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I Disturbi della Memoria in Età Senile
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E-book43 pagine29 minuti

I Disturbi della Memoria in Età Senile

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Più della metà delle persone sopra i 65 anni lamentano una memoria meno efficiente. Nell’anziano la sensazione di una ridotta efficienza cognitiva e di calo della memoria deriva sia da fattori strettamente neuro-biologici sia da fattori psicologici e sociali che si intersecano e si rinforzano tra loro: il risultato più negativo è l’abbandono di ogni attività che richieda un anche minimo impegno cognitivo con conseguente isolamento e ritiro sociale. Le cellule nervose (neuroni) sono le unità elementari del cervello. Con l’invecchiamento si perdono progressivamente, ma grazie all’elevato numero di cellule nervose (ridondanza) ed alla capacità delle cellule residue di aumentare le connessioni tra di loro (plasticità cerebrale) il nostro cervello può riuscire a mantenersi funzionalmente integro fino a tarda età. Per mantenere in buona salute la memoria, questo testo si propone di fornire un valido ausilio per conoscere i meccanismi che regolano il suo funzionamento, come esercitarla e come prevenire ed affrontare adeguatamente i possibili disturbi strettamente connessi all’età senile.

LinguaItaliano
Data di uscita22 giu 2012
ISBN9781476078939
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    Anteprima del libro

    I Disturbi della Memoria in Età Senile - Viktoria Lange

    Il disturbo della memoria che accompagna l’invecchiamento è senza dubbio il deficit neuro-psicologico più noto e diffuso. Un numero sempre maggiore di persone vive con angoscia la percezione del calo del proprio rendimento cognitivo, lamenta improvvisi vuoti di memoria, prova un senso di inadeguatezza nei confronti di un mondo dove è aumentato enormemente il numero di informazioni che ci vengono fornite, ad un ritmo sempre più veloce. Più della metà delle persone sopra i 65 anni lamentano una memoria meno efficiente. Nell’anziano la sensazione di una ridotta efficienza cognitiva e di calo della memoria deriva sia da fattori strettamente neuro-biologici sia da fattori psicologici e sociali che si intersecano e si rinforzano tra loro: il risultato più negativo è l’abbandono di ogni attività che richieda un anche minimo impegno cognitivo con conseguente isolamento e ritiro sociale. Le cellule nervose (neuroni) sono le unità elementari del cervello. Con l’invecchiamento si perdono progressivamente, ma grazie all’elevato numero di cellule nervose (ridondanza) ed alla capacità delle cellule residue di aumentare le connessioni tra di loro (plasticità cerebrale) il nostro cervello può riuscire a mantenersi funzionalmente integro fino a tarda età. Per mantenere in buona salute la memoria, questo testo si propone di fornire un valido ausilio per conoscere i meccanismi che regolano il suo funzionamento, come esercitarla e come prevenire ed affrontare adeguatamente i possibili disturbi strettamente connessi all’età senile.

    IL FUNZIONAMENTO DELLA MEMORIA

    La memoria può essere definita come la capacità di conservare le informazioni e di recuperarle. In altri termini, è quell'insieme di funzioni localizzate nel cervello che ci consentono di registrare messaggi o informazioni grazie alla collaborazione degli organi di senso (udito, vista, tatto), di organizzarli e conservarli, di rievocarli allorquando lo desideriamo. La memoria sta a fondamento delle nostre capacità cognitive: come diceva già Cicerone: sapere è ricordare . Ogni aspetto della vita e del comportamento è strettamente associato e guidato dalla memoria delle esperienze passate: la memoria rappresenta lo strumento che consente di conservare nel tempo traccia delle conoscenze apprese e quindi

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