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Psicopatologia e Psicoterapia
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E-book74 pagine1 ora

Psicopatologia e Psicoterapia

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Info su questo ebook

Secondo le recenti stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità pare che nel mondo ci siano 450 milioni di persone che soffrono di disturbi mentali, neurologici o del comportamento, e che la gran parte di questi disturbi non siano né diagnosticati né trattati. Non esiste, invero, una linea di confine assoluta fra salute e malattia mentale.

LinguaItaliano
Data di uscita29 set 2012
ISBN9781301970384
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    Il libro introduce abbastanza bene al tema della psicopatologia.
    Utile per chi vuole farsi un'idea iniziale dell'argomento.
  • Valutazione: 5 su 5 stelle
    5/5
    bom livro

Anteprima del libro

Psicopatologia e Psicoterapia - Aldo Mariani

Secondo le recenti stime dell'organizzazione Mondiale della Sanità pare che nel mondo ci siano 450 milioni di persone che soffrono di disturbi mentali, neurologici o del comportamento, e che la gran parte di questi disturbi non siano né diagnosticati né trattati. Non esiste, invero, una linea di confine assoluta fra salute e malattia mentale. Sono quattro le diverse condizioni mentali che una persona può incontrare nel corso della vita:

- benessere mentale:

È la condizione in cui si vive quando esiste un buon livello di soddisfazione dei bisogni, insieme a una soddisfacente qualità della vita: equilibrio, serenità, tranquillità, accettazione del proprio stato individuale e sociale, ma allo stesso tempo curiosità e spirito di iniziativa contraddistinguono tale condizione. Certamente non è uno stato che si raggiunge una volta per tutte e per tutti uguale: nelle alterne situazioni dell'esistenza, il benessere mentale è l'obiettivo verso cui l'individuo tende costantemente;

- disagio mentale:

È la condizione in cui si vive quando si avverte uno stato di sofferenza, connesso a difficoltà di varia natura (negli affetti, nel lavoro ecc.), che comunque si presentano nella vita. Tensione, frustrazione, aggressività o tristezza caratterizzano questa condizione, senza tuttavia che si instauri alcun sintomo specifico. È bene tenere presente che, insieme alla condizione di benessere, una quota di disagio è parte integrante di ogni esistenza;

- disturbo o malattia mentale:

È la condizione in cui il soggetto vive quando non trova risoluzione alla sofferenza in cui lo pone la condizione di disagio, ovvero quando essa raggiunge livelli di intensità molto elevati. Si passa dal disagio al disturbo quando alla sofferenza prolungata o intensa si accompagnano alterazioni mentali o dei comportamenti. La sofferenza si clinicizza, cioè insorgono sintomi psichiatrici specifici: deliri, allucinazioni, ossessioni ecc. Sebbene la condizione di disturbo mentale non rientri nella vita normale, tutti, in situazioni particolari, possiamo incorrere in tale condizione. La condizione di disturbo può essere temporanea se curata efficacemente e in maniera tempestiva;

- disturbo mentale stabilizzato:

È la condizione in cui il soggetto vive quando il disturbo si cronicizza: dunque, perdurano nel tempo non solo le alterazioni mentali o del comportamento, ma anche la situazione che le ha determinate. Molto spesso il disturbo si stabilizza per non essere stato curato o per essere stato curato male.

Le quattro condizioni che abbiamo tratteggiato costituiscono il sistema di riferimento entro cui vanno riveduti e collocati i concetti tradizionali di malattia e di salute mentale. Infatti, la psichiatria moderna considera nettamente falsa e dannosa l'idea ampiamente diffusa nel senso comune, quella che divide la mente umana in due soli stati possibili, lo stato sano e lo stato malato. In realtà, quella che chiamiamo esistenza normale, comprende anche condizioni di disagio, che possono sfociare in veri e propri disturbi. Si tratta sempre di passaggi sfumati e graduali, spesso reversibili. Ciascuno di noi transita continuamente tra la prima e la seconda condizione, dal benessere al disagio e viceversa; qualcuno può trovarsi nella terza condizione, essere cioè soggetto a specifici disturbi; qualcuno può, infine, stabilizzarsi su un certo disturbo, ponendosi in una condizione di difficile reversibilità. Si vede chiaramente che l'idea che alcune teorie rifiutano è frutto di un pregiudizio ulteriore, che potremo chiamare manicheo, o del bianco e nero: la tendenza a dividere il mondo in due parti, malattia e salute, folli e normali. Un modo di vedere le cose apparentemente semplice, evidentemente primitivo, sicuramente dannoso.

Il Termine Psico-terapia, viene dal greco psichè (anima, soffio vitale) e therapeia (cura): in senso esteso fare psicoterapia significa quindi prendersi cura dell’anima. Eppure, per moltissime persone, e sfortunatamente anche per vari psicoterapeuti e le loro scuole, parlare di psicoterapia significa parlare della cura di una malattia della mente. Come risultato, si pensa alla psicoterapia come ad un procedimento lungo, magari noioso, in cui il cliente è il malato e il terapeuta lo cura; qualcosa destinato fondamentalmente a chi sta male, a chi ha qualcosa che non va. E' solo con gli anni ‘50 e con l’avvento della moderna psicofarmacologia, ossia con il primo composto in grado di agire sui sintomi psicotici facendoli regredire non in modo momentaneo ed aspecifico (come facevano i barbiturici, ad esempio) ma in maniera duratura e specifica, che nasce la moderna clinica psichiatrica ed insieme ad essa la possibilità di cure mentali specifiche sulla base di ipotesi biopatogenetiche biologiche per i

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