando Michelle raggiunge il marito, Anna e Hassan si ritrovano a parlare da soli e quest’ultimo le dice che Dennis non è indispensabile per la missione e che la sua morte non richiederebbe l’invio di un nuovo equipaggio. Al contrario di certo bloccherà il lancio dell’Isis 2. Inoltre, anche se manderanno comunque un modulo di ritorno per inviare dei campioni, non permetteranno a nessuno di loro di salirci in mancanza di un sostituto.

A quel punto lo stesso Hassan fa una proposta provocatoria alla donna. Se uno di loro, che invece è indispensabile, morisse, la NASA dovrebbe per forza di cose inviare un nuovo equipaggio oppure la missione verrebbe dichiarata fallita e ai restanti verrebbe permesso di tornare sulla Terra.

Anna, inorridita dall’idea, ma soprattutto dal fatto che anche lei ci avesse pensato, si allontana.

Michelle e Dennis stanno parlando. Lui le dice che sta morendo, ma che è sereno, perché ha avuto l’occasione di andare su Marte con la donna che ama e sa che lei non resterà sola.

Le chiede, però, un ultimo favore.

È già buio e questa volta Anna si è rifugiata nell’osservatorio, sdraiata su una panca a guardare le stelle e piangere. Hassan la raggiunge e cerca di parlare con lei. Vuole scusarsi, ma Anna è diffidente.

A un certo punto, sopraffatta dalla situazione, si lascia consolare da lui e si rende conto di vederlo per la prima volta come è realmente: un suo collega e non un suo nemico. Sua madre l’aveva cresciuta insegnandole a stare alla larga dagli uomini di origine mediorientale, ma lei non può fare a meno di sentirsi attratta da Hassan.

Alla fine si lascia andare e i due fanno l’amore sul pavimento dell’osservatorio.

Dopo si trattengono a parlare, come non avevano mai fatto prima d’ora. Lui è molto più accomodante con lei. Scherza sul fatto che Anna si consideri diversa da lui nonostante entrambi siano di origine mediorientale. Infatti Hassan, che è canadese, è a sua volta figlio di una donna non mediorientale. Alla fine lui e Anna sono molto più simili di quanto lei creda, con la differenza che Hassan è vissuto in una famiglia felice e che è di fede musulmana. Anna si aggrappa a quest’ultimo aspetto, visto che lei è cristiana luterana, anche se non si ritiene molto credente, perché non riesce a capire quale sia il significato della fede. La conversazione torna sul padre di lei e Hassan afferma che lo ritiene un codardo. Ha fatto delle scelte sbagliate che non sono certo quelle di un buon musulmano.

Alla fine scherzano sul fatto che Hassan sia o meno un buon musulmano e che in caso contrario dovrà stare attento ad Anna, quando avrà fra le mani degli oggetti appuntiti.

Più tardi quella stessa notte, Robert si è introdotto in un ripostiglio dei medicinali per sottrarre dell’ossicodone. Dopo averne preso una scorta e ingurgitato tre compresse, sente del movimento nel corridoio. Tenendosi nascosto, osserva da lontano Anna e Hassan camminare abbracciati ed entrare nell’alloggio di quest’ultimo. Geloso, si avvicina prima all’alloggio, ma poi cambia idea e va nella sala comunicazioni, dove attende l’effetto dell’ossicodone, ascoltando musica e fumando della marijuana. A un certo punto la musica cessa e Robert sente una voce nella sua testa che gli dice che sa quello che deve fare. La cosa non lo preoccupa affatto, anzi lo fa ridere.

Marte, Stazione Alfa, sol 999

La mattina dopo Anna sta facendo una doccia nell’alloggio di Hassan. È pentita di aver passato il resto della notte con lui e cerca le parole giuste per andarsene. Quando esce dal bagno, lo trova inginocchiato sul pavimento. Sta pregando. La cosa all’inizio la intimorisce, ma quando Hassan, terminata la preghiera, si accorge di lei e le sorride, in qualche modo Anna sente meno il bisogno di andarsene.

Hassan le mostra una copia cartacea del Corano, scritto in inglese e con copertina in pelle, che era appartenuto a suo nonno. Questi l’aveva comprato al suo arrivo in Canada, per celebrare il connubio tra le sue

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